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sei soddisfatto del nuovo modello gr740 rivarossi
si,molto soddisfatto 48%  48%  [ 76 ]
soddisfatto 25%  25%  [ 40 ]
poco soddisfatto 12%  12%  [ 19 ]
no, per niente 15%  15%  [ 23 ]
Voti totali : 158
Autore Messaggio
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MessaggioInviato: martedì 29 aprile 2008, 19:14 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 19:17
Messaggi: 736
Località: Imola
Toh è arrivato anche "mio fratello" !! :shock: :D :D :D :D

Il censore ce l'abbiamo.
Abbiamo anche il moderatore.........manca solo lo psichiatra del forum o semplicemente manca la figura dell'anti rosicatori?? :P :twisted: :twisted: :twisted:


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MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2008, 10:18 
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Nome: Bruno Petroncini
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 20:48
Messaggi: 20
Località: Castelvetro di Modena
Visto che ultimamente si sta un pò "evadendo" dal tema di base, riporto quanto da me postato in altro thread:

Se comprare una macchina nuova vuol dire apportare tanti "correttivi" per farla funzionare decentemente vuol dire che, seppur riuscita esteticamente, dal punto di vista puramente meccanico non è stato un gran bel progetto...!! E non mi si venga a dire che, siccome siamo modellisti e quindi si suppone che sappiamo usare le mani, dobbiamo pensarci noi a farle andare come si deve..!!! Io, se voglio, sono ben contento di far lavorare le mani se ho voglia di apportare dei cambiamenti di modello (es. ricavare un altro modello sulla base di quello che ho in mano) ma non vedo perchè debbo sobbarcarmi l'onere di mettere mano ad un modello uscito nuovo di fabbrica con evidenti problemi di malfunzionamento! Tanto più che (e qui non se ne è fatto ancora cenno) se vado a fare modifiche al modello ancora in garanzia, rischio che la stessa non mi venga più riconoscuita (alterazione del prodotto). Io pago soldi buoni per il suo acquisto e quindi mi aspetto che si comporti come una macchina idonea a funzionare su di un tracciato modellistico, anche tortuoso o ricco di dislivelli (ovviamente compatibili con le leggi della meccanica) e non solo per essere ammirata in una vetrina: altrimenti il motore cosa ce lo mettono a fare...???

Saluti a tutti.

Petrus


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MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2008, 10:20 
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Iscritto il: lunedì 27 novembre 2006, 10:15
Messaggi: 321
Località: Barcellona (Spagna)
petrus ha scritto:
Visto che ultimamente si sta un pò "evadendo" dal tema di base, riporto quanto da me postato in altro thread:

Se comprare una macchina nuova vuol dire apportare tanti "correttivi" per farla funzionare decentemente vuol dire che, seppur riuscita esteticamente, dal punto di vista puramente meccanico non è stato un gran bel progetto...!! E non mi si venga a dire che, siccome siamo modellisti e quindi si suppone che sappiamo usare le mani, dobbiamo pensarci noi a farle andare come si deve..!!! Io, se voglio, sono ben contento di far lavorare le mani se ho voglia di apportare dei cambiamenti di modello (es. ricavare un altro modello sulla base di quello che ho in mano) ma non vedo perchè debbo sobbarcarmi l'onere di mettere mano ad un modello uscito nuovo di fabbrica con evidenti problemi di malfunzionamento! Tanto più che (e qui non se ne è fatto ancora cenno) se vado a fare modifiche al modello ancora in garanzia, rischio che la stessa non mi venga più riconoscuita (alterazione del prodotto). Io pago soldi buoni per il suo acquisto e quindi mi aspetto che si comporti come una macchina idonea a funzionare su di un tracciato modellistico, anche tortuoso o ricco di dislivelli (ovviamente compatibili con le leggi della meccanica) e non solo per essere ammirata in una vetrina: altrimenti il motore cosa ce lo mettono a fare...???

Saluti a tutti.

Petrus


Riporto la risposta inviata anche per l'altro thread:

Mi permetto di dissentire: la mia funziona perfettamente senza correttivi di alcun genere. E non credo di essere il solo. Oltretutto, l'ho acquistata online da un eccellente venditore, quindi non l'ho neanche provata prima di acquistarla (e non avrei potuto, visto che qui non arrivano...).
Paolo


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MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2008, 10:25 
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Nome: Bruno Petroncini
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 20:48
Messaggi: 20
Località: Castelvetro di Modena
Idem per la mia "controrisposta"

Ciao Paolo,
Io non ho detto che "tutte le macchine non vanno" (puoi leggere i miei interventi precedenti) ma che ce ne sono troppe in giro con evidenti problemi. Se poi la tua è impeccabile, meglio per te. Rimane il fatto che, secondo quello che leggo su questo forum e secondo la mia esperienza personale, molti (NON TUTTI) sono rimasti delusi.

Petrus


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MessaggioInviato: mercoledì 30 aprile 2008, 11:32 
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Iscritto il: lunedì 17 dicembre 2007, 17:08
Messaggi: 1358
Località: Sesto S. Giovanni e Milano
e vabbeh ... ma allora unifichiamo i threads ! :lol:


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MessaggioInviato: domenica 4 maggio 2008, 19:15 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2853
Ammetto di non aver letto questo filetto prima di acquistare la 740...
Questa mattina l'ho vista per la prima volta e ho subito deciso di acquistarla. Portata a casa oggi pomeriggio ho voluto godermela un po' e ammetto che certe pecche estetiche che qui denunciate le ho notate anch'io ma, non essendo un contachiodi, non mi danno fastidio più di tanto anche perchè le mie macchine devono girare sul plastico...
Estratta dalla confezione e dopo averla guardata bene da vicino ho deciso di provarla sul circuito di prova del mio plastico (un ovale incorporato nella stazione sotterranea, una sorta di circuito di Velìm per la prova dei materiali prima di metterli in circolazione sul plastico il quale presenta un tracciato piuttosto impegnativo).
Bella, dal funzionamento sciolto, impeccabile, ottimo minimo, abbastanza silenziosa, solo la forza di trazione limitata dalla leggerezza non mi convince molto, vabbè poi vedrò come se la caverà sulle lunghe rampe del plastico... intanto sta facendo alcuni giri in un senso e poi nell'altro sull'ovale di prova, la osservo, veramente mi soddisfa, ma dopo aver fatto una decina di giri...ops... in curva la vedo fare alcuni vistosissimi salti e poi si blocca definitivamente e irrimediabilmente !
La prendo in mano e vedo che il perno di manovella del secondo asse ha agganciato il biellone piegandolo e inchiodando disastrosamente tutto !
Fantastico !!! Mai vista una cosa del genere...

http://img137.imageshack.us/img137/7537 ... atomw5.jpg

Non ho minimamente cercato si rimediare il disastro e provvederò a conttattare il rivenditore... :roll:


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MessaggioInviato: giovedì 8 maggio 2008, 19:42 
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Iscritto il: venerdì 23 novembre 2007, 23:06
Messaggi: 57
Località: Marche
A me è successa la stessa cosa con la loco a vapore Rivarossi db 39 254;
forzando un pò sono riuscito a rimetterla in asse..
un saluto


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MessaggioInviato: giovedì 8 maggio 2008, 19:47 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Uhm, questo dà ragione a chi suggerisce di mettere una rondella al perno della biella motrice per distanziarla dalla biella di accoppiamento.


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MessaggioInviato: lunedì 12 maggio 2008, 7:27 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:25
Messaggi: 577
Località: Roma
Salve a tutti.
Ho acquistato la 740 praticamente appena consegnata in negozio, provandola perciò sul classico rettilineo di prova "da negozio" e rimanendo successivamente perplesso dalle immagini di bielle "sbananate" e altro, tanto che la macchina giace smontata pezzo pezzo in attesa di profondi rimaneggiamenti.
Come già detto nell'altro thread ho trovato da subito differenze notevoli tra il livello realizzativo della macchina ed il tender (quest'ultimo appunto di livello nettamente inferiore).
Ultimamente a Monaco ho potuto ammirare la Br58 che sempre Hornby ha fatto per il mercato tedesco. Non vi sto a dire il giramento (tra l'altro già sospettato) che ho avuto vedendo la macchina.
Rimando all'articolo su TT inerente la Br58 per le Vs considerazioni e mi viene da dire: "possibile che questi tedeschi, allo stesso prezzo, hanno una macchina interamente in metallo (al 90%) con addirittura le ruote stampate in metallo (vedasi il livello di carchi, bordini e razze) mentre per noi si sono sprecati dando vita ad un'accozzaglia di pressappochismi?" Subito qualcuno storcerà il naso, ma basta un piccolo esempio, il più piccolo tra i tanti che ho individuato: il supporto del 3° faro sull porta della camera del fumo, perchè non è uguale a quelli riportati sul retro del tender? Già solo quello mi da lo spessore della cura profusa per realizzare questa macchina. Come tanti ho aspettato con fiducia questo modello, fiducia mal riposta. Per il mio punto di vista e per lo standard che reputo minimo, non credo (purtroppo) ripetero' l'acquisto di 740 (cosa che avrei desiderato fare per dar luogo a più varianti) e temo per le derivate.
Preferirei pagarla anche 50 euro di più, ma avere delle ruote decenti, dei particolari uniformi e fini e infine una meccanica affidabile.
Rientro pertanto nella categoria di quelli INSODDISFATTI.
Saluti!


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MessaggioInviato: lunedì 12 maggio 2008, 13:31 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
Scusa James, ma dopo la prova in rettilineo, tu non l'hai fatta più girare per ciò che hai letto sui vari forum? Oppure s'è sbiellata anche a te?
Perchè, altrimenti, se ci fosse un treadh con scritto buttarsi da un ponte, troveresti sicuramente scritto che è meglio buttarcisi che non! :wink:
Questo per dirti che io devo vedere e provare con mano prima di dar retta ai "sentito dire". Inoltre, le modifiche da apportare, nonostante già di primo acchitto la macchina è proprio bellina, non sono tantissime e difficili da fare, soprattutto per un modellista come te, ti conosco di fama!, e sono comunque modifiche che si apportano spesso anche alle loco elettriche di altre marche.
Hai mai avuto un modello commerciale al quale non hai dovuto fare nulla per renderlo più realistico?
Ciao, Fabrizio.


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MessaggioInviato: lunedì 12 maggio 2008, 17:58 
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Iscritto il: domenica 29 gennaio 2006, 14:54
Messaggi: 793
Località: roma
Secondo me la domanda che si pongono gli eventuali acquirenti è: perche devo spendere intorno ai 200€ per un modello che nel giro di pochi giorni gli può creare dei problemi. Ieri pomeriggio sono andato a far sgranchire un pò di ruote a qualche veicolo. Mentre il mio EC Kaiserin Elisabeth con Re6/6 Hag girava allegramente, la sua 740, all'inizio regolare e silenziosissima, ha cominciato, altrettanto allegramente, prima a emettere languidi lamenti e cigolii, poi a fare un rumore strano, come se qualcosa grattasse su qualche altra cosa, questo solo in 2 punti ben precisi del tracciato, infine a pensato bene di piantarsi con le luci accese nel bel mezzo della curva in galleria, ovviamente quella più irraggiungibile. Data la leggerezza del modello, abbiamo pensato di farla spingere da un'altra macchina, invertita la polarità la macchina è ripartita in senso opposto bloccandosi dopo penso mezzo giro di ruota. Nel frattempo la macchina di soccorso, Be 6/8 BLS Breda Metropolitan, ha raggiunto la loco in difficoltà e l'ha spinta fuori dal tunnel, tra il giubilo dei passeggeri delle 2 carrozze a terrazzini Acme che la 740 si tirava dietro.


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MessaggioInviato: lunedì 12 maggio 2008, 18:02 
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Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 0:06
Messaggi: 1609
azz... che sfiga

la mia la va sempar ben


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MessaggioInviato: lunedì 12 maggio 2008, 19:04 
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Iscritto il: giovedì 8 maggio 2008, 4:25
Messaggi: 44
Località: Milano
Approfitto del 3d sulla 740 per ritornare dopo due anni (emigrante in Cina) alla passione e scrivere il mio primo messaggio sul Forum rinnovato.
Innanzi tutto saluto gli amici conosciuti e quelli che conosco solo per quello che ho letto fino ad ora.
Prima di raccontare la mia esperienza con sta' 740 solo un cenno per poter inquadrarmi fermodellisticamente: principalmente N italiano e svizzero e H0 epoca III italiano. La passione del castano-isabella tradisce la mia età, 51 anni suonati.
E da appassionato di vapore come farsi sfuggire una macchina come la 740, soprattutto dopo una indigestione di prede belliche? Complice un amico negoziante che mi chiama al telefono dicendomi che era arrivata la vaporiera che avevo prenotato circa 5 anni prima (!!!) vado e ritiro il pezzo.
La provo avanti e indietro avendo letto che c'era qualche problema nel biellismo e dopo essermi sincerato che tutto andasse bene me ne torno a casa pensando che fosse tutto a posto. Mi accingo a fare il rodaggio e dopo un quarto d'ora di marcia avanti a metà manetta scarsa passo ad invertire la marcia. Dopo un paio di giri su un ovale Roco R5 zac, lo sbiellamento ed in rettilineo! Torno dal negoziante per la sostituzione, ritorno a casa e a questo punto la metto a pancia all'aria per capire meglio: biella motrice da "slargare" un poco e le manovelle con i rivetti da ripassare all'interno per togliere le asperità. A questo punto riparte la procedura e adesso posso dire di avere una macchina che viaggia senza problemi.
Non contento (amo l'epoca terza) la smonto completamente e la porto in un periodo a me più congeniale anche se con qualche licenza. Tolgo le scritte della cabina, la targa sul duomo, rifaccio le targhe laterali e quelle sul duomo in nero e ottone, tolgo il fischio sul tetto della cabina, rivernicio cabina, caldaia e rialzo della carboniera in nero (non è male, lo preferisco all'invecchiamento e ci sono foto al vero in proposito), carbone vero nel tender e lascio in ottone solo pochissimi particolari. Per ultimo rivernicio le ruote tappando i buchi al centro e togliendo il bianco che secondo me appesantisce le ruote stesse. Tutto rigorosamente con aerografo.
Risultato una macchina che adesso mi soddisfa completamente (la ritengo nonostante le critiche una macchina fatta bene, anche se alcune soluzioni di incollaggio delle parti non mi piacciono) e ad un prezzo interessante rispetto a quanto siamo abituati a pagare e, importante, ho fatto il "vero" modellista per un fine settimana. Ci voleva proprio. Appena posso faccio un paio di foto e poi le posto, sempre che interessi.
Chiedo scusa per la lunghezza del messaggio, è il primo.....giuro che nei prossimi sarò telegrafico.
Claudio Bertoli


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MessaggioInviato: lunedì 12 maggio 2008, 19:08 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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Dopo essere stata carrellata fino in deposito per la riparazione la mia 740 è tornata in funzione con il semplice sbloccaggio e raddrizzamento della biella motrice, operazione eseguita con facilità grazie alla duttilità del materiale. Ho provveduto a divaricare leggermente, incurvandole verso l'esterno, le bielle motrici in modo da evitare futuri disastri:

http://img394.imageshack.us/img394/5752/gr740108dn8.jpg

Ho inserito anche gli steli ai cilindri e rimessa sul circuito di prova. Tutto sembra ora funzionare perfettamente anche nelle curve più strette.
Ho quindi eseguito la prova in linea dove, come mi aspettavo ha fatto la sua porca figura. Con dietro 3 corbellini Lima, molto leggere e scorrevoli, non ha avuto nessun problema a percorrere il plastico ma con dietro 3 centoporte Roco, più pesanti e meno scorrevoli, alla prima rampetta si è piantata slittando come una forsennata... :roll: Da notare che con le 3 centoporte Roco su tutto il plastico la 880 Roco non ha assolutamente nessuna difficoltà...

Quindi se ai problemi meccanici ho posto facilmente rimedio alla ridicola capacità di traino purtroppo non posso farci niente... se ci aggiungiamo che più la guardo e più certi paricolari mi danno fastidio (ruote del tender, fanali anteriori e soprattutto la scelta di realizzare finta e fissa la distribuzione) devo concludere che si poteva fare certo meglio.


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MessaggioInviato: martedì 13 maggio 2008, 15:31 
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Messaggi: 1139
Località: Città di Castello
Perdonatemi se mi sostituisco indegnamente a Riccardo Olivero ed a Claudio Mussinatto, che di teoria e tecnica ne sanno più di me, ma mi trova a segnalare un potenziale errore riguardo il Bissel.

Non deve assolutamente essere appesantito, l'incremento di massa aumenterebbe il momento di inerzia ed il conseguente rimbalzo (o "saltellamento") che precede lo svio.
La soluzione consiste nell'aumentare il carico (verso il basso) della molla di richiamo, il Bissel più è leggero dsi suo e meglio si comporta dinamicamente.
Certo, le eventuali interferenze meccaniche vanno eliminate o prevenute.
Questo appunto è tratto da un vecchio MiBa, vi aggiungo una scommessa suggerita da un altrettanto vecchio articolo di LocoRevue: provare a ridurre il bordino arrotondandone l'estremo della flangia.

Una ossrevazione mia (mi occupo di Controllo Qualità da 25 anni): chi ha suggerito la scarsa omogeneità qualitativa di certe produzioni cinesi ha pienamente ragione!

Andrea Chiapponi

P.S. : il modello mi deve ancora arrivare, ma farò tesoro delle (poche) buone note tecniche finora emerse e ci metterò le manine con gioia...


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