BRENNERLOK ha scritto:
Michele è inutile di fargli provare la macchina come dici tu.....se la loro va bene ........
Prova a togliere le prolunghe dei longheroni sotto i cassoni.........(si sfilano)...vedrai che cambiamento
Senza offesa, ma quei longheroni sono uno degli aspetti caratteristici delle e626... Perchè sfigurare il modello quando la soluzione dei fili in bronzo fosforoso da 0,2mm risolvono il problema? Se uno vede che urtano, al limite forse è opportuno dare una limatina ed eventualmente rispruzzare il particolare, non credi anche tu?
Avendole tutte e 2 (e626 053 ed e626 442 Roco - e626 100 ed e626 159 Big Models) posso dire che entrambe hanno pregi e difetti, ma è mai esistito il modello perfetto? Fra l'altro un modello non esclude l'altro, dal momento che le Roco sono ambientabili in epoca meno recente (uso la 442 per accoppiarla alla e432 Hornby in attesa della 554 per fare i gruppi di trazione anfibi, mentre la 053 è una bellissima seconda serie con biellino), mentre le Bigmodels sono di datazione più recente potendosi ambientare fino ai primissimi anni 90.
Delle Roco posso dire che vanno molto bene sul plastico e l'unica cosa sgradevole è la tendenza in rettilineo ad andare "per traverso", tendenza cui ho posto rimedio con il famoso sistema di richiamo di cui molto si è parlato. Esteticamente sono perfettibili, ma diventano bellissime con i pantografi 32 MdF, i kit di sabbiere, mancorrenti e panconi.
Un altro difetto famoso, per cui continuo a tener sempre incrociate le dita,è la famosa peste della zama, che ha fatto molti danni.
Delle Big Models posso dire che sono bellissime a vedersi e anche molto robuste (le avrò aperte non meno di una decina di volte) e hanno una concezione più moderna, con gli assi motori sui carrelli estremi. Criticabile il sistema di presa di corrente, che ha 2 comportamenti fastidiosi. O le lamelle non fanno contatto e quindi la macchina zoppica quando va in curva, visto che gli assi tendono a spostarsi verso l'interno della curva stessa, oppure, e forse è più pericoloso, le lamelle pigiano troppo sulle ruote, il che dà luogo a cigolii e soprattutto a sforzi sul motore e la trasmissione (il primo scalda, la seconda comincia a consumarsi e quando si apre il carter, si trova, mista al grasso, una poltiglia nera che indica il consumo degli ingranaggi). Una volta rimpiazzate le lamelle, la macchina va d'incanto (Michele le mie loco vanno a passo d'uomo con decoder Zimo, e ti assicuro che gli Zimo consentono un minimo bassissimo, con tempi di percorrenza di qualche decina di minuti per percorrere un ovalino da start set) anche su curve di raggio 420mm, destre o sinistre che siano. Vantaggio delle Big Models è anche il fatto che non camminano storte come le roco. Per contro avrei preferito (e lo feci presente al progettista) che le ruote gommate venissero montate secondo lo schema Roco (2 sullo stetto asse) piuttosto che secondo quello Rivarossi e Acme (uno per asse su assi d'estremità), perchè sotto sforzo il carrello tende leggermente a girarsi anche in rettilineo.
Altro svantaggio del Big Models è, per quelli che digitalizzano le loco come il sottoscritto, lo spazio per il decoder. Per le Big Models, la soluzione migliore mi è sembrata quella di eliminare del tutto il circuito stampato. Nessun problema sulle Roco, dove lo spazio è abbondante. su quest'ultime infine, per avere un'illuminazione degna di questo nome, è necessario sostituire le lampadine con dei leds SMD bicolori, bianchi e rosso, in modo da avere uguale intensità per le luci bianche e quelle rosse (le lampadine rosse, posizionate più indietro verso l'interno della cassa, producono una luce a malapena visibile, quasi rosata)
Insomma, il modello perfetto non esiste. Chi ha il Roco e ne è soddisfatto è giusto che lo tenga, così come chi ha il Big Models. Senza offesa Michele, ma se non sei soddisfatto del 626 BM, vendilo pure, sono convinto che non avrai difficoltà a trovare acquirenti. Come ho spesso detto sia in questo forum che su ******, modelli perfetti io ancora non sono riuscito a comprarli e metterci le mani per migliorarli ha sempre costituito per me il 70% del divertimento di questo hobby ( sarà forse anche per il fatto che sono ingegnere, ma aprire le cose per vedere come funzionano è una tentazione irresistibile per me).
Detto questo, come dice un appassionato,
"Pace e treni"
Oscar