Buongiorno a tutti
apro questo thread per parlarvi della costruzione di questo piccolissimo plastico in H0e. Direi che la concezione di questo piccolo impianto è avvenuta dopo la pubblicazione sul forum e su TTm del bellissimo plastico per emmine di Loris Crevola. Avevo iniziato un impianto più grande in H0, ma poi ho visto che sarebbe stato praticamente impossibile da completare e da gestire, visto lo spazio e la collocazione a disposizione.
Dopo aver smantellato il telaio, mi rimanevano un buon numero di assi già tagliate e assemblate sotto forma di "cassoni", da cui l'idea di riciclare quanto già costruito (almeno in minima parte) e partire con un progetto alla portata delle mie capacità, tempo e spazio, da cui la scelta dello scartamento ridotto. Per contenere al massimo i raggi di curvatura, la scelta è ricaduta sull'H0e. Il plastico nasce riprendendo una realizzazione di Benedetto Sabatini, pubblicata anch'essa su TTm e di questo impianto riprende nei suoi tratti essenziali lo schema del tracciato, da cappio a punto, con un elicoidale per poter sfruttare lo spazio su due livelli. Le dimensioni sono ridotte al minimo sindacale, l'impianto misurerà 125x50 cm.
L'ambientazione vuole essere italiana, preferibilmente in un ipotetico luogo collinare della Toscana. Il nome probabile per la stazione principale è, appunto, Monte dello Scudiero, parafrasi del nome del paese dove vivo. Sarà presente anche una stazioncina intermedia, che sarà denominata Bivio Casone (anche questa da una località delle vicinanze). Il funzionamento sarà digitale, con armamento di provenienza mista, ma principalmente Peco.
Il tracciato, suddiviso sui due livelli, è riportato nelle due figure seguenti:
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Per contenere i pesi, i binari saranno fissati ad una lastra di polistirolo estruso da 30 mm di spessore, che dovrebbe essere sufficiente visti i modesti carichi.
Come si vede, al centro, in alto (si fa per dire) sulla collina si erigerà un piccolo paese, che fungerà da separazione ottica tra i due fianchi del plastico stesso, in modo da dare l'impressione di una maggiore distanza tra le due stazioni. Il cappio sarà nascosto al di sotto del paese stesso, che cercherò di alloggiare su un pezzo amovibile in modo da poter fare le necessarie manutenzioni. Il funzionamento del cappio sarà automatizzato mediante dei sensori IR collegati ad un modulo Arduino, in modo da consentire, alla bisogna, il funzionamento anche in analogico e svincolato dalla presenza di una centrale digitale.
Ecco intanto le prime immagini della costruzione, dal momento in cui ho iniziato a posare i primi binari.
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A presto per altri aggiornamenti
Marco