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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 9:23 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 9:21
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E656-024 ha scritto:
Giovanni,
Il mio discorso è focalizzato sulla produzione recente, tu citi produzione degli anni passati.
Hai ragione, non sono stato abbastanza chiaro quando ho aperto il post. E secondo me hai ragione quando sostieni che la qualità e la difettosità nel passato era bassa.
A parte sostituire tutti gli ingranaggi a tutte le articolate Rivarossi, non ho riscontrato grossi problemi.
Ma sono modelli de passato.
Oggi le cose sono cambiate, abbastanza.
Secondo me.
[/quote]

Ciao Giuseppe,
io non mi riferivo affatto alla vecchia produzione, da quando ho digitalizzato l'impianto, possiedo tutte macchine dell'ultima produzione.
Ho citato infatti HR (non l'antica RR), di OsKar, ho l'ultima produzione e così anche Vitrains, dove l'ultimo acquisto è stato infatti la 464 blù e grigia.

Pezzi antichi ne ho tenuti solo per ricordo, e giacciono nei cassetti oltre che nei più bei ricordi del cuore.

Naturalmente ho cercato di scegliere macchine affidabili per la circolazione e non solo da esposizione.

Ad esempio: 424, 428, 636, 645, 464,556Fiat, D342, D445, Etr450, Gr851 etc…. sono tutte macchine che girano per ore ed ore senza particolari problemi.

Un po' di grasso di manutenzione e via!
Non faccio neppure la pulizia delle ruote, sull'impianto ho un carro aspirapolvere Dapol trainato in doppia trazione da due 345 OsKar, (una avanti e una dietro) e da un carro pulitore Roco, anch'esso trainato in doppia trazione da due 342 Oskar. Questo mi consente di tenere i binari molto puliti che mi assicurano una captazione impeccabile.

Carri Vitrains, ne possiedo abbastanza, le due piani ad esempio che ho dotato (come già scritto) di illuminazione Almrose, compongono un convoglio navetta che viaggia quindi sia in trazione che in spinta senza problemi.

Questa è la mia esperienza.


Ultima modifica di Giovanni q il domenica 7 ottobre 2018, 9:34, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 9:27 
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Nome: Francesco Saravalle
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Località: Amelia (TR)
Io, caro Giuseppe, non ho ben capito , e mi scuso, il senso del tuo particolarmente pondereso, intervento.

Ben 7 (o 8, ora non ricordo) considerazioni ed un "conclusone" di fronte al problema di una carrozza difettosa evidentemente da farsi sostituire senza se esenza ma. Non varla diventare un caso di stato.
Quando chi prima di me ha indicato le semplici regole che dovrebbero guidarci hai fatto esempi di modelli acquistati (tutti rigorosamente via web perchè risiedi in una zona fuori dal mondo dove mi immagino vivano cervi e stambecchi ... bella però) ma molto particolari.
Ovvio che se hai trovato da un negoziante il SET VESUVIO (da un "negoziante" ?? mmmhhh , non è che ti confondi con un "venditore" ? I Set "Vesuvio" dai NEGOZIANTI fecero il fumo in poche settimane - Uggiungo: se vuoi lo posso prendertelo io alla cifra che ritieni corretta , specialmenete se è quello con il bagagliaio... così risolvi una dello 8 query aperte ...)

E656-024 ha scritto:
[1) intanto in questo giochetto ci perdi 50 euro in spedizioni
2) non hai nulla nelle mani
3) se avessi dovuto mettere una croce sul negoziante ogni qualvolta ma ha detto che tutto era a posto e poi non lo era, oggi non avrei più a chi rivolgermi.
Il mio problema è che sono una persona tollerante, al limite dell'essere fesso. E non va bene

Tenere il prodotto “fallato” e chiedere aiuto, nel mio caso sfortunato, è la soluzione meno peggio.
L’altra è quella di non comprare nulla. Stop.
..........


1) perchè devi spendere 50€ di spedizioni per farti sostituire un modello? (a parte il fatto che con 50€ riesco a spedire mia suocera con il divano e tutto ...) Io prendo sempre accordi che la mia eventuale spedizione sia poi compensata al successivo acquisto - Basta parlare e, come detto, prendere accordi - Non è impossibile. Capisco che, in ogni caso è una scocciatura che comporta costi anche nel caso in cui dovessi tornare dal negozio dove ho acquistato "di persona" per una sostituzione o una semplice contestazione relata a difetti sul prodotto dovendo pagare benzina, autostrada, tempo ...
2) Non hai nulla in mano in che senso? Certo se acquisti da un venditore su eBay è così (e poi oggi se acquisti con PayPal non è vero nemmeno li) ma da un negozio che vende on-line come Lippe, ad esempio, mai avuto problemi anche perchè traccia la spedizione, hai ricevuta e fattura di tutto , regole "alla tedesca" ... ( eh ... noi italiani solo pizzamafia&mandolino ... ma si, l'erba del vicino è sempre più bella ... si anche, ma non sempre)
3) Io ho avuto problemi con gli acquisti ma sono riuscito sempre a risolvere tutto. Oltre ad essere un pò sfortunato mi sa che trovi i negozianti tutti con la giornata con la luna di traverso ...

Fai esempi di modelli arrivati PRIVI DI UN PANTOGRAFO ... Ma di cosa parliamo? Li non deve aprirsi un contezioso ma un reso immediato - Non capisco cosa ci sia di impossibile nel fare certe cose se si acquista via web. Io acquisto sistematicamente , spesso in Italia, Tecnomodel , Trinacriamodel ed altri ma anche all'estero e mi è accaduto di dovermi far cambiare il modello e SEMPRE ho trovato il modo di effettuare la sostituzione o reso, senza rimetterci soldi.

Nel tuo scritto leggo una repulsione verso il "fatto in Italia" ma al contempo avversione e paura nel comprae all'estero ( ... " prova a comprare in Spagna e poi mi dirai ..." che senso ha una frase del genere?)

Insomma Giuseppe ... io capisco il negoziante di Bologna (di cui ho sempre letto molto positivamente e che dovrò andare a conoscere ...) che ti manda le foto dei modelli prima di spedirteli ande evitare di aprire contenziosi infiniti.
Ci sono negozianti e negozianti ma anche clienti da evitare ... ;)

Un caro saluto e buona domenica a tutti

Francesco


Ultima modifica di FerrovieUmbre il domenica 7 ottobre 2018, 9:48, modificato 3 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 9:30 
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Nome: Francesco Saravalle
Iscritto il: domenica 4 aprile 2010, 15:07
Messaggi: 595
Località: Amelia (TR)
E656-024 ha scritto:
Giovanni q ha scritto:
Forse andrò controcorrente ma la mia esperienza con i modelli made in Italia non è stata e non è così traumatica. Chi conosce il mio impianto sa che si sviluppa per l’intero appartamento (parte aerea)più stanza per discesa treni. Sviluppo circa 500m di binario, ora tutto digitale più programma TC.
I miei convogli non girano poco, essi sono quasi tutti Hornby, Oskar, Vitrains, qualche Roco e un Atm.
Negl’anni non ho riscontrato particolari problemi di funzionamento, se proprio devo trovare difetti, qualche ingranaggio degl’assi di trasmissione delle Aln668 Hr ho dovuto sostituirlo.
In compenso, sempre di Hr, le aln 556 Fiat, non hanno nessun problema di questo tipo e sono di una fluidità impeccabile.
Di Vitrains possiedo due 464 che trainano rispettivamente due piani, illuminate Almrose e medie distanze. Nessun problema in anni di esercizio.
Certo il disagio ricambi esiste, se capita un problema, questo non è sempre facilmente risolvibile, ma non impossibile.
Riguardo al miglior modo di lavorare all’estero, ho seri dubbi.
Il dieselgate ww non è partito dall’Italia.
Nella mia attività, cambio 4 auto ogni 2/3anni. Tra tutti i marchi e modelli di auto che ho posseduto, i veicoli che sono andati peggio sono state le Polo ww, quelli più affidabili sono state le Fiat Panda. In 3 anni, non se n’è fermata una e le spese di manutenzione, irrilevanti.
Questo è un paese che può tornare dal lato imprenditoriale e non solo ai vecchi splendori e sono convinto che ce la farà.


Ciao Giovanni,
Il mio discorso è focalizzato sulla produzione recente, tu citi produzione degli anni passati.
.......


Ciao Giuseppe, mi dici dove Giovanni cita modelli degli anni passati? Mi pare parli di modelli di produzione recente (nomina pure ATM che sullo scenario vi è da pochissimo tempo)
Quando si scrive tanto a volte capita di leggere approssimativamente. Capita a che a me
Ciao
Francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 10:59 
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Iscritto il: lunedì 4 luglio 2016, 22:17
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E656-024 ha scritto:
beppecv ha scritto:
Buongiorno a tutti sono uno degli utenti silenti, leggo sempre con attenzione, ho oramai un'età decorosa, il primo "trenino" mi è stato regalato a sei anni, ne ho 67 e continuo, i miei figli entrambi maschi, non sono appassionati, e, non li ho mai forzati, qualche anno addietro mi venne in testa di vendere la mia collezione, si è scatenata la terza guerra mondiale, insomma mi hanno convinto a tenerla, ho adesso una nipotina di quattro anni, a lei piacciono, le ho regalato delle confezioni start, ieri sera sono stato da loro , mi ha tenuto tutta la sera a giocare, la vita è abbastanza strana, una bambina che si appassiona (almeno al momento) mai lo avrei detto.

In questi tempi strani in cui il solo fatto di avere una bocca autorizza tutti a discettare di ogni cosa, riuscire a trovare il tempo di rispondere civilmente mi pare una gran cosa.

Ancora una nota, tutto quello che acquisto, io devo vederlo personalmente e devo vederlo girare, preferisco spendere poco più, in genere i negozi in cui mi fornisco, sono gestiti da gente cortese, a me pare importante.

beppe


Ciao Beppe, grazie per il contributo.
Per me la passione per i treni cominciò quando mio zio, avendo avuto due figlie femmine...) prese la sua valigia di cartone contenente ogni ben di Dio Marklin (comprato da Studer... dice nulla?) e la regalo’ ai miei (ho ancora tutto... e stiamo parlando di materiale che ha almeno 60 anni, e funziona ancora).
Negli anni 70/primi degli 80 il rapporto genitori figli non era come adesso, in ogni caso benché quei treninli vedessi forse 1 volta l’anno, la passione crebbe uguale.
Mio figlio ha una amica di madre tedesca e padre giamaicano/americano alla quale piacciono i treni. Quando vengono da noi, giocano insieme tutto il tempo... altro che bambole... :lol:


Studer... a me bambino le sue vetrine apparivano il paradiso terrestre, nelle grandi occasioni andavo con i nonni, quante cose mi hanno regalato, moltissime le ho ancora oggi.... grazie a te
beppe


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 17:23 
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Iscritto il: domenica 10 luglio 2011, 19:47
Messaggi: 416
Località: Milano
Per un istante ho temuto di leggere anche la considerazione otto nove dieci e così via 8) (si scherza eh ;) )
Luca


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 21:35 
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Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
Messaggi: 976
Giovanni q ha scritto:

Ciao Giuseppe,
io non mi riferivo affatto alla vecchia produzione, da quando ho digitalizzato l'impianto, possiedo tutte macchine dell'ultima produzione.
Ho citato infatti HR (non l'antica RR), di OsKar, ho l'ultima produzione e così anche Vitrains, dove l'ultimo acquisto è stato infatti la 464 blù e grigia.

Pezzi antichi ne ho tenuti solo per ricordo, e giacciono nei cassetti oltre che nei più bei ricordi del cuore.

Naturalmente ho cercato di scegliere macchine affidabili per la circolazione e non solo da esposizione.

Ad esempio: 424, 428, 636, 645, 464,556Fiat, D342, D445, Etr450, Gr851 etc…. sono tutte macchine che girano per ore ed ore senza particolari problemi.

Un po' di grasso di manutenzione e via!
Non faccio neppure la pulizia delle ruote, sull'impianto ho un carro aspirapolvere Dapol trainato in doppia trazione da due 345 OsKar, (una avanti e una dietro) e da un carro pulitore Roco, anch'esso trainato in doppia trazione da due 342 Oskar. Questo mi consente di tenere i binari molto puliti che mi assicurano una captazione impeccabile.

Carri Vitrains, ne possiedo abbastanza, le due piani ad esempio che ho dotato (come già scritto) di illuminazione Almrose, compongono un convoglio navetta che viaggia quindi sia in trazione che in spinta senza problemi.

Questa è la mia esperienza.


Ciao Giovanni,
ok, provo a precisare meglio. Mi rendo conto che talvolta penso di essere chiaro, ma non riesco ad esserlo per qauanto voglio.

Il decadimento più marcato che noto nella qualità del materiale rotabile italiano è accaduto nell'ultimo anno, anno e mezzo.
Nel tuo post iniziale, hai citato le Aln556 Aln668. Questi sono modelli che risalgono al periodo diciamo 2010-2014 per le 668 e 2012-2014 per le 556. Periodo, per quello che conosco, in cui modelli forse offrivano un livello dettaglio inferiore, ma una generale qualità superiore. Sempre a parte gli ingranaggi degli assi Rivarossi.
Io invece mi riferisco a tempi recentissimi. Vedi per esempio i problemi avuti con le E626 ed 851 LE, l'ultimo 444 Acme e le ditate nella verniciatura, la qualità delle ultime articolate Rivarossi, etc. Tutta roba recentissima.
Ecco perchè ho parlato di produzione di anni "passati" nel rispondere al tuo intervento.
Un gentile saluto


Ultima modifica di E656-024 il domenica 7 ottobre 2018, 22:42, modificato 3 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 21:56 
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FerrovieUmbre ha scritto:
Io, caro Giuseppe, non ho ben capito , e mi scuso, il senso del tuo particolarmente pondereso, intervento.

Francesco



Francesco, senza polemica, con rispetto e soprattutto sinceramente io credo che proprio come tu hai detto, non hai capito quello che ho scritto. Non perché sia difficile da leggere, ma perchè con la bava alla bocca, non hai prestato la necessaria attenzione alla lettura. Se non capisci, fermati e riprova a leggere. Non c'è premura, non ti è richiesto di scrivere e non vi è nessuna necessità di scrivere fesserie.
Noterai così, ad esempio, che io parlo del set del treno Aurora, mentre tu discetti sul “Vesuvio”.
Sono aperto a qualunque critica, un po meno a quelle di chi non capisce cosa legge (perchè non legge) e poi discetta e soprattutto si permette di giudicare, in un tripudio di "io, io io io io e tu (parlando di me)... sei un pirla".
E risparmiati le faccine e la parole gentili: il tuo intervento trasuda ipocrisia, aggressività e veleno in ogni parole e si capisce facilmente.
Basta vedere a cosa badi nella tua risposta.


Ultima modifica di E656-024 il domenica 7 ottobre 2018, 23:39, modificato 7 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 22:00 
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Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
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LucAln668 ha scritto:
Per un istante ho temuto di leggere anche la considerazione otto nove dieci e così via 8) (si scherza eh ;) )
Luca


Tranquillo Luca,
non ne aggiungo… :)
Non ne vale la pena.
Forse è meglio accettare passivamente la situazione, che dopotutto, come dice il buon Claudio, va bene alle persone così come è.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 8:20 
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Nome: Francesco Saravalle
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Giuseppe , ammetto l’errore Vesuvio - Aurora ( ho in testa il primo ed è stato il classico lapsus froidiano .
Ti faccio notare che , anche se immagino il mio scritto ti abbia un po’ irritato io non ti ho mai offeso e se per te è normale dare di pirla a chi non è in linea con quello che scrivi hai dei problemi .
Vedi Giuseppe , siamo si un forum di discussione , non hai steso la Costituzione e gli interventi in contraddittorio come il mio dovrebbero dare vitalità al trend mentre tu perdi la pazienza ed offendi senza minimamente dare una spiegazione ai punti sui quali ho scritto ( spese trasporto, reso, rapporto con negoziante) ma attacchi solo dove ho scritto la fesseria del Vesuvio

Per farti contento dito che : il prodotto italiano fa schifo , non fanno più i modelli di una volta ,che non si può acquistare su negozi on-line e che chi fa stile italiano è meglio cambi bandiera .

Ciao

Francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 8:53 
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Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
Messaggi: 976
Ancora una volta, ti invito a leggere cosa ho scritto: il pirla l’ho dato a me, non a te.
E l’ho pure scritto che è diretto a me. Per quanto, in generale, a volte faccia fatica a trattenermi, non mi permetterei mai di scriverlo.
Per il resto ribadisco quanto detto prima nel mio post di risposta.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 10:25 
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Nome: Francesco Saravalle
Iscritto il: domenica 4 aprile 2010, 15:07
Messaggi: 595
Località: Amelia (TR)
E656-024 ha scritto:
Ancora una volta, ti invito a leggere cosa ho scritto: il pirla l’ho dato a me, non a te.
E l’ho pure scritto che è diretto a me. Per quanto, in generale, a volte faccia fatica a trattenermi, non mi permetterei mai di scriverlo.
Per il resto ribadisco quanto detto prima nel mio post di risposta.


Giuseppe, ma perchè non leggi le parti in cui si parla dei 3 punti che enunci ?

1) intanto in questo giochetto ci perdi 50 euro in spedizioni
2) non hai nulla nelle mani
3) se avessi dovuto mettere una croce sul negoziante ogni qualvolta ma ha detto che tutto era a posto e poi non lo era, oggi non avrei più a chi rivolgermi.


Per il discorso del "pirla" sfido a dire se la frase sotto è chiara ... quando poi troverei ancora più offensivo mettere in bocca a me offese rivolte a te che, ripeto, non ho mai pensato ne scritto.

E656-024 ha scritto:
Sono aperto a qualunque critica, un po meno a quelle di chi non capisce cosa legge (perchè non legge) e poi discetta e soprattutto si permette di giudicare, in un tripudio di "io, io io io io e tu (parlando di me)... sei un pirla"......


Giuseppe, vorrei rientare in topic se ci riusciamo ... non continuare a fare a borsettate tra di noi.

Vorrei capire perchè devi spendere 50€ per un reso (PUNTO1), perchè scrivi che "non abbiamo niente in mano" (punto2) perchè i negozianti, secondo te, non considerano i nostri sacrosanti diritti e perchè , per pretenderne il rispetto si dovrebbe essere costretti a tagliare i ponti con tutti perchè tutti, da quanto scrivi, non danno seguito alle nostre richieste/rimostranze Punto 3)


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 10:33 
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Iscritto il: martedì 16 gennaio 2018, 22:52
Messaggi: 50
Buongiorno indipendentemente da un figlio o meno rispondo all'altro Giuseppe ( mi chiamo anche io Giuseppe) dicendo che condivido in pieno quanto dice, secondo me ditte come Vitrains ed Acme spesso sono sopravvalutate e, ad errore, le siperdona ogni tipo di difetto ( perché di difetti ne hanno e come) il che non aiuta certo. Premesso che qualche commento di chi ha risposto ai post non solo è fuori luogo, non solo non fa ridere, ma mi fa anche pensare che siano persone che hanno soldi da buttare. Io devo fare tanti complimenti a marchi come Roco e Piko che pur essendo come dire, più economici rispetto a marchi più blasonati, fanno ottimi prodotti a prezzi decisamente più abbordabili.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 11:19 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6245
Località: Bruschi
per Ferrovie Umbre...
Giuseppe non abita in Italia , mi pare al di là dell'oceano...per cui i costi di spedizione sono un pò più alti che in Europa continentale.
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 12:39 
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Nome: Francesco Saravalle
Iscritto il: domenica 4 aprile 2010, 15:07
Messaggi: 595
Località: Amelia (TR)
claudio.mussinatto ha scritto:
per Ferrovie Umbre...
Giuseppe non abita in Italia , mi pare al di là dell'oceano...per cui i costi di spedizione sono un pò più alti che in Europa continentale.
saluti


Grazie Claudio Mussinatto , questo spiega già molto e non capisco perché il Sig. Giuseppe non l’abbia detto quando io, non sapendolo, non capivo certe problematiche ( un conto è risiedere all’estero magari in Europa , ben diverso stare oltreoceano)

Magari se nel profilo si scrivesse qualche cosa in più su chi siamo anziché un gruppo di locomotiva e numero d’ordine sarebbe tutto più chiaro .
Comunque questa mia considerazione è rivolta in generale ( anche a me ) e non solamente al Sig. Giuseppe - Vorrei evitare altre incomprensioni anche perché la discussione non mi sembra portare argomenti nuovi salvo parlare male di questo o quel produttore con casi personali e tutti da dimostrare

Buoni treni a tutti

Saluti

Francesco


Ultima modifica di FerrovieUmbre il lunedì 8 ottobre 2018, 13:12, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 12:53 
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Nome: Santino Toscano
Iscritto il: martedì 7 febbraio 2017, 6:04
Messaggi: 1965
Località: Monza
FerrovieUmbre ha scritto:
....
Quando si scrive tanto a volte capita di leggere approssimativamente. Capita a che a me
Ciao
Francesco


Appunto ....
E656.024 ha scritto:
Vivo gia' fuori dall'Italia, adesso forse e' arrivato il momento di salutare anche l'Italia modellistica.


1° post righe finali

Cmq le spese postali fuori dai confini italiani variano tra i €13 e €20 dipende dalla nazione e partendo al presupposto di utilizzare una spedizione tracciabile. Quindi sommando le spese iniziali per avere il modello, le successive per rispedirlo al mittente ecco che ai 50€ ci arrivi e come dice Giuseppe in mano non ti resta il modello che desideravi e per cui hai speso 76 Euro (ad esempio) ma soltanto una pigna di mail e/o messaggi e/o foto e filmati ... insomma per usare un eufemismo BEN POCO!

Ciao Santino


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