Torrino ha scritto:
E voglio spezzare una lancia verso quelli definiti vetrinisti: ne ho conosciuti molti (Luigi 402A ad esempio)e ho visto i loro modelli, spesso, ebbene a volte mi sono stupito anche io delle capacità manuali di tante persone che arricchiscono all' inverosimile di particolari e modifiche le loro loco, e spesso se ne costruiscono altre, e, purtroppo non hanno spazio per un plastico.
Poi ci sono quelli che giocano soltanto coi trenini, che non sanno cosa sia un binario flessibile, e che conoscono solo l' R2, (io non ho ancora capito cos'è!) e che non sanno cosa sia un cacciavite, un kit di montaggio, gli aggiuntivi..... Beh, spiace per loro, saranno clienti, ma non sono fermodellisti, sono giocatori di trenini!
Insomma un po' di rispetto per i fermodellisti!
Fabrizio.
Io non sto replicando in riferimento alla 626, ma al concetto di modellismo ferroviario.
I vetrinisti di solito possiedono una bacheca in vetro (o di altro materiale trasparente), qualche volta illuminata, in cui ripongono i modelli appena comprati senza applicare nemmeno gli aggiuntivi in dotazione.
Alcuni di loro arricchiscono all'inverosimile i loro modelli raggiungendo livelli di realismo incredibili, ma poi si confrontano con la circolazione del modello? Non possono perchè non hanno un plastico e se lo fanno in quello sociale gli inconvenienti e le difficoltà affiorano ben presto.
Ogni volta che mi accingo ad apportare modifiche estetiche al mio materiale non considero solamente l'aspetto e l'imitazione del reale, ma l'inserimento nel tracciato e la circolabilità dell'esemplare: cosa che mi condiziona notevolmente negli interventi.
Su molti forum si vedono lavori eccezionali; alla domanda
"Ma così circola?" l'autore a volte risponde
"Ah, non ne ne fr..ga niente!".
Personalmente apprezzo di più quelli che giocano soltanto coi trenini, almeno si imbattono nei più elementari problemi dinamici di questo hobby, per il resto prima o poi cresceranno.
Ad ogni modo non vi è dubbio che il modellismo ferroviario implica la circolazione dei treni, il transito sui deviatoi, le manovre, lo sganciamento e l'agganciamento del materiale trainato, la composizione e la scomposizione dei treni, la circolazione in linea, le fermate, le ripartenze, il rumore, le luci e l'illuminazione, ecc. ecc.