centu ha scritto:
Dario Durandi ha scritto:
Alessio la differenza è sottile.
Innanzitutto si parlava di e428 di cui, a mio parere, non si sente la mancanza.
Per doppioni io intendo altro: le 851 di 2 (forse 3) produttori diversi che usciranno quasi in contemporanea o anche le ultime e636/e645 che si trovano ancora nei negozi.
Tu auspichi altre versioni di uno stesso modello: quelle sono auspicabili per accontentare quanti più modellisti possibile (quello che per esempio è successo proprio con le e428 che si trovano in tutte le salse).
Dal punto di vista dei produttori però è sempre un rischio: l'invenduto aumenta (vedi appunto le e428 e le articolate)
Il mercato fermodellistico in Italia si è evoluto (o involuto a seconda dei punti di vista): sono passati i tempi in cui riusciva ad assorbire, per esempio, 2 e636 di Roco all'anno.
Giusto per sfottere un po' Bruno. Una variante in epoca III di una e646 richiede un discreto investimento per delle modifiche che non vengono pienamente comprese, la 97esima riverniciatura di una Taurus in versione "buffone" costa molto poco e ha un appeal maggiore perchè comunque viene vista come diversa rispetto alle altre 96.
(A proposito di Taurus: a furia di produrre arlecchinate è praticamente impossibile trovare la classica versione ÖBB rossa con il logo vecchio).
ok Dario..ma se domani Lima dovesse rifare (esempio) le e645....uscirebbe una polemica perchè "inutile", "già fatto", "con tutto quello che c'era da fare" ecc ecc ecc
invece io che a suo tempo non l'ho presa (e magari anche altri) una bella e645 isabella la prenderei.
se invece le ditte dovessero ascoltare quelli che dicono "inutile", "già fatto", "con tutto quello che c'era da fare" ecc ecc...chi si affaccia oggi al modellismo, oppure chi nel tempo non ha fatto a tempo ad acquistare certi modelli, cosa dovrà fare ?
aspettare che questi ultimi vendono parte della propria collezione ?
esce quello che esce, esce quello che deve uscire....ed è fin troppo.
che siano 2 od anche 3 ditte che fanno la stessa cosa, negli ultimi 10 anni è uscito praticamente tutto di ciù che un appassionato medio poteva vedere passare sul binario sotto casa propria.
la e400, che fino ad ora nessuno ha mai prodotto, è probabile che ben pochi le ricordano dal vero, ed ancora meno sanno cosa fargli trainare.
ah già...ma forse questi piccoli particolari importano poco
Nulla vieta ai produttori di rieditare dopo qualche anno un modello gia' fatto, magari con qualche variante per renderlo appetibile anche a chi lo possiede gia'. Per me, ad esempio, e' così per gli E428: ormai ne possiedo piu' di 10. E sono tutti diversi l' uno dall' altro...
Ognuno di noi ha i suoi "desiderata". Se l' orda di versioni delle elettriche articolate soddisfa il mercato bene ( per i produttori ... ), male per chi non le desidera particolarmente, che, giocoforza, acquistera' qualcosa d' altro o ... non acquistera' nulla.
Tu hai nominato la E400, elettrica prodotta al vero in soli 4 esemplari, ma, tanto per fare un esempio, per quello che riguarda le elettromotrici e relative rimorchiate, vero nerbo delle ferrovie secondarie italiane elettrificate, solamente quelle di 1a generazione sono state finora prese ( quasi ) "seriamente" in considerazione dai produttori: Ale840 di Vitrains, Ale790/880 di Acme, Ale540 di OsKar ( che deve ancora uscire ... ). Delle elettromotrici di 2a generazione ne mancano un bel po', dato che sono state riprodotte solamente le Ale803 di BigModels ( marchio peraltro scomparso... ) e le Fanta di Acme.
Tu desideri una E645 di 2a serie, io desidero una nuova produzione, magari aggiornata e migliorata, delle Ale840 e delle Ale790/880, che, all' epoca non acquistai perché non mi convincevano per diversi aspetti. Idem per me fu per il binato Breda ( bello l' Acme, ma funzionava male, brutto il Roco, ma funzionava bene ).
A volte i produttori, dopo un po' di anni, poterebbero anche riprendere a mano modelli gia' realizzati, proponendoli migliorati.
Costa senz' altro meno che realizzare un modello ex novo...
Saluti
Stefano.