Oggi è venerdì 20 marzo 2026, 11:15

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 289 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 ... 20  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 10:11 
Non connesso

Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 1:18
Messaggi: 84
Località: Brescia (provincia)
GFPentium ha scritto:
Credo che l'analogico lo stiate affondando facedo queste polemiche del cactus, prima sputtanate il digitale e vi fate il vostro gruppetto adepti, Gli Odiatori del Digitale. Dopo questi ultimi scoprono il DCC e in poco tempo si fanno il loro sistemino con un lokmouse, o una compact, ed una manciata di decoder senza poi spendere cifre esorbitanti.


A prova di ciò, quanti in questo topic han scritto:

"All'inizio ero contrario, ma poi....."


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 10:14 
Non connesso

Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 1:18
Messaggi: 84
Località: Brescia (provincia)
teus ha scritto:
Su quanto scrivi, sfondi una porta aperta. E posso solo essere d'accordo con te.


Il probema non è sfondare una porta aperta, è sfondare quelle chiuse, solo vedo che sono molto dure, nonostante i molti interventi che vengono fatti.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 10:18 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 8:49
Messaggi: 1038
Località: All'ombra del Pratomagno
andrea (valpambiana) ha scritto:
Continuiamo con l'OT. Non sono d'accordo con chi ancora ritiene che l'analogico in fotografia sia migliore. Basta seguire i giornali di fotografia e non. Tra i migliori National Geographic che, credo, sia uno dei migliori illustrati del mondo. Se andate a leggere quello che dicono i fotografi intervistati, vi accorgete che non fanno che dire che il digitale (naturalmente evoluto, non la macchinina che si prende con i punti della benzina) permette possibilità impensabili con la pellicola. E non si riferiscono alla possibilità di vedere subito la foto!
Per il digitale in modellismo ferroviario, trovo che sentire il diesel della Aln 668 che ronfa al minimo, dà una sensazione di "presenza" del mezzo che l'analogico non può certamente offrire.
Poi ognuno è libero di pensare ciò che vuole. Ma certo è meglio stare a sentire chi l'esperienza l'ha già fatta, piuttosto che le leggende metropolitane...

Quoto.
Ormai nella fotgrafia perfino la risoluzione del digitale non ha da invidiare quella su pellicola.
Per il modellismo rimango stupito che le loco americane abbiano il decoder già presente
su quel circuito stampato che nelle nostre ha solo la funzione di supporto per i collegamenti elettrici
o al massimo per la presa NEM.
Mi chiedo se non possa essere conveniente in produzione togliere lo stampato e sostituirlo direttamente con
un decoder, qualcuno sa quanto costa lo stampato rispetto a un decoder?
Oltretutto in questo modo aumenterebbe lo spazio per montare il sonoro...

Ciao


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 10:21 
Non connesso

Iscritto il: martedì 24 gennaio 2006, 13:31
Messaggi: 363
GFPentium ha scritto:
teus ha scritto:
Su quanto scrivi, sfondi una porta aperta. E posso solo essere d'accordo con te.


Il probema non è sfondare una porta aperta, è sfondare quelle chiuse, solo vedo che sono molto dure, nonostante i molti interventi che vengono fatti.


Vero. Ma la mia (una volta) era una porta chiusa. Ricordo, in un noto negozio di modellismo di Brescia che alla mia domanda da neofita: "scusi, ma del digitale che ne pensa?" la risposta che ho ricevuto è stata: "se lo dimentichi, un plastico in digitale le costerebbe almeno il doppio di un plastico tradizionale ... e a che pro? Solo per avere le luci accese?" ...

A questa risposta, sono uscito dal negozio. Allora da solo mi sono affacciato ad internet, dopotutto su internet c'è tutto. Fortuna vuole che - non si sa come - ho incrociato il sito di Nuccio. E con i suoi tutorial, con l'aiuto di persone come voi ... ho aperto la porta.

Da allora penso di aver risparmiato tempo e soldi.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 10:24 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:44
Messaggi: 64
Località: Vicenza
andrea (valpambiana) ha scritto:
Continuiamo con l'OT. Non sono d'accordo con chi ancora ritiene che l'analogico in fotografia sia migliore. Basta seguire i giornali di fotografia e non. Tra i migliori National Geographic che, credo, sia uno dei migliori illustrati del mondo. Se andate a leggere quello che dicono i fotografi intervistati, vi accorgete che non fanno che dire che il digitale (naturalmente evoluto, non la macchinina che si prende con i punti della benzina) permette possibilità impensabili con la pellicola. E non si riferiscono alla possibilità di vedere subito la foto!
Sempre in OT. Esprimevo un opinione su come mi trovo usando la vecchia Pentax MX manuale ed una moderna Olympus digitale: le cose migliori continuano ad essere quelle che faccio con la vecchia Pentax. Solo un'opinione ed una preferenza personale.

Tornando al digitale fermodellistico: appunto, c'e' questa favola, messa in giro da chi il digitale non lo conosce, che tutto diventi automatico.
A me sembra che da un lato semplifichi il cablaggio e dall'altro aumenti il divertimento: vuoi mettere essere 2 o 3 amici, ognuno con il suo lokotopo e ciascuno con una loco da gestire completamente ?!


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 10:29 
Non connesso

Iscritto il: martedì 24 gennaio 2006, 13:31
Messaggi: 363
Paolo ha scritto:
A me sembra che da un lato semplifichi il cablaggio e dall'altro aumenti il divertimento: vuoi mettere essere 2 o 3 amici, ognuno con il suo lokotopo e ciascuno con una loco da gestire completamente ?!

Vero. E se gli amici non capiscono nulla di cablaggi, di sezionamenti, di minchiaggini varie, è ancora meglio !!! Ci si diverte di più. devono solo tenere in mano un palmare e pilotare la loco.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 10:38 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 8:37
Messaggi: 2857
Località: Roma
Continuo con l'OT.
Anch'io quando ho comprato la reflex digitale (dopo aver adoprato una discreta digitale) sono rimasto delusissimo. No riuscivo a trovare la sintonia che avevo con la reflex prima del digitale. E ci ho messo anche un paio di mesi. Ma adesso la macchina fotografica è tornata ad essere il mio strumento preferito, il normale proseguimento della mano. Comunque possiamo anche fare un thread apposito, per raccontare le nostre esperienze. Ed è sempre piacevole sentire il punto di vista degli altri. Possibilmente diverso. Sennò che gusto c'è?


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 10:55 
Non connesso

Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 10:31
Messaggi: 160
Località: Vicino a Montecatini Terme
Ciao Ragazzacci, oggi ho un pò di tempo e vorrei aggiungere a questa discussione un mio punto di vista differente dai discorsi prettamente tecnici o elettronici.

Io sono abbastanza contrario ai programmi automatici da .. "lavatrice", agli "automatismi" e, facendo riferimento al discorso digitale/analogico, il digitale offre molte possibiltà in più, dell'impianto analogico, specialmente per la "guida" manuale del treno.

I grossi problemi del digitale, li facciamo noi tutti, con le leggende metropolitane in vari punti.

Le ditte di Modellismo; che hanno imposto il passaggio da "o così a pomì" (sennò rimani indietro); in questo, Riccardo Oliviero ha scritto giusto dicendo "... se l'avessero chiamato Trasformatore Rivarossi RT4" lo avrebbero accettato tutti.

I Negozianti; che te lo vendono con frasi mirabolanti del tipo "fà tutto da solo , anche il caffè"

Le ditte dei Decoder; che ogni sei mesi , ti tirano fuori un nuovo prodotto, con prestazioni sempre migliori, ma che ti fanno ... aspettare nella decisione e ti senti ... arretrato.

I prezzi di Internet; per i quali, non capisci mai se hai comperato giusto, oppore l'hai presa nel fiocco perchè non sei stato abbastanza attento alle offerte del mese.

I Forum vari; che fanno polemiche o discorsi, da super-iper-extra "fichi" confondendo di continuo le idee su chi vuole capire il semplice A-B-C.

Da ultimo, mettiamoci anche noi Italiani, che bla-bla-bla, ma sotto sotto NON vogliamo cambiare le nostre abitudini, perchè c'è da studiare, da lavorare, da capire, da darsi da fare con questi ... "diabolici marchingegni".

In tutto questo lungo discorso, quello che vedo, è che il Digitale SPAVENTA; si ha paura di spedere sbagliato, di fare degli "arrosti" elettrici, di rimanere indietro, di dover tradurre le istruzioni, di sbagliare saldature, di spaccare la loco quando la si apre e di non poter mai più, mandare le nostre vecchie locomotive a cui siamo affezzionati.

Io, nei discorsi della gente, sento sempre queste perplessità e questi dubbi, ma non saprei dare consigli o giudizi sul come uscire da questo divisione; forse , le ditte di treni, potrebbero fare dei prodotti bi-funzionali in partenza, ( loco e trafo ) lasciando poi al cliente finale, il momento di decidere quando e come, fare il passaggio da analogico a digitale e mandare i propri treni senza paure.

Se ho scritto una "bischerata", correggetemi... Armando(FK)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 10:58 
Non connesso

Iscritto il: martedì 20 giugno 2006, 15:42
Messaggi: 44
X Buddace:

Perchè un pacchetto standard dovrebbe avere 5 Byte???? La NMRA dice che il pacchetto standard di comando è composto da 3 Byte:

Baseline Packets
Speed and Direction Packet For Locomotive Decoders

111111111111 Preamble (almeno 10 bit)
0
0AAAAAAA Byte One (indirizzo)
0
01DCSSSS Byte Two (comandi)
0
EEEEEEEE Byte Three (XOR per calcolo errore)
1

Quindi i miei calcoli sono esatti.
I pacchetti a 5 Byte esistono ma servono per situazioni particolari come la programmazione OPS e non tutte le centrali economiche lo permettono.
Al massimo potevi dire 4 Byte (128 step velocità e indirizzi lunghi) ma rimangono sempre nell'oblio della sporadicità di utilizzo pertanto non fanno testo per un calcolo di massima.

Saluti
Tigre652


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 11:22 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
Messaggi: 1951
Località: Torino
Sommai bit del pacchetto base...sono 40 compreso il preambolo e i separatori..quindi 5 byte.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 12:16 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
Messaggi: 5053
Località: Pistoia
Conosco persone che non sanno praticamente nulla di elettrotecnica, eppure si montano i propri decoder sulle loco senza nessuna difficoltà.

Non bisogna aver paura del nuovo, perché se è comunemente accettato significa che ha del buono rispetto al vecchio.

Il digitale è sia l'ovale con due loco ed il lokmouse, sia il mega impianto che non potrebbe essere gestito analogicamente, se non con molte difficoltà tecniche.

Con il digitale tutto è semplificato, niente più circuiti complessi autocostruiti per gestione di stazioni o sistemi di blocco, anche in impianti medio piccoli.

Ovviamente c'è bisogno di un minimo di pratica, ma chi non parte mai sicuramente non arriva da nessuna parte. L'uso del PC per l'aiuto nella gestione, non significa assolutamente automatizzare tutto, può anche farlo, ma solo se vogliamo.

In genere, sul PC, si preparano diverse tabelle di gestione del plastico, ed ognuna di esse può curare anche solo poche cose.

Per esempio, se io volessi mostrare il plastico in funzione ad alcuni amici, potrei richiamare in funzione una tabella che gestisce automaticamente tutto. Se, invece, vorrò giocare da solo a guidare un treno, o compiere manovre di qualsiasi tipo, basterà che richiami una tabella che gestisce la circolazione di tutto, ad eccezione di quello di cui mi occupo io manualmente. Non ci sono limitazioni, se non la nostra fantasia.

Ho iniziato ad usare Win Digipet, senza conoscere nessuno da cui avere una dritta, ma solo leggendo il manuale, e confesso di aver trovato alcune difficoltà dovute soprattutto al fatto che, sul manuale, non tutto vi si trova; alcune cose sono disponibili ma non sono riuscito a trovarle, e poi sono solo in tedesco. Ma ora che le difficoltà di base sono superate, non ci sono più grandi ostacoli.

Se l'uso del Win Digipet interessa, si potrebbe aprire un thread, dove tutti possono postare i loro dubbi o le loro dritte; un po' come accade in Germania, dove c'è addirittura un forum intero dedicato (ovviamente in tedesco)

Vi garantisco che con questo sistema, di difficoltà non eccessiva, il divertimento si moltiplica.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 12:22 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:16
Messaggi: 212
Località: Castellanza (Varese)
Come al solito invece di parlare e spiegare si cerca di convincere gli altri della propria verità. Non c'è bisogno di prendersela tanto sia per l'uno sia per l'altro sistema e soprattutto non è il caso di usare parole pesanti.

Vediamo un po' di ricreare un po' di relax in questo discorso molto interessante e cerchiamo di capire. Premetto che non sono un digitalista o un analogico ma cerco di cogliere gli aspetti migliori dell'uno e dell'altro e cerco di applicarli entrambi al meglio.

Si parla di leggende metropolitane e fra queste quella più comune che occorre conoscere l'elettronica. Di certo se i fermocervelloni in elettronica si mettono a parlare di segnali in nanosecondi baud e altre diavolerie in linguaggio elettronico, di certo non sfatano questa leggenda perchè un profano che legge questo thread si convince proprio del contrario e cioè che occorre essere un ingegnere elettronico. Quindi basta usare paroloni. OK?

Fermo restando che il digitale si basa sull'elettronica, il fermodellista non è costretto a saperne nulla. Vediamo il perchè.

1) il fermodellista va in negozio e compra il sistema digitale, centralina, palmare, alimentatore, decoder. (qui non occorre alcuna nozione di elettronica)

2) apre la locomotiva ed inserisce nell'apposita presa il decoder (in pratica come inserire la spina del trafo nella presa 220V. (anche qui non occorre alcuna nozione di elettronica)

3) seguendo le istruzioni inserite nella confezione (cosa che si fa con qualsiasi elettrodomestico) si impara a programmare la loco (usare il comando per accendere le luci, velocità in accelerazione, in rallentamento e qui avrei qualcosa da dire ma forse lo dico dopo e tutte le altre funzioni). Anche qui non viene richiesta alcuna informazione di elettronica perchè nelle istruzioni si legge ....per accendere le luci premere il tasto F1, per dare la giusta accelerazione premere il tasto P...quando il displey lampeggia inserire un numero da 1 a 150 (invento) dove 1 è la velocità più bassa e 150 quella più alta...

PER I PIU' PIGNOLI: STO INVENTANDO LE CIFRE!!!!! è solo un esempio per fare chiarezza, OK?

4) come per un trasformatore analogico, seguire le istruzione per collegare i due fili di alimentazione ai binari. Qui non credo occorra alcuna nozione di elettronica.

5) come per l'analogico, mettere la loco sui binari e ruotare la manopola del palmare o a destra o a sinistra in base alla direzione di marcia come si ruoterebbe la manopola del trafo analogico. Anche qui non occorre sapere nulla di elettronico.

Allora, mi domando, dove sta il problema? Cos'è che blocca la scelta e/o l'acquisto il più delle volte?

Vi dico la mia.

Ciò che impedisce l'acquisto di una qualsiasi innovazione è la conoscenza dell'uso che se ne può fare. A volte assisto all'acquisto di prodotti innovativi usati al 10% delle possibilità perchè chi l'adopera non ha alcun bisogno specifico ma deve mostrare solo che ce l'ha mentre chi ne avrebbe veramente bisogno non conosce le potenzialità del prodotto o non ne conosce proprio l'esistenza.

Un fermodellista che ha un ovalino e un solo convoglio (in pratica non ha soldi per comprare 300 loco) potrebbe anche accontentarsi di un trafo analogico perchè anche se volesse fare manovre, non avendo altre loco non deve effettuare sezionamenti per farne andare un'altra.

La cosa cambia quando il fermodellista ha più loco sul tracciato. In analogico deve conoscere i fondamenti di elettrotecnica per effettuare i sezionamenti e azionare quindi i vari interruttori per alimentare questo o quel tratto di binari. Col digitale deve solo capire che l'interruttore fisico vero e proprio non esiste ma che l'interruttore è astratto, virtuale ed è il codice della loco e per azionarlo (l'interruttore virtuale) non deve far altro che digitarlo sul display del palmare e dare l'OK col ditino come se si facesse una telefonata col cellulare. Digito il numero e premo invio. A questo punto è come se fossimo saliti in macchina. Si inserisce e si gira la chiave (digito il codice e premo invio), accendo le luci, inserisco la marcia, frizione acceleratore e si parte.

Non occorre saper nulla di elettronica così come chi usa l'auto non deve conosce nulla di meccanica automobilistica. Zero zero zero assoluto.

E' chiaro a tutti ora questo fatto? Bene. Andiamo avanti.

A questo punto occorre aggiungere un'altra considerazione che a mio avviso è estremamente importante: l'uso e l'applicazione. In pratica "cosa voglio ottenere". Attenzione... questo è diverso da "cosa può fare".

Se voglio far andare 3 convogli nella stessa direzione ed evitare che per errore si tamponino stando comodamente a guardarli affascinato, posso tranquillamente raggiungere il mio scopo realizzando posti di blocco con alcuni relè elettromeccanici e 2 fili elettrici (vedasi il vecchissimo sistema analogico a blocchi della Fleischmann).

Se voglio fare andare 2 convogli contemporaneamente su una linea PaP da una stazione all'altra con in mezzo una stazione di scambio necessariamente mi verrà più comodo utilizzare il sistema digitale che mi permette di far viaggiare sulla stessa rotaia due locomotive in direzioni opposte contemporaneamente. In più posso tenerne ferma un'altra spenta sulla stessa rotaia ovvero con la chiave d'accensione disinserita come quando si parcheggia l'auto per andare al cinema. Le altre auto vanno lo stesso anche se la mia è ferma, no?

Così vale per chi "vuole ottenere" e realizzare uno scalo merci dove ci sono 10 loco e 50 vagoni merci sui binari. Ma chi è quel pazzo che dice che tutte e 10 le loco debbano funzionare contemporaneamente. Si può far funzionare una loco in manovra per comporre un convoglio mantenendo spente le altre 9 senza dover effettuare alcun circuito elettrico complesso. Anche in questo caso, assai evidente, il fermodellista troverà utile e meno complicato l'uso del sistema digitale rispetto all'analogico.

Però cosa vuole il fermodellista? vuole anche cimentarsi nella realizzazione di una circuito complesso con relè e tutte le altre cosine perchè solo in questo modo si diverte e si sente soddisfatto. Soddisfatto!

Le scelte personali non si discutono mai. Per alcuni lo scopo è solo giocare col trenino, per altri è anche affrontare le sfide più ardue. Tanti prodotti che ci servono sono in vendita sul mercato ma moltissimi di noi si cimentano nella realizzazione personale, nell'autocostruzione. Dagli alberi agli edifici, dai rotabili alle apparecchiature di controllo e comando. Perchè tanto accanimento verso chi desidera realizzare uno scalo merci complesso tutto in analogico? sarebbe lo stesso che prendersela con colui che si autocostruisce una loco anzichè comprarla.

Ancora una cosa. Proprio per questo concetto di "utilizzo più appropriato del prodotto", analogico e digitale possono convivere sullo stesso plastico senza darsi fastidio alcuno. Infatti possiamo avere sul plastico una linea di parata a doppio binario e stazione fantasma automatica dove alcuni convogli sfrecciano tranquillamente, in analogico, senza scontrarsi mai grazie ad un sistema di blocchi analogico, mentre in un'altro punto del plastico c'è uno scalo merci tutto digitale dove alcune loco si cimentano nella composizione di convogli ed esiste anche una linea secondaria PaP a scartamento ridotto anch'essa digitale.

Il Plastico del Forum, per citare un esempio concreto e noto a tutti voi, è gestito in questo modo. La linea principale è prettamente analogica e i convogli si rincorrono lungo i 160 metri di sviluppo lineare. La linea secondaria lunga circa 70 metri ha 7 tra stazioni di testa, di scambio e fermate intermedie ed è gestita completamente in digitale così come in digitale sono gestite il deposito loco a vapore su due moduli, la raffineria su 3 moduli e mezzo e lo scalo merci su 3 moduli. Su tutta la linea possiamo far viaggiare fino a 9 loco indipendenti mentre i visitatori possono mirare lunghi convogli che sfrecciano sulla principale analogica. Loro sono contenti e noi giochiamo con la secondaria. E' ovvio che occorre un certo coordinamento tra i vari convogli che devono seguire un orario ferroviario vero e proprio per evitare pasticci.

Quindi alla fine di tutta questa spatafiata mostruosa, è inutile che ci stiamo a scervellare per riuscire a convincere chi che il digitale qui e la, e su e giù, e tricche e tracche mentre l'analogico no. Occorre individuare di volta in volta e con parole semplicissime l'uso di questo o quel sistema in base a "cosa vogliamo ottenere" e soprattutto e non ultimo, quanto siamo disposti a spendere per ottenerlo perchè in primo luogo non tutti hanno tanti soldi da spendere e spesso si sceglie una cosa a scapito di quell'altra e, secondo, altre volte il gioco non vale la candela.

Mi auguro di essere riuscito a ridare a questo thread una linea su cui continuare a discutere rilassatamente nella speranza che in ciascuno di noi scatti quella molla che permetta di essere propositivi e costruttivi anzichè prepotenti e disfattisti.

Saluti "analogici & digitali"

Mario Bottini


Ultima modifica di Mario e656 il giovedì 28 dicembre 2006, 12:28, modificato 2 volte in totale.

Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 12:23 
Non connesso

Iscritto il: martedì 24 gennaio 2006, 13:31
Messaggi: 363
Marcello (PT) ha scritto:
Conosco persone che non sanno praticamente nulla di elettrotecnica, eppure si montano i propri decoder sulle loco senza nessuna difficoltà.


Presente !!!

Marcello (PT) ha scritto:
Non bisogna aver paura del nuovo, perché se è comunemente accettato significa che ha del buono rispetto al vecchio.


Vero !!!

Marcello (PT) ha scritto:
Il digitale è sia l'ovale con due loco


Eccomi ... anche se ho un Lenz

Marcello (PT) ha scritto:
Con il digitale tutto è semplificato, niente più circuiti complessi autocostruiti per gestione di stazioni o sistemi di blocco, anche in impianti medio piccoli.


Due cavi !!! Sul mio impianto.

Marcello (PT) ha scritto:
Ovviamente c'è bisogno di un minimo di pratica, ma chi non parte mai sicuramente non arriva da nessuna parte. L'uso del PC per l'aiuto nella gestione, non significa assolutamente automatizzare tutto, può anche farlo, ma solo se vogliamo.


Vero. Ed io non uso il pc per il mio mini-impianto. Un giorno ... vedrò.

Marcello (PT) ha scritto:
Se l'uso del Win Digipet interessa, si potrebbe aprire un thread, dove tutti possono postare i loro dubbi o le loro dritte; un po' come accade in Germania, dove c'è addirittura un forum intero dedicato (ovviamente in tedesco)


'Sti tedeschi ... :evil:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 12:28 
Non connesso

Iscritto il: martedì 24 gennaio 2006, 13:31
Messaggi: 363
Mario e656 ha scritto:
...


Ho fatto un CUT solo per aggiungere che sottoscrivo in pieno quanto scrivi.

Una puntualizzazione. A proposito dell'ovalino ... io ho un ovalino. E ti assicuro che anche con il digitale ci si diverte: vuoi mettere una doppia trazione? Oppure il recupero di una loco "rotta" in linea? Due operazioni non facilmente effettuabili con un sistema tradizionale.

Oppure, anche con una sola loco, ma con ganci digitali.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 28 dicembre 2006, 12:40 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 19 aprile 2006, 23:10
Messaggi: 534
Località: C.mare
Anche io sono un fan del digitale... valgono tutte le solite storie (che non occorre il PC, non occore la laurea, ci si diverte di più, anche l' ovale diventa più interessante, bla bla bla)... ma come in tutte le cose, alla fine ognuno fa l come meglio gli pare e occorre rispettarne le scelte.

Se c' è chi preferisce fare qualche cablaggio in più, sezionamenti e roba simile e non vuole toccare le loco, saranno anche cavoli suoi... come chi preferisce avere partner dello stesso sesso: dove c' è gusto, non c' è perdenza!

Saluti :)


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 289 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 ... 20  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: D445fs, Funkytarro, Google [Bot], Lima_e_dintorni e 43 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl