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Uno di quelli che ho visto "maltrattato" è proprio Zampa di Lepre che, frà l' altro, è uno dei più lineari e disponibili. Per quelle risposte, che lui ed altri ci forniscono, essi impiegano anche un' ora di prove o disegni o altro ed a volte vengono ricevute con sufficienza, non capendo che è proprio la risposta che si cercava. Perchè non lo si capisce ? Solitamene succede che la risposta è giusta, ma chi la riceve non è in grado di usarla perchè gli mancano alcune nozioni o la pazienza di applicarsi. Zampa accennava alle scorciatoie. Non è raro che chi cerca risposta se la aspetti di difficoltà "x", mentre ciò che lui vuole fare è di difficoltà ben più alta di quel "x". "Un amico mio ha una raffineria di petrolio. Mi fai uno schemino per rifare tutto l' impianto elettrico ?" Questo è facile da capire. Senza altri elementi, non è possibile fare un simile progetto. Che, comunque, richede mesi a 8 ore al giorno di sola progettazione. "Ho un plastichino con 10 scambi, 7 segnali e 4 binari. Mi fai uno schemino per farlo andare ?" Questo è facile solo in apparenza. Senza sapere cosa si vuole fare col plastico, è impossibile studiare un progetto. Uno studio che, comunque, richederebbe ore di lavoro. E dico lavoro perchè non è diverso da un lavoro professionale : ne usa gli stessi concetti e le stesse tecniche. E' piacevole farlo ed avere la soddisfazione che a qualcuno è utile ? Sì, ma non se la risposta è : "Credevo si facesse con solo un pedale, un relè e quattro fili !"
Ricordo che il concetto è sempre quello di riuscire ad ottenere un aiuto utilizzabile. Giudicare l' adeguatezza di chi domanda o di chi risponde, lascia il tempo che trova.
E, per essere costruttivo : come si potrebbe porre la domanda ? Ci si può sbilanciare su cosa si è capaci di fare. Alcuni lo mettono. Ci si può aspettare in risposta un' altra domanda. Allora si raccolgieranno gli elementi necessari e si risponderà. Eccetera
Stefano Minghetti
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