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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 13:27 
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Nome: Mauro
Iscritto il: lunedì 18 giugno 2018, 15:56
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Ho letto il primo post di confronto, su quanto accaduto e le successive riflessioni e considerazioni.
Ho letto anche dello sconforto, dovuto al modello in particolare e delle pendenti questioni aperte che toccano tutti i produttori.

Un mio pensiero:
Quando giocavo io con i trenini Lima, visto che del figliolo si parla, esistevano anche i più blasonati Rivarossi, i Maerklin ed altro. Mi venivano regalati solo i Lima. Come mai? Forse perché erano indirizzati ai bambini? In negozio quelli consigliavano e quelli si acquistavano.
Davanti alle vetrine o sull’ovale all’interno del negozio, nessuno aveva il patema di vedere avvicinare un bimbo ai gioielli, anche perché gioielli non erano.

Anche oggi qualche scatola per iniziare e divertirsi c’è, forse poche, e lo spazio Maerklin a Novegro, ne è un esempio in positivo!
Certo, probabilmente i trenini di queste scatole, alcuni radiocomandati, sembrano poco più di caricature, ma il piano superiore o alternativa a tutti i costi per la scelta FS è quello dei modelloni per i bambini cresciuti, e quindi fuori target.
Ecco forse mancano quei modelli "Lima style" dell’epoca, che erano quasi seri e permettevano il gioco senza doversi interessare di chi avesse pensato, progettato, prodotto, controllato e venduto il modello. Oggi ci sono trenini “fratelli” dei "Lima style" che se fossero venduti a 100,00€ (locomotiva, due carrozze, binari e trasformatore), avrebbero senso, in caso contrario (che purtroppo è quello attuale), assolutamente no!

Tutto ciò che si discosta da questo, non è più ad appannaggio del bambino, ma diventa il gioco del bambino cresciuto, ed il bambino cresciuto, visto il ripetersi delle frustrazioni, dovrebbe arrivare alla soluzione/conclusione di passare ad altro, soprattutto in quanto il figliolo, ci è arrivato subito, senza esitazione, ed al primo dondolio!
Per il figliolo sono meglio i treni da giardino? Concordo con chi ha scritto di foraggiarne la passione con quelli.
Nessun produttore di modelli italiani è senza peccato, e non vale la pena farsi il sangue amaro? Passerei senza dubbio ad altro.

Del resto, mi pareva di aver capito che Giuseppe fosse andato a vivere in Inghilterra (dando io per scontato con la famiglia ed il figliolo al seguito), al che mi incuriosiva il fatto che il figliolo, si fosse interessato ai modelli FS in particolare, e non ad esempio ai modelli delle ferrovie che può facilmente osservare in Inghilterra. Io da piccolo, come credo molti, mi ero appassionato a ciò che potevo vedere in stazione accompagnato dai genitori, la formazione e la cultura ferroviaria, sono arrivate più avanti, col tempo. Evidentemente ho erroneamente interpretato io.

In ogni caso, la soluzione l’ha trovata il figliolo, e direi di perseguirla senza pensarci due volte.

Saluti,
Mauro.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 16:03 
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Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
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san_tino ha scritto:
FerrovieUmbre ha scritto:
....
Quando si scrive tanto a volte capita di leggere approssimativamente. Capita a che a me
Ciao
Francesco


Appunto ....
E656.024 ha scritto:
Vivo gia' fuori dall'Italia, adesso forse e' arrivato il momento di salutare anche l'Italia modellistica.


1° post righe finali

Cmq le spese postali fuori dai confini italiani variano tra i €13 e €20 dipende dalla nazione e partendo al presupposto di utilizzare una spedizione tracciabile. Quindi sommando le spese iniziali per avere il modello, le successive per rispedirlo al mittente ecco che ai 50€ ci arrivi e come dice Giuseppe in mano non ti resta il modello che desideravi e per cui hai speso 76 Euro (ad esempio) ma soltanto una pigna di mail e/o messaggi e/o foto e filmati ... insomma per usare un eufemismo BEN POCO!

Ciao Santino


Grazie mille San_Tino,
quello che spieghi e' esattamente lo scenario. Se poi magari ci si aggiunge l'assicurazione alla spedizione (vorrai mica rischiare troppo che la loco che spedisci indietro vada persa o danneggiata...) aggiungi un'altra manciata di pound al prezzo della spedizione. E fortunatamente la manciata e' "contenuta" (tra i 7 ed i 15 pound) perche' vivo in una nazione (UK) ed in una zona che e' servita molto bene dai corrieri.
Aggiungo solo una cosa a quello che dici. Non mi rimane "soltanto una pigna di mail e/o messaggi e/o foto e filmati ... insomma per usare un eufemismo BEN POCO!", ma anche un buco dei famosi 50+ euro nel mio portafogli.

Un gentile saluto

Giuseppe


Ultima modifica di E656-024 il lunedì 8 ottobre 2018, 17:02, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 16:54 
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Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
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FerrovieUmbre ha scritto:
E656-024 ha scritto:
Ancora una volta, ti invito a leggere cosa ho scritto: il pirla l’ho dato a me, non a te.
E l’ho pure scritto che è diretto a me. Per quanto, in generale, a volte faccia fatica a trattenermi, non mi permetterei mai di scriverlo.
Per il resto ribadisco quanto detto prima nel mio post di risposta.


Giuseppe, ma perchè non leggi le parti in cui si parla dei 3 punti che enunci ?

1) intanto in questo giochetto ci perdi 50 euro in spedizioni
2) non hai nulla nelle mani
3) se avessi dovuto mettere una croce sul negoziante ogni qualvolta ma ha detto che tutto era a posto e poi non lo era, oggi non avrei più a chi rivolgermi.


Per il discorso del "pirla" sfido a dire se la frase sotto è chiara ... quando poi troverei ancora più offensivo mettere in bocca a me offese rivolte a te che, ripeto, non ho mai pensato ne scritto.

E656-024 ha scritto:
Sono aperto a qualunque critica, un po meno a quelle di chi non capisce cosa legge (perchè non legge) e poi discetta e soprattutto si permette di giudicare, in un tripudio di "io, io io io io e tu (parlando di me)... sei un pirla"......


Giuseppe, vorrei rientare in topic se ci riusciamo ... non continuare a fare a borsettate tra di noi.

Vorrei capire perchè devi spendere 50€ per un reso (PUNTO1), perchè scrivi che "non abbiamo niente in mano" (punto2) perchè i negozianti, secondo te, non considerano i nostri sacrosanti diritti e perchè , per pretenderne il rispetto si dovrebbe essere costretti a tagliare i ponti con tutti perchè tutti, da quanto scrivi, non danno seguito alle nostre richieste/rimostranze Punto 3)



FerrovieUmbre,
non e' vero che non ti rispondo, ti ho gia' risposto, ma non te ne sei accorto. Le tue domande hanno gia' avuto una risposta prima che le formulassi. Sono nel mio post iniziale. Cosi' come le ha trovate San_Tino, che ti ha risposto, le puoi trovare anche tu.
Mi irrita il tuo post? Piu' che altro lo trovo aggressivo e maleducato, pieno di informazioni errate e conclusione bislacche scaturite da una superficiale se non assente lettura del mio scritto inziale. Per cui, io normalmente ignoro questi contributi.

Borsettate? Non ce ne sono da parte mia. Sono ben felice di condividere e parlare, ma se guardi gli orari a cui rispondo, magari ti viene in mente che non ho molto tempo a disposizione e quindi non mi posso permettere di sprecarne. Non perche' faccio il prezioso, ma per i motivi su indicati.

Comunque:
Alle domande n. 1 e 2 ti ha gia' risposto San_Tino e poi io nella mia risposta a San_Tino
la domanda 3 e' relativa al fatto che mi devo fidare del negoziante, non potendo visionare la merce in anticipo. E siccome trovo ridicolo nonche' lesivo del rapporto di fiducia con il negoziante chiedere di mandarmi delle foto dettagliate in HD (te lo immagini ogni negoziante fare questo? Ma anche farlo solo per me, non e' che la gente e' ben disposta oppure ha tempo disponibile per fare cio'... e poi li deve mandare, casella di posta piccola, scaricare le foto da una parte all'altra etc etc) in anticipo, mi fido di quello che dicono.
Se poi trovo la magagna, che si fa? Lo mando a quel paese? E se applico questa pratica con tutti, da chi compro dopo?
A me interessa creare un rapporto di fiducia con il negoziante. Mi interessa avere a che fare con una persona che mi possa aiutare e supportare in caso di problemi -che possono sempre avvenire- nella qualita' della merce. E questo e' fondamentale per me, perche' solo con un rapporto di fiducia cliente-negoziante (non ebay come ti sei inventato) puoi continuare a nutrire -ed affrontare le difficolta di- quest'hobby. Oltre che, il supporto della community degli appassionati.
Nel particolare se rendere le cose o no, alcuni elementi che ho acquistato sono ormai rari da trovare, se non impossibili. L'esempio che ti ho portato, la scatola Rivarossi HR3001 e' il set di completamento del Pendolino Rivarossi. Serve per completare la composizione del treno. Chi ce l'ha, verosimilmente ce l'ha perche' ha l'intero treno. E chi ha l'intero treno, difficilmente vendera' il singolo set, perche' altrimenti sa bene che cio' che ha perdera' di valore perche'... per lo stesso motivo per cui io cerco quella scatola: la composizione del treno non e' completa.
Quindi, sara' improbabile trovare questa scatola nel mondo dell'usato. Io l'ho trovata in un negozio. Dopo mesi di ricerca e tante telefonate.
Secondo te, una volta trovata la scatola, e scoperto che manca un pantografo, sulla base di quanto sopra, e volendo completare la composizione del treno, cosa dovrei fare?
Mandarla indietro (ma ricordati la storia delle spese di spedizione... non parlare per teoremi ma sii realista e pragmatico)?
Tenermela e provare a risolvere il problema?

Io ho scelto di tenermela, specie dopo che il negoziante mi ha detto che poteva trovare il pezzo di ricambio.

Spero che adesso la storia, sia piu' chiara.

Giuseppe

Dimenticavo: la storia del "pirla".
Quello che ho scritto era tra "". Che in genere significa che si sta riportando una frase, un pezzo di colloquio diretto verbale piuttosto che il messaggio implicito che deriva da uno scritto tradotto (per chiarezza) in parole semplici per farlo diventare esplicito.
In altre parole, se rileggi il tuo post, tu spari giudizi a tutto spiano dicendo quello che avresti fatto tu ("io, io, io, ...") e che era ovvio da farsi (sempre per te, secondo quello che hai capito...), stupendoti che non l'abbia fatto io ("il pirla").
Meritandomi addirittura una sentenza di "cliente da evitare...". Spero che capirai che ho piu' di una motivazione per non risponderti (sopratutto non generare polemica).
E spero che anche questo sia chiarito


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 17:30 
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Nome: Francesco Saravalle
Iscritto il: domenica 4 aprile 2010, 15:07
Messaggi: 595
Località: Amelia (TR)
Tutto chiarito Giuseppe e ti ringrazio per la pazienza avuta nel descrivere e spiegarmi la situazione nella quale ti trovi.

Io ovviamente non sono un negoziante e parlo da appassionato/consumatore, comprendo le tue difficoltà ed ammetto che divento antipatico quando mi trovo a difendere il "prodotto italiano"
A volte è una posizione difficile da difendere.
Va detto che nel nostro piccolo universo fermodellistico non si può più parlare di "produzione italiana" . Al limite di studio e progetto ma poi , la realizzazione, vien fatta dove sappiamo...

Io ho acquistato molto da Lippe, ad esempio, e mi sono sempre trovato bene.
Rimango allibito, e capisco il tuo "giramento" , per come sia possibile spedire un modello privo di pantografo. Questa è veramente scarsa, anzi totalmente assente, professionalità.

Spero tu e tuo figlio possiate continuare a "fare italiano" nonostate le difficoltà

Un saluto

Francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 18:20 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9212
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Mauro, vivi in UK ?
Ottimo paese per dedicarsi all' hobby dei trenini...
Vuoi un consiglio semplice semplice ?
Dedicati al fermodellismo stile UK. Ferrovie interessantissime ( nel passato, oggi non so ). Abbondanza di ottimi modelli a prezzi ragionevoli, se non ragionevolissimi.
E ai cittadini britannici piace che i modelli di treni abbiano pure l' opzione del buon funzionamento...
Se io fossi all' estero e dovessi accompagnare l' hobby di mio figlio così farei: cercherei di indirizzarlo verso i treni che vede.
E un tedesco o un britannico o uno statunitense vede treni veri che corrispondono ad una grande abbondanza di offerta di modelli ... che funzionano bene ... magari a dispetto di un qualche ( inutile ) preziosismo estetico.
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 18:58 
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Iscritto il: domenica 2 maggio 2010, 8:36
Messaggi: 115
Località: Foggia
E656-024 ha scritto:
.....Forse ha ragione lui. Credo proprio di si. Forse e' meglio che venda la mia collezione di rotabili italiani H0 e mi dia alla scala G.......


Giusè, non ci pensare neanche, è un momento di "stanca" che passerà.
Dai una carezza a Matteo da parte mia.
A presto
Pasquale


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 19:03 
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Iscritto il: domenica 10 luglio 2011, 19:47
Messaggi: 416
Località: Milano
E656-024 ha scritto:
LucAln668 ha scritto:
Per un istante ho temuto di leggere anche la considerazione otto nove dieci e così via 8) (si scherza eh ;) )
Luca


Tranquillo Luca,
non ne aggiungo… :)
Non ne vale la pena.
Forse è meglio accettare passivamente la situazione, che dopotutto, come dice il buon Claudio, va bene alle persone così come è.


Ovviamente ero ironico eh 8) ho letto interamente il tuo intervento, e mi trova d'accordo in gran parte se non totalmente :wink:

comprendo il tuo rammarico misto incazzatura


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 21:45 
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Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
Messaggi: 976
FerrovieUmbre ha scritto:
Tutto chiarito Giuseppe e ti ringrazio per la pazienza avuta nel descrivere e spiegarmi la situazione nella quale ti trovi.

Io ovviamente non sono un negoziante e parlo da appassionato/consumatore, comprendo le tue difficoltà ed ammetto che divento antipatico quando mi trovo a difendere il "prodotto italiano"
A volte è una posizione difficile da difendere.
Va detto che nel nostro piccolo universo fermodellistico non si può più parlare di "produzione italiana" . Al limite di studio e progetto ma poi , la realizzazione, vien fatta dove sappiamo...

Io ho acquistato molto da Lippe, ad esempio, e mi sono sempre trovato bene.
Rimango allibito, e capisco il tuo "giramento" , per come sia possibile spedire un modello privo di pantografo. Questa è veramente scarsa, anzi totalmente assente, professionalità.

Spero tu e tuo figlio possiate continuare a "fare italiano" nonostate le difficoltà

Un saluto

Francesco


Francesco, sono contento che sia riuscito a spiegarmi, ma ancor di piu' che possiam smorzare i toni. :)
Ammetto che anche io non devo essere stato particolarmente "morbido" nel rivolgermi a te, per cui un grazie indubbiamente va anche a te per aver mantenuto comunque un tono civile. Che ha dato un bel risultato, secondo me, per entrambi. :)

Il discorso della mancanza di pantografo, beh... nei limiti della tolleranza, sono convinto che delle sviste genuine possano capitare, ogni tanto… anche se si controlla.
Succede talvolta anche a me. Il cervello concentra lo sguardo su certe cose, e rimuove l'attenzione da altre. Mi è capitato di avere comprato una splendida E402 prototipo di Acme, ma di non essermi accorto che era stata ritoccata malamente da Acme stessa (il colore è identico) su un angolo del frontale. L'ho presa nuova dal negozio, e controllata attentamente in loco. ...Amen, me la sono tenuta. Non ho detto neppure nulla al negoziante.
Questo giusto per dire che anche a chi ha il maggiore degli interessi ad avere le cose sane, possano sfuggire cose.
Piuttosto per il pantopgrafo, trovo scandaloso che dopo 15 mesi il problema sia ancora irrisolto...


Ultima modifica di E656-024 il martedì 9 ottobre 2018, 0:28, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 21:45 
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LucAln668 ha scritto:
E656-024 ha scritto:
LucAln668 ha scritto:
Per un istante ho temuto di leggere anche la considerazione otto nove dieci e così via 8) (si scherza eh ;) )
Luca


Tranquillo Luca,
non ne aggiungo… :)
Non ne vale la pena.
Forse è meglio accettare passivamente la situazione, che dopotutto, come dice il buon Claudio, va bene alle persone così come è.


Ovviamente ero ironico eh 8) ho letto interamente il tuo intervento, e mi trova d'accordo in gran parte se non totalmente :wink:

comprendo il tuo rammarico misto incazzatura


No worries mate! :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 21:59 
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bigboy60 ha scritto:
Mauro, vivi in UK ?
Ottimo paese per dedicarsi all' hobby dei trenini...
Vuoi un consiglio semplice semplice ?
Dedicati al fermodellismo stile UK. Ferrovie interessantissime ( nel passato, oggi non so ). Abbondanza di ottimi modelli a prezzi ragionevoli, se non ragionevolissimi.
E ai cittadini britannici piace che i modelli di treni abbiano pure l' opzione del buon funzionamento...
Se io fossi all' estero e dovessi accompagnare l' hobby di mio figlio così farei: cercherei di indirizzarlo verso i treni che vede.
E un tedesco o un britannico o uno statunitense vede treni veri che corrispondono ad una grande abbondanza di offerta di modelli ... che funzionano bene ... magari a dispetto di un qualche ( inutile ) preziosismo estetico.
Stefano.


Ciao Stefano,
SI viviamo in UK. E' assolutamente vero sull'abbondanza di modelli, così come per i costi. Si magari alcuni (solo alcuni) modelli sono meno accurati dei nostrani, ma i termini di costi, robustezza ed esercizio, sono decisamente avanti. E se poi una loco inglese Hornby equivalente modellisticamente ad una buona Rivarossi (es: a vapore) mi costa almeno 1/3 meno... se non un 40% se magari la trovo in offerta... i calcoli so bell'è fatti!

IL punto è che non ci piacciono. :) Io sono Italiano e mio figlio, nonostante debba quasi dire che è più Inglese che Italiano, è innamorato dell'Italia e dell sue ferrovie… bontà sua! :D
Cmq, ha anche qualche treno inglese... tipo l'HST125, il Pendolino Alstom Virgin, una Pannier 0-3-0 GWR. Le ultime due in scala 00.
E bello l'ultimo treno High Speed Hitachi, il bimodale costruito in Italia. Davvero bello, una spanna sopra tutti gli altri, ma ancora lontano dalla bellezza di un Italo di nuova generazione.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 22:17 
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E.656.420 ha scritto:
Ho letto il primo post di confronto, su quanto accaduto e le successive riflessioni e considerazioni.
Ho letto anche dello sconforto, dovuto al modello in particolare e delle pendenti questioni aperte che toccano tutti i produttori.

Un mio pensiero:
Quando giocavo io con i trenini Lima, visto che del figliolo si parla, esistevano anche i più blasonati Rivarossi, i Maerklin ed altro. Mi venivano regalati solo i Lima. Come mai? Forse perché erano indirizzati ai bambini? In negozio quelli consigliavano e quelli si acquistavano.
[…]
Ecco forse mancano quei modelli "Lima style" dell’epoca, che erano quasi seri e permettevano il gioco senza doversi interessare di chi avesse pensato, progettato, prodotto, controllato e venduto il modello. Oggi ci sono trenini “fratelli” dei "Lima style" che se fossero venduti a 100,00€ (locomotiva, due carrozze, binari e trasformatore), avrebbero senso, in caso contrario (che purtroppo è quello attuale), assolutamente no!


Mauro, nel tuo intervento tocchi uno dei punti critici di tanti discorsi.
Qui in UK Hornby produce un numero rilevante di starter set, digitali e non, che nn è comparabile a quelli esistenti in Italia. Ed il set iniziale, per esempio un trenino Thomas (R8293) con una vaporiera onestissima 0-3-0, con due vagoni, ovale, e trasformatore/regolatore, la paghi in sconto (Offerte Hornby nei negozi della sua catena) 35£ ovvero 40 euro. Poi, con le espansioni programmate (pacchetti da A ad F per fare un ovale a doppio binario con incroci e un triplo binario morto), lo espandi quanto vuoi senza tutto sommato svenarti (anche se nin te li regalano…). La loco ed I due vagoni, derivano dalla produzione industriale normale, e quindi possono essere acquistati anche separatamente… che significa che nn necessariamente sono delle 'ahate (per dirla alla fiorentina)!
Ecco fai un po tu il paragone con la situazione italiana. Ti anticipo, se non sei al corrente: oggi la produzione per bambini è a cura di Lima ed LE. Entrambe segmentano l'offerta alla stessa maniera (ma guarda un po… che coincidenza… :D ) con un portafoglio prodotti più ricco per Hornby.
Ma purtroppo il mercato italiano non è quello inglese, questo è fuor di dubbio. Il profile demografico è diverso… Però forse ci si può lavorare su… secondo me...

E.656.420 ha scritto:
[...]
Del resto, mi pareva di aver capito che Giuseppe fosse andato a vivere in Inghilterra (dando io per scontato con la famiglia ed il figliolo al seguito), al che mi incuriosiva il fatto che il figliolo, si fosse interessato ai modelli FS in particolare, e non ad esempio ai modelli delle ferrovie che può facilmente osservare in Inghilterra. Io da piccolo, come credo molti, mi ero appassionato a ciò che potevo vedere in stazione accompagnato dai genitori, la formazione e la cultura ferroviaria, sono arrivate più avanti, col tempo. Evidentemente ho erroneamente interpretato io.

In ogni caso, la soluzione l’ha trovata il figliolo, e direi di perseguirla senza pensarci due volte.

Saluti,
Mauro.


Vedremo… intanto vedo di moderare se non fermare del tutto gli acquisti italiani. Ed a Natale, se continua a chiedermelo, e sopratttuo se lo merita, uno starter set LGB sarà dentro slitta di Babbo Natale. Al posto di una locomotive italiana.

G


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 23:47 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 9:21
Messaggi: 1362
Località: Città dell' autodromo
Il finale tra FerrovieUmbre e Giuseppe è la cosa più bella che ho letto in questa discussione


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: martedì 9 ottobre 2018, 11:20 
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Iscritto il: sabato 18 febbraio 2006, 22:49
Messaggi: 716
Concordo con Giovanni sulla straordinaria pacatezza ed educazione degli interventi in questa discussione, cosa ormai molto rara sia qui sul forum che, ancora peggio, sui social.
Per quanto riguarda il pantografo mancante sul pendolino, occhio perché nel modello, così come sul treno vero, è riprodotto un supporto del pantografo dal quale è stato rimosso il pantografo stesso, quindi potrebbe trattarsi di una mancanza corretta e voluta. Con qualche ricerca di immagini in rete, la situazione, sia del reale che del modello, dovrebbe essere più chiara.

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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: martedì 9 ottobre 2018, 19:55 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 15:53
Messaggi: 1042
Località: Citano' (MC)
Cita:
Per quanto riguarda il pantografo mancante sul pendolino


Per semplificare Art. Hr 3001 carrozza con pantografo ---> logo FS inclinato
Art. Hr 3003 carrozza senza pantografo--->loco FS Trenitalia verde rosso

Saluti
Gianluca


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualita' cinese o italiana (Vitrains) - una riflessione
MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2018, 23:04 
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Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
Messaggi: 976
Siccome il mio post è un sincero post (compresa la frustrazione per la mancanza di professionalità di certi operatori) e siccome non mi piace lasciare a metà, voglio condividere con voi un update sulla questioni che mi hanno spinto a scrivere questo post.

Ho prodotto la mia "relazione tecnica" per il negoziante, facendo un video che mostra il difetto (ondeggiamento) della carrozza Vitrains MDVE 3170 e corredandolo di commenti. Vedremo che succede. Io personalmente sono scettico che quella che per me è una sciocchezza si possa risolvere in breve tempo. Per varie ragioni. Ma spero di essere piacevolmente smentito.
Chi vuole ed ha pazienza di vederlo, lo trova a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=3rThw7rLR2U (non fate caso alla data, è errata perchè non ho l'ho corretta sulla videocamera).
Se non si risolve, porto indietro la carrozza e chiedo il rimborso. Altrimenti, con dispiacere perchè è un amico, metto una croce sopra anche il negoziante.

Per l'altra questione, quella degli aggiuntivi per il Minuetto, siamo alle battute conclusive di una situazione imbarazzante che mi lascia parecchio incazzato e deluso.
Qui nessuno ha l'anello al naso.
Appena si conclude il tutto, posterò un update.


Che sia chiaro e lampante: scrivo e condivido solo perchè non mi piacciono le ingiustizie, ipocrisie e falsità e per mettere a fattor comune esperienze, perchè certe cose non dovrebbero accadere (e quindi occorre stimolare il miglioramento) e perchè noi siamo i promotori del cambiamento, null'altro o null'altri. Solo noi. Se stiamo zitti e silenti, siamo complici e la situazione ha tutte le carte in regola per un intrinseco peggioramento, non per un miglioramento (come la storia contemporanea insegna…).
E quello che oggi succede a me, magari domani succede a qualche altro e sommando tutte insieme queste esperienze si accumula un malcontento ed una disistima verso questo hobby (a causa degli operatori) che fa solo male. A tutti. Anche a quelli a cui per ignavia o per personali interessi le cose vanno bene così.
Non scrivo per "vendetta" o per cercare polemica. Non mi interessa, non dimentico che stiamo parlando di pezzi di plastica colorati e che la vita e' fatta di altro. Credo piuttosto nella serietà delle persone e nella trasparenza dei rapporti. E su questo fondo le mie azioni.


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