claudio.mussinatto ha scritto:
Bene...mancano però le considerazioni sul modellismo , ossia sul muovere le mani.
Sono ben contento che i "giovani" abbiano risorse e stipendi da spendere , ma mi sembra che nella risposta concentri il punto sull'acquisto...ma sulla manualità e sul fare come siamo messi?
Io penso che siamo messi male e questo non solo sui giovani ed è qui che giustifico le ditte a fornire modelli al massimo del particolare , tanto si comprano quelli anche ( spero non soprattutto ) per manifesta incapacità manuale.
per cui , il modellismo è marto ...il modellismo ferroviario fatto di acquisti e scatole in legno forse sopravvive...
Ognuno di noi deve sentirsi libero di coltivare il proprio hobby come meglio crede, in base alle proprie capacità, al tempo disponibile, agli spazi e al budget, senza discriminare altri o sentirsi in qualche modo in difetto.
Per alcuni è una disciplina, per altri è un gioco, per altri ancora è un modo per sperimentare: l’importante è divertirsi ed essere soddisfatti, altrimenti non sarebbe più un hobby.
Se ti costruisci un diorama, un plastico o un modello di locomotiva con le tue mani, lo fai per soddisfazione personale: non per ergerti rispetto ad altri e discriminare chi non lo fa, o non lo sa fare.
Faccio notare che alcuni giovani, oltre a muovere le mani e utilizzare nuove tecnologie, hanno sopperito alla mancanza di modelli (specie in scala N) e parti di ricambio: sei sempre convinto che siamo messi male anche con i giovani e che nessuno muova più le mani?
Ci sarà sempre chi muove le mani e chi compra cose già fatte: dov’è il problema?
A mio avviso, non c’è nulla di morto in questo hobby: al pari di altri settori, si modifica e porta cambiamenti, anche fisiologici, che però alcuni non vogliono accettare.
Questo però, è un altro discorso.