d.pecchioni ha scritto:
e poi un ritorno alla semplificazione come ai tempi di Lima....con i dettagli stampati con le attuali tecnologie.
MAGARI!!
Santa Lima, quella degli anni 90 in scala esatta e con motori a trasmissione cardanica rimangono veri "muli" da plastico, altro che il 90% modellini di oggi che si smontano solo a guardarli e non durano niente. Guardiamo ad esempio ACME, indecente da questo punto di vista, sono modelli praticamente da vetrina, assimilabili a un qualcosa di statico, ma che senso ha? Ma poi tutti sti particoilari di plastica rigida sottili come un capello, ma mi dite sinceramente perchè? Vuoi fare i particolari più minuziosi? Bene, usa il METALLO!
Una volta davano almeno l'opportunità al modellista di montarsi i particolari in base alle prorprie esigenze, mentre adesso se compri un modellino RR, ACME, Oskar o altro, ti ritrovi tutto già assemblato, rendendo talvolta difficile (se non impossibile) riuscire a manggiare il modello in sicurezza, assurdo. Le uniche ditte che ancora lasciano una certa libertà al modellista sono Vitrains e Roco, rimaste per fortuna sullo stile "Lima" di 25 anni fa, e viva Iddio...
E della manutenzione ne vogliamo parlare? Provate ad aprire un ACME, nel 90% dei casi vi rimangono in mano i pezzi, ma dico io, mettere DUE VITINE per aprire la cassa e/o i carter dei carrelli costa tanto? Evidentemente si, incastri a tutto andare che costringono in molti casi a non toccare il modellino, pena la rottura di qualche componente. E come faccio a fare la manutenzione periodica? ACME inotrte non fornisce nemmeno l'esploso del modello, della serie "compra, paga e vattene...", questa non è serietà.
Fare manutenzione sui vecchi Lima/Roco/Rivarossi/Marklin era una passeggiata, operazione persino divertente per chi ha la passione. Ho modelli di 30/40/50 e persino 60 anni fa, revisionati e perfettamente funzionanti. Voglio vedere un ACME fra 30 anni...
Adesso è impossibile fare anche solo manutenzione. Ma la colpa non è delle aziende ma bensì
di noi modellisti che nel tempo siamo diventati "fissati", tutti con la lente di ingrandimento a contare i "chiodi" presenti sulla cassa, i tubicini microscopici, le manigliette sottili come un capello d'angelo, perdendo totalmente di vista il fattore più importante di questo modelllismo, che dovrebbe essere quello di pensare alla FUNZIONALITA' del modello stesso!
E allora sto facendo un passo indietro, alla caccia di modellini RR/Lima/Roco anni 90, molto più sfruttabili su un plastico e soprattutto revisionabili. E sono belli lo stesso se non di più, il fascino (e il valore!) di una 691 RR a giunto cardanico, mi spiace ma non ha paragoni con le "signorine" che ci propinano oggi che si smontano solo a guardarle...