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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: mercoledì 10 febbraio 2010, 12:45 
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Iscritto il: venerdì 16 maggio 2008, 8:52
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GLIFO ha scritto:
http://www.interrail.it/bissel/load.php?idpagina=14


bellissime !!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: giovedì 11 febbraio 2010, 0:55 
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Nome: Maurizio Bellesia
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 18:05
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Località: MATVTIA
...Bellissimi modelli....
Queste 552 sono straordinarie.

Non c'è niente da fare....il fascino che "sprigionano" i modelli trifase -ovviamente secondo il mio punto di vista- non ha paragoni.
Reggono il confronto -addirittura, e sempre secondo ME- solo le vaporiere.

Senza nulla togliere al resto,un plastico in trifase, anche piccolino, dà sensazioni di ferrovia dei tempi che furono, nemmeno troppo lontani....un periodo nel quale le ferrovie si avviavano verso la modernizzazione, ma esistevano ancora in certe parti dell'Italia situazioni ferroviarie obsolete ma fascinosissime.
Poi con la digitalizzazione....con il Loksound....personalmente voglio mettere un Seuthe dentro l'avancorpo posteriore.....delle mie E432.

Ho fra le mani il libro "Viaggio in Trifase" della ACME uscito in questi giorni.
Bene, vi dico che è una perla straordinaria. A mio giudizio, uno dei migliori libri mai pubblicati in Italia.
Ci sono immagini ferroviarie irrinunciabili, per un appassionato, al di là del "discorso trifase".
Poi, se uno incomincia ad apprezzare il trifase....è finita!
Concludendo, ben vengano i modelli annunciati in questi mesi e che abbiamo potuto toccare con mano a Norimberga.
Fra modelli in avanzata fase di costruzione e modelli annunciati, toccherà al mercato rispondere.
Urge un produttore che si faccia carico di una palificazione a prezzi umani; per quanto mi riguarda il trifase, con adeguato contorno di vapore, sarà protagonista sul mio futuro plastichetto, che conto di iniziare quest anno.

Salutoni a tutti, ciao.
Maurizio


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: giovedì 11 febbraio 2010, 8:41 
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Iscritto il: venerdì 16 maggio 2008, 8:52
Messaggi: 244
Maurizio il Vaporista ha scritto:
...Bellissimi modelli....
Queste 552 sono straordinarie.

Non c'è niente da fare....il fascino che "sprigionano" i modelli trifase -ovviamente secondo il mio punto di vista- non ha paragoni.
Reggono il confronto -addirittura, e sempre secondo ME- solo le vaporiere.

Senza nulla togliere al resto,un plastico in trifase, anche piccolino, dà sensazioni di ferrovia dei tempi che furono, nemmeno troppo lontani....un periodo nel quale le ferrovie si avviavano verso la modernizzazione, ma esistevano ancora in certe parti dell'Italia situazioni ferroviarie obsolete ma fascinosissime.
Poi con la digitalizzazione....con il Loksound....personalmente voglio mettere un Seuthe dentro l'avancorpo posteriore.....delle mie E432.

Ho fra le mani il libro "Viaggio in Trifase" della ACME uscito in questi giorni.
Bene, vi dico che è una perla straordinaria. A mio giudizio, uno dei migliori libri mai pubblicati in Italia.
Ci sono immagini ferroviarie irrinunciabili, per un appassionato, al di là del "discorso trifase".
Poi, se uno incomincia ad apprezzare il trifase....è finita!
Concludendo, ben vengano i modelli annunciati in questi mesi e che abbiamo potuto toccare con mano a Norimberga.
Fra modelli in avanzata fase di costruzione e modelli annunciati, toccherà al mercato rispondere.
Urge un produttore che si faccia carico di una palificazione a prezzi umani; per quanto mi riguarda il trifase, con adeguato contorno di vapore, sarà protagonista sul mio futuro plastichetto, che conto di iniziare quest anno.

Salutoni a tutti, ciao.
Maurizio


concordo pienamente! sicuramente il mercato risponderà positivamente. se gli artigiani costruiscono in ottone questi gioielli e li vendono a prezzi elevati figuriamoci un modello commerciale a prezzi contenuti (diciamo...250 euri) come verrà acquistato. speriamo non ci siano errori come molte case modellistiche stanno facendo. io direi non fate doppioni ma modelli non in produzione...


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: giovedì 11 febbraio 2010, 9:07 
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Iscritto il: mercoledì 14 novembre 2007, 13:01
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Ha proposito del libro di ACME viaggio in trifase, vorrei sepere se gli argomenti trattati si riferiscono più all'epoca I/II d'origine o agli ultimi anni di esercizio. Una nota sui modelli Bissel: personalmente ritengo il rapporto qualità/prezzo, diciamo, non eccelso. Se si devono spendere cifre intorno ai mille, io punterei sui Lemaco/Fulgurex.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: giovedì 11 febbraio 2010, 10:28 
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Iscritto il: mercoledì 17 dicembre 2008, 13:09
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Salve sul rapporto qualita' prezzo ci sono da dire un po' di cosette,intanto fulgurex l'ultimo modello trifase, se non erro svizzero, mi sembrava una macchina piuttosto spoglia per 1400e,sicuramente meglio Lemaco.
I prezzi Bissel sono un po' rimasti quelli di 10 anni fa, nel periodo dove la situazione andava meglio quando andava peggio.
Poi commercialmente parlando macchine come la 552 fatta da BISSEL nel 96, pezzo ancora oggi esclusivo, come la 332 fatta nel lontano 1992 ci si puo' giocare le 50 100e in piu',ma mi sento di dire dopo aver costruito 2550 macchine in ottone che non è proprio questo il problema in questo campo.
Lemaco è contenuta tra 1200 e i 1400, ultimamente sto riprogettando l'intero parco con tecniche di montaggio molto piu' veloci, risultato ,tra un mese usciranno la 331 e 332 ,ad esempio, a 1200e e non piu' a 1550e.
Pensiamo anche che i signori Lemaco Top Train,Fulgurex, e compagnia bella producono nel solito paese ,la Cina o giu' di li, tutti guadagnano senza fare un ca.., nel sottocoda a noi.
Io invece sono italiano e mi è stato proposto di andare a produrre la, ma mi dispiace tanto se non la penso in maniera globale, ma io muoio qui.
Saluti
Ulivelli Ulivero Bissel
Il trifase prima degli altri


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: giovedì 11 febbraio 2010, 10:58 
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Iscritto il: mercoledì 14 novembre 2007, 13:01
Messaggi: 43
Località: Locorotondo
Caro Glifo (Bissel), concordo pienemente con l'antiglobalizzazione infatti io possiedo un solo modello "dei gialli". Ora, posso capire il suo punto di vista "di parte", ma il mio voleva essere un discorso incentrato esclusivamente sulla qualità, non sulle strategie commerciali di cui sopra. Tanto per intenderci, i modelli Lemaco hanno una mole notevole di pezzi e particolari in media 500/600, sono predisposti per il digitale, hanno cabine arredate e illuminate, porte apribili, tengono benissimo il mercato. Di quanti si può dire la stessa cosa? Ben vengano modelli italiani con caratteristiche simili e/o superiori e, se ci mettessimo un prezzo competitivo...tombola!! Sarei il primo acquirente.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: giovedì 11 febbraio 2010, 12:33 
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Iscritto il: mercoledì 17 dicembre 2008, 13:09
Messaggi: 133
Sara' che sono rimasto indietro negli aggiornamenti,ma l'ultima macchina che ho preso in mano di Lemaco ,una 331,di qualche mese fa,chi la comprata l'ha pagata 1300e,non ho mai visto prezzi inferiori sul trifase,poi che loro con la mano d'opera cinese possano fare tanto e noi no(per inciso sfido chiuque a trovare viti autofilettanti da 1.6 ,1.4, 1.7 e dico una cazzata in confronto a un progetto), è chiaro che moriremo tutti in Italia, e non solo il modellismo nostrano,ma tutto cio' che è in libero mercato in concorenza con l'impero cinese,alla fine compreranno solo gli statali e non tutti,naturalmente fino ache i poveri pagheranno le tasse.
STO RIPENSANDO DI TORNARE A LAVORARE NELL'ARMIERO DOVE HO LAVORATO PER 18 ANNI ,FINCHE' C'E' GUERRA C'E' SPERANZA,O MI RITROVO UN MISSILE OTOMAT MADE CHINA???
SE FOSSE VERO ALLA FINE SCOMMETTO CHE FUNZIONEREBBE MEGLIO!!
Saluti
GLIFO


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: giovedì 11 febbraio 2010, 15:54 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 1:10
Messaggi: 301
Località: Bra (CN)
Concordo con cosa dice il Sig.Ulivelli, io ho prodotto solo una manciata di modelli (trifase) rispetto ai 2550 della Bissel, che ha una storia di molti anni, ma qualcosa l'ho capito anch'io. Oltre che montato ho anche progettato e realizzato master, senza usare alcun pezzo del commercio se non i motori Faulhaber, che a essere sincero, non amo nemmeno molto, ma sembra che commercialmente qui in Italia siano quasi obbligatori.
I modelli trifase sono assolutamente affascinanti, ed io ho deciso di buttarmi a costruirli in un lontano passato proprio dopo aver letto una recensione di un modello Bissel...

Le produzioni coreane, bisogna essere sinceri, non sono affatto esenti da difetti, ma hanno anche molti e grossi pregi.
Si tratta di modelli dalla buona meccanica, solitamente assai silenziosi e ben assemblati e verniciati, e particolareggiati in maniera elevata, a volte molto elevata.

MA.
Meccanicamente sono molto precisi, ma spesso non funzionano come dovrebbero. Sono dotati di molleggio per ogni singolo assale, ma le molle (almeno fino alle produzioni più recenti, di 1/2 anni fa) erano molto dure, non lavoravano, come se non ci fossero. Dati i bordini molto molto bassi, intorno a 0,35/0,4 mm, questo significa che questi modelli, che potenzialmente andrebbero anche bene, sviano quasi di continuo sui binari commerciali posati non perfettamente. Ho visto personalmente cascare una 743 Fulgurex da più di un metro di altezza, da un ponte a singolo binario di un plastico, perchè sviata. L'ho raccolta io mentre il proprietario era svenuto ;(((
Sono per lo più assai ben assemblati, ma a volte, per me inspiegabilmente, presentano delle leggerezze di montaggio piuttosto visibili: camini montati storti sulle loco a vapore, bielle (che sono microfuse e successivemente lavorate a macchina, non fotoincise) a volte storte come banane, benchè di fatto precise perchè il modello va benissimo. Potrei andare avanti. Molti di questi difetti li ho aggiustati personalmente, li conosco bene. Ma vi garantisco che su un mio modello, che nell'insieme può definirsi inferiore ad una realizzazione coreana, io riesco ad essere più costante nella produzione: forse perchè quello che costruisco (a casa mia) lo guardo, e conosco come è fatto quello vero, perfettamente.


I modelli in ottone coreani a volte presentano particolari sbagliati, esattamente come quelli in plastica del commercio. Particolari anche importanti, omessi, oppure particolari finissimi e precisi ben montati in un certo punto, dove al vero c'era tutt'altro oppure non c'era proprio nulla. E' successo particolarmente con l'interno cabina delle locomotive a vapore; molte hanno l'intera gamma dei particolari totalmente sbagliata o ripresa da cabine di altri gruppi, come dire (faccio un esempio, non prendetelo alla lettera) che una 691 viene riprodotta con la cabina di una 740. Ma questo non è colpa della ditta produttrice in estremo oriente, succede perchè chi segue il progetto non è ben documentato, o non ha notato l'errore sul prototipo, o non gli importa nulla, oppure perchè il responsabile del progetto segnala giustamente ogni problema, e avrebbe conoscenza e possibilità di far realizzare un modello assolutamente perfetto, ma il finanziatore alla terza modifica si stufa e decide che va bene così, sì è già andati oltre a sufficienza per la conoscenza media dell'acquirente tipo.

Ci sono molti punti di vista, tutti rispettabili, dato che ognuno in un hobby è giustamente libero di goderselo come vuole.
Il mio personale punto di vista è che i modelli in ottone coreani sono di qualità e fattura elevata (ad di là della qualità della documentazione fornita per realizzarli, questo è tutt'altro discorso), presentano belle soluzioni, hanno un'ottima meccanica anche se non adatta ai plastici medi, tipo i modulari. Hanno particolari in numero impressionante, difficilmente ottenibili alle nostre latitudini a motivo della difficoltà di ottenere microfusioni così fini e qualitative.
Diciamo che a mio parere rappresentano l'aurea mediocrità del modellismo - e con questo non intendo nulla di diminutivo; lo stesso parere ce l'ho per i modelli cinesi in plastica.
Hanno cioè una elevata qualità MEDIA, me difficilmente toccano l'eccellenza; sto parlando almeno per le produzioni per l'Italia, di modelli in ottone coreani per la Francia, Germania o USA non me ne intendo anche se mi sembra che siano più curati e meglio progettati e documentati, almeno all'apparenza.
Diciamo che per la qualità che offrono e per i numeri in gioco, per ottenere un prodotto simile in Italia a livello artigianale, considerando una lavorazione che costi anche solo 20€ l'ora, un pezzo in ottone H0 simile dovrebbe costare intorno ai 5000€, forse più.
A mio parere, infatti, e parlo da piccoli-ssimo produttore, produrre ottone in Italia non ha semplicemente senso, se non per se stessi. Quest'ultima cosa la auspico invece alla grande, dato che non c'è lavoro di più grande soddisfazione di costruire in proprio un modello in metallo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: giovedì 11 febbraio 2010, 22:18 
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Iscritto il: mercoledì 3 gennaio 2007, 15:18
Messaggi: 102
Località: Arezzo
Dopo aver letto i vari interventi, condivido pienamente quello che ha detto Riccardo Oliviero e mi inchino ''A mio parere, infatti, e parlo da piccolissimo produttore, produrre ottone in Italia non ha semplicemente senso, se non per se stessi. Quest'ultima cosa la auspico invece alla grande, dato che non c'è lavoro di più grande soddisfazione di costruire in proprio un modello in metallo''. Ormai sono diversi anni che anche io mi diletto da 10 anni a produrre modelli HO in metallo e negli ultimi tempi modelli trifase (vedi E431, E.470, E.472. e non ultime E.326 Prototipo I' Serie e Ricostruita).
Questi sono molto impegnativi sia come costi di impianto che come modelli in se stessi, problemi di raggi sotto 60° non è possibile farli girare nei plastici se non dove il binario è perfettamente posato. Nei modelli commerciali molti particolari vengono eliminati per poter far girare il modello e spesso snaturando lo stesso rispetto al reale. Comunque anche se mi ripeto non importa il costo non importa l'impegno ma volete mettere un modello in ottone rispetto al commerciale.
E comunque sia buon lavoro alla ACME.
Saluti Bruno Zei (ERREZETA).


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: venerdì 12 febbraio 2010, 0:14 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 0:23
Messaggi: 1552
Località: Senigallia
Anche se ormai il titolo del 3d non è più attuale o veritiero, noto con piacere gli interventi diretti degli addetti ai lavori, in particolare il Sig. Ulivelli che ricordo frequentatore del forum anni addietro, fino ad un burrascoso litigio dal quale decise di defilarsi, con mio profondo dispiacere.
Dispiacere ripetuto anche per la sua scelta di anni fa di abbandonare Novegro, sicuramente per sue motivazioni valide e personali, ma da appassionato che una volta l'anno si fa 800Km anche per vedere produzioni che non si trovano nei negozi ne sono rimasto deluso.
Non da meno l'intervento di Riccardo del quale custodisco ancora il suo E330 in kit purtroppo ancora da montare!

Intanto farei una distinzione fra le produzioni nazionali, che possiamo realmente definire artigianali, e quelle coreane, commissionate dai maggiori importatori internazionali che di fatto hanno ben poco di artigianale ma sono a tutti gli effetti produzioni industriali paragonabili a quelle commerciali in plastica, soltanto che qui si usa il metallo.
Come ha scritto Riccardo la qualità di questi prodotti è medio alta considerando il montaggio e la finitura, mentre per la rispondenza al vero spesso ci sono svarioni di un certo peso, ad esempio sul vapore si può notare una estrema finezza di realizzazione di Micro, ma aimè, spesso ci sono errori anche importanti che tolgono al modello gran parte della sua appetibilità, almeno per me, e rendono il rapporto qualità prezzo sfavorevole.

Un pregio però questi modelli ce l'hanno, la costanza e l'omogeneità delle caratteristiche produttive, vale a dire che con i dovuti perfezionamenti nel tempo la qualità di ogni lotto di modelli è costante e permette all'appassionato di prenotare e ricevere più o meno quello che si aspetto, anche in caso di acquisto di modelli "usati"

Ecco, probabilmente questa costanza non è sempre presente nelle produzioni nostrane, ogni modello è un esemplare a se e spesso inoltre bisogna aspettare tempi biblici non preventivati per avere l'amato modello e questo a lungo andare stanca.
Per questo ultimo aspetto non mi riferisco in particolare ai due produttori di cui sopra dei quali non ho loro modelli in collezione, ma di altri artigiani che spesso non tengono fede ai loro impegni.

Per il discorso prezzi il confronto fra costo/lavoro in Italia ed in oriente è impari, anche se la Corea non è la Cina e questo lo dico con esperienza diretta essendo un piccolo imprenditore, quindi onore al merito per chi ancora rischia e combatte per produrre qualcosa in casa.

Cordialmente.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: venerdì 12 febbraio 2010, 9:31 
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Iscritto il: mercoledì 14 novembre 2007, 13:01
Messaggi: 43
Località: Locorotondo
Scusate ma, rispettando il parere di ognuno, anche sè palesemente di parte, poichè produttori, mi ripeto bisogna crescere ed evolversi. Qui siamo alla solita storia "dei piccoli e neri". Va bene che obbiettivamente produrre in Italia è difficile, per tutte le ragioni che sono state già dette e che sarebbe inutile elencare, ma vi farei notare che questa equazione è facilmente applicabile a tutto il mercato alla congiuntura odierna e, non solo al modellismo. Cosa vorreste far passare che in quanto artigianale ed italiano,bisogna accontentarsi, chiudere gli occhi e pagare un produttore X come un Micro/Lem/Ful. Ed anche ammettendo ciò al momento di rivendere il modello, quale mantiene il prezzo d'acquisto? Badate parlo di prezzo d'acquisto, quello che ho speso, non di guadagno. Suvvia siamo onesti! Questa è una logica che andava bene 20/30 anni fà, vuoi perchè il mercato italiano non tirava, perchè non offriva granchè, non conveniva investire, ecc. un circolo vizioso che ha strozzato il mercato e portato case come RR a continuare sulla strada della 1/80, sappiamo come è andata a finire. In questo contesto è logico che trovavano terreno fertile (e poteveno avere un perchè) ditte artigianali che potevano colmare lacune della produzione commerciale, semplicemente perchè praticamente non esisteva! Il poco che veniva immesso sul mercato veniva fagocitato e preso come "oro colato", con il discorso, che non c'è nulla, bisogna accontentarsi. Si pensava il modellista italiano non avrebbe capito comprato, in realtà non si voleva rischiare nulla, i guadagni si strafacevano lo stesso. In questa maniera, alla lunga, si è ucciso il mercato e ditte nazionali sono scomparse. La realtà e che se si fanno prodotti belli e onesti, con un buon rapporto qualità/prezzo si vendono eccome. Poi se si riesce a produrli in Italia ben venga, altrimenti pazienza. La verità, che nessuno dice, allora ai modellisti si poteva propinare tutto, tanto l'avrebbero comprato, e sopra ci sì faceva un bel guadagno! Oggi si vorrebbero fare gli stessi guadagni di un tempo, possibilmente più, ma con la stessa "qualità" di allora. Ho grande stima per gli artigiani, ma proprio per questo, dal mio punto di vista l'artigianato dovrebbere essere l'eccellenza, il "non plus ultra", non l'accontentarsi. In Italia qualcuno c'è, molto pochi, cito un solo nome Model71. Modelli in tutto ottone fatti bene, curati, non ai livelli coreani, eccellente rapporto qualità/prezzo da €300/400, FATTI IN ITALIA!! Inoltre sono prodotti di nicchia di Ferrovie concesse. Come fa? Forse si accontenta di "qualcosa" in meno? Non lo sò, ma questo è quanto


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: venerdì 12 febbraio 2010, 10:49 
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Iscritto il: mercoledì 17 dicembre 2008, 13:09
Messaggi: 133
Scusami 625Fse, in tante cose hai ragione,ok, ma non mi fare vedere model71 ,ho visto il loro sito .
NO COMMENT
Grazie a tutti e cambio lavoro
Ulivelli U.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: venerdì 12 febbraio 2010, 10:51 
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Nome: Lorenzo Mazzitelli
Iscritto il: giovedì 14 gennaio 2010, 14:43
Messaggi: 821
Località: Villach - Austria
hai visto il sito o i modelli dal vero? io ne ho alcuni e sono ottimi.. sia nel funzionamento sia nella fedeltà.. ed il rapporto qualità prezzo è altrettanto ottimo


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: venerdì 12 febbraio 2010, 11:11 
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Iscritto il: mercoledì 14 novembre 2007, 13:01
Messaggi: 43
Località: Locorotondo
Scusa non capisco il Nocomment a cosa sia riferito, e comunque era giusto il primo esempio venutomi in mente. Non è da prendere per oro colato era solo per dire che se si vuole si può, soprattutto sé al lavoro si unisce la passione e l'amore per il modellismo. Certo, sono sicuramente perfettibili. Io non nè possiedo (ancora) però ho visto il modello della Brigano/Agordo da un mio amico. Volere è potere, come recitava una famosa metafora.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: venerdì 12 febbraio 2010, 11:49 
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Nome: Lorenzo Mazzitelli
Iscritto il: giovedì 14 gennaio 2010, 14:43
Messaggi: 821
Località: Villach - Austria
Io ho proprio il modello della Bribano/Agordo


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