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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 16:54 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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Teus:

Cerca di dare almeno un senso compiuto a ciò che scrivi...

Cita:
E' ovvio che sono i treni a percorrere gli itinerari e le manovre.


Anche senza conoscere la regolamentazione ferroviaria (che comunque ti farebbe molto bene) cosa vuol dire una frase simile ?


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 17:16 
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saint ha scritto:
... Un portatile e` tutto surface mounted. I problemi di surriscaldamento si hanno anche in quei casi.

si, i componenti di potenza e i processori possono scaldare durante il funzionamento anche se SMD.
I problemi conseguenti come rottura di saldature e di piste però li ho sempre visti in circuiti
con componenti tradizionali;
altro caso quello dei condensatori elettrolitici in alluminio che si seccano in temperature ambienete elevate
ma non ricordo di averne visti sui decoder.
saint ha scritto:
Ah, il mio processore non va a pilotare un motorino elettrico :). Pero` spero sentitamente che il decoder si tengano ben lontani da quelle temperature.


Hehehe :lol: :lol: penso che ne stiano molto lontani, altrimenti addio carrozzerie :wink:


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 17:24 
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Cinese ha scritto:
saint ha scritto:
... Un portatile e` tutto surface mounted. I problemi di surriscaldamento si hanno anche in quei casi.

si, i componenti di potenza e i processori possono scaldare durante il funzionamento anche se SMD.


Il mio dubbio nasce dal fatto che anche i decoder, bene o male, sono componenti di (piccola) potenza, e per quanto allo stato solido non sono
monoliti.

Credo che comunque che eventuali correnti impulsive nei transitori siano
piu` deleteree delle variazioni di temperatura.

:) :) :)


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 17:32 
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L'unico modo di stroncare i transistor è quello di farli funzionare fuori dalla
SOA (safe operating area) della loro potenza massima.
La forma della corrente con comporta "l'usura" del silicio.

Negli organi meccanici il discorso è all'opposto:
le sospenzioni di un'auto
si usurano proporzionalmente ai "colpi" che prendono dalle irregolarità della strada.

Ciao :)


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 17:37 
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Cinese ha scritto:
L'unico modo di stroncare i transistor è quello di farli funzionare fuori dalla
SOA (safe operating area) della loro potenza massima.
La forma della corrente con comporta "l'usura" del silicio.


Dillo ai condensatori interessati da tensioni maggiori a quelle di breakdown (effetto di correnti impulsive) :) :) :) :), visto che le sole cariche elettrostatiche presenti sulle dita possono fare disastri :).


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 17:48 
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saint ha scritto:
Dillo ai condensatori interessati da tensioni maggiori a quelle di breakdown (effetto di correnti impulsive) :) :) :) :), visto che le sole cariche elettrostatiche presenti sulle dita possono fare disastri :).

Giusto! le sovratensioni al condensatore dei MOSFET.
I modi erano 2 :P
resta il fatto che la causa della distruzione è superamento dei limiti sopportati.
In questo caso è la sovratensione
il fatto che sia provocata da correnti impulsive può dipendere da errori o sviste di progetto.

Ciao


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 19:00 
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Riccardo Giangualano ha scritto:
Beh, io direi che il paragone non e' perfettamente calzante... secondo me e' piu' esatto dire che si parla di modi diversi di trombare 8)
che in analogico o digitale il fine ultimo e' il movimento.


Sono pienamente d'accordo, nonostante il mio post possa esser sembrato ostile nei confronti di BrennerLok.

Tutto sta ad usare lo strumento bene o male :)


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 19:12 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
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Località: Pistoia
Tanto per fare un po' di confusione: c'è chi usa il digitale per i treni, e l'analogico per scambi e segnali, e chi, come nel plastico di Prato, usa l'analogico per i treni ed il digitale per scambi e segnali, con tanto di PC e digipet. La scelta è molto varia. :D


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 19:41 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:23
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Località: Firenze
Cita:
Personalmente non ho mai misurato le temperature che raggiunge un decoder. Ma ogni giorno ho davanti il termometro della CPU del mio portatile.


Si tratta di 2 dispositivi completamente diversi: il processore del pc deve saper fare tutto (con i programmi che gli diamo), quindi più veloce è meglio lo fa: alcuni Athlon possono viaggiare in tutta sicurezza a 95°....

Il micro del decoder fa solo quella cosa, ha il programma dentro e fa vita natural durante SOLO quello: il circuito di potenza (che pilota il motore) è esterno, magari quello scalda un pò.. ma il micro si sposterà dalla temperatura ambiente di 1-2 gradi.... quindi anche se se ne sta qualche ora fermo sotto tensione non succede niente!
Anche l'effetto dei transitori di accensione / spegnimento ritengo sia trascurabile, non vi sono correnti di spunto degne di nota, quindi..niente paura!

Ciao

Max

p.s. io sono ancora analogico, anzi, PWM... il digitale mi piace un pò diverso da questo.... :wink: :wink:


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 19:53 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 1:18
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Località: Brescia (provincia)
Marcello (PT) ha scritto:
Tanto per fare un po' di confusione: c'è chi usa il digitale per i treni, e l'analogico per scambi e segnali, e chi, come nel plastico di Prato, usa l'analogico per i treni ed il digitale per scambi e segnali, con tanto di PC e digipet. La scelta è molto varia. :D


io uso il digitale solo per poter litigare sul forum della 2G :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:

Per TZ e Teus:
Domandate a sabatini se fà un corso di grammatica.
Cmq se TZ ti metti a fare considerazioni su come uno scrive vuol proprio dire che non hai più frecce al tuo arco.

Per Buddace:
Mi ero dimenticato di Firenze.

Per Quelli che stanno misuarndo la febbre hai decodere:
Io ho un Amilopro siemens Pentium 4 2.3 GHZ, se lo metto sul letto dopo 20 minuti mi va in Ovvertemperature e si spegne.

Per quelli che amano il DCC: Forza non molliamo!

Per quelli che NON amano il DCC: o vi informate meglio, oppure piantela di sparare cazzate....Scusate dimenticavo, se vi informate dopo lo comprate....Chi disprezza compra.


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MessaggioInviato: martedì 2 gennaio 2007, 23:24 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2852
Cita:
Cmq se TZ ti metti a fare considerazioni su come uno scrive vuol proprio dire che non hai più frecce al tuo arco


Veramente chi si è lanciato in considerazioni lessicali del tutto insulse è il mio "avversario", io avevo solo puntualizzato che non è ammesso, per un fermodellista che si ritenga tale, chiamare "sentiero" un itinerario di un treno o un istradamento di una manovra, è esattamente come se io avessi chiamato "basetta elettrica" un decoder... tutti voi esperti digitalisti mi avreste assalito !
Quanto alle frecce che ho di riserva non è il caso che mi stuzzichi... :lol:


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MessaggioInviato: mercoledì 3 gennaio 2007, 9:06 
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Tz ha scritto:
Teus:

Cerca di dare almeno un senso compiuto a ciò che scrivi...

Cita:
E' ovvio che sono i treni a percorrere gli itinerari e le manovre.


Anche senza conoscere la regolamentazione ferroviaria (che comunque ti farebbe molto bene) cosa vuol dire una frase simile ?


E' la parafrasi di ciò che hai scritto in un tuo precedente post, che cito tra virgolette: "I treni percorrono degli itinerari e le manovre degli istradamenti."

Comunque sia, se a te fa schifo che uno come me con i treni ci giochi, sono solo problemi tuoi. A me riempie il cuore vedere un bambino estasiarsi ANCHE davanti ad un ovale di binari buttato per terra. E gli occhi di quel bambino valgono diecimila riproduzioni di uno sterco di capra tra i binari (sterco di capra inteso come riproduzione del minimo particolare, non della qualità realizzativa del diorama/plastirama/plastico ... che dir si voglia).

Infine, anche se si è in grado di evolvere partendo dal banale ovale fino ad essere capaci di riprodurre un tratto di linea fin nei minimi particolari, tale magnificente opera NON ha nessun valore se alla fine non ci giochi. IMHO.


Ultima modifica di teus il mercoledì 3 gennaio 2007, 10:30, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: mercoledì 3 gennaio 2007, 10:26 
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Senza divulgarmi troppo dico questo ( sempre personale)
Da quando ho cercato la perfezzione nei modelli avevo finito di giocare con i trenini.Capendo che la strada del divertimento dei trenini non era il seguire la perfezzione ma doveva essere un semplice gioco e un buon passatempo ho lasciato la perfezzione dei modelli e ho ripreso la moda vecchia del trenino cioè giocandoci mi sto' divertendo un sacco.
teus;anch'io sono del tuo parere.


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MessaggioInviato: mercoledì 3 gennaio 2007, 11:20 
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max5726 ha scritto:
Cita:
Personalmente non ho mai misurato le temperature che raggiunge un decoder. Ma ogni giorno ho davanti il termometro della CPU del mio portatile.


Si tratta di 2 dispositivi completamente diversi: il processore del pc deve saper fare tutto (con i programmi che gli diamo), quindi più veloce è meglio lo fa: alcuni Athlon possono viaggiare in tutta sicurezza a 95°....

Il micro del decoder fa solo quella cosa, ha il programma dentro e fa vita natural durante SOLO quello: il circuito di potenza (che pilota il motore) è esterno, magari quello scalda un pò..


Qualcosa mi dice che invece l'unica differenza che c'e` e` solo la scala:
e` molto piu` economico fare in hardware una macchina generica e definirne via software il comportamento.

A naso un decoder strutturalmente e` formato da un piccolo microprocessore (a 8 bit) o un PLC con un programma su prom con annessi dati per i rumori (eventuali), dei registri eeprom per le impostazioni, un po' di circuiteria di potenza - pilotare i motori e quant'altro - e un dac se c'e` la gestione del suono ("banalissima" sintesi tabellare).

Il problema non e` lasciarli accesi. E' nell'accenderli e spegnerli, tra continuare a tenerli in idle in tensione e mettere e togliere la corrente preferisco la prima.


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MessaggioInviato: mercoledì 3 gennaio 2007, 12:31 
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Cita:
Comunque sia, se a te fa schifo che uno come me con i treni ci giochi, sono solo problemi tuoi. A me riempie il cuore vedere un bambino estasiarsi ANCHE davanti ad un ovale di binari buttato per terra. E gli occhi di quel bambino valgono diecimila riproduzioni di uno sterco di capra tra i binari (sterco di capra inteso come riproduzione del minimo particolare, non della qualità realizzativa del diorama/plastirama/plastico ... che dir si voglia).

Infine, anche se si è in grado di evolvere partendo dal banale ovale fino ad essere capaci di riprodurre un tratto di linea fin nei minimi particolari, tale magnificente opera NON ha nessun valore se alla fine non ci giochi. IMHO.


Le tue disquisizioni pseudofilosofiche sul come e perchè ognuno di noi si avvicini e diverta col fermodellismo lascia il tempo che trova e personalmente accetto e rispetto qualsiasi argomentazione a sostegno di quest'hobby. Solo una cosa trovo estremamente contradditoria in quelli come te: cercare l'esasperata riproduzione della realtà nel controllo della singola locomotiva quando non sapete poi distinguere tra itinerario e istradamento, tra treno e manovra...
Una frase come questa tua "E' ovvio che sono i treni a percorrere gli itinerari e le manovre." indica appunto questa grande lacuna ed è inutile che tiri in ballo la parafrasi della stessa quando non hai compreso il significato dei termini in essa usati. Vatti a leggere un po' di regolamentazione ferroviaria (quella vera, non certe sciocchezze da riviste di modellismo) oppure continua a giocare col trenino ma senza voler cercare di insegnare agli altri.


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