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MessaggioInviato: martedì 18 dicembre 2007, 19:06 
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Se può aiutare, andrei un po' oltre al "non ho mai visto" o "non mi risulta" con una testimonianza personale di ormai appassionato "stagionato": settembre 1970 e 1972, stazioni di Torino PN e Milano C.Le, loc e 444 di 1^ serie (005-055) senza fascione rosso frontale e carrelli in BRUNO.
Foto FS della E.444.013 nuova di zecca FIAT della E.444.031 con carrelli in BRUNO. Disegni ufficiali degli schemi di coloritura delle E.444 prototipo (dis. FS n° 251154) e di serie (dis. FS n° 265563) con riportata la dicitura e codice del BRUNO. Per le E.645/646 di 2^ serie si usava il CASTANO e per le E.424 ed E.636 è stato usato sia il castano che il bruno, in tempi diversi.
Dal 1974 circa si è passati al NERO per tutte le loco citate.

Saluti a tutti. L.Volt[/u]


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MessaggioInviato: mercoledì 19 dicembre 2007, 8:03 
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Grazie 1000 a L. Voltan.

Fabio


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MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2007, 18:54 
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L'avevo detto che non si finisce mai di imparare!

Grazie a Luigi Voltan.

Andrea Chiapponi


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MessaggioInviato: sabato 22 dicembre 2007, 12:51 
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Sono stato un pò assente in questo periodo ma vedo con piacere queste note di Luigi,ancora non ho guardato il libretto che avevo da parte,cercherò di trovarlo quanto prima anche perchè era un documento giusto di quegli anni.


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MessaggioInviato: sabato 22 dicembre 2007, 21:05 
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Iscritto il: martedì 24 gennaio 2006, 23:12
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Ecco qua i documenti,spero si leggano,ma sopratutto di aver caricato il tutto correttamente;eventualmente usate una funzione zoom su word o simili se non leggete bene.
Come avevo promesso,si vede chiaramente scritto (nella sezione dedicata ai carrelli) quanto avevo detto e ricordato abbastanza bene,curioso notare alcuni codici colore poco noti,il bruno(codice 006/114),non viene assolutamente citato,mentre si parla di una tina marrone per i ritocchi(006/448)e di marrone ad olio(quella delle carrozze-postali ecc a cassa legno più vetuste) come tinta finale(006/450);quelli che probabilmente sono stati confusi con il bruno;il castano,come si vede,è tuttavia chiaramente citato,e prima del marrone,da qui si evince come ci si ricorresse solo in mancanza di scorte.

Immagine

Immagine

Immagine



Se come detto,è stato applicato del bruno sulle tartarughe 245 6000 e U(e forse su altro) in luogo dei tre colori sopra citati sarei contento di vedere scritto qualche cosa su documento ufficiale,sarebbe una interessante variante in più da considerare.


Vozza Fulton


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MessaggioInviato: sabato 22 dicembre 2007, 21:45 
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Mah.. io ho visto molte foto dell'epoca, nelle quali si vede benissimo che le locomotive hanno sempre avuto i carrelli in castano.
Anche su libri e riviste ho sempre visto il castano.
Confermo anche che il bruno era un colore di "riserva" per il quale poche volte l'ho visto applicato.


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MessaggioInviato: sabato 22 dicembre 2007, 21:58 
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Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2006, 17:53
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Innanzitutto ringrazio ancora coloro che hanno risposto alla mia domanda. La ricchezza di particolari, come ad esempio le copie riportate da Vozza Foltan, al secolo E 432, testimoniano la grande importanza di questo forum, quando esso viene utilizzato correttamente

Grazie, 1000, sto imparando un po di cose

Fabio


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MessaggioInviato: sabato 22 dicembre 2007, 22:39 
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Non si smette mai di imparare!

Personalmente quando scopro ancora adesso varianti strane e mai pensate,e cose nuove in genere,ne sono sempre felice,come i primi tempi in cui approcciavo ai treni.

:wink:


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MessaggioInviato: sabato 22 dicembre 2007, 23:20 
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Iscritto il: venerdì 24 febbraio 2006, 12:53
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Bravo Fulton!
Mi hai anticipato; dopo che ci siamo visti oggi pomeriggio, mi sono messo anch'io alla ricerca della documentazione che tu stesso hai pubblicato.
In effetti, sebbene io abbia qualche anno in più di Voltan (che se ho letto bene da qualche parte, è del 1960; mi corregga se sbaglio e mi scuso sin d'ora), non ricordo di aver mai visto carrelli di nessuna macchina verniciati in bruno, che come è stato ribadito correttamente più o meno da tutti, è molto più scuro del castano.
Esattamente, come scritto sui manuali...verba volant, scripta manent!
Le foto dei 245 ed altro materiale che si trovano in circolazione, sono di un marrone un po' più scuro del castano, che è ben diverso dal bruno; proprio non c'entra nulla!
Come si dice dalle nostre parti: cerchiamo di non confondere i belin con la marcia reale!! :shock:

Buone feste a tutti

Beppe


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MessaggioInviato: domenica 23 dicembre 2007, 9:35 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 10:06
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Cita:
Esattamente, come scritto sui manuali...verba volant, scripta manent!


Si, infatti buona parte del materiale circolante oggi in livrea XMPR non risponde alle specifiche dell'UTMR di Firenze. Che, per esempio, se guardate le distinte sulla colorazione delle carrozze MD non ha mai autorizzato (se nin a cose fatte e di recente) il tetto in pantone 2CV cool, oppure la livrea di alcune E 656 che hanno il verde fino al diedro frontale, o tante altre cose ancora ecc ecc ecc... Per non parlare dei dettagli di coloritura dei primi E 656. I pannelli dei motoalternatori erano grigi o con la fettina sopra blu? e la griglietta del clima? E i vomeri?

Per non parlare delle loco a vapore (gli articoli del Mascherpa, insegnano!)

Poi si fa tanto i sofisti sulle distinte e poi si discute di un colore che più scuro del castano ema non è bruno.. cos'è? Castanuno? Brunastano? E nella distinta dei colori FS dove sta?

Tutto questo per dire che: Se le specifiche dicono una cosa ma gli occhi ne vedono un'altra, è bene pensarci prima di portare affermazioni perentorie.


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MessaggioInviato: domenica 23 dicembre 2007, 11:39 
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Iscritto il: venerdì 24 febbraio 2006, 12:53
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Vedi caro Saba,
il Brunastano o il Castanbruno come tu lo hai definito, potrebbe essere un effetto di luce della fotografia, vista anche l'epoca in cui sono state scattate...ci metteresti la mano sul fuoco che non è così? Se si, beato te che hai di queste certezze...
Per quanto riguarda il discorso dei colori in XMPR, permettimi di dirlo. ma si stava parlando di altra epoca, quando ancora cioè, le Ferrovie erano abbastanza serie, anche a detta chi diverse persone che ci hanno lavorato e che hanno molti più anni di noi e possono quindi parlare per esperienza vissuta e non per sentito dire!
Se poi qualcuno ritiene di poter asserire che esistono cittadini (in questo caso ferrovieri) di serie A e di serie B (ossia più o meno attendibili, in base al giudizio arbitrario di non si sa' chi!?!) allora è inutile continuare a discutere!
Infine, visto che hai tirato in ballo l'XMPR, per quello che vedo io (quindi esprimo una mia opinione personale), le ferrovie italiane sono ormai giunte allo sfascio finale, alla anarchia più totale; in altre parole rispecchiano magnificamente la deriva che ha preso il nostro Paese...all'estero se ne sono accorti tutti...qui da noi invece c'è ancora una buona metà della popolazione che si ostina a non volerlo notare!!!
Ma pazienza, i risultati sono oggettivi e non soggettivi.
Ognuno tragga le proprie conclusioni!
E chiedo scusa per l'OT, ma a volte, certi argomenti, portano inevitabilmente a determinate conclusioni.
Se poi, caro Saba o, chiunque altro, vorrete ancora replicare per dar fiato alle trombe, liberissimi di farlo...ci mancherebbe altro! Il Forum non è neanche il mio!
Per quel che mi riguarda, i miei interventi, finiscono qua.
...Intelligenti pauca...
Buon Natale a tutti

Beppe


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MessaggioInviato: domenica 23 dicembre 2007, 19:39 
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Benedetto.Sabatini ha scritto:
Cita:
Esattamente, come scritto sui manuali...verba volant, scripta manent!


Si, infatti buona parte del materiale circolante oggi in livrea XMPR non risponde alle specifiche dell'UTMR di Firenze. Che, per esempio, se guardate le distinte sulla colorazione delle carrozze MD non ha mai autorizzato (se nin a cose fatte e di recente) il tetto in pantone 2CV cool, oppure la livrea di alcune E 656 che hanno il verde fino al diedro frontale, o tante altre cose ancora ecc ecc ecc... Per non parlare dei dettagli di coloritura dei primi E 656. I pannelli dei motoalternatori erano grigi o con la fettina sopra blu? e la griglietta del clima? E i vomeri?

Per non parlare delle loco a vapore (gli articoli del Mascherpa, insegnano!)

Poi si fa tanto i sofisti sulle distinte e poi si discute di un colore che più scuro del castano ema non è bruno.. cos'è? Castanuno? Brunastano? E nella distinta dei colori FS dove sta?

Tutto questo per dire che: Se le specifiche dicono una cosa ma gli occhi ne vedono un'altra, è bene pensarci prima di portare affermazioni perentorie.


Questo si chiama arrampicarsi sugli specchi.

Inoltre è troppo facile mettersi a favore di Voltan (chissà perchè... :roll: )

Inoltre oggi ho parlato con persone che sono nate negli anni 50 e loro stessi hanno visto poche volte i carrelli color bruno.


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MessaggioInviato: domenica 23 dicembre 2007, 20:37 
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Tralasciando mere questioni personali o di amicizie tra collaboratori della stessa testata,sulle quali non voglio entrare in merito;trovo assai ingiusto dire è bene pensarci prima di portare affermazioni perentorie..

é una frase assolutamente fuori luogo visto che da quanto ho scritto e inserito si capisce(se uno sa leggere,ma questo credo non sia un problema)chiaramente che i carrelli più scuri già citati,erano verniciati con colore marrone(006/448) o marrone ad olio(006/450);,da utilizzarsi in luogo del castano,ho scritto i loro codici e questi stanno anche nei testi inseriti,perchè assalirmi in questo modo?

Sono il primo che ama la ricerca di varianti particolari alla norma,ma qui si sta parlando di cose in un contesto di normalità,di fedeltà alla regola,la citazione delle varianti del passato e delo presente,divenute nel tempo una "regola"non giustifica molto e non fa capire quale fosse ufficialmente il colore applicato a determinati mezzi citati sopra a partire da una certa data in avanti.

Parlando delle codifiche dei colori su tabella va altresì tenuto conto che le tabelle Lechler sono state modfciate nel tempo,e che alcuni colori non erano nememeno inseriti(vedi i famosi colori del treno azzurro)

Qui mi fermo,non devo dimostrare di essere maestro(che non sono)a nessuno;non lo faccio per alcun interesse o per guadagnare qualcosa in più o farmi vedere,ma mosso da passione per la ricerca del reale e dal dibattito produttivo che dovrebbe essere il motore del "nostro" forum,cercherò prossimamente di rimanerne comunque neutrale in questa assurda guerra tra Guelfi e Ghibellini che si sta creando in tutto il mondo del fermodellismo italiano.


Vozza Fulton


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MessaggioInviato: domenica 23 dicembre 2007, 20:50 
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Il fatto è che quando si è importanti, spesso ci si può permettere volontariamente di dire cose che non sono totalmente vere.


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MessaggioInviato: martedì 1 gennaio 2008, 21:24 
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Ancora una volta ci troviamo davanti a diatribe che, secondo me, poco fanno onore a chi le promuove con certi toni.
Tuttavia, vorrei fare presente un aspetto che pensavo (forse sbaglio) fossa abbastanza "ufficiale", almeno per le E444, ovvero i disegni d'archivio FS (se quanto vidi io da ragazzo non dovesse essere abbastanza credibile), i quali vanno oltre l' "importanza" o la credibilità di una persona (anche se di colori, su carrelli e livree FS, ne abbiamo visti in tutti i tempi di non coerenti alle disposizioni ufficiali su più di un rotabile).
Inoltre, inviterei modestamente i miei colleghi appassionati forumisti, ad essere un po' meno "acidi" e personali quando qualcuno fa delle affermazioni tecniche, più o meno esatte che siano. Basta semplicemente cercare di chiarirsi. Ne va della qualità dei contenuti di tutto il forum.

Grazie e scusate per l'intervento. Saluti. L.Volt.


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