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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: saldatura ruote fotoincise
MessaggioInviato: sabato 22 marzo 2008, 21:33 
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Iscritto il: mercoledì 26 settembre 2007, 0:18
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avrei intenzione di fotoincidermi le ruote della loco da manovra 235 allo stato d'origine.

le ruote saranno formate da 5-6 strati di spessore 0,3 - 0,4 saldate tra loro.

come potrei procedere per la saldatura a stagno?

come riempire l'intercapedine tra una sfoglia e l'altra?

GRAZIE.


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 Oggetto del messaggio: Re: saldatura ruote fotoincise
MessaggioInviato: sabato 22 marzo 2008, 21:40 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 17:58
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massimo2mila2 ha scritto:

come riempire l'intercapedine tra una sfoglia e l'altra?

GRAZIE.



Con un doppio strato di cioccolato e panna, no? :lol: :lol: :lol:

Scusa per la battuta, ma proprio non ho resistito, la sfoglia al cioccolato e panna mi fa svenire, solo al pensiero!


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MessaggioInviato: sabato 22 marzo 2008, 22:45 
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Località: montedoro (caltanissetta)
mmmhhh devo provare con la ricotta!


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MessaggioInviato: sabato 22 marzo 2008, 23:05 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 0:23
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Località: Senigallia
A prescindere se il metodo per costruire una ruota sia o meno corretto, puoi semplicemente "impilare" le 5 parti, centrarle e tenerle in posizione con una pinza, dopodichè spennelli flussante sui bordi e vai di stagno con il saldatore ben caldo. Lo stagno dovrebbe penetrare quel tanto che basta a fare del pezzo un tuttuno, poi vai di limetta o carta abrasiva.

PS: lascia perdere la ricotta che dopo un po di giorni ... puzza! :wink:


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MessaggioInviato: sabato 22 marzo 2008, 23:32 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 1:10
Messaggi: 301
Località: Bra (CN)
Il metodo consigliato da Aroldo è corretto, ma in pratica si scontra con la difficoltà di riuscire a scaldare a sufficienza con una punta così fine da passare tra una razza e l'altra. Una punta finissima trasmette meno calore...ma si può ovviare lavorando con una temperatura più alta (360/400°), ma anche qui...ovviamente bisogna avere una stazione di saldatura regolabile...che non tutti possiedono.
In alternativa, io consiglierei di "stagnare" leggermente ogni singolo piano di fotoincisione da sotto e da sopra; fatto questo, di tenere il "panino" ben assemblato con una o meglio più pinzette da parrucchiera in alluminio, e poi di scaldare il tutto con decisione con un saldatore a microfiamma. Il tutto dopo aver ben cosparso l'insieme con abbondante flussante liquido.
Il più è provare....!


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 Oggetto del messaggio: Re: saldatura ruote fotoincise
MessaggioInviato: sabato 22 marzo 2008, 23:40 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
Messaggi: 5068
massimo2mila2 ha scritto:
...
le ruote saranno formate da 5-6 strati di spessore 0,3 - 0,4 saldate tra loro.
come potrei procedere per la saldatura a stagno?
come riempire l'intercapedine tra una sfoglia e l'altra?


Premetto che non ho MAI provato questa tecnica personalmente ... comunque io farei così...

Primo problema: allineare i vari "dischi" costituenti la ruota. Per far questo mi costruirei un "attrezzo" fatto da un cilindretto di legno duro con conficcato un perno in acciaio (un comune chiodo di quelli "neri" senza testa) del diametro del foro centrale dei dischi. Inoltre una lastrina di ottone da 2 o 3 mm (poco più larga della della ruota e lunga diciamo 10 cm) con un foro (in cui infilare i perno di cui sopra) a circa 1 cm da uno dei bordi corti.

Secondo problema: lo stagno fra i dischi ... deve essere oviamente apportato prima ossia stagnando singolarmente (previo uso di flussante) ciascuno dei dischi da un solo lato (quello interno).

Terzo problema: l'assemblaggio del tutto ... infilare i vari dischi sul perno (conficcato nel cilindretto di legno) partendo da quello più esterno per finire con quello che costituirà il bordino (ossia dal più stretto al più largo). Avere cura di usare il flussante sui lati dei dischi senza stagno. Fissare la lastrina di ottone al bordo di un bancone di legno (o altro supporto analogo) con un morsetto avendo cura di fare sporgere il lato con il foro per circa 5 o 6 cm. A questo punto infilare il perno con quanto assemblato sopra dall'alto (nell'ordine: blocchetto, dischi, lastrina). Caricare con un peso l'intero complesso (un paio di etti dovrebbero bastare) appogiando sul blocchetto di legno (che ovviamente funge da isolante termico).

A questo punto tentare la magia ... riscaldare il tutto indirettamente utilizzando un saldatore a gas sulla parte inferiore della lastrina di ottone sporgente fino a quando lo stagno preventivemnte depositato si fonde (fuoriuscendo dai bordi per effetto della pressione esercitata dal peso).

Credo che a questo punto una rifinitura alla superfice di rotolamento sia necessaria ... per esempio infilando l'assemblato tramite un perno adatto nel mandrino di un trapano, facendolo ruotare ed usando delle tele o carte abrasive di grana sempre più fine (meglio se bagnate).

Spero di essere stato chiaro... altrimenti contattami.

A questo punto una domanda ... perchè complicarsi la vita con questa procedura mi sembra impervia e di incerto risultato?
Non sarebbe più semplice cercare delle ruote adatte (c'è in un altro filetto sul tema l'indirizzo di un artigiano che ne fà di diversi diametri)?
Se poi devi ricavare sulla faccia esterna della ruota particolari incavi o simulare dei particolari puoi sempre provare ad utilizzare la fotoincisione (proteggendo le altre parti della ruota con un film di lacca o vernice analoga).

Comunque facci sapere come procedi e i vari esiti (positivi o negativi che siano) ... stai percorrendo una strada poco battuta e le tue esperienze possono essere utili a tutti noi.

In bocca al lupo.

PS: agli altri lettori del forum ... se avete tecniche più affidabili, semplici e sperimentate di questa fatevi sotto!


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MessaggioInviato: domenica 23 marzo 2008, 5:41 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Località: Bruschi
si...ma poi hai un cerchione o usi come superficie di rotolamento il pacchetto che hai creato?
Perchè se così fosse , dovrai rifilare al tornio il tutto , ma comunque aspettati dei moti parassiti sull'andamento della ruota.
Comunque , costruire delle ruote a razze è forse uno degli esercizi più difficili che ci siano ; tantè che ti consiglio anche io di cercare le ruote già pronte...
saluti


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MessaggioInviato: domenica 23 marzo 2008, 6:14 
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Iscritto il: domenica 5 febbraio 2006, 16:05
Messaggi: 365
Guardaquì nel sito "rotaie" di Giorgio Donzelo che l'ha fatto.

http://www.rotaie.it/New%20Pages/IlMioP ... 4Pag4.html


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MessaggioInviato: domenica 23 marzo 2008, 9:58 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 20:13
Messaggi: 228
Località: Roma
quella 690 è uno spettacolo! :shock:
ah, sana invidia! :wink: :D
alb


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MessaggioInviato: domenica 23 marzo 2008, 17:20 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6250
Località: Bruschi
si , infatti poi i pacchetti sono stati calettati in cerchioni di acciaio con isolamento al verchione...come volevasi dimostrare


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MessaggioInviato: domenica 23 marzo 2008, 17:58 
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Iscritto il: mercoledì 3 gennaio 2007, 15:18
Messaggi: 102
Località: Arezzo
Se mi permettete, la ruota va sicuramente tornita, una volta assemblata e data a fondere, quindi quando ti torna la fusione la puoi tornire sempre che chi fonde usi ottone di quello tornibile ecc. poi come dice Mussinatto va isolata al cerchione cosa non facile, noi lo abbiamo fatto per la GR. 290 e la GR. 905 ci vuole una buona attrezzatura per calettare il cerchione e l'asse sulla ruota. Poi altro tipo di problema che assi hai intenzione di usare? (esempio tipo romford) questi ti permettono di montare e smontare la ruota quando ti pare. Comunque per unire le foglie usa un paio di pinze che abbiano una buona tenuta quelle da parrucchiere non vanno bene. Una volta realizzate andrebbero verniciate con stucco a spruzzo un paio di mani questo copre abbastanza i vari strati tra una foglia e l'altra.


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MessaggioInviato: lunedì 24 marzo 2008, 8:44 
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Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2006, 17:53
Messaggi: 207
Io avrei due suggerimenti.
Piuttosto che stagnare le singole fette, opterei per la pasta per saldare, che altro non e' che una pasta fatta con polvere di stagno impastata con flussante. Ha il vanaggioche si spalma!

Fatto il sandwich, piuttosoto che riscaldarlo in modo disuniforme con una fiamma, la cui temperatura e' alta e concentrata, e che rischierebbe di deformare irrimediabimente le parti da saldare, metterei il tutto in forno. Io ho operato in questo modo montando in passato dei pezzi di Gerard, su sugegrimeno dello stesso Gerard, ottenendo buoni risultati.
Naturalmente ilprocesso di ossidazione indotto dal flussante va "fermato" a saldatura avvenuta, lavando il tutto energicamente ed immergendo in alcohol isopropilico (si trova in farmacia).

Buon lavoro

Fabio


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