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Secondo una recente ricerca promossa da Ipsos, in Italia i fermodellisti sarebbero un vero esercito composto da migliaia di fanatici adepti. La maggior parte di costoro è affetta da una passione che li porta a frequentare negozi, mercatini, siti specializzati ed aste on line per trovare pezzi rari e tanto agognati.
Questa passione per alcuni è benefica, per altri si può trasformare in un'ossessione che i neurologi hanno etichettato come disfunzione cerebrale.
Probabilmente è quanto succede a coloro che del fermodellismo ne fanno una ragione di vita, una vera e propria malattia.
Secondo King, alla base della trenite c'è un ideale di completezza e di perfezione non disgiunto, soprattutto in alcuni casi, da una certa pignoleria e da un desiderio di rivalsa.
Allude a persone con l'hobby della collezione di modellini ferroviari, oggetti spesso conservati in vetrinette stipate all'inverosimile, e quasi sempre impossibili da spolverare.
Ma perché si acquistano modellini?
E quando un hobby salutare in grado di sviluppare grandi amicizie da passione diventa una malattia?
Gli appassionati di modellismo ferroviario si possono considerare dunque degli alienatii?
Se così fosse, vivremmo circondati da squilibrati.
Ma qual è dunque l'identikit psicologico del fermodellista? Il desiderio di possesso ed il perfezionismo sono le due motivazioni principali, spesso congiunte ad un ideale di completezza da raggiungere con ostinazione e pignoleria.
L'esigenza di possesso dei modelli è una tendenza che nasce naturalmente nella prima infanzia, e questa oltre a dare sicurezza, autostima e gratificazione, aiuta a prendersi cura degli oggetti che si amano.
Dunque è un hobby salutare, può limitare lo stress ed aiutare a curare malattie, creare reti di amicizie con cui condividere gli stessi interessi....... A meno che da passione non si tramuti in ossessione......
Infatti questo grande amore può degenerare patologicamente in trenite, trasformandosi in un esigenza assolutistica o addirittura in un disturbo ossessivo-compulsivo. Il desiderio di possesso ha conseguenze emotive, persino la manutenzione maniacale dei modelli assume le sembianze di un rituale.
Occuparsi di trenini è l'unico modo per tranquillizzarsi. In alcuni casi l'oggetto agognato acquista un valore erotico alla soglia del feticismo.
Secondo un team di neurologi statunitensi queste tendenze ossessive potrebbero avere anche un'origine biologica: un'alterazione del cervello (soprattutto la parte destra).
Per scoprirlo, i ricercatori hanno studiato persone che, dopo un trauma, avevano accentuato una propensione a collezionare oggetti, e li hanno confrontati con altri pazienti che, pur traumatizzati, non avevano alcuna tendenza.
Steven Anderson, uno degli autori della ricerca afferma che delle alterazioni in un'area del lobo frontale della corteccia, in particolare sul lato destro, sono risultate evidenti in tutti i maniaci del fermodellismo.
Tutto razionale, ma voi credete a King?
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