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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Costi stampi e modelli
MessaggioInviato: sabato 27 ottobre 2007, 13:39 
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Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 14:52
Messaggi: 599
Salve a tutti,
girovagando per vari forum, tra cui un paio inglesi, ho trovato interessante la notizia secondo cui per produrre una Garrat, il signor Bachmann, quindi per noi italioti, Liliput avrebbe dichiarato che servono 165.000 sterline, 300.000 euro, ed una produzione di 5000 esemplari.
Se facciamo due conti vediamo che il costo stampo/pezzo è di circa 60 euro, non molto vista la complesità della macchina.
A questo punto vorrei fare una piccola riflessione: anche la macchina più strana italiana necessita di forse la metà degli stampi per essere realizzata, ma anche se fossero 2/3 arriveremmo a 40 euro al pezzo.
Detraendo dai 40 suddetti i costi necessari per una macchina qualsiasi , che comunque ha carrelli, cabina, ruote, fiancate, potremmo forse arrivare a 20 euro. Ammettiamo pure che non se ne riescano a tirare 5000, ma solo la metà.
Bene, chi di noi non aggiungerebbe al costo di una loco quialsiasi 40 euro in più per una macchina unica, magari un prototipo?
Ora avanti pure con le critiche. :wink:


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MessaggioInviato: domenica 28 ottobre 2007, 14:48 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
Perdonami, ma non ho seguito la seconda parte del tuo ragionamento, ovvero i conti ti si dimezzano, poi di nuovo ti raddoppiano, potresti essere un po' più chiaro?
Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: domenica 28 ottobre 2007, 15:09 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 3:48
Messaggi: 1078
Località: 'Lisondria...
neanche ho capito. :shock:


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MessaggioInviato: domenica 28 ottobre 2007, 15:12 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:16
Messaggi: 2844
Località: Nato a Firenze 25/01/1962 - Vive tra Toscana e Marche
Forse sono in preda ad una crisi postprandiale ma non riesco a seguire il tuo ragionamento ma se parti dall'assunto che l'incidenza/pezzo da te calcolata per uno stampo da 300.000€ su 5.000 pezzi è di €60 e che diviene di €40 se i pezzi sono i 2/3 c'è qc che non va ......

Addentrarci poi con questi calcoli senza tener conto delle marginalità che un imprenditore vuole ottenere è il classico detto " Fare i conti senza l'oste ...." . Se il costo VIVO di uno stampo è €300.000 il costo VIVO di ogni modello che esce NON è €60 ma , molto, molto di più .......

Ciao
Riccardo


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MessaggioInviato: domenica 28 ottobre 2007, 15:50 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6250
Località: Bruschi
questo argomento lo abbiamo trito e ritrito più di una volta...se così fasse Bachmann ci avrebbe fatto già tutte le vaporiere a 100 euro...
noi non siamo il mercato statunitense come numeri , senza contare tutte le altre voci che fanno il costo...senza pregiudizi delle tue opinioni , ma mi pare un discorso inutile.
accontentiamoci già che l'effetto Cina si sia fatto sentire ( un tee breda a meno di quanto costava una tartaruga nel giro di due anni.. )
saluti


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MessaggioInviato: lunedì 29 ottobre 2007, 10:34 
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Iscritto il: sabato 6 maggio 2006, 15:55
Messaggi: 1617
Località: bologna
Cercando di chiarire le idee(da parte di chi è stato dentro a quel
particolare sistema)
1 è inesatto parlare di risparmi su pezzi riutilizzabili quasi sempre
è necessaria la modifica degli stampi
2 una produzine italiana(numeri a parte) viene ostacolata dal
sistema fiscale,se prodotta all estero viene ostacolata anche
dai costi di importazione
3 all epoca della presentazione della camilla(oltre 10 anni fa)
con altri due amici ricalcolammo i ricavi netti della roco veniva
94350 lire ora il rapporto è peggiore rispetto al prezzo finale
4 problemi finaziari a parte solo la roco che posta la produzione
ora dentro alla cee ma con costi piu'bassi potrebbe provare
ma chi va in asia paga meno inizialmente ma il costo finale
diventa simile
5 persino i kit TTm se venduti con iva normale rischierebbero
di andare furi mercato


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