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 Oggetto del messaggio: Re: Epoca V, questa sconosciuta...
MessaggioInviato: martedì 20 gennaio 2026, 20:54 
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Nome: Carlo Boninsegna
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Homer Simpson ha scritto:
Anch'io sono nato nell' 85 e ho vissuto in pieno l'epoca V. Ho visto sia il prima sia tutto l'xmpr sia ora vedo i treni di epoca VI. Come voi mi rendo conto che c'è un "buco" nel mondo del fermodellismo italiano riguardo a rotabili ambientabili proprio nell'epoca V. Un esempio fra tutti abbiamo vari modelli di tigre ma una E632 in xmpr1 da mettere su un interregionale non c'è ancora. Il materiale in xmpr non è vero che non è richiesto, basti pensare al set Acme 55146 intercity notte con due notte comfort e una notte class che è praticamente introvabile e quando lo si trova bisogna vendere un rene per comprarlo.
Anche molto materiale epoca V pre-xmpr è praticamente introvabile o a prezzi stellari. Sinceramente come voi non capisco come mai noi quarantenni/trentenni veniamo molto spesso saltati a piè pari dalle ditte fermodellistiche che producono un sacco di roba epoca III e IV in tutte le salse e in tutte le versioni possibili e per noi col contagocce. Per fortuna almeno si trova facilmente materiale epoca VI per comporre i treni attuali.
Parlando con modellisti con qualche anno più di me, in un paio di occasioni mi sono sentito dire che sarei sostanzialmente un poveraccio perchè la "vera" ferrovia non l'ho vista e che se cerco roba in xmpr sono uno che non capisce granchè di ferrovia. Se questo è l'atteggiamento che viene comunicato da persone che hanno una disponibilità economica più grande della mia non mi stupisco se le ditte produttrici annusando l'aria che tira evitano l'epoca V perchè hanno paura di non vendere. Sinceramente non mi sento da meno di chi ha visto correre le E428 o le vaporiere, io riproduco sul plastico i treni che mi hanno fatto appassionare da bambino e quello che vedo oggi e mi piace, e per me questa è la ferrovia.



Quoto tutto quanto. La questione dell'atteggiamento del modellista più vecchio l'ho sperimentato anch'io per anni sulla mia pelle e tutt'ora trovo parecchie persone che riportano gli stessi identici discorsi, la storiella della "vera ferrovia", del male assoluto dj quell'epoca, del fatto che noi giovani non sappiamo, ecc... Del resto anche in questo stesso topic se leggi nelle pagine precedenti troverai esempi di questo comportamento.
Sono classe 1997, mi sono iscritto al club di fermodellismo dove faccio parte tuttora nel lontano 2009, quando avevo 12 anni. I primissimi treni che portavo all'epoca erano già XMPR. Era la ferrovia che vedevo e che avevo sempre visto da bambino. Negli anni dell'infanzia già frequentavo il club da visitatore e passavo le giornate a guardare i vecchi cataloghi dei treni degli anni '80 e inizio '90. Ovviamente i treni li conoscevo già bene e ricordo che sotto c'era sempre un certo malcontento nel vedere, ovviamente, solo treni del passato nei cataloghi e solo treni del passato al plastico, per ovvia età dei soci, quanto invece sognavo di vedere i treni che vedevo all'epoca da bambino. Ovvero lo XMPR. Così da quel lontano 2009 iniziai a fare fermodellismo, ovviamente gradualmente fino a poter comprare i primi modelli seri alle superiori con le prime mance o paghette. Tutto era ovviamente XMPR, e posso garantire che tutti mi vedevano come la pecora nera nell'associazione con tonnellate di commenti e battute di quel genere.

Trovo che questa cosa sia una delle motivazioni per cui la nostra generazione finisce a fare modellismo in solitaria... È un atteggiamento che per forza di cose porta le persone a allontanarsi da gruppi vari, e di conseguenza sparisce la presenza giovane nel fermodellismo. Oltretutto, questo "stigma" allontana i giovani anche dai rappresentanti delle varie case, che siano esse di modelli o anche di riviste o editoria. E questo è un problema bello grosso.
Per dire, nelle fiere di questi discorsi me li sono sentiti dire in un modo o nell'altro anche da rappresentanti di alcune ditte e addirittura di una nota casa di editoria ferroviaria (non quella a cui fa riferimento questo forum, ovviamente non la nomino).


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 Oggetto del messaggio: Re: Epoca V, questa sconosciuta...
MessaggioInviato: martedì 20 gennaio 2026, 22:53 
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Iscritto il: sabato 19 gennaio 2008, 15:10
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Condivido, che tristezza sentire queste testimonianze. Sono le stesse che ho vissuto io quando anche io ero ragazzo (sono del 90, quindi l'XMPR l'ho preso proprio nel pieno dell'adolescenza). Tantissimi sudori di mesi di risparmi per comprare un Minuetto e la 402a ACME XMPR, allora appena uscite. Le porto a far girare e non solo non c'era interesse, ma mi veniva addirittura detto che ho sbagliato a comprarle e che avrei dovuto favorire cose più vecchie della "vera ferrovia". Che insulto!!!

Fortunatamente sono sempre rimasto attaccato alla mia epoca, ma solo ultimamente sto incontrando persone come voi, appassionate all'epoca V, e sto iniziando ad uscire dal guscio.

Per l'epoca VI si dovrebbe dire la stessa cosa, anzi anche peggio visto che ormai è la sagra degli elettrotreni reversibili e si è appiattito tutto ancora di più... Però stranamente non c'è questo astio che c'era per l'XMPR.

Gabri


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 Oggetto del messaggio: Re: Epoca V, questa sconosciuta...
MessaggioInviato: mercoledì 21 gennaio 2026, 0:23 
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L'epoca V è perfettamente conosciuta dai produttori, il vero problema è che è popolata da tanti autotreni ed elettrotreni, riprodurli non è tecnicamente un problema.
Il vero problema è che li devi riprodurre completi, pertanto se per tani è costosa una loco diesel a 230 € figuriamoci un Rock o un TAF, solo per citarne 2.
Sorvolando sul fatto che poi occorre adeguato plastico ovvero vetrina.
Si salva ancora il Minuetto a 3 casse.
Alla fine il mercato di questi veicoli è abbastanza ristretto: il rischio di invenduto è troppo alto.

Xmpr, beh a dirla tutta, se facevi scegliere grafica e colori ai bambini dell'asilo nido era gratis e pure meglio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Epoca V, questa sconosciuta...
MessaggioInviato: mercoledì 21 gennaio 2026, 1:48 
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Nome: Carlo Boninsegna
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marco_58 ha scritto:
L'epoca V è perfettamente conosciuta dai produttori, il vero problema è che è popolata da tanti autotreni ed elettrotreni, riprodurli non è tecnicamente un problema.
Il vero problema è che li devi riprodurre completi, pertanto se per tani è costosa una loco diesel a 230 € figuriamoci un Rock o un TAF, solo per citarne 2.
Sorvolando sul fatto che poi occorre adeguato plastico ovvero vetrina.
Si salva ancora il Minuetto a 3 casse.
Alla fine il mercato di questi veicoli è abbastanza ristretto: il rischio di invenduto è troppo alto.

Xmpr, beh a dirla tutta, se facevi scegliere grafica e colori ai bambini dell'asilo nido era gratis e pure meglio.


Quella è epoca VI, non epoca V. Rock pop e affini non hanno nulla a che spartire con l'epoca V che finisce nel 2009. Stiamo parlando di 10-20 anni prima. L'unico treno che è simbolo di quell'epoca tra quelli citati è il TAF. Tutto il resto dei rotabili di quell'epoca erano tutti treni tradizionali, locomotive e carrozze o elettrotreni nati negli anni '90. Locomotive e carrozze che le ditte hanno in casa ma che non c'è verso ci declinino nelle versioni di quest'epoca.

Sulla questione estetica, a me la livrea XMPR piace molto per i ricordi che mi rievoca. Se vogliamo metterla a estetica pura lo stesso identico ragionamento lo potrei fare sui geni che partorirono il rosso fegato sulle X, o parliamo del grigio ardesia... Beh quei colori forse neanche i bambini dell'asilo li avrebbero scelti, così per restare nel tema. Osceni a dir poco. Ovviamente parere personale, come dovrebbero essere queste cose, finché qualcuno non ha decretato che lo XMPR deve essere il male "oggettivo".

La questione non è se sia bello o brutto, se vi piacciano o meno quei colori. Il punto della questione è ben diverso e non ha nulla a che vedere con il fatto che una cosa possa essere più o meno bella per qualcuno.


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 Oggetto del messaggio: Re: Epoca V, questa sconosciuta...
MessaggioInviato: mercoledì 21 gennaio 2026, 1:55 
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A dirla tutta, il periodo dell'XMPR è stato caratterizzato da tantissimo materiale ordinario (ricordo che l'epoca V finisce nel 2009 e siamo ben lontani dall'epoca delle vere composizioni bloccate dei giorni nostri). Ci sono svariate locomotive e carrozze passeggeri che mancano all'appello e che sono bramate da molti, dalla lunga percorrenza alla regionale. Altre ancora necessitano di ristampe.

Il TAF è un'altra cosa. Sono 4 pezzi, ed in un mondo dove più nessuno sforna elementi singoli, dovrebbe trovare posto senza problemi. Magari in una composizione da 3 pezzi e carrozza aggiuntiva a parte (o 2 + 2), come fanno per tante altre elettromotrici per renderle flessibili a ogni esigenza. Fa parte di quella categoria che, sebbene abbia un'estetica discutibile, è risultato comunque un treno iconico e onnipresente attraverso i anni e le regioni e con tante livree. Non farlo sarebbe sciocco veramente, visto che non è una ALe644/804 che è stata vista solo in due regioni.

G


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 Oggetto del messaggio: Re: Epoca V, questa sconosciuta...
MessaggioInviato: mercoledì 21 gennaio 2026, 8:28 
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Mi sono imbattuto per caso in questa discussione ma vedo che i miei.probleminsono i problemi di molti..
Io al club le carrozze le chiamo marrone cacca o grigetto triste... ahaha
Ovviamente ho un rapporto bellissimo con tutti i soci e mi permettono di scherzare.
I treni attuali?
Devo dire che la produzione di acme copre abbastanza bene quelli che si vede in circolazione, sia come viaggiatori che come carri.
Sono d accordo che ormai sono quasi tutte composizioni bloccate, forse un po' noiose rispetto ai treni del passato ma dalle.luvree sicuramente più accattivanti,per il.mio gusto.
C e da dire che è splendido veder girare qualsiasi modello dalle aln oskar alle vaporiere Hr
Quando un treno è bello, una composizione e è corretta, qualsiasi epoca è uno spettacolo per gli occhi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Epoca V, questa sconosciuta...
MessaggioInviato: mercoledì 21 gennaio 2026, 11:41 
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Nome: Carlo Boninsegna
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Niki90 ha scritto:
A dirla tutta, il periodo dell'XMPR è stato caratterizzato da tantissimo materiale ordinario (ricordo che l'epoca V finisce nel 2009 e siamo ben lontani dall'epoca delle vere composizioni bloccate dei giorni nostri). Ci sono svariate locomotive e carrozze passeggeri che mancano all'appello e che sono bramate da molti, dalla lunga percorrenza alla regionale. Altre ancora necessitano di ristampe.

Il TAF è un'altra cosa. Sono 4 pezzi, ed in un mondo dove più nessuno sforna elementi singoli, dovrebbe trovare posto senza problemi. Magari in una composizione da 3 pezzi e carrozza aggiuntiva a parte (o 2 + 2), come fanno per tante altre elettromotrici per renderle flessibili a ogni esigenza. Fa parte di quella categoria che, sebbene abbia un'estetica discutibile, è risultato comunque un treno iconico e onnipresente attraverso i anni e le regioni e con tante livree. Non farlo sarebbe sciocco veramente, visto che non è una ALe644/804 che è stata vista solo in due regioni.

G


Esattamente. TAF e minuetto a parte, il periodo di epoca Vb è il periodo di tutto il materiale ordinario a fine carriera, il che dovrebbe a parer mio portare solo che onore a quei rotabili più vecchi che ancora circolavano (e636, 646, ale601, ale803, ecc...) che spesso hanno avuto in quegli anni grossi revamp per poterne allungare la vita operativa fino alla fine. Inoltre se si guarda alla fine anni 90 e attorno al 2000 è uno dei periodi con maggior varietà a livello di rotabili. Il vecchio e il nuovo coesistevano, si vedevano assieme tutte le livree classiche e lo XMPR, ma soprattutto vivevano assieme rotabili con più di 50 anni di differenza. Potevi vedere una e636 di prima serie accanto a un TAF appena uscito di fabbrica, entrambi in servizio regolare ad esempio.

Anni luce dalla noia totale che è la ferrovia di oggi (epoca VI) fatta solo di "tram" tutti uguali e standardizzati.


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 Oggetto del messaggio: Re: Epoca V, questa sconosciuta...
MessaggioInviato: mercoledì 21 gennaio 2026, 11:49 
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Nome: Carlo Boninsegna
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Niki90 ha scritto:
.

Per l'epoca VI si dovrebbe dire la stessa cosa, anzi anche peggio visto che ormai è la sagra degli elettrotreni reversibili e si è appiattito tutto ancora di più... Però stranamente non c'è questo astio che c'era per l'XMPR.

Gabri


È la prova che purtroppo uno dei grossi motivi per cui l'epoca Vb non viene riprodotta dalle case è anche per motivazioni ideologiche. 30 anni fa è stato messo uno stigma indelebile su quella ferrovia e su quella livrea (curioso perché esistevano tantissime altre livree assieme allo XMPR in quegli anni, ma molti lo dimenticano). Qualcuno delle generazioni precedenti ha deciso categoricamente che quella non è "vera ferrovia" ed è ricollegabile a satana in persona, e così deve essere. Dal momento che quella attuale è una ferrovia completamente nuova e diversa da quella della nostra infanzia negli anni 2000, questo astio magicamente scompare. Non perché sia una ferrovia più bella o più brutta, semplicemente perché non essendo più quella stigmatizzata dal pensiero comune allora va bene farla.
È così che le novità fermodellistiche arrivano a metà anni 90, inizio inizio epoca V, e poi saltano magicamente alla VI dimenticando 20 anni di storia.

Ovviamente è una delle motivazioni, non "la motivazione". Sotto c'è anche una necessità di proporre i treni che si vedono nel presente, il che spiega perché produzioni XMPR ce ne sono state in passato quando era attualità. ... ovviamente produzioni alle quali molti di noi appassionati di quell'epoca non abbiamo potuto mettere mano per età e disponibilità all'epoca, e che oggi risultano introvabili, oltre che spesso datate a livello tecnico e di dettaglio.


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MessaggioInviato: mercoledì 21 gennaio 2026, 13:00 
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Carlo basta che sennò te metto in holding mezza giornata fino a che non mi dichiari che l'XMPR è na schifezza e ti converti all'epoca IVb!!!


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Parlai con l'ingegner Zocca di Vitrains allo stand di Verona. All'epoca furono i primi a dichiarare di voler produrre il TAF e mi rispose che molto probabilmente il progetto sarebbe saltato per l'elevato costo di progettazione, stampi e realizzazione visto che lo avrebbero fatto in Italia. Questo avveniva 12 anni fa'. Figuriamoci produrlo oggi e peggio mi sento tra 15 anni.....


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MessaggioInviato: mercoledì 21 gennaio 2026, 13:30 
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Nome: Carlo Boninsegna
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crispilot ha scritto:
Carlo basta che sennò te metto in holding mezza giornata fino a che non mi dichiari che l'XMPR è na schifezza e ti converti all'epoca IVb!!!


Giammai! E io risponderò con 500ft/Min a salire e discese a 230 kts :D


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MessaggioInviato: mercoledì 21 gennaio 2026, 13:38 
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Ghig85 ha scritto:
Parlai con l'ingegner Zocca di Vitrains allo stand di Verona. All'epoca furono i primi a dichiarare di voler produrre il TAF e mi rispose che molto probabilmente il progetto sarebbe saltato per l'elevato costo di progettazione, stampi e realizzazione visto che lo avrebbero fatto in Italia. Questo avveniva 12 anni fa'. Figuriamoci produrlo oggi e peggio mi sento tra 15 anni.....


Alla fine sono scuse su scuse, sembra che un TAF sia la cosa più infattibile al mondo quando è un normalissimo treno a 4 pezzi, dalle forme semplici e senza grossi dettagli. Oltretutto con una decina di livree possibili per sfruttare lo stampo.

Gli stessi discorsi non li fanno sulle varie ALe in epoca IV fatte da Oskar? Sul pop o le ale601 di acme? Elettrotreni o automotrici ben più complessi vengono fatti senza problemi se si cambia epoca...

Comunque ne parlavo qualche mese fa con Stefano di pirata. Mi disse come 15 anni fa i costi sarebbero stati elevatissimi e non avrebbe venduto probabilmente. Quel che mi ha detto però è che a oggi coi prezzi medi di vendita dei vari rotabili la situazione sarebbe molto diversa. Oltre a avere più richiesta di 15 anni fa (per le ragioni che ho citato più volte), il costo che avrebbe il TAF lo porterebbe a essere venduto non più a un prezzo folle confronto alla concorrenza, ma a un prezzo che sarebbe perfettamente in linea con altri elettrotreni o automotrici. Quindi mi diceva che in realtà oggi il TAF sarebbe molto più fattibile di 10-15 anni fa.


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MessaggioInviato: mercoledì 21 gennaio 2026, 15:38 
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Ho fatto l'esempio del TAF ma facciamo l'esempio di qualcosa di molto più semplice e molto meno costoso ad oggi assente sul mercato: cosa impedisce a tutte le ditte di fare questa carrozza che ha ormai tanti anni sul groppone e che credo sia già arrivata a fine carriera da un po'? Quali sarebbero le scuse o la paura nel realizzarla nelle sue varianti?
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Torno a ripetere che secondo me i tempi non sono ancora maturi per queste livree e la clientela disposta ad acquistarle è ancora troppo bassa.


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MessaggioInviato: mercoledì 21 gennaio 2026, 17:05 
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Sì, ragazzi... L'epoca V è una importantissima epoca di transizione, seconda forse solo al passaggio dal vapore all'elettrico. Purtroppo per l'epoca V (meravigliosa e variegata, come il buon Carlo ha descritto) penso che bisognerà attendere il ricambio generazionale sia degli acquirenti che dei produttori...

Gabri


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 Oggetto del messaggio: Re: Epoca V, questa sconosciuta...
MessaggioInviato: mercoledì 21 gennaio 2026, 19:15 
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Niki90 ha scritto:
Sì, ragazzi... L'epoca V è una importantissima epoca di transizione, seconda forse solo al passaggio dal vapore all'elettrico. Purtroppo per l'epoca V (meravigliosa e variegata, come il buon Carlo ha descritto) penso che bisognerà attendere il ricambio generazionale sia degli acquirenti che dei produttori...

Gabri


Questa penso sia la conclusione più sensata - col “piccolo” bemolle che, transitata la generazione che aborre l’XMPR, la quale fa ancora da “zoccolo duro” (vuoi per le disponibilità economiche, vuoi per il tempo che hanno da dedicare all’hobby), i 4 gatti rimasti probabilmente non basteranno più per mantenere in piedi il carrozzone, e ci sarà il rischio concreto che vada tutto in gloria


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