Zampa di Lepre ha scritto:
E invece sono proprio le congruenze che ti segnalano il lavoro in studio (ci sono persone che curano proprio questi particolari).
Mentre le immagini di materiale reale possono essere anche di repertorio (se non ci sono personaggi) oppure girati in giorni diversi con quel che c'era a disposizione (anche treni che hanno terminato il servizio o che lo devono iniziare) ... Non era prassi il noleggio di un convoglio e questi erano film a budget ridotto.
Per cui non cercate di estrapolare una composizione... Il prima, il dopo e il durante non ci azzeccano nulla l'uno con l'altro.
Buongiorno a tutti, lavoro nel cinema e nella fiction da più di trent'anni. Sono uno scenografo e quindi di treni sul set ne ho visti parecchi e, anzi, spesso, data la mia professione, mi è capitato di occuparmi di loro in prima persona. Sia rotabili d'epoca, sia rotabili contemporanei: vi assicuro che di "pastrocchi" ne ho visti fare, e ne ho fatti diversi, nella composizione dei convogli; pastrocchi legati principalmente al materiale messo a disposizione dalle FS (o dalle varie Fondazioni) in quel dato frangente. E' molto probabile, inoltre, poi che le scene, per ragioni di Piano di Lavorazione e di disponibilità delle Ferrovie, siano state girate nell'arco di diversi giorni e magari non consequenziali. (da qui i diversi locomotori).
Ha ragione chi asserisce che lo scompartimento potrebbe essere una ricostruzione in teatro di posa; è molto probabile… guardando i fotogrammi pubblicati, in effetti, mi pare di notare una certa "finzione". Di solito piccoli set come questo tendono ad essere realizzati in teatro perché si tratta di una ricostruzione dai costi contenuti che di fatto semplifica produttivamente la vita, soprattutto se il film prevede altre costruzioni...
La carrozza ristorante invece mi sembra genuina. Del resto un ambiente di questo tipo diventa più impegnativo e costoso da ricostruire rispetto ad un semplice scompartimento, (impegno che sarebbe giustificabile solo nell'ottica di un più corposo svolgimento di scene al suo interno); in questo caso è molto più funzionale, economicamente e produttivamente, utilizzare la carrozza vera come set. Mi è già capitato in un paio di occasioni: la carrozza viene parcheggiata su un tronchino di binario in stazione per tutto il tempo necessario, senza dover incorrere in problemi legati all'impiego della linea ferroviaria. Per simulare poi il treno in movimento ci penserà la post-produzione.
Anche per quanto riguarda il carro dei gelati Motta, consiglierei di prenderlo con le dovute cautele… Nel cinema è abbastanza consueto che vengano "scenografati" gli oggetti a seconda delle necessità. Attenzione, è solo una ipotesi (non ho una tale conoscenza ferroviaria per poter capire se quello è un vero carro dei gelati Motta) ma, per esempio, non escludo che per esigenze produttive, potrebbe essere stato preferito camuffare per l'occasione un qualsiasi altro carro disponibile piuttosto che uno "vero". Di sicuro in questo caso sarà stato utilizzato materiale grafico fornito direttamente dalla Motta, visto che questa, per avere in bella mostra il proprio logo, avrà contribuito finanziariamente alla pellicola in qualità di sponsor (a quel tempo si poteva fare).
In conclusione consiglio di non elucubrare troppo sulla composizione di quel treno o di cercarne una logica nell'ambito della realtà ferroviaria dell'epoca, perché con molta probabilità si tratta solo di un'invenzione cinematografica funzionale alla narrazione, che rispetta i fondamenti della verosimiglianza ma svincolata da qualsiasi tentativo di rappresentazione documentaristica. Insomma, le scene oltre a raccontarci che l'azione si svolge durante un viaggio in treno, non hanno nessun'altro scopo oltre a quello di giustificare ad un certo punto, il logo dello sponsor.
Saluti
Andrea