Cita:
Stefano, quei due "disgraziati" hanno la possibilità di giocare con plastici in scala 1:1, uno sulla Genova - Casella, l' altro con le FCU! Hai caputo i "parac...!"
Ora vengo a Fabriano e ti faccio saltare in aria il viadotto del Torrino!
Scherzo, ovviamente.
La realtà non è però così semplice, il mondo reale delle ferrovie è completamente differente dalla realtà vista dal modellista: per inciso, ci sono delle giornate che ho la saturazione di binari e treni, però è normale quando si tratta di lavoro.
Ritornando al nostro argomento, rinnovo nuovamente i miei complimenti a Stefano per il meraviglioso impianto: come già detto da Antonio, fu una grande scintilla vedere quelle misere foto in b/n su iT30, insieme al mitico impianto della San Marino di Marchetti.
Mi sono sempre chiesto come mai un impianto così interessante, che racchiude realtà ed esercizio (la lettura di TTM 41 mi ha fatto scoprire il lato nascosto del medesimo, ovvero la linea di cintura, con le sue infinite possibilità di movimento), non abbia mai avuto l'onore di una pubblicazione, se non dopo 30 anni.
Se penso che nel corso di questi anni l'editoria specialistica, fra cui una certa rivista, che adesso si occupa anche di viaggi, ha propugnato in tutte le salse migliaia di plastici teutonici (stile che oramai non sopporto più, da quanto mi ha nauseato...) e ha tralasciato un capolavoro simile, c'è da rimanere costernati.
Nei rari ritagli di tempo del weekend appena passato mi sono letto e riletto l'articolo in questione su TTM41, analizzando le foto minuziosamente...
Per quanto riguarda l'impianto Genova per noi, a me particolarmente caro, si ritorna nel mio discorso della verosimiglianza: se si provasse a riprodurre copiando il soggetto dell'impianto in questione, altro che stanza 4x4, ci vorrebbe un capannone industriale!
Con queste dimensioni, riproducendo la realtà, si riuscirebbe a fare solo una banchina portuale e poco più!
Considerate anche che in realtà le Acciaierie di Cornigliano sono in sponda destra orografica del Polcevera, mentre il porto è in sponda sinistra e inoltre le stesse Acciaierie sono strette fra la ferrovia e il mare, con relativi attracchi, mentre nel plastico in questione sono poste a monte, con prospicenti le banchine portuali.