La mia esperienza è questa: volevo anch'io restare sull'analogico, ma visto il tipo di plastico che sto costruendo, dovevano essere per forza presenti degli automatismi nella parte non in vista. Così cominciai con quel proposito, e con l'idea di usare, per quanto possibile, solo componenti elettromeccanici. Quando mi trovai a dover costruire il sistema di controllo mi accorsi che, per fare una cosa decente, il tempo che mi sarebbe occorso sarebbe stato enorme, ed il gioco non valeva la candela. Così ho riparato sul digitale, che non fa risparmiare sui sezionamenti, sul numero dei fili, o sugli elementi di retroazione, ma principalmente sulla realizzazione della centrale di comando, perché quella sarà il nostro PC. Occorrerà comunque del tempo per la parte software, ma si tratta di inezie al confronto con l'altro sistema.
Nell'impianto della foto, completamente digitale, che stiamo costruendo per un amico, quella che si vede è l'area delle retroazioni, (ancora in costruzione) solo per la parte dispari, che come si vede non è molto diversa da come potrebbe essere in analogico, se si vuole che il plastico possa funzionare anche completamente in automatico. Naturalmente, in questo caso, apportare modifiche funzionali è molto semplice, anche quando ormai è tutto fatto, perché si agisce solo sul software, senza toccare il resto.
Ovviamente sono possibili diversi modi di funzionamento: tutto manuale, usando il mouse per pilotare scambi e treni. Usare il mouse per gli scambi ed i segnali, ed un telecomando per le loco. Si potrebbe fare in modo che una persona agisca come dirigente movimento e gli altri come macchinisti. Usare una parte del plastico in manuale e l'altra in automatico. Ci sono molte possibilità di funzionamento, ovviamente, però, ci deve essere uno studio adeguato a monte.