Oggi è domenica 1 marzo 2026, 4:45

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 54 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: mercoledì 8 gennaio 2014, 13:52 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2850
Von Ryan's Exp ha scritto:
La ALn990 OsKar è probabilmente la migliore riproduzione di automotrice FS (forse a pari merito con la ALn773).
E' quindi riprodotta con grande fedeltà di dettagli e dimensioni, anche riguardo alla carenatura; non a caso viene fornita nella confezione una carenatura con aperture più ampie, adatta alle esigenze dei plasticisti.
Non si può paragonare a questo modello l'imponente locomotiva americana in foto, poichè quest'ultima non ha carenature e quindi i carrelli, anche se a 4 assi, non hanno problemi a girare. Si potrebbero fare paragoni con altri modelli particolarmente lunghi e dotati di carenature (TEE, automotrici francesi, ecc.).


Effettivamente è bella, ben fatta e funziona molto bene sul mio plastico tranne... la circolabilità in un paio di punti. Non ricordo se avesse carenature ridotte per la circolazione sul plastico, dovrei andare a vedere nella scatola in garage, attualmente è come la vendono ed era sempre stata in vetrina.

Non ho inteso fare un raffronto diretto con altri mezzi ma solo sottolineare che sul mio plastico circolano senza problemi macchine americane che per lunghezza, dimensioni e rodiggio (anche con passo rigido assurdo come la Q2 a 5 assi...) sono molto più complesse e problematiche di un'automotrice BO-BO... :wink: Certo, lo so che le vecchie ALe 601 e l'RAe svizzero di Lima non circolano con le carenature ma sono modelli di 30 anni fa...

PS: comunque mi hai fatto venire l'dea di andare a vedere nella scatola se è dotata di carenature più "liberatorie"...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: mercoledì 8 gennaio 2014, 14:15 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2850
emiliano645 ha scritto:
Ma quella loco americana viaggia con la TES? :lol: :lol: :lol:


TUTTE le mie macchine americane circolano con una TES che significa in questo caso particolare "Trasporto Eccedente Sonoro" :D con la prescrizione che non più di 2 macchine contemporaneamente devono circolare sul plastico perché essendo tutte sonore solo singolarmente, o al massimo due loco contemporaneamente, è possibile ascoltarle ed apprezzarne il sonoro. Se sono 3 o più diventa un casino indescrivibile ! :mrgreen:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: mercoledì 8 gennaio 2014, 23:46 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 29 aprile 2010, 20:52
Messaggi: 713
Località: Lombardia
.


Ultima modifica di Umberto Fontana il lunedì 17 luglio 2017, 22:44, modificato 1 volta in totale.

Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: giovedì 9 gennaio 2014, 0:12 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2850
Personalmente il mio modello non aveva di quei problemi, ne ha altri non superabili: poca potenza dei motori che a 10 V non riescono a far girare il modello in modo accettabile dove tutti gli altri modelli vanno bene. O la mandi a 12 V, ma gli altri rischiano il deragliamento..., quindi o la fai girare da sola o la togli dalla circolazione. :roll: Ovviamente in analogico.... in digitale la frittata è diversa... :mrgreen:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: giovedì 9 gennaio 2014, 7:14 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6234
Località: Bruschi
Ottimo il lavoro di Carlo , ma che acquistando un modello da 280 euro , debba metterci mano , debba fare attenzione agli aereatori e isolatori che si staccano e spaccano solo a vedersi , che manchino i tiranti dei freni nei carrelli e che l'impianto elettrico sia da espiantare, vuol solo dire che il modello NON li vale e che è stato progettato con notevole sufficienza (ricordate Breda , etr 500 prima serie?)...evidentemente quando mettono assieme lunghezza del rotabile e motore il progettista và in confusione....


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: giovedì 9 gennaio 2014, 11:10 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
Messaggi: 1949
Località: Torino
Le 880 sono delle ***** sulle mi quando sono andata ad aprile si è sfracellato di tutto.
Una volta aperte prima di installare il decoder ho rifatto l'impianto elettrico e ho rifatto i contatti sulla spinetta.
Nonostante i vari lavori suggeriti da ttm le ruote della folle tendono a bloccarsi...come se non bastasse durante l'ultimo fremo meeting a metà della seconda giornata è schiattata la meccanica....adesso è ferma in una scatola in attesa di un colpo di coraggio per riaprirla.
Avessi usato gli quei soldi per fare beneficenza sarei rimasto più soddisfatto e quantomeno avrei aiutato un bisognoso.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: giovedì 9 gennaio 2014, 13:43 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2850
:mrgreen: Ma con quelle tue manone sicuramente le hai distrutte... :mrgreen:
Io ci sono andato il più delicato che potessi ma danni nell'aprirle li fai sicuramente... :roll: e poi stramaledici chi le ha progettate... :twisted:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: sabato 11 gennaio 2014, 12:17 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2850
Von Ryan's Exp ha scritto:
La ALn990 OsKar ...........viene fornita nella confezione una carenatura con aperture più ampie, adatta alle esigenze dei plasticisti.


Sono andato a ravanare nel garage/deposito dello scatolame dei modelli ed effettivamente nella sua scatola c'erano le carenature più ampie (oltre alle varie chiusure e aggiuntivi per le testate), gliele ho montate e ora gira perfettamente... :mrgreen: Certo, è meno bella da vedere ma i miei modelli DEVONO TUTTI poter girare sul plastico... :D
Ci sono anche i corpi carrello integrali, ovvero senza le rastremature in alto ma penso che puoi metterglieli solo in vetrina o per marcia in rigoroso rettilineo... :wink:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: mercoledì 15 gennaio 2014, 0:50 
Non connesso

Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 18:32
Messaggi: 430
Località: Palermo
Ciao a tutti,
ho smontato completamente il modello, sto ragionando su una serie di modifiche nel tentativo di migliorarle, sia di natura meccanica (montaggio di un carrello motore su ogni pezzo, un asse con due ruote con cerchio in gomma per ogni carrello motore), che elettrica (un decoder per pezzo, via la condotta passante originale e, soprattutto, via l'illuminazione del vano passeggeri che è una "dimensione" che non mi interessa..) ed estetica (tiranti freni di Claudio Mussinatto e, forse, modifica dei fari con quelli di tipo "automobilistico" montati a fine carriera).
La domanda è: dovendo ambientare il modello in epoca IV, è giusto lasciare il colore dei carrelli in castano (come li ha fatti mamma Acme) o, piuttosto, devono essere ridipinti in nero come sulle Ale 883?
Grazie a chi potrà essermi di aiuto.
Mario


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: mercoledì 15 gennaio 2014, 4:56 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 7 novembre 2007, 16:03
Messaggi: 1930
Località: sesto fiorentino
Mario,
condivido in pieno tutte le modifiche che hai proposto, io le avevo pensate ma non sarei capace di attuarle.

per la motorizzazione del solo carrello posteriore di ogni unità mi sarebbe piaciuto un motore tipo G della gloriosa Lima, cioè ad ingranaggi diretti sulle ruote. o analogo Fleishmann.
chiaramente che il passo delle carrello corrisponda...........la mia era una idea rozza, ora magari si ricorre ai carrelli Black Beetle, o meglio
scritti.

mi piaceva l'idea del "tipo G" in quando la forza centrifuga degli ingranaggi dà una certa inerzia e docilità sena il bisogno del volano per assorbire certi punti morti di funzionamento.

ho entusiasmo per la tua iniziativa perche è parallelamente pensata.
i due elementi saranno anche autonomi e potranno essere diversmente utilizzati ognuno anche con saltri mezzi..Le640 ecc. sempre che la tua tecnica di adattamento del gancio sia possibile o da considerare successivamente . se sarà possibile e/o attualizzabile.

se tutto sarà possibile, intanto progredisci, poi se il colore dei carrelli subiranno la "sporcatura d'uso", con un grafitaggio lordoso e lordoso ci contentiamo.
di impeto ti dico: fino lì procedi, nelle tue mani mi immedesimo io e nel cervello.
trascurare illuminazione passeggeri se il blocco è strettamente concepito.
se poi si considerano realistici attacchi singoli dei due singoli ALe880M+ALe880M con Le640 o intermedi Le680 allora l'oscuramento sarà da riconsiderare.per omogeneizzare le luci ella nuova composizione
....e magari in attesa delle ALe 880 a testate piatte, che io aspetto come la foca del circo che batte le pinne plaudente in attesa del cefalo dalla domatrice.
anche per le auspicabili ALe880 testate piatt.questa indicazione sarebbe personalente, la più attesa (da me)
slurp.
per i fanali bisognebbe indagare e lasciarli piccoli, così potrebbe essere plausibile l'incertezza del colore dei carrelli.
quelli automobilistici , seppur doverosi per vincoli di periodo rappresentato invadono l'armonia delle linee estetiche, ma se la realtà è così, profaniamo le linee e procedere per onore di realismo.
buon lavoro, vedi di migliorare la mia rozza idea della motorizzazione.
li gradirei, i motori, snche graciduli come gli altrettanto gloriosi pezzi Tarvisium che adottavano il "G" fluido o il cipollotto diretto rivarossi a vite s.f. molto rigido.................ma oltre 30 anni fà.
andavano sicuri, la scala era rivarosseggiante, la carrozzerria era lucida e dava un ottimo effetto metallo.
chi le aveva, avava un tsoro
attualmente mancano le ALn 880, le Tarvisium erano delle prosperose romagnole che usava in motore G di una loco da manovra dieselidraulica con vedetta sul tettoe 2 avancorpi, le ruote del carrello senza tiranteriaesterna. praticamente un adattamento a fagiolo.
Daniele Pecchioni
qualche errore di ortografia, il sonnifero sovrasta, ciao
beato chi questi lavori li sa fare.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: mercoledì 15 gennaio 2014, 14:49 
Non connesso

Nome: Emilio Totaro
Iscritto il: martedì 22 maggio 2012, 20:51
Messaggi: 3089
Località: Castellamare Adriatico - www.aternumlands.com
......supercazzola prematurata come se fosse antani......


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: mercoledì 15 gennaio 2014, 18:22 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:23
Messaggi: 1516
Località: Firenze
Mario, sul volumetto delle ELETTROMOTRICI DI PRIMA GENERAZIONE ci sono varie foto, quasi tutte in bianco e nero: in quelle dove è facile individuare le poche parti visibili del carrello, non noto differenze cromatiche con la parte inferiore della cassa, per cui sembrerebbe che siano tutti colorati in marrone vicino al castano. Tieni presente che le foto ritraggono le ocarine in servizio fino agli anni '80....
Nel testo non c'è alcun riferimento alla colorazione dei carrelli.
Nei miei ricordi di ragazzetto, non ho le mai viste con i carrelli neri.

ciao

Max


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: giovedì 16 gennaio 2014, 0:40 
Non connesso

Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 18:32
Messaggi: 430
Località: Palermo
quote d.pecchioni
Mario,
condivido in pieno tutte le modifiche che hai proposto, io le avevo pensate ma non sarei capace di attuarle.
per la motorizzazione del solo carrello posteriore di ogni unità mi sarebbe piaciuto un motore tipo G della gloriosa Lima, cioè ad ingranaggi diretti sulle ruote. o analogo Fleishmann.
chiaramente che il passo delle carrello corrisponda...........la mia era una idea rozza, ora magari si ricorre ai carrelli Black Beetle, o meglio
scritti.
mi piaceva l'idea del "tipo G" in quando la forza centrifuga degli ingranaggi dà una certa inerzia e docilità sena il bisogno del volano per assorbire certi punti morti di funzionamento.
ho entusiasmo per la tua iniziativa perche è parallelamente pensata.
i due elementi saranno anche autonomi e potranno essere diversmente utilizzati ognuno anche con saltri mezzi..Le640 ecc. sempre che la tua tecnica di adattamento del gancio sia possibile o da considerare successivamente . se sarà possibile e/o attualizzabile.
se tutto sarà possibile, intanto progredisci, poi se il colore dei carrelli subiranno la "sporcatura d'uso", con un grafitaggio lordoso e lordoso ci contentiamo.
di impeto ti dico: fino lì procedi, nelle tue mani mi immedesimo io e nel cervello.
trascurare illuminazione passeggeri se il blocco è strettamente concepito.
se poi si considerano realistici attacchi singoli dei due singoli ALe880M+ALe880M con Le640 o intermedi Le680 allora l'oscuramento sarà da riconsiderare.per omogeneizzare le luci ella nuova composizione
....e magari in attesa delle ALe 880 a testate piatte, che io aspetto come la foca del circo che batte le pinne plaudente in attesa del cefalo dalla domatrice.
anche per le auspicabili ALe880 testate piatt.questa indicazione sarebbe personalente, la più attesa (da me)
slurp.
per i fanali bisognebbe indagare e lasciarli piccoli, così potrebbe essere plausibile l'incertezza del colore dei carrelli.
quelli automobilistici , seppur doverosi per vincoli di periodo rappresentato invadono l'armonia delle linee estetiche, ma se la realtà è così, profaniamo le linee e procedere per onore di realismo.
buon lavoro, vedi di migliorare la mia rozza idea della motorizzazione.
li gradirei, i motori, snche graciduli come gli altrettanto gloriosi pezzi Tarvisium che adottavano il "G" fluido o il cipollotto diretto rivarossi a vite s.f. molto rigido.................ma oltre 30 anni fà.
andavano sicuri, la scala era rivarosseggiante, la carrozzerria era lucida e dava un ottimo effetto metallo.
chi le aveva, avava un tsoro
attualmente mancano le ALn 880, le Tarvisium erano delle prosperose romagnole che usava in motore G di una loco da manovra dieselidraulica con vedetta sul tettoe 2 avancorpi, le ruote del carrello senza tiranteriaesterna. praticamente un adattamento a fagiolo.
Daniele Pecchioni
qualche errore di ortografia, il sonnifero sovrasta, ciao
beato chi questi lavori li sa fare.


Ciao Daniele,
anche tu di Sesto? ci vengo spesso e quando posso mi incontro con Max e con Luciano, magari la prossima volta ci vediamo!
Per il resto, grazie per l'incoraggiamento, ti assicuro che già a smontarle si suda freddo.... :shock: :shock:
Motore G?... ma no, dai, il progresso è progresso, indietro non si torna.... :lol: vuoi paragonare un antidiluviano "G" al ns. motorino da scala N che non gira bene perchè striscia sul pavimento e che deve far girare tanti ingranaggi che non hanno una sede abbastanza ampia per scorrere liberamente e mettere in moto, a loro volta, delle ruote che "inciampano" dappertutto e girano fuori centro come quelle della macchina dei Flintstone?... :twisted: :twisted: :twisted:
Ironia (purtroppo facile, in quanto costosa.... :roll: :roll: ) a parte, penso di avere qualche ideuzza per migliorarne il funzionamento e, per fortuna, ho un amico col tornio che mi modificherà le due ruote da dotare di anello di aderenza visto che, alle mie due garbate richieste di avere due ruote con gola come ricambio, mamma Acme non si è nemmeno degnata di rispondere, neanche con un vaffanculo che già, da consumatore, per me sarebbe stato meglio del loro istituzionale silenzio.
Polemiche (o giuste rimostranze?) a parte, visto che metterò due decoder, i due pezzi saranno elettricamente indipendenti, al limite solamente collegati con gancio Almorose per avere un passo elettrico molto lungo e far stressare meno i due piccoli motori. Non penso di utilizzarle isolate in quanto, pur essendoci i pezzi per chiudere l'intercomunicante, non c'è quello per chiudere il vano del gancio (che resterebbe proteso a mo di baionetta...) ed esteticamente (non mi sogno di aprire e richiudere la cassa per togliere e rimettere il gancio ogni volta) la cosa non sarebbe il massimo; e niente rimorchiata intermedia perchè mi sa che la motorizzazione è al limite, il le 640 posso sempre utilizzarlo con la Ale 840!
La mia idea è quella di segare esattamente a metà il telaio metallico e innestarne (con qualche piccola e necessaria modifica) la metà anteriore sulla rimorchiata, in modo da avere i due carrelli posteriori e limitrofi motorizzati; l'asse con l'anello di gomma avrà l'altra ruota tornita per ricevere il secondo anello e girare in modo più regolare dando anche maggiore aderenza e, speriamo, meno slittate.
Per i fanali, dopo attenta...... riflessione notturna, lascerò quelli di origine, sulla monografia citata da Max si vede che alcuni esemplari li hanno praticamente avuti fino alla fiamma ossidrica, in questo modo potrò ambientarle anche nei primi anni '70, in epoca fine vapore.
Pantografi da sostituire con gli Mdf commerciali, già arrivati in officina! :wink:
Sul colore dei carrelli.... Max dice giustamente che sulle foto (alcune sono anche a colori) del volumetto che ho anch'io sembrano in castano... sempre sullo stesso volume quelli delle coeve 883 appaiono invece chiaramente neri, probabilmente il fatto è che le 790 non avevano un vero e proprio carrello esterno alle ruote e che quindi l'effetto sabbiatura donato dalla corsa sui binari finiva secondo me per avere la meglio su un colore nero che nessuno si sognava forse di ridare sui tiranti dei freni o sulle balestre della sospensione... chissà... probabilmente li farò in "quasi nero" e poi li insozzerò con colore sabbia/marrone ad aerografo ad imitazione di quanto si vede in foto...
Per i freni, ieri ho provato a fare un buco da 0,3 con girapunte a mano sulla parte inferiore dei due ceppi di una ruota, dentro il quale inserire una spina di acciaia armonico (corda di mi cantino...) che serva da "perno" per inserire poi i tiranti in fotoincisione di Claudio (Mussinatto), in modo da poterli fissare con cianoacrilica su qualcosa di stabile e non in modo... random, semplicemente appoggiati sui ceppi, risultato riuscito appieno seppur con qualche trepidazione per la delicatezza dei ceppi stessi.
Questa la teoria... vediamo adesso come me la caverò in pratica! :roll: :roll:
Ciao anche a Max!

Mario


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: sabato 4 ottobre 2014, 11:40 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
Messaggi: 1949
Località: Torino
Premettendo che non so quale forzami stia frenando dallo scaraventare tale modello fuori dalla finestra.
Qualcuno è riuscito a migliorare la scorrevolezza della folle ? Ho provato tutte le modifiche di TTM ma di fatto la folleè dura da muovere e la prima coppia di ruote sul primo carrello addirittura tene a non girare.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Info su ALe 790/880 Acme
MessaggioInviato: sabato 4 ottobre 2014, 12:35 
Non connesso

Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 13:02
Messaggi: 2798
Località: ROMA
Secondo me è tragicamente folle far scorrere una 880 folle di Acme.
Una follia........ :oops: :oops: :oops: :oops: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 54 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 22 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl