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Causa indisposizione del moderatore, mi tocca intervenire a me, cosa che odio fare, visto che comunque si fa, si sbaglia.
Brevemente: 1) il thread sta prendendo una piega gossippara che sarebbe meglio frenare; oltretutto molte delle affermazioni date per informazioni sono in realtà opinioni e quindi stanno fuorviando la discussione 2) la E 626 Rivarossi è annunciata con una foto e -ad oggi- nulla più. Hornby non ha mai chiarito ufficialmente se si tratti di un modello nuovo o abbia intenzione di rilevare le attrezzature usate da Big Models. Sono affari complessi e non solo non mi va di metterci bocca a me, ma è bene che tali questioni restino confinate nella sfera delle problematiche societarie-industriali, mentre questo è un forum di modellismo! 3) Sorvoliamo sulle questioni di proprietà intellettuale, progetti e stampi: ogni produzione è un caso a se, e dipende dagli accordi stipulati tra le parti, quindi o si era presenti quando hanno firmato i contratti o... sono chiacchiere da bar. 4) inoltre vero che oggi fare uno stampo costa proporzionalmente meno di 30 anni fa, ma l'equazione "un modello=uno stampo" è errata. Un modello sono... parecchi stampi, negli anni 70 per fare una nuova loco bastavano 4-8 stampi (cassa, vetri, carrelli, trasparente fanali, dettagli vari), la meccanica era standard. Esempio brutale: oggi nessuno si sognerebbe di mettere il carrello della E 636 sul caimano (RR lo faceva, negli anni 70! e non te lo regalavano!). Quindi rilevare i "tooling" di un modello ha senso, se il prezzo è adeguato. 5) (OPINIONE) Se un modellista ha "necessità" di avere subito un E 626 (le necessità sono soggettive: non si discutono, alle domande si risponde...) pure io vedo bene -allo stato attuale delle cose- la soluzione E 626 Roco. Non sarà ultimo grido, ma dicono si trovi anche usata a prezzi accettabili e se si riesce a pagarla poco magari è l'occasione per metterci le mani sopra e divertirsi un po'! Che poi, è anche lo scopo del nostro hobby! Poi, mettiamo che nel 2015 esce la E 626 Rivarossi, nessuno vieta di comprare anche quella e rivendere il Roco elaborato! 5 bis: aggiungo per quanto riguarda la digitalizzazione dei modelli Roco pre-interfaccia NEM, ricordo che non sempre la cosa è semplicissima:Roco "riempiva" spesso l'interno con blocchi di lega metallica, per la felicità dei plasticisti (massa elevata, e forza di trazione esuberante) quindi trovare posto per il decoder può non essere una passeggiata; altro problema, l'impianto elettrico è spesso di tipo "automobilistico", cioè un polo del motore è a massa col telaio, e da qui collegato alle ruote di un lato del modello; mentre per digitalizzare un modello non ci deve essere contatto elettrico diretto tra rotaie e propulsore, che deve essere alimentato SOLO dal decoder. 6) (INFORMAZIONE) la E 626 Roco e quella BIG Models, provengono senza dubbio alcuno da attrezzature completamente diverse, non facciamo confusione! 7) (SUPPOSIZIONE) Probabilmente la produzione della E 626 Roco si è arrestata perché le attrezzature sono datate (costi di produzione elevati) o si è verificato qualche guasto allo stampo (troppo costoso da riparare); (ORGOGLIO LIMISTA) certo che a questo punto dobbiamo rendere onore a chi ha fatto gli stampi della D 342 Lima prootta in centinaia di migliaia di pezzi... dal 1963 (codice art. 8023, poi 8068, poi 8227... e poi....) fino a pochi anni fa... e finita negli start set per tutto il pianeta nelle livree più assurde.
Vi prego in ginocchio di non insistere nel gossip e perdonarmi se nel ripulisti che sto per fare taglio qualcosa che non dovrei.
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