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Capitolo 1 Supponiamo di salire su un treno, anzi più treni perchè vogliamo visitare con calma varie località. Ovviamente il treno è quello del nostro plastico ideale ambientato negli anni '80 e '90. Stazione di partenza quella della nostra città, il nostro treno è trainato da un Caimano. Per il ritorno a casa, saliamo su un altro treno, questa volta trainato da una Tartaruga. Un bel giorno, vista l'amicizia con un capodeposito ci viene proposto un giretto in cabina di una loco che compie quel giorno 50 anni, al traino di un merci straordinario. Poi complice a bella stagione e la necessità di non allontanarsi da casa, visitiamo varie località vicine usando treni locali formati elettromotrici dai colori vivaci e accattivanti. Un bel giorno, per recarci in un'altra città, per via del lungo viaggio decidiamo di utilizzare treni notturni, ma troviamo posto solo in cuccetta, al traino, visto che sono necessarie alcune inversioni, si alternano alcune locomotive articolate. Al ritorno, avendo più tempo, viaggiamo di giorno sulle migliori carrozze mai costruite, testando anche il servizio ristorante; al traino del treno si alternano le migliori locomotive del momento: notiamo che in linea la velocità raramente scende sotto i 170 km/h. Per un altro viaggio, che questa volta ci porterà in una città di mare, prenotiamo un posto su un rapido, salendo sull'elettrotreno scopriamo dalle targhe, che proprio quel giorno compie la bellezza di 55 anni: sembra costruito ieri. Il capotreno, al quale ci siamo presentati, e che è anche appasionato, gentilmente ci fa fare una visita in cabina, e notiamo che la velocità media registrata è di 160 km/h con tanti picchi a 180.
Capitolo 2 Complice la disponibilità dell'appartamento a fianco del nostro decidiamo di prenderlo, per metterci dentro il nostro plastico, adeguatamente ampliato: e che ampliamento. Visti gli spazia a dispozione, creiamo tante ambientazioni, ad iniziare dagli anni '50, fino ad arrivare ai giorni attuali. Qundi c'è anche il vapore. Purtroppo a causa di un cedimento struttura dell'edificio, dovuto ad infiltrazioni nel terreno, dobbiamo abbandonare casa, fortunatamente eravamo in affitto. Vista la necessità, e avendo qualche soldino da parte, riusciamo a trovare un nuovo edificio, con spazi maggiori, e gaurdacaso abitato da una persona con la stessa nostra passione. Assieme al nuovo vicino decidiamo, quindi fare restaurare una barchessa usata come deposito legna per ricavarci anche i locali per i nostri plastici, che saranno uniti in alcuni punti. Ora avendo creato una rete ferroviaria servono nuovi veicoli, convinti da alcuni conoscenti, che ci passano tutti necessari disegni, ci facciamo anche prendere dalla foga dell'autocostruzione, pure di vaporiere. Adesso chi ci ferma più.
Capitolo 3 Prossimamente su questi schermi. Stiamo organizzando un viaggio virtuale a Norimberga per la fiera del giocattolo 2017, magari al ritorno ci fermiamo a Venezia per qualche giorno. Sì sul plastico abbiamo riprodotto anche una scena lagunare, e una stazione di confine.
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