Buonasera a tutti, sono finalmente arrivate nei negozi le E447.
Macchina ritirata questo pomeriggio presso il mio negoziante di fiducia, testata immediatamente sul suo plastico di prova e portata a casa.
Nulla da eccepire. Gran resa, fattura ottima e nessun difetto di produzione sul modello da me acquistato. Non ho riscontrato sbavature di colore ne paventati aloni o "impronte digitali".

Con questa macchina si completa finalmente la composizione degli intecity di fine anni '80 sulla "Direttissima".
A dire la verità, apro e chiudo la parentesi, mancherebbero delle carrozze X da 200Km/h. Acme non ne ha ancora prodotte e ciò che si trova sul mercato ora non mi soddisfa appieno in termini di adeguatezza dei dettagli. Speriamo gli Anonimi colmino anche questa lacuna.
La macchina, nella sua versione analogica da me presa, sembra fluida, con una buona forza di trazione e non rumorosa.
In definitiva un bell'oggetto, che non ha tradito le attese. Come d'altronde ci si poteva aspettare dal momento che non è la prima "Tartaruga" di Acme.
La nota dolente, ma qui è comunque una mia valutazione personale, è il prezzo. Noi modellisti siam sempre qui a lamentarci del costo di un hobby che ovviamente non ha una accessibilità diciamo universale e soprattutto del fatto che nel giro di pochi anni, quello che era il prezzo di listino ieri di un modello sia diventato oggi il prezzo che si ottiene scontato in negozio.
Ovviamente ognuno ha i suoi margini di valutazione e di spesa. Per molti sono psicologici, per altri fattivi. C'è chi è facoltoso e assorbe senza curarsene variazioni di prezzo, così come c'è il modellista che compra il modello pregando in una uscita temporale che gli consenta di metter da parte quanto necessario per poterlo acquistare, salvo poi navigare nel web o sperare nello sconto negozio per poter guadagnare quel po' di margine che lo faccia respirare un po'. Ma c'è anche chi come me compra i modelli che gli piacciono, avendo circoscritto per bene l'epoca diciamo collezionistica a poco più di un decennio, imponendosi così un vincolo di spesa che permetteva di chiudere un occhio sulla continua, ed inesorabile, impennatina dei prezzi senza rinunciare all'acquisto. Bene, per me, dopo oggi si è innescato un meccanismo di priorità per cui anche all'interno della mia epoca, ho dovuto a malincuore rinunciare all'acquisto di altro materiale perché fuori di soli 10 euro sul budget impostomi. 10 euro possono esser pochi ma ad un certo punto un' asticella bisogna pur metterla sennò non esiste limite. E' quella soglia psicologica per cui, seppur si può procedere ad un acquisto, non se ne giustifica il prezzo.
Vi lascio comunque tre fotografie del modello, che rimane un piacere agli occhi da guardare!
Buona serata
C.
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