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 Oggetto del messaggio: Risposte propositive dall'editoriale di TTM31
MessaggioInviato: giovedì 13 settembre 2007, 9:03 
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Si, come accaduto con le discussioni piuttosto accese che hanno avviato le realizzazioni
dei BELLISSIMI TTMkit così questo editoriale di TTM merita una reazione propositiva che
sblocchi la situazione ridando al Fermodellismo la vitalità che merita
a scapito dei ferinvestitori che invece ne soffocano l'esistenza.
Mano ai cervelli, dunque, e fuori le idee per riaccendere quel modellismo unico che associa
la forza entusiasmente del dinamico e il fascino ricercato e dettagliato dello statico.
Quale è il fulcro del Fermodellismo se non la linea ferroviaria realizzata sul plastico e
i relativi convogli che vi circolano?
I modelli italiani non sono pochi ma sono di epoche distanti (spesso poco coniugabili),
costosi e, talvolta, dal funzionamento inadatto al plastico.
Sembra proprio un bel pasticciume di Fermodellismo da riordinare e ripulire.
Io credo che se ritorniamo a prendere come riferimento il fulcro vero del Fermodellismo
si possa ottenere questa ripulita e messa in ordine del nostro amato settore modellistico
.
In questo ci aiuta molto anche l'epoca moderna con tante nuove compagnie di trasporto
ferroviario e i rotabili generalmente standard costruiti da aziende europee o recuperati
da gruppi storici e numerosi tipicamente d'oltralpe.
Ma anche una ferrovia italiana privata può dare opportunità di ambientazioni in epoche passate.
Sembrano proprio tutti ingradienti per realizzare plastici in stile italiano,
in epoca attuale (oppure no, dipende solo dal Fermodellista) tratte da collegamenti reali
oppure di totale fantasia...
Cerchiamo di ritrovare e di riconcentrarci su questo fulcro.

E da qui spazio alla fantasia, a tutte quelle idee realizzabili che vi va di scrivere!


Intanto eccone una.
Dopo tanto tempo un TT tema modellistico ci potrebbe stare proprio bene (l'unico di
questo genere è esaurito da tempo anche come arretrato!!).
Un numero con tanti spunti con cui poter realizzare un plastico: tipologie di linee,
tipi di traffici, tipologie di convogli, modelli di locomotive europee (come le dispolok,
le TRAXX ecc.) ecc.
Esempio le Dispolok serie hobby della Piko (elettriche e o diesel) che quando sono in affitto
viaggiano in livrea originale Siemens giallo/argento;
oppure le diesel Vosloh della Mehano (magari con DCC e suoni di serie!!) che sono reperibili
in varie livree di altrettante compagnie di trasporto ferroviario.
Ma anche con la spiegazione di come fare delle decals in casa magari con una stampantina
da fotografie formato 10/15 a trasferimento di inchiostro(!!)
per chi le locomotive se le vuole personalizzare per una compagnia freelance(!!).
Insomma, tutte cosette che possono invogliare a fare un plastico di ambientazione italiana
su cui far circolare modelli meno costosi e non necessariamente da modificare.
In questo modo i neofiti possono avvicinarsi al Fermodellismo senza sindromi da "svenamento"
e i più esperti possono dare sfogo alla loro voglia di realizzare le ferrovie dei libri
di storia o di elaborare (senza stress da distruzione modello rarissimo)
i modelli per una compagnia freelance.

I produttori prendono spunto solo dai cambiamenti delle richieste degli acquirenti
e chissà che dopo finalmente inizino a costruirci modelli non "cannati" affidabili e con DCC di serie.

Saluti propositivi

Andrea Brogi


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MessaggioInviato: venerdì 14 settembre 2007, 7:33 
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Secondo me l'unica strada per ottenere dei cambiamenti sostanziali della situazioni che si è andata creando è coinvolgere i giovanissimi facendo capire ai produttori che per svulippare i loro affari questa è l'unica strada. Il nostro mondo è incartato in una sorta di circolo chiuso che si autoalimenta privo di concrete prospettive di sviluppo.
Ecco che il ruolo dei club diventa fondamentale ed è l'unico punto d'incontro tra noi e chi vorrebbe diventare fermodellista. Se ci pensate, ad esempio dopo una manifestazione di fermodellismo, tanta gente rimane affascinata ma ha poche possibilità di coltivare la nuova passione perchè, oltre a comprare qualche modello comunque costoso, avrà sempre difficolta a trovare gli indirizzi per tutto il resto.
Tutte queste chiacchere sono teoriche e si scontrano con la caratteristica fortemente egocentrica della nostra passione. In realtà i club sono difficilmente accessibili per tanti motivi che meriterebbero un filetto adeguato.
La mia proposta è di dedicarci di più ai nuovi arrivati, più disponibilità a suggerire le cose più banali anche se già dette e ridette; cercare di stimolare la produzione di prodotti entry level (anche le testate devono fare la loro parte) e toglierci questo alone di spocchiosità e superiorità che spesso traspare nel nostro modo di porci verso i nuovi simpatizzanti.
Spezzare la rigida catena padre-figlio che è l'unica che tramada la passione coinvolgendo ad esempio gli amichetti dei nostri figli nel momento in cui ci accostiamo al fermodellismo.
Proporre nei consigli di classe del nostri figli attività o lezioni che riguardino i treni approfittando dell'onda/moda ecologica di questo periodo.
Se il computer è perno della vita quotidiana dei nostri figli perchè non piazzarci Train Simulator o Trainz? Sarà sempre un primo passo verso la "giusta direzione".
Ultima nota rivolta agli amici del forum, dimenticare polemiche, beghe, baruffe, borsettate e maleducazione che certamente non sono un gran bel biglietto da visita per chi ci conosce per la prima volta.
Ciao.


Ultima modifica di moreno suzzi il venerdì 14 settembre 2007, 10:28, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 14 settembre 2007, 7:45 
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Iscritto il: mercoledì 16 maggio 2007, 16:25
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Località: Giarre-Riposto sulla CT-ME
moreno suzzi ha scritto:
.....Tutte queste chiacchere sono teoriche e si scontrano con la caratteristica fortemente egocentrica della nostra passione. In realtà i club sono difficilmente accessibili per tanti motivi che meriterebbero un filetto adeguato.
La mia proposta è di dedicarci di più ai nuovi arrivati, più disponibilità a suggerire le cose più banali anche se già dette e ridette; cercare di stimolare la produzione di prodotti entry level (anche le testate devono fare la loro parte) e toglierci questo alone di spocchiosità e superiorità che spesso traspare nel nostro modo di porci verso i nuovi simpatizzanti.
Spezzare la rigida catena padre-figlio che è l'unica che tramada la passione coinvolgendo ad esempio gli amichetti dei nostri figli nel momento in cui ci accostiamo al fermodellismo.
Proporre nei consigli di classe del nostri figli attività o lezioni che riguardino i treni approfittando dell'onda/moda ecologica di questo periodo.
Se il computer è perno della vita quotidiana dei nostri figli perchè non piazzarci Train Simulator o Trainz? Sarà sempre un primo passo verso "giusta direzione".
Ultima nota rivolta agli amici del forum, dimenticare polemiche, beghe, baruffe, borsettate e maleducazione che certamente non sono un gran bel biglietto da visita per chi ci conosce per la prima volta.
Ciao.


(scusa intanto se ho dato un leggero tocco di lifting al tuo articolo, ma volevo sottolineare i punti cardini del tuo post)

Moreno, quoto, straquoto :P :P :P :P :lol: :lol: :lol: :lol: e paludo così in maniera scrosciante che ti giungerà anche a Trieste dal lontano Sud.


Bravo intervento non fazioso ma accattivante e superbamente rispondente alle questioni palpabili.


Marcello


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MessaggioInviato: venerdì 14 settembre 2007, 8:05 
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Località: Regione FVG
moreno suzzi ha scritto:
Ultima nota rivolta agli amici del forum, dimenticare polemiche, beghe, baruffe, borsettate e maleducazione che certamente non sono un gran bel biglietto da visita per chi ci conosce per la prima volta.
Ciao.

Ultima, ma dovevi mettercela per prima! :wink:


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MessaggioInviato: venerdì 14 settembre 2007, 11:10 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Moreno, la vita è un sogno ed i sogni aiutano a vivere meglio!
Magari si avverasse ciò che dici, dal mio punto di vista hai perfettamente ragione, credi che non ci abbia mai provato a cercar di diffondere in maniera propositiva il fermodellismo, anche quì dove mi trovo, a Fabriano? Ad esempio Matteo è uno di quei ragazzi che si impegna moltissimo ed ha una predisposizione per il "riarmo" delle vecchie vaporiere Rivarossi, ma trova spesso difficoltà nel reperire accessori!
Eppure non si ferma davanti a nulla. Quello che voglio dire è che pur mettendoci tutta la pazienza del mondo, da parte delle nuove leve, ci vuole abnegazione e passione, altrimenti al primo scoglio tutto si arena.
Io ti do la spinta, poi devi camminare da solo!
Ciao, Fabrizio.


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MessaggioInviato: venerdì 14 settembre 2007, 11:11 
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Bravo Moreno è come se avessi parlato io, la penso propio così :wink: solo su una cosa non è esattamente "valida" diciamo così.

moreno suzzi ha scritto:
Se il computer è perno della vita quotidiana dei nostri figli perchè non piazzarci Train Simulator o Trainz?


Bhè ti posso assicurare che a un bambino che gli dici gioca con Train Simulator o Trainz ti rispone; ma io mi annoio con quel gioco voglio giocare con gli spara tutto o a calcio, e dopo che ti risponde cosi ti cascano le braccia............. :cry:

Saluti MARK


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Straquoto Moreno Suzzi, ma mi permetto di aggiungere che per fare cultura ferroviaria anche ai giovani Trenitalia o FS dovrebbero fare la loro parte. A parte la manifestazione di Milano dell'anno scorso, quanto sostiene la principale azienda italiana di settore la cultura ferroviaria?


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MessaggioInviato: venerdì 14 settembre 2007, 18:28 
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Nome: R G
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moreno suzzi ha scritto:
Se il computer è perno della vita quotidiana dei nostri figli perchè non piazzarci Train Simulator o Trainz? Sarà sempre un primo passo verso la "giusta direzione".

Ce l'ho da quando avevo 10 anni.

Ultimamente ho scaricato un pò di add-on (E428, la Milano-Bologna), dopo i primi 50 km sono stanco e spengo....insomma, non è un gioco molto coinvolgente....sei fermo, devi controllare la velocità, i freni e non troppo altro....un picchiaduro (che non mi piace, mai giocati) è più coinvolgente...e vende di più di un Train Simulator!


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MessaggioInviato: venerdì 14 settembre 2007, 20:50 
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Quoto interamente quanto detto da Moreno e soprattutto quanto evidenziato da ferroviando e snajper e aggiungo...
Io mi ritengo un fermodellista alle prime armi anche se è da quando ho 11 anni che cerco di coltivare (economia permettendo) questo hobby, iniziai con uno start set lima TGV Atlantique. Come giustamente diceva moreno si dovrebbero pubblicizzare di più le confezioni iniziali due giorni fa il mio negoziante di fiducia mi parlava proprio del fatto che le confezioni iniziali della Hornby erano terminate e anche in fabbrica non se ne trovano più, questo forse significa che sempre più ragazzi iniziano ad amare i treni?...la pubblicità secondo me potrebbe sia avvenire tramite riviste che tramite esposizioni durante feste particolarmente importanti nelle proprie città cioè quando c'è la possibilità di una affluenza massima di gente. Ad esempio nel periodo delle festività agatine nella mia città si organizzano diverse fiere e quindi si potrebbe benissimo aprire uno stand con dimostrazione e vendita. Per il pc invece l'impresa è più ardua in quanto purtroppo i giochi ferroviari risultano per un ragazzino poco interessanti o noiosi e forse effettivamente lo sono, ad esempio train simulator se non fosse per tutte le add-on create da bravi volenterosi sarebbe ancora fermo all'acela express in più non permette un perfetto coinvolgimento perchè secondo me il mondo al di fuori del treno è poco animato tranne qualche cerbiatto e qualche macchina, pensate ad esempio se invece arrivati alla stazione si vedrebbero salire le persone. Però purtroppo il gioco così com'è non vende e la microsoft come si dice dalle mie parti "ci luvau mano!" Le idee sicuramente non mancano però forse manca il tempo...


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MessaggioInviato: sabato 15 settembre 2007, 13:49 
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E le idee pratiche, quelle realizzabili, non ce le avete messe?

Rileggendolo mi accorgo che il titolo giusto era "Idee propositive dall'editoriale di TTM31"
In modo da richiamare idee da proporre per avere nuovi motivi per muovere le mani.
Motivi per tutti noi e soprattutto per i nuovi arrivati.
Il modellismo applicato è quanto di meglio ci possa essere, è il vero Fermodellismo (la maiuscola è voluta!)
quello che ti insegna che il bello di questo hobby è in quanto riesci a realizzare con le tue mani.
L'acquisto dei modelli viene dopo.
Negli anni ho visto chiaramente che neanche il costo è un problema.
Pur restando sullo stile italiano, sicuramente un diorama costa meno di una locomotiva
e un plastirama completo quanto 2 loco con DCC e suono di serie,
oppure circa 1/3 di un aeromodello di medie dimensioni!
(e gli aeromodellisti sono tra i modellisti più numerosi!!).

I produttori si piegano solo alle richieste del mercato (= di chi compra), non penso sia verosimile che si mettano
a cambiare in seguito a polemiche o critiche specialmente se riescono a vendere bene anche delle schifezze.
La richiesta la possiamo cambiare muovendo le mani e l'inventiva (le virtù del fermodellista!).


Ciao
Andrea Brogi


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Località: girovago per TO - CR - MI - BS - MN - PV - PR
Cita:
dal TTM:

...
A questo punto mi è venuta contemporaneamente una voglia ed un'idea. La voglia, l'avrete capito, è quella di cambiare hobby, di entrare in una altro ambiente, [...], prometteva di offrire soddisfazioni e serietà ben maggiori. L'idea a questo punto è stata: ma quanti di noi, nel silenzio, hanno già compiuto questa scelta?...


eccomi presente...

sono passato al navale... lì mi devo autocostruire tutto... tranne le apparecchieture elettroniche fortunatamente :D ... si parte dai disegni e via...

non ho da preoccuparmi... esce non esce?... è ben fatto o meno...

il buono o cattivo risultato dipende solo da me... dalla cura... ormai sono 2 anni che ci lavoro... spero di finirla per Fossano 2008 o 2009... se il 2008 non ci dovesse essere...

per la cronaca "mi" sto facendo, sempre in H0, non si abbandonano le radici :D , il traghetto Athara della Tirrenia... navigante e radiocomandato...

2,5m di modello... :lol:

garage funzionante coi camion del Faller Car System... se riesco... :P


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MessaggioInviato: lunedì 17 settembre 2007, 8:03 
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Carissimo Cinese, non sono così sicuro che i produttori si pieghino alle richieste del mercato anzi credo che abbiano la capacità di imporci le loro, specialmente in Italia dove, converrai con me, troviamo esempi eclatanti.
Stimolare i giovani non è certo un'idea concreta di modellismo ma è una strada per tentare creare una nuova tipologia di acquirente; ecco allora che i prodottori potrebbero essere invogliati a proporre qualche cambiamento per accaparrarseli, sempre che il papà non corra ipocritamente a nome del figlio a spazzolare le vetrine (evenienza assai probabile). Noi fermodellisti cresciutelli abbiamo ampiamente dimostrato di non essere in grado di proporre niente in modo chiaro ed univoco.

PS. L'uso del computer lo intendo come cavallo di troia per incuriosire i ragazzini e niente di più. Se esiste l'interesse allora si passa allo step successivo.

Ciao.


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