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Autore Messaggio
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MessaggioInviato: domenica 14 gennaio 2007, 13:05 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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Sono quei fenomeni dei digitalisti che ti vogliono insegnare come devi fare ad automatizzare un plastico ma che se devono far accendere un led vanno in crisi perchè non sono capaci a calcolare la reistenza di polarizzazione... :lol:


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MessaggioInviato: domenica 14 gennaio 2007, 16:35 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
E pensare che la conversazione era partita col piede giusto, ora vogliamo rovinarla ancora con le solite stupide diatribe?
Se l'argomento sull'automazione degli itinerari, sia con collegamenti "normali" o "digitali" non interessa per favore astenetevi dal fare polemiche, qui, finalmente stanno cercando di fare modellismo e lo stanno facendo bene e con ottimi contributi.
LE POLEMICHE ANDIAMO A FARLE IN ALTRI FORUM!
Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: domenica 14 gennaio 2007, 19:42 
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Iscritto il: sabato 21 gennaio 2006, 19:01
Messaggi: 24
Località: Provincia Modena
Grazia Marcello, ora ho capito che i relè o SCR servono non per itinerari ma per circuito comando PL10: e dire che ho visitato varie volte il tuo sito e per "studiare" ho pure stampato il tutto ( quando si dice ignoranza...)
Vorrei aggiungere, senza volere fare polemica, che io ha da imparare sia da chi ha "sposato" l'analogico sia il digitale. Non voglio dare giudizi data la mia ignoranza in materia, solo che mi sono trovato in casa Intellibox e decoder Modeltreno e quindi chiedo solo informazioni da chi credo ne "mastica" più di me. Spero si voglia continuare ad "aiutare" sia chi si interessa di analogico sia di digitale, io ne ho veramente bisogno.
Grazie Greg


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MessaggioInviato: domenica 14 gennaio 2007, 20:19 
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Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 13:31
Messaggi: 1766
Località: Roma
Ho progettato questi circuiti per comandare uno, due o più scambi contemporaneamente dovendoli montare su di un plastico modulare. Quindi, dovendo ridurre al massimo le interconnessioni fra un modulo e l'altro, sono giunto alla conclusione che con questo sistema era più facile cablare il tutto. Le basette con i componenti venivano montate accanto al PL10 dello scambio o in vicinanza del gruppo di scambi da comandare. L'alimentazione veniva presa da una condotta per i servizi a 15vac che correva su tutti i pannelli ed il ritorno era garantito da una massa comune. Il comando avviene mediante un solo conduttore collegato ad un deviatore posto sul quadro di comando ad imitazione della leva di un banco ACE. L'alimentazione del relè avviene con una tensione di +12vcc. Volendolo comandare mediante un computer basta sostituire il relè a 12v con uno da 5vcc. Avevo previsto che in assenza di alimentazione lo scambio si ponesse in corretto tracciato. A relè alimentato, in deviata.
Per quanto riguarda il ticchettio del relè non c'è problema perchè il rumore dello scatto dello scambio lo copre abbondantemente.
Riporto quì lo schema di principio per il comando di un solo scambio.

Immagine

Giancarlo


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MessaggioInviato: domenica 14 gennaio 2007, 22:43 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2852
Senti Torrino, spero che tu non ce l'abbia con me, ma ne dubito, visto che ti sei espresso in toni simili anche in occasione delle mie osservazioni circa la manifestazione all'Arca di un paio di mesi fa e alla quale ho preferito non replicare. Incomincio a infastidirmi quando qualcuno mi dice cosa devo o non devo fare soprattutto con questi toni.


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MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2007, 0:49 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 0:24
Messaggi: 1582
Solo per rispondere a chi ha chiesto delucidazioni sugli itinerari in digitale, delle polemiche me ne frego:

a) se hai l'intellibox hai la possibilità di programmare un certo numero di itinerari, dipende dalla versione del software installato. Quindi non serve niente di più. Se servono molti itinerari, fino a 125 itinerari diversi, occorre il modulo aggiuntivo, con la possibilità di memorizzare tutta questa mole di dati. La programmazione è semplice si va sul menù degli itinerari, si da un numero all'itinerario (che poi corrisponderà ad un tasto della centralina) e si aggiungono a questo numero gli scambi corrispondenti. Poi gli itinerari si possono richiamare anche con il comando palmare Ir l'IRIS.
b) Gli scambi in digitale vanno collegati a gruppi da 2 a sei ad un modulo per scambi, poi con una semplice pressione sul tasto di programmazione e sul tasto numerico della centrale si da il numero al gruppo di scambi e poi è tutto pronto, qualche sera fa l'ho fatto sul plastico sociale, ci ho messo una mezz'ora a collegare tutti gli scambi della stazione nascosta ed a ferli funzionare, tanto che Frabrizio, l'antidigitale, si è stupito ed ha cominciato un percorso di conversione.
c) In digitale posso decidere, scambio per scambio, la tensione di alimentazione e la durata dell'impulso per la manovra dello scambio, rendendo anche inutile la presenza di finecorsa per i motori ad azionamento lento
Fine della polemica che non volevo iniziare, ho fatto una battuta e qualcuno si è acceso...pazienza


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MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2007, 15:05 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2852
E se voglio:

- definire l'incompatibilità tra itinerari,
- rilevare la libertà del percorso,
- avere, come nella realtà, il controllo della posizione dei deviatoi,
- manovrare il segnale di protezione con aspetti in funzione dell'itinerario,
- avere la condizione della libertà del BA e del suo corretto orientamento sulla formazione degli itinerari di partenza,
- manovrare a via libera il segnale di partenza con aspetti concatenati al BA,
- liberazione automatica dell'itinerario.

Cioè esattamente quello che fanno i miei itinerari gestiti in analogico col digitale immagino che lo farai tutto in una sera e soprattutto a costo zero ovvero senza aggiungerci niente alla centralina, vero ?


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MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2007, 15:52 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
Messaggi: 5053
Località: Pistoia
La mia esperienza è questa: volevo anch'io restare sull'analogico, ma visto il tipo di plastico che sto costruendo, dovevano essere per forza presenti degli automatismi nella parte non in vista. Così cominciai con quel proposito, e con l'idea di usare, per quanto possibile, solo componenti elettromeccanici. Quando mi trovai a dover costruire il sistema di controllo mi accorsi che, per fare una cosa decente, il tempo che mi sarebbe occorso sarebbe stato enorme, ed il gioco non valeva la candela. Così ho riparato sul digitale, che non fa risparmiare sui sezionamenti, sul numero dei fili, o sugli elementi di retroazione, ma principalmente sulla realizzazione della centrale di comando, perché quella sarà il nostro PC. Occorrerà comunque del tempo per la parte software, ma si tratta di inezie al confronto con l'altro sistema.

Nell'impianto della foto, completamente digitale, che stiamo costruendo per un amico, quella che si vede è l'area delle retroazioni, (ancora in costruzione) solo per la parte dispari, che come si vede non è molto diversa da come potrebbe essere in analogico, se si vuole che il plastico possa funzionare anche completamente in automatico. Naturalmente, in questo caso, apportare modifiche funzionali è molto semplice, anche quando ormai è tutto fatto, perché si agisce solo sul software, senza toccare il resto.

Immagine

Ovviamente sono possibili diversi modi di funzionamento: tutto manuale, usando il mouse per pilotare scambi e treni. Usare il mouse per gli scambi ed i segnali, ed un telecomando per le loco. Si potrebbe fare in modo che una persona agisca come dirigente movimento e gli altri come macchinisti. Usare una parte del plastico in manuale e l'altra in automatico. Ci sono molte possibilità di funzionamento, ovviamente, però, ci deve essere uno studio adeguato a monte.


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MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2007, 18:22 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2852
Questa, invece, è la realtà sul mio plastico a logica digitale fissa anzichè programmabile ma con comando treni analogico:

Armadio elettrico davanti
http://img146.imageshack.us/img146/2981 ... o02zt8.jpg

e dietro
http://img125.imageshack.us/img125/6813 ... o07xi4.jpg

Questo per 320 m di binario, 36 sezioni di BA banalizzato, 28 deviatoi, 35 itinerari.
E' comunque espandibile interfacciandolo con un PC o PLC per il comando itinerari da programma che gestisca la circolazione ma non il funzionamento e la sicurezza dell'impianto.

Quindi, come volevasi dimostrare, se vuoi un impianto automatico e completo come funzionalità la filatura non cambia affatto, anzi, con tutti quei modulini di decodifica e di retroazione si è ancora più incasinati nel digitale poichè nel mio analogico sparsi per il plastico ci sono solo presso i deviatoi peco i circuiti a scarica capacitiva.


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