Prendo spunto dall'articolo del Benedetto nostro sull'ultimo TT riguardante gli accessori per impostare una discussione sui "movimenti" in ferrovia.
Intendo riferirmi a quel punto nel quale si richiede un segnale ad ala a "movimento lento"
A parer mio non dovrebbe aver motivo di esistere in quanto questi segnali venivano generalmente azionati a "filo" ed il dispositivo di manovra consisteva in una leva con cottrappeso.
Ora, dando per scontato che nessun ferroviere ha voglia di fare pesi in orario di servizio, noto che i cottrappesi vengono manovrati in maniera rapida da un punto di stallo all'altro.
In questa maniera il movimento provocato è ragionevolmente rapido ed immediato; prova ne sia che una volta mi trovavo fermo ad un segnale ad ala, ovviamente ero al finestrino a guardare linea e paesaggio, ad un certo punto si ode un botto, guardo il segnale e noto che l'ala si era abbassata e tutto i lsegnale oscillava con tutta la piantana

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A pensarci bene anche gli scambi azionati a mano si comporterebbero in maniera analoga: il manovratore "butta" il contrappeso da una parte all'altra, poi, grazie agli attriti interni del sistema gli aghi si spostano lentamente.
A voi altre osservazioni, magari in certi casi sono stati usati servomeccanismi che provocavano movimenti meno impetuosi....
Al solito: che sa, parli
Ciao.
Massimo