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 Oggetto del messaggio: Piattaforma girevole e ponte trasbordatore - prove
MessaggioInviato: giovedì 4 gennaio 2007, 20:50 
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Iscritto il: domenica 18 giugno 2006, 0:28
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Piattaforma girevole e ponte trasbordatore – prove di costruzione

In questi giorni smontando un lettore di CD, residuo di un computer, ho recuperato un interessante motorino a CC collegato ad una cascata di ingranaggi: credo che ne verrà fuori il meccanismo per una piccola coulisse a quattro binari o in alternativa meglio per un ponte trasbordatore.

Poi, trafficando con motorini elettrici ed ingranaggi in plastica (modulo 0,5), acquistati su un catalogo di materiali vari per attività scolastiche, sto pensando a progettare e possibilmente realizzare una piattaforma girevole.

Orbene, ho la necessità di capire la velocità di movimento di queste strutture ferroviarie non avendole mai viste in funzione al vero: qualcuno mi sa dare qualche indicazione?

Ad esempio, trasposta nel modello, la velocità di uscita del cassetto del lettore CD probabilmente è troppo veloce per imitare quella del ponte trasbordatore ed è necessario rallentarla, ma non è un problema perché basta limitare la tensione al motorino.

Invece, ed è quello che mi interessa di più, per la piattaforma girevole sono riuscito, componendo una cascata di ingranaggi, a giungere ad una velocità finale di un terzo di giro al minuto, cioè ad un giro completo in tre minuti: vi sembra una velocità plausibile o è troppo lenta?

Un altro problema è la rumorosità del complesso motorino-ingranaggi ma per il momento non me ne preoccupo.

Marino


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MessaggioInviato: venerdì 5 gennaio 2007, 0:25 
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Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 13:31
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In condizioni normali una piattaforma girevole funzionante ad aria compressa fà una rotazione completa in circa un minuto. Per la rumorosità non mi preoccuperei molto, hai mai sentito che rumore fà il motore ad aria nella realtà?
Giancarlo


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MessaggioInviato: venerdì 5 gennaio 2007, 0:30 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Località: Fabriano
Quì ritorna l'argomento del tempo in scala. Generalmente l'orologio modellistico, quello che si ottiene togliendo la lancetta delle ore diventa di 60' per 24h. Però, in questo caso, parlando di velocità, dovresti almeno sapere in quanto tempo ruota di un giro completo una piattaforma reale e dividere per 87 il tutto. Io credo che 30' sia un tempo accettabile nella realtà, poi dipende dal diametro dal motore, etc, quindi anche i tuoi 3' sono un tempo più che ragionevole.
Saluti complicati, Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: venerdì 5 gennaio 2007, 14:40 
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Iscritto il: mercoledì 4 ottobre 2006, 14:36
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Località: Rifugio segreto
Questa cosa del tempo in scala non mi quadra tanto: va bene tutta la teoria della relatività, ma, secondo me, in un plastico quello che va riportato in scala sono solo le lunghezze metriche.
Quando calcoliamo le velocità dei nostri treni il cronometro è sempre quello e le distanze percorse si rapportano alla scala utilizzata.
O no? :roll:

:x UTENTE CONTAMINATO


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MessaggioInviato: venerdì 5 gennaio 2007, 18:50 
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Iscritto il: domenica 22 gennaio 2006, 20:27
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Località: Vico Equense
Giustissimo, se una piattaforma reale impiega un minuto per compiere un giro anche nel modello deve impiegarci un minuto. Il tempo è una costante che non può essere riportata in scala. Un minuto sarà sempre un minuto in qualsiasi scala di riduzione.
Ciao. :wink:


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MessaggioInviato: venerdì 5 gennaio 2007, 18:55 
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Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 17:48
Messaggi: 1777
Località: Granducato di Toscana
Concordo pienamente!
Se su un plastico avessi due stazioni ad un Km. di distanza,un treno a 60 Km. orari che transita ci deve mettere un minuto "da casello a casello" :wink: ,preferisco l'orologio fisiologico.
Parere personale naturalmente
Giancarlo


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MessaggioInviato: sabato 6 gennaio 2007, 1:01 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
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Località: Fabriano
No, non sono affatto d'accordo, se nella realtà, come dite voi, una piattaforma impiega mezz'ora per una rotazione totale, allora ci deve impiegare mezz'ora anche sul plastico?
Inoltre sul tempo in scala o non mi sono spiegato bene io, oppure non conoscete le sessioni operative svolte con orario e tempi compressi, come fanno i modellisti americani.
Ciao, Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: sabato 6 gennaio 2007, 10:05 
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Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 13:31
Messaggi: 1766
Località: Roma
In tempi passati mi sono autocostruito una piattaforma girevole in HO. Dopo vari esperimenti sul tempo di rotazione ho adottato un motore da in giro al minuto. Posso dire che l'effetto è stato più che soddisfacente, vedere girare una locomotiva era paragonabile alla realtà.
Giancarlo


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MessaggioInviato: sabato 6 gennaio 2007, 17:11 
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Iscritto il: domenica 22 gennaio 2006, 20:27
Messaggi: 682
Località: Vico Equense
Torrino ha scritto:
No, non sono affatto d'accordo, se nella realtà, come dite voi, una piattaforma impiega mezz'ora per una rotazione totale, allora ci deve impiegare mezz'ora anche sul plastico?
Inoltre sul tempo in scala o non mi sono spiegato bene io, oppure non conoscete le sessioni operative svolte con orario e tempi compressi, come fanno i modellisti americani.
Ciao, Fabrizio Ferretti.

Scusa Fabrizio, senza innescare alcuna polemica per carità, mi spiegheresti per quale ragione si deve comprimere il tempo?
Ma soprattutto, quale è la sua relazione con la scala di riduzione?
Se fosse come tu dici, se io comprimessi il tempo in relazione alla scala, un treno in H0, che nella realtà viaggia a 100 km/h, dovrebbe circolare sul plastico a circa 32 cm/sec che per effetto della compressione del tempo diverrebbero 32 x 87 = 2784 cm/sec = 27,84 m/sec. Praticamente si annulla l' effetto scala e il nostro trenino viaggerebbe realmente a 100 Km/h !!!!! :shock:
Saluti, Enzo. :wink:


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MessaggioInviato: sabato 6 gennaio 2007, 19:38 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7524
Località: Fabriano
La riduzione del tempo in scala viene usata per sessioni operative che raccolgano in un'ora il tempo di una giornata di 24h reali.
Ovviamente questo tempo è relativo alle sessioni di manovra, alle scomposizioni ed agli incroci, ma, giustamente come dici tu non deve tenere conto della velocità, che viene di per sè ridotta con la scala.
Ciao, Fabrizio.


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MessaggioInviato: sabato 6 gennaio 2007, 20:26 
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Iscritto il: domenica 18 giugno 2006, 0:28
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Località: Vittorio Veneto
Per prima cosa bisognerebbe capire quanto tempo ci vuole per una rotazione della piattaforma nella realta e se i tempi fossero dell'ordine del minuto o poco più non mi sembrerebbe necessario attuare la compressione del tempo.

Per il resto sono d'accordo con Torrino, nella gestione delle 24 ore di una giornata di orario è necessario farlo, magari non in una sola ora, perchè ve li immaginate i tempi morti se il plastico riproduce una linea secondaria?
Ma di questo non so molto, anzi, se non ricordo male, l'argomento deve essere stato trattato in qualche numero di TTmodellismo.

Marino


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MessaggioInviato: sabato 6 gennaio 2007, 22:15 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 20:35
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Località: torino
A mio modo di vedere non ha alcun senso parlare di "tempo in scala".
Costruire in scala significa ridurre dimensioni, non velecizzare o rallentare.

Questo non significa che non ci si possa prendere delle "licenze ferromodellistiche" e far fare il giro ad una piattaforma in un minuto anzichè 3 perchè è piu bello e comodo, e utilizzare un orologio ferromodellistico che va più veloce cosi chè sul plastico da Torino a Pinerolo ci metto di più di 2 minuti e posso imitare l'esercizio ad orario senza aspettare ore tra un treno e l'altro.
Ma si parla di adattamenti "a naso", non di dividere per 87 come fa qualcuno.
Emiliano


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MessaggioInviato: sabato 6 gennaio 2007, 23:33 
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Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 13:31
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Località: Roma
Comunque, al dilà di tutte le giuste dissertazioni che si possono fare sull'argomento, Italo Briano sul suo "Manuale di modellismo ferroviario" che reputo, nonostante l'età, ancora validissimo, scriveva che l'importante era che si venisse appagati dalla visione di ciò che si era riprodotto. Pertanto, far girare una piattaforma in un o tre minuti dipende solo dalla sensazione di realismo che riceve l'occhio di chi la guarda.
Giancarlo


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MessaggioInviato: domenica 7 gennaio 2007, 11:52 
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Iscritto il: domenica 18 giugno 2006, 0:28
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Località: Vittorio Veneto
Marino ha scritto:
..., anzi, se non ricordo male, l'argomento deve essere stato trattato in qualche numero di TTmodellismo.


Infatti, non ricordavo male, sono andato a scartabellare la raccolta di TTM ed il numero 12 del dicembre 2002 riporta un articolo di Antonio Federici (No orario? No divertimento!) nel quale compare un riquadro che accenna a grandi linee alla compressione di un orario di 24 ore in uno di due ore, cioè ridotto di dodici volte.

Marino


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MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2007, 22:13 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7524
Località: Fabriano
Allora ogni tanto qualcosa l'azzecco, o no?
Ovviamente non vedo l'ora di mettere in pratica ciò di cui abbiamo parlato, appena terminato, almeno per ora, il plastico a scartamento ridotto. Ciao a tutti,
Fabrizio Ferretti.


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