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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: sabato 12 novembre 2016, 20:38 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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La soluzione non c'è, se non aspettare di acquistare.
E' brutto dirlo , ma se le aspettative di un modello non corrispondono alla qualità e alla correttezza della riproduzione , beh , che se comprino pure gli altri.
E' l'unica arma che abbiamo , ma tieni conto che questi discorsi vengono fatti qui , dove saremo il 5 % del mercato e anche tra di noi c'è chi compra lo stesso , autogiustificandosi con motivazioni che creerebbero un elenco lungo quanto una 691...reale non in scala!!


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: sabato 12 novembre 2016, 20:45 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 18:43
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Località: Terre d'Acqua - Regno di Mezzo
Quello che mi fa veramente indignare, al di là degli errori formali, (e sono gentile :twisted: ) è la scarsissima qualità dei materiali usati per costruire questi modelli.

:roll: Spero che non lo si faccia apposta per lucrare sui ricambi :evil:

Da rimarcare anche il controllo qualità da parte del produttore verso i propri terzisti, praticamente inesistente (vedere la mia ultima esperienza descritta nel 3d sulla 772 Os.Kar) :shock:

Pier


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: sabato 12 novembre 2016, 20:54 
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Oh, ma i controlli di qualità, praticamente inesistenti e la produzione in Cina sono gli elementi che stanno mettendo davvero in ombra (presto: in piena crisi) la produzione di modelli ferroviari.
Questo problema non riguarda solo la HRR, ma diversi altri marchi.
Io con la 772 Os.Kar sono stato fortunato perché va benissimo (e pure le locomotive: ho una 625 e una 623); la 990 invece va bene solo in un senso: nell'altro sgrana. Prima o poi troverò il coraggio di smontare e provare a far qualche cosa, se possibile.


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: sabato 12 novembre 2016, 23:01 
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Iscritto il: lunedì 5 settembre 2016, 13:17
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Forselubrificando gli ingranaggi di plastica, anzi di derlin, con la vaselina si allunga il periodo di deterioramento. Chissa' purtroppo le ditte produttrici non danno nessuna informazione al riguardo anzi nei foglietti di istruzioni pare che i modelli siano esenti da manutenzione meno male :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: domenica 13 novembre 2016, 7:28 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Non è un problema di lubrificante...è proprio il materiale che non và.
Nella parte centrale sui vecchi assali Lima RR e in parte Hrr c'è una godronatura per il piantaggio che fa sì che in quel punto il diametro dell'asse aumenti , di poco , ma aumenti.
La resina acetalica con cui sono stampati non è flessibile come il delrin e quindi rimane in tensione...mettici il tempo e crack , si fessurano.
Detto ciò e chiudiamola con le spiegazioni sugli ingranaggi , il vero problema è la delocalizzazione della produzione e la mancanza di controllo.
La prima è una necessità per i piccoli numeri del nostro mercato ( ma qualcosa stà cambiando ) la seconda è una scelta del produttore , in qunato è un costo aggiuntivo e i costi erodono i ricavi...
Il vero problema è che poi il servizio ricambi è epr alcuni una pura voce sul sito...
Quindi , meditare prima di comprare ( rima non voluta :D :D :D :D )
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: domenica 13 novembre 2016, 10:32 
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Iscritto il: sabato 9 gennaio 2010, 13:48
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Si hai ragione Claudio, bisogna meditare,meditare prima di acquistare, pero come diceva mia nonna Lucia: Ho magia sta minestra ho ti butti da la finestra.....
Ancora una volta, chi fa il mercato (i clienti) sono al 90% collezionisti non plasticisti, è per loro che le nostre amate ditte del settore lavorano :lol: Per loro l'importante è fare un modello che si vende, bello o brutto è cosi. Le difficoltà che hanno oggi è indovinare modelli che possono vendere a un buon prezzo (per loro :mrgreen: )..
Basta guardare tutte le critiche del aspetto del modello (chi è conta-chiodi si fa avanti) e non al suo funzionamento, specialmente nel tempo. :twisted: :twisted:
Una cosa a me dispiace è che nel nostro settore, le riviste specializzate non dilungano troppo su le qualità o difetti meccanici dei modelli.
Non conosco una rivista che fa,per esempio, test su la durata di funzionamento perfetto (ore funzionamento motore, sporcatura delle ruote, rumore col tempo...) Le cose migliorano perché a punto ci sono i forum di discussioni.
Tutto questo come lo dici tu, siamo troppo pochi ad avere un parere del funzionamento sul plastico dei nostri modelli.
Ma io confesso, ho il plastico, certi modelli le compro sempre, perché son muli da plastico (tipo E636 Roco) ma come resistere a una bella vaporiere italiana, anche non perfetta, anche se non è l'epoca che seguo, tutto per il piacere del occhio....

Buona domenica a tutti.
Giovanni


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: domenica 13 novembre 2016, 14:59 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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Località: Faenza
da altro argomento, riporto brevemente :
ste.klausen21 ha scritto:
Ho acquistato la Gr625 di OsKar e stà in vetrina.
Ma tutte le volte che la vedo sono contento di averla acquistata.

Nel plastico, invece ...

... dipende da cosa uno se ne fà dei modelli.

... Avere un plastico fà ragionare in modo simile alle aziende ferroviarie vere.
Una volta ponderato ed acquistato un rotabile, ne curi manutenzione e funzionamento.
Se ci sono i pezzi di ricambio, è più facile, altrimenti ci si arrangia.



giovanni73 ha scritto:
Una cosa a me dispiace è che nel nostro settore, le riviste specializzate non dilungano troppo su le qualità o difetti meccanici dei modelli.
Non conosco una rivista che fa,per esempio, test su la durata di funzionamento perfetto (ore funzionamento motore, sporcatura delle ruote, rumore col tempo...)

Sicuramente, prove di funzionamento sarebbero onerose per le riviste, costando molto tempo. E poi rischierebbe di essere una cosa soggettiva.
C' è chi nel plastico fà macinare kilometri, chi si limita a pochi movimenti.

Avere un plastico rende obbligatorio fare manutenzione. E' impossibile che non si rompa nulla. Occorre attrezzarsi ed imparare.

Mi viene in mente un amico della Sardegna che aveva svariate D345. Piano piano iniziò a constatare che si crettavano i carrelli in un certo punto del collo di cigno.
Non richiese carrelli di ricambio, ma li modificò tutti. Poi, avendo bisogno di nuove locomotive, non acquistò più quelle, ma acquistò (pigliò secondo alcune fonti) le D445 già rinforzate.
Non ricordo bene chi fosse. Ah, già ! Ora ricordo ! Erano le Ferrovie dello Stato.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: domenica 13 novembre 2016, 15:23 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Località: Bruschi
E' un discorso trito e ritrito, purtroppo.
Prima di tutto dobbiamo pensare che non siamo noi i clienti dei produttori , ma in negozianti.
Poi c'è il discorso dei collezionisti che sostengono il nostro asfittico mercato.
Grazie a loro abbiamo una pletora di modelli , ma grazie al loro massiccio utilizzo in vetrina ,i difetti di funzionamento passano in sordina...
Non ne usciamo , dobbiamo solo mitigare l'impeto fanciullesco dell'acquisto e cercare di capire se il modello è affidabile , tuttp qui.
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: domenica 13 novembre 2016, 17:15 
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Iscritto il: martedì 7 aprile 2015, 17:35
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Stefano, spero di non prendere un abbaglio, ma credo proprio che i carrelli che (al vero) creavano problemi fossero quelli del D 343. Nei carrelli dei D 345 il problema non si è mai presentato: furono progettati meglio per evitare problemi.


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: venerdì 6 gennaio 2017, 15:12 
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Iscritto il: martedì 7 aprile 2015, 17:35
Messaggi: 2182
Località: Roma
Io non ci spreco neanche tante parole.
La 736, così come ce la propongono - e a quel prezzo - dovrebbe restare nelle scatole dei negozi, per poi tornare di corsa... a casa, alla ROCO.
Stiamo a vedere se questa volta, come si è solito dire, i modellisti italiani comprano qualsiasi cosa.
Sono curioso di vedere come si evolverà la faccenda. Curioso, ma deluso, ovviamente.


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: venerdì 6 gennaio 2017, 15:16 
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Iscritto il: mercoledì 6 gennaio 2010, 15:52
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Località: Mi
Pierpaolo ..io la compro :wink:

Ma probabilmente gli altri 99,99% dei frequentatori del forum non la compreranno.


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: venerdì 6 gennaio 2017, 20:22 
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Iscritto il: martedì 26 febbraio 2008, 22:31
Messaggi: 1674
Buona sera a tutti
Premetto che i modelli li compro per usarli e pertanto ritengo essenziale il funzionamento e secondari gli eventuali difetti estetici, purché non macroscopici (per esempio...un caimano viola a pois gialli!)
Quello che mi ha sempre fatto inc@//@&€ è proprio la faccenda degli ingranaggi, che rende letteralmente inservibile il modello e che è stata risolta soltanto da terzi artigiani (che si sono fatti carico di una responsabilità non propria) e giammai (come era doveroso) dal fabbricante, come se da ormai 30 anni noi pagassimo la lima/rivarossi/hornby con le 100 euro del monopoli anziché della banca d'Italia.
E tanto peggio sto sentendo che anche i modelli nuovi stanno soffrendo del problema: in definitiva, ogni volta che compriamo un hornby italiano dobbiamo automaticamente calcolare la 10 euro in più della bustina di ingranaggi, di Claudio o di altri.
A questo punto, se dopo 30 anni di difetti di fabbrica così radicali il produttore si è infischiato del rimediare, a quanto pare in modo anche semplice, è evidente che ha scarsa conoscenza dei clienti e/o un pessimo o nullo controllo della qualità, pertanto non gli attribuirei alcuna scusa: ho almeno una ventina di macchine di quella marca e a tutte quelle da 5 anni fa in su ho dovuto cambiare quei pezzi (per le altre ho la scorta) mentre un etr 600, guastatosi in garanzia l'anno scorso, attende ancora gli alberi di ricambio a suo tempo richiesti e viaggia (per fortuna) con due alberi costruiti artigianalmente in casa!
Quanto al concorrente austriaco, la cui qualità credo sia indiscutibile, temo si stia un po' montando la testa: 360 euro per una macchina, seppur fatta bene, li ritengo eccessivi, anche ammettendo la cura del minimo dettaglio; insomma, resta pur sempre un giocattolo seppur raffinato, non uno strumento professionale: preferirei meno dettagli, peraltro difficili da maneggiare nell'uso dinamico ma un costo abbordabile.
Sulla correttezza estetica non mi esprimo perché non l'ho vista, ma sapendo che ha una provenienza particolare e che per vari anni dopo la guerra è stata usata così com'era per ovvi motivi di...necessità logistica perché l'80% delle nostre erano state raccolte col cucchiaino, penso che vari particolari apparentemente difformi possano essere corretti per l'epoca storica del modello.
Buona befana (raffreddata) a tutti
Francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: sabato 7 gennaio 2017, 17:56 
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Iscritto il: martedì 7 aprile 2015, 17:35
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Rispondo a Silver. Ma fai bene a comprarla, ci mancherebbe.
Io non la prendo ora solo perché in questo momento ho la mania dei locomotori Cargo.
Di una cosa sono certo, anche se non ho avuto la loco tra le mani: sarai sicuramente soddisfatto per il funzionamento e forse perché la loco non...si perde pezzi per strada, pardon: sui binari.
Roco, in fondo è sempre Roco! :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: martedì 10 gennaio 2017, 16:07 
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Iscritto il: martedì 7 aprile 2015, 17:35
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Località: Roma
Un commento/risposta all'intervento di Ammiraglio.

a) per quanto riguarda gli ingranaggi ex Lima, ex RR e ora HRR è stato detto quasi tutto. Battaglia persa. Come tu dici, se ne fregano di porre rimedio. Questa faccenda, comunque rimane... disgustosa e smonta la correttezza commerciale del/dei Produttori.

b) per la 736 ROCO... i commenti sono appena appena iniziati. Vedrai quanti interventi e pareri arriveranno ancora negli appositi thread! Comunque sono certo (come ho già detto a Silver) che la loco, se messa su un plastico, non perderà pezzi qua e là e non avrà difetti di funzionamento. Auguriamoci che preparino qualche altra versione più consona alle nostre aspettative, soprattutto per quanto riguarda l'epoca in cui la macchina vera ha operato in territorio italiano.


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 Oggetto del messaggio: Re: LA VOCE DEGLI INDIGNATI: difetti e prezzi dei modelli
MessaggioInviato: giovedì 12 gennaio 2017, 16:30 
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Iscritto il: martedì 14 aprile 2015, 7:09
Messaggi: 447
ammiraglio ha scritto:
resta pur sempre un giocattolo seppur raffinato, non uno strumento professionale


un modellino non è un "giocatolo" e non adotta certo le stesse scelte progettuali rivolte a un passatempo per bambini.
Non so se fai anche altro tipo di modellismo ma ci sono "giocattoli" come i modelli Pocher 1:8 che una volta montati costano svariate migliaia di euro (ne ho alcuni montati da me!), non sono certo dei giocattoli.

Che poi Roco ti proponga a 360€ una ben poco interessante Gr736 è un altro discorso, ma ha la qualità di un modello di un certo livello, non stiamo parlando di un Etr610 Lima Expert, quello si che è un giocattolo spacciato per modellino

ammiraglio ha scritto:
preferirei meno dettagli, peraltro difficili da maneggiare nell'uso dinamico ma un costo abbordabile.


Su questo concordo e non mi stancherò mai di ripeterlo: i modellini moderni vanno TROPPO nel dettaglio, ripriducendo anche parti invisibili e/o inutili, che spesso ne minano pure l'utilizzo dinamico, per non parlare della manutenzione.
Troppa plastica sottile, troppi dettagli fragili, così non si va da nessuna parte. Almeno si dia al modellista la possibiltià di montare gli aggiuntivi che ritiene più opportuni come si faceva negli anni 90, dove alla fine che che se ne dica si riproducevano modelli ben fatti e perfino migliori e più robusti di quelli di oggi (Lima cardanici, Rivarossi...)


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