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MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 23:18 
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MaurizioPolier ha scritto:
Immagine
Centovalli (Borgnone-Lionza) - Foto Rausser - archivio FART


Immagine
Re - Foto Rausser - archivio FART

Marino ha scritto:
...in particolare per gli edifici alpini la cui pendenza delle falde è molto accentuata, le lastre di materiale lapideo vengono disposte in posizione quasi orizzontale in maniera tale che il colmo è realizzabile con le stesse lastre disposte in piano opportunamente sfalsate nei giunti per evitare infiltrazioni di acqua senza altri artifici.


Foto molto belle.
Queste immagini (ma anche le altre) illustrano in maniera estremamente perfetta e precisa quanto ho detto più sopra:


Marino


Ultima modifica di Marino il lunedì 14 maggio 2007, 23:44, modificato 6 volte in totale.

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MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 23:33 
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Scarto&Ridotto ha scritto:
Immagine
2) i due elementi di lamiera vengono accavallati l'uno sull'altro ed allora, sempre al vero, immagino dovrà porsi un materiale isolante tra le due parti sovrapposte. Questa seconda soluzione a mio avviso presenta dei problemi dal punto di vista della pendenza (l'acqua in effetti andrebbe verso la giunzione) ma da alcune foto che ho a casa si direbbe che alcuni tetti son fatti così!

quale delle due soluzioni è giusta?
AIUTO!
ciauzz!

Bene, bene, a volte uno schizzo spiega più di mille parole!!!
Naturalmente la soluzione n° 2 è quella corretta (pensa a come sono disposti i coppi del tetto in cotto!!)
L'acqua deve scorrere (nel disegno naturalmente!!) da sinistra verso destra quindi dall'alto verso il basso in maniera da incontrare la sovrapposizione senza infiltrarsi sotto.

Per i tetti in lastre di ardesia, in piode e simili viene consigliato infatti di non scendere mai sotto la pendenza minima di 30° (60%) per evitare che l'acqua risalga all'indietro per capillarità: non sono necessari quindi isolanti nè per le lastre lapidee nè per le lamiere; ad ogni buon conto è bene che le lamiere siano fissate stabilmente alla struttura o saldate le une alle altre essenzialmente per evitare che siano divelte dal vento!

Marino


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MessaggioInviato: martedì 15 maggio 2007, 9:48 
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Marino ha scritto:
Naturalmente la soluzione n° 2 è quella corretta (pensa a come sono disposti i coppi del tetto in cotto!!)
L'acqua deve scorrere (nel disegno naturalmente!!) da sinistra verso destra quindi dall'alto verso il basso in maniera da incontrare la sovrapposizione senza infiltrarsi sotto.


Grazie Marino, speravo rispondessi ;)
Ma, allora, se la soluzione 2 è quella giusta, per evitare che l'acqua rifluisca verso l'infiltrazione, deduco che anche il colmo dev'essere un po' in pendenza.
esprimo meglio il dubbio su cui mi sto trastullando da due giorni con un altro schizzo (quasi quasi ci sto prendendo gusto ;) )

Immagine

la domanda che pongo ha un senso in quanto, guardando i colmi in cotto, in effetti questi sono fatti, guardando lo schizzo, col "metodo" orizzontale e le giunzioni sono chiuse con calce, lo vedo affacciandomi ogni giorno dalla mia finestra ;) (non che la cosa faccia differenza in quanto, come saprai, i colmi in cotto sono sagomati in modo da avere una canaletta verso l'etremità che viene posta sotto l'altro elemento, in modo da convogliare l'acqua verso i lati).
Ciauzz!

... e scusa se sono un rompiballe ma giuro che mi sto arrovellando, complice anche la totale assenza di foto on line che possano chiarirmi le idee sui colmi in lamiera!


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MessaggioInviato: martedì 15 maggio 2007, 20:06 
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Scarto&Ridotto ha scritto:
Marino ha scritto:
Naturalmente la soluzione n° 2 è quella corretta (pensa a come sono disposti i coppi del tetto in cotto!!)
L'acqua deve scorrere (nel disegno naturalmente!!) da sinistra verso destra quindi dall'alto verso il basso in maniera da incontrare la sovrapposizione senza infiltrarsi sotto.


Grazie Marino, speravo rispondessi ;)
Ma, allora, se la soluzione 2 è quella giusta, per evitare che l'acqua rifluisca verso l'infiltrazione, deduco che anche il colmo dev'essere un po' in pendenza.
la domanda che pongo ha un senso in quanto, guardando i colmi in cotto, in effetti questi sono fatti, guardando lo schizzo, col "metodo" orizzontale e le giunzioni sono chiuse con calce, lo vedo affacciandomi ogni giorno dalla mia finestra ;) (non che la cosa faccia differenza in quanto, come saprai, i colmi in cotto sono sagomati in modo da avere una canaletta verso l'etremità che viene posta sotto l'altro elemento, in modo da convogliare l'acqua verso i lati).
Ciauzz!

... e scusa se sono un rompiballe ma giuro che mi sto arrovellando, complice anche la totale assenza di foto on line che possano chiarirmi le idee sui colmi in lamiera!


I colmi generalmente devono essere orizzontali, sono più grandi dei coppi normali ed hanno una sagoma leggermente diversa (sono in pendenza solo quando la pianta del tetto è asimmetrica), non ti deve preoccupare la leggera inclinazione del coppo in senso longitudinale perchè la forma arcuata stessa del coppo nel senso trasversale è sufficiente a sgrondare l'acqua; sotto il colmo non si mette mai il cosidetto "canale" che è presente in falda e la pratica del "buon costruire" sconsiglia di usare molta malta in questa situazione e meno che mai per "stuccare" le commessure tra un coppo e l'altro del colmo per evitare ulteriori fenomeni di capillarità: è importante piuttosto da questo punto di vista, come dicevo più sopra, posizionare gli elementi in modo che la sovrapposizione degli elementi stessi risulti in direzione opposta ai venti dominanti.
E ritornando al colmo in lamiera lo spessore dello stesso è talmente sottile che l'inclinazione dovuta alla sovrapposizione è assolutamente trascurabile.

Marino


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MessaggioInviato: martedì 15 maggio 2007, 23:46 
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ooook
grazie Marino, appena ho due minuti di tempo libero faccio un provino elo sottopongo al tuo giudizio esperto così mi dici se per te va bene ;)
ciauzz!


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