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sei soddisfatto del nuovo modello gr740 rivarossi
si,molto soddisfatto 48%  48%  [ 76 ]
soddisfatto 25%  25%  [ 40 ]
poco soddisfatto 12%  12%  [ 19 ]
no, per niente 15%  15%  [ 23 ]
Voti totali : 158
Autore Messaggio
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MessaggioInviato: sabato 17 maggio 2008, 15:31 
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Iscritto il: giovedì 8 maggio 2008, 4:25
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Località: Milano
Caspita Paolo, hai ragione!
Ho provveduto a ripristinare gli "orrendi" fori al centro delle ruote.....
Claudio Bertoli


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MessaggioInviato: sabato 17 maggio 2008, 17:35 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 1:10
Messaggi: 301
Località: Bra (CN)
Vero, i forellini al centro ruota ci sono al vero su tutte le loco a vapore, e anche su quelle trifase. Servivano per centrare la sala montata sul tornio e ritornire i cerchioni. Che poi tale foro sia sovradimensionato sul modello, questo dipende dall'occhio di ognuno....ma non sono certo di questo, perchè la mia 740 digitale con sound non è ancora arrivata...


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MessaggioInviato: sabato 17 maggio 2008, 18:51 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 9:21
Messaggi: 1362
Località: Città dell' autodromo
Ciao a tutti, leggo su una rivista concorrente una prova della 740, riguardo la forza di trazione l'articolista scrive che essa non è costante con vistose oscillazioni che variano da 0,8 N a 1,2 N con una media di 1N.
Scrive che la causa principale non è la massa ridotta ma è lo slittamento dei cerchi di aderenza all'interno delle loro sedi e conclude dicendo che sarebbe interessante vedere il comportamento di questa 740 "calzata" diversamente.
A questo punto mi pare che non sia così difficile eliminare il difetto, Hornby potrebbe intervenire calzando il modello in modo diverso e nell'attesa qualche modellista che ha già preso la macchina potrtebe provare qualche soluzione migliorativa.
C'è chi ha già praticato qualche modifica o chi ha provato a montare cerchi diversi?
Se si riuscisse a portare la 740 a quel 1,2N costante sarebbe un discreto traguardo, ottenere più di 1,5N renderebbe questo modello molto interessante.
Inoltre non capisco perchè Hornby ha realizzato il bordo delle ruote del tender così spesso, quel bordo bianco è troppo esagerato rispetto la motrice, al vero lo spessore del bianco mi pare simile.
Anche questo per Hornby non è difficile da modificare e creare dei ricambi anche per chi ha già il modello.
Giovanni


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MessaggioInviato: sabato 17 maggio 2008, 19:18 
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Nome: Paolo Bartolozzi
Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 15:34
Messaggi: 3397
Località: Dicomano (FI)
Giovanni q ha scritto:
Ciao a tutti, leggo su una rivista concorrente una prova della 740, riguardo la forza di trazione l'articolista scrive che essa non è costante con vistose oscillazioni che variano da 0,8 N a 1,2 N con una media di 1N.
Scrive che la causa principale non è la massa ridotta ma è lo slittamento dei cerchi di aderenza all'interno delle loro sedi e conclude dicendo che sarebbe interessante vedere il comportamento di questa 740 "calzata" diversamente.
A questo punto mi pare che non sia così difficile eliminare il difetto, Hornby potrebbe intervenire calzando il modello in modo diverso e nell'attesa qualche modellista che ha già preso la macchina potrtebe provare qualche soluzione migliorativa.
C'è chi ha già praticato qualche modifica o chi ha provato a montare cerchi diversi?
Se si riuscisse a portare la 740 a quel 1,2N costante sarebbe un discreto traguardo, ottenere più di 1,5N renderebbe questo modello molto interessante.
Inoltre non capisco perchè Hornby ha realizzato il bordo delle ruote del tender così spesso, quel bordo bianco è troppo esagerato rispetto la motrice, al vero lo spessore del bianco mi pare simile.
Anche questo per Hornby non è difficile da modificare e creare dei ricambi anche per chi ha già il modello.
Giovanni


Pazienta qualche giorno, dopo di che potrai leggere qualche dritta :wink: :wink:

Ciao, paolo bartolozzi.


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MessaggioInviato: sabato 17 maggio 2008, 20:01 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 10:06
Messaggi: 2935
Cita:
Scrive che la causa principale non è la massa ridotta ma è lo slittamento dei cerchi di aderenza all'interno delle loro sedi e conclude dicendo che sarebbe interessante vedere il comportamento di questa 740 "calzata" diversamente.


beh, questa affermazione mi pare un po' fortina... diciamo che l'asse con anello di aderenza sfiora appena le rotaie (assenza di appoggio isostatico), la massa è scarsa, e la locomotiva "sente" ogni leggerissima irregolarità del tracciato variando la forza di trazione secondo quanto è caricato l'asse con anelli (massimo sui dossi, zero nelle cunette). Nel modello che abbiamo esaminato noi, l'anello di aderenza non si spostava, ma può darsi che ci siano altri modelli dove si presentava questo problema.
Quindi, visto che istituire l'appoggio isostatico su un modello bell'e costruito è troppo costoso, a mio giudizio servirebbe una leggera escursione verticale del 4 asse, in modo che la macchina appoggi sempre su primo e terzo asse, oltre ad almeno un'altra 50ina di g di zavorra in più. Fermo restando un giudizio sostanzialmente positivo sul modello.


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MessaggioInviato: domenica 18 maggio 2008, 6:48 
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Nome: Alessandro Rizzello
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 1563
Località: Pistoia
Visto che adesso anch'io ho la mia 740.108, sono legittimato a partecipare al sondaggio... :)

Claber, complimenti per le migliorie che hai apportato, una domanda, le ruote le hai riverniciate completamente, ma hai usato l'aerografo o il pennello? Con quale colore (se non erro è un rosso vagone, volevo sapere cosa hai usato, se puravest o altri tipi).
Buona l'idea del rialzo carboniera nero, mi sa che ci metto mano....
Grazie
Alessandro


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MessaggioInviato: domenica 18 maggio 2008, 8:33 
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Iscritto il: giovedì 8 maggio 2008, 4:25
Messaggi: 44
Località: Milano
Ciao Alessandro, ho usato l'aerografo e il colore è Lechler alla nitro, che ho dovuto correggere un poco col rosso segnale per renderlo uguale a quello della 740.
Come giustamente hanno sottolineato Paolo e Riccardo (a proposito ciao Riccardo, è una vita che non ci vediamo!) ho riaperto i fori sul centro ruota con una punta da 0,5 (non si vede dalla foto perchè le ruote erano ancora "tappate").
Il nero della cabina e della caldaia è pure Lechler; invece ho usato il trasparente opaco (sempre Lechler) per il tender che non ho riverniciato per lasciare le scritte, per uniformare l'opacità di tutta la locomotiva.
Le decals sono fatte con la OKI.
Ciao
Claudio


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MessaggioInviato: domenica 18 maggio 2008, 10:29 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2853
Personalmente ho meno esigenze estetiche delle vostre e accetto qualche compromesso in più quindi non mi metterò a fare elaborazioni, l'unica cosa che non mi piace e toglierò (senza alcun problema) è il rialzo del tender che fa proprio schifo e ricordo di non avere mai usato loco a vapore con quella roba sul tender anche quando aver un po' di carbone in più non faceva certo male...
Ciò che invece ritengo necessario risolvere è sia la bassa sia la discontinua capacità di traino altrimenti sul mio plastico la macchina viene ad avere un insignificante impiego.


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MessaggioInviato: domenica 18 maggio 2008, 12:17 
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Iscritto il: giovedì 27 aprile 2006, 21:15
Messaggi: 938
Località: FIRENZE
Caro Paolo aspetto con ansia le tue "diritte" perchè, allo stato, la macchina è di utilzzo molto limitato (sul mio plastico praticamente traina se stessa ed una carrozza, forse due). Ho sostituito le cerchiature ( e richiudere la lastrina ferma assi è stata dura perchè una bronzina andava sempre per i ca... i suoi) ma come miglioramenti mah.... :? :? Mi sembra interessante l' idea di Benedetto di "scaricare" il 4° asse per migliorare l' aderenza.
Certo che stingere le viti deve essere un tabù: la mia ha perso anche quella del carrello anteriore: per ritrovarla (naturalmente era lontanissima dal punto dove l' inconvemniente si è manifestato) più di 6 ore di ricerche sul plastico frugando nei posti più inaccessibili; ho trovato 4 respingenti, una tromba, 2 ganci, una molla di richiamo dei ganci corti, due ganci modellistici un sottocassa ed un tetto per TTM kit e ..... tre chili di polvere; alla fine ho trovato la maledetta con l' aiuto di uno specchio e di una pila :x :x
Sinceramente non so se prendere la seconda;
Speranzosi saluti
Gianni debe


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MessaggioInviato: domenica 18 maggio 2008, 15:47 
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Iscritto il: domenica 25 marzo 2007, 13:23
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Località: PISTOIA
Ho letto sulla rivista del consiglio di lubrificare il biellismo prima dell'uso con lubrificante specifico.
Io per lubrificare gli ingranaggi uso l'olio di vasellina, va bene anche per il biellismo della 740?
Grazie


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MessaggioInviato: domenica 18 maggio 2008, 16:41 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
Va bene anche l'olio di vaselina per la lubrificazione, badando, però, a non eccedere, magari dandolo con un pennellino sui punti di snodo.
Un uso eccessivo comporta un accumulo di polveri e sporcizia che poi non è facile rimuovere. Per quanto mi riguarda, appena l'ho tirata fuori dalla scatola ho provveduto a lubrificarla con uno speciale distaccante per stampi di materie plastiche, facilmente reperibile nelle ferramente industriali. Una bomboletta dura una vita e una possibilità infinita di applicazioni, soprattutto non aggredisce le materie plastiche ed è ottimo come pulitore.
Ciao, Fabrizio.


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MessaggioInviato: domenica 18 maggio 2008, 18:37 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
C'è anche un'incostanza nei giri delle ruote: sollevando la macchina e facendo girare le ruote, si vede che in corrispondenza di un punto ben definito il motore sforza di più e quindi gira tutto più piano.
Un problema di centraggio delle bielle?
Quanto alla isostaticità del terzo assale, ho sentito che c'è chi lo ha già fatto con buoni risultati. Aspetto di saperne di più e di capire come fare.


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MessaggioInviato: lunedì 19 maggio 2008, 4:43 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 14:36
Messaggi: 71
Località: GENOVA
Io sono tra i " MOLTO SODDISFATTO" !
L'ho ritirata Sabato e ieri sera finalmente ho iniziato a farla girare, all'inizio l'andamento era un po' stentato ho quindi deciso di fermarla subito e oliare il biellismo, ho dato anche un'occhiata alla cascata di ingranagi e non era necessario lubrificare ulteriormente . Dopo 70/80 minuti di movimento a varie velocità su di un ovale di prova con curve da 80' l'andamento si può definire ottimo anche alla massima velocità. Stasera vediamo di "DCCalizzarla"...
un saluto
Pietro


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MessaggioInviato: lunedì 19 maggio 2008, 8:16 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 10:06
Messaggi: 2935
Cita:
Quanto alla isostaticità del terzo assale, ho sentito che c'è chi lo ha già fatto


EH? isostaticità del terzo "assale"??? O la macchina è isostatica o non lo è... non confondiamo molleggio con isostaticità (che oltretutto si ottiene senza molle)


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MessaggioInviato: lunedì 19 maggio 2008, 11:54 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Vabbè, era per dire che al terzo asse viene consentita un'escursione verticale maggiore di quanto abbia di serie.


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