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Concordo con cosa dice il Sig.Ulivelli, io ho prodotto solo una manciata di modelli (trifase) rispetto ai 2550 della Bissel, che ha una storia di molti anni, ma qualcosa l'ho capito anch'io. Oltre che montato ho anche progettato e realizzato master, senza usare alcun pezzo del commercio se non i motori Faulhaber, che a essere sincero, non amo nemmeno molto, ma sembra che commercialmente qui in Italia siano quasi obbligatori. I modelli trifase sono assolutamente affascinanti, ed io ho deciso di buttarmi a costruirli in un lontano passato proprio dopo aver letto una recensione di un modello Bissel...
Le produzioni coreane, bisogna essere sinceri, non sono affatto esenti da difetti, ma hanno anche molti e grossi pregi. Si tratta di modelli dalla buona meccanica, solitamente assai silenziosi e ben assemblati e verniciati, e particolareggiati in maniera elevata, a volte molto elevata.
MA. Meccanicamente sono molto precisi, ma spesso non funzionano come dovrebbero. Sono dotati di molleggio per ogni singolo assale, ma le molle (almeno fino alle produzioni più recenti, di 1/2 anni fa) erano molto dure, non lavoravano, come se non ci fossero. Dati i bordini molto molto bassi, intorno a 0,35/0,4 mm, questo significa che questi modelli, che potenzialmente andrebbero anche bene, sviano quasi di continuo sui binari commerciali posati non perfettamente. Ho visto personalmente cascare una 743 Fulgurex da più di un metro di altezza, da un ponte a singolo binario di un plastico, perchè sviata. L'ho raccolta io mentre il proprietario era svenuto ;((( Sono per lo più assai ben assemblati, ma a volte, per me inspiegabilmente, presentano delle leggerezze di montaggio piuttosto visibili: camini montati storti sulle loco a vapore, bielle (che sono microfuse e successivemente lavorate a macchina, non fotoincise) a volte storte come banane, benchè di fatto precise perchè il modello va benissimo. Potrei andare avanti. Molti di questi difetti li ho aggiustati personalmente, li conosco bene. Ma vi garantisco che su un mio modello, che nell'insieme può definirsi inferiore ad una realizzazione coreana, io riesco ad essere più costante nella produzione: forse perchè quello che costruisco (a casa mia) lo guardo, e conosco come è fatto quello vero, perfettamente.
I modelli in ottone coreani a volte presentano particolari sbagliati, esattamente come quelli in plastica del commercio. Particolari anche importanti, omessi, oppure particolari finissimi e precisi ben montati in un certo punto, dove al vero c'era tutt'altro oppure non c'era proprio nulla. E' successo particolarmente con l'interno cabina delle locomotive a vapore; molte hanno l'intera gamma dei particolari totalmente sbagliata o ripresa da cabine di altri gruppi, come dire (faccio un esempio, non prendetelo alla lettera) che una 691 viene riprodotta con la cabina di una 740. Ma questo non è colpa della ditta produttrice in estremo oriente, succede perchè chi segue il progetto non è ben documentato, o non ha notato l'errore sul prototipo, o non gli importa nulla, oppure perchè il responsabile del progetto segnala giustamente ogni problema, e avrebbe conoscenza e possibilità di far realizzare un modello assolutamente perfetto, ma il finanziatore alla terza modifica si stufa e decide che va bene così, sì è già andati oltre a sufficienza per la conoscenza media dell'acquirente tipo.
Ci sono molti punti di vista, tutti rispettabili, dato che ognuno in un hobby è giustamente libero di goderselo come vuole. Il mio personale punto di vista è che i modelli in ottone coreani sono di qualità e fattura elevata (ad di là della qualità della documentazione fornita per realizzarli, questo è tutt'altro discorso), presentano belle soluzioni, hanno un'ottima meccanica anche se non adatta ai plastici medi, tipo i modulari. Hanno particolari in numero impressionante, difficilmente ottenibili alle nostre latitudini a motivo della difficoltà di ottenere microfusioni così fini e qualitative. Diciamo che a mio parere rappresentano l'aurea mediocrità del modellismo - e con questo non intendo nulla di diminutivo; lo stesso parere ce l'ho per i modelli cinesi in plastica. Hanno cioè una elevata qualità MEDIA, me difficilmente toccano l'eccellenza; sto parlando almeno per le produzioni per l'Italia, di modelli in ottone coreani per la Francia, Germania o USA non me ne intendo anche se mi sembra che siano più curati e meglio progettati e documentati, almeno all'apparenza. Diciamo che per la qualità che offrono e per i numeri in gioco, per ottenere un prodotto simile in Italia a livello artigianale, considerando una lavorazione che costi anche solo 20€ l'ora, un pezzo in ottone H0 simile dovrebbe costare intorno ai 5000€, forse più. A mio parere, infatti, e parlo da piccoli-ssimo produttore, produrre ottone in Italia non ha semplicemente senso, se non per se stessi. Quest'ultima cosa la auspico invece alla grande, dato che non c'è lavoro di più grande soddisfazione di costruire in proprio un modello in metallo.
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