carlog69 ha scritto:
Bellissima e affascinante idea,
però la gente, noi semplici miseri mortali siamo scottati dai cambiamenti annunciati senza riscontri immediati (della serie :"adesso lo smontiamo, poi si vedrà", e ditemi se molte cose spesso non vanno per questo verso?"): quante cose sono state "toccate" e non hanno più rivisto la luce....
Rimango solidale coi fermodellisti e appassionati tutti di ferrovia bresciani e non che vogliono che non si tocchi nulla.
(di questi tempi, poi...)
Come biasimarti, quello che dici nel 90% dei casi (quindi nella norma) corrisponde al vero.
Esiste, però, un 10% di occasioni in cui chi si trova a battagliare con la Pubblica Amministrazione, sapendo giocare al meglio le opportune carte ed andando a pungolarla nel punto giusto, la spunta (non si parla, certo, di tempi brevi .... ma questa è l'Italia

).
Nello specifico, le "carte" da giocarsi potrebbero essere rappresentate dalla disponibiltà del Club, di fronte all'abbandono delle vecchia sede ed alla necessità di reperirne una nuova, consona e dignitosa, di offrire la propria disponibilità a diventare responsabile e curatore di un "Museo Bresciano dei Trasporti",
magari patrocinato da una fondazione ad hoc costituita dal club stesso, da "Brescia Mobilità ( la municipalizzata dei trasporti, del gruppo A2A), dalle Ferrovie Nord, dalle Società di navigazione dei laghi di Garda ed Iseo e dalla società "Gabriele D'Annuzio", che gestisce l'areoporto di Brescia-Montichiari.
Certo,questa è solo fantasia, ma si tratterebbe di un do ut des dai risvolti positivi per il CFB: nuova sede, nuovo plastico sociale, nuovo punto di riferimento per gli appassionti, nuove sfide e responsabilità nei confronti della collettività e, questo non guasta, anche fondi sicuri.
Sono certo che la nuova generazione del CFB sarebbe in grado di affrontare questa sfida, se lo volesse.
A Primolano c'è gente che stà realizzando il sogno di riportare il vapore in Valsugana rimettendo in piedi da zero un complesso ferroviario destinato all'abbandono e ridando "vita" ad una locomotiva, fornendo agli appassionati di tutta Italia un sicuro polo d'attrazione, sulla scorta delle innavicinabili steam railroads inglesi.
Soci CFB, siete voi da meno?