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MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 4:41 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 8:37
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Come?
Forse non ho capito bene.
Le silberlinghe hanno fatto da prototipo alle UIC X?
Ma non hanno i vestiboli paracentrali?
Forse ti riferivi ad altro?


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MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 6:22 
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Nome: Alessandro Rizzello
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 1563
Località: Pistoia
Riguardo al "falso d'autore", non sono espertissimo; però sono sicuro di aver visto da qualche parte una foto d'epoca di una E626 con una di queste vetture tipo svizzero trasformata in carrozza misure, appoggio o qualcosa del genere, foto scattata in ambito FS ovviamente.

Allora forse qualche carrozza di questo tipo è entrata nel parco della nostra azienda di stato... :?:

Se riesco a ritrovarla, vi informo....

Ciao
Alessandro


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MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 6:36 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 10:06
Messaggi: 2935
Cita:
Come?
Forse non ho capito bene.
Le silberlinghe hanno fatto da prototipo alle UIC X?


Se la memoria non mi frega, il progetto base delle UIC X (cassa da 26 m, interperno 19 m, 12 scompartimenti in seconda classe) deriva da carrozze vicinali tedesche degli anni 50 (credo fossero in origine di terza classe; le faceva anche Arnold in scala N, avevano due piccoli vestiboli estremi e uno doppio centrale), da cui poi sono state derivate anche le Silberlinge (con vestiboli paracentrali. Infatti per fare le Silberlinge, le Touropa e le UIC X FS, tedesche e spagnole Lima usava lo stesso stampo cambiando le impronte!


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MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 13:03 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Cita:
Uno non deve comprare dei rotabili che conosce, dei quali ha bisogno per una sua idea di esercizio, che vedeva in stazione, che trova interessanti. Si deve limitare a comprare ciò che i forum certificano come bello, esatto, giusto. Chiaro il concetto?
http://www.trenomania.org/fotogallery/d ... fullsize=1
Col serie E vi è andata male

Vedo che il senso del mio intervento è stato capito in pieno!!!!
Che sul carro E potevo sbagliarmi ero stato il primo a scriverlo, ma quello voleva essere solo un esempio e l'ho preso sbagliato che devo fare. Ma il punto era un altro, cercare di tutelare il consumatore dal prendere sole, dandogli per tempo qualche nozione di cultura ferroviaria in più che lo aiuti nella scelta dei suoi acquisti.
La intendevo come un modo semplice di dare pillole di cultura ferroviaria che orientassero le persone a scegliere meglio, ma capisco che per chi pubblicizza sul proprio sito a 95€ delle bufale come le carrozze svizzere italianizzate non ci sia niente di più indigesto e pericoloso del diffondersi di un minimo di conoscenza, altrimenti poi a chi si vende tutta quella roba, per la maggioranza piena di errori, che continuate per primi ad acquistare?
Esclusi i negozianti, però rimango dell'idea che dovrebbe essere un discorso di interesse generale dei fermodellisti fare una cosa del genere aiutandosi a vicenda, possibile che il forum sia frequentato in maggioranza da negozianti?


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MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 13:42 
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Iscritto il: lunedì 27 novembre 2006, 10:15
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Miura ha scritto:
possibile che il forum sia frequentato in maggioranza da negozianti?


Dai, non la buttiamo sempre in polemica e sempre contro i negozianti.
In realtà sarebbe molto importante, per ogni nuova uscita di materiale "italiano", che i tanti esperti che frequentano questo forum certificassero l'italianità o meno dei modelli. Sarebbe ideale per noi e probabilmente anche per attirare nuovi utenti nel forum. A me pare un'iniziativa pregevole, ma se cominciamo subito a litigare o ad accusare si perderà presto l'interesse.
Abbiamo accertato che le carrozze austriache, anche se in numero molto limitato, sono state veramente italianizzate, mentre le svizzere no. Adesso passiamo ad altri modelli, anche quelli usciti da parecchio tempo (basti pensare alla ridicola D350 della Roco...). Facciamo una bella lista per modello/articolo/marca così tagliamo la testa al toro (senza imbrattare col sangue... :wink: ).


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MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 13:45 
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Iscritto il: lunedì 27 novembre 2006, 10:15
Messaggi: 321
Località: Barcellona (Spagna)
Dimenticavo di aggiungere che magari questa iniziativa potrebbe AIUTARE i negozianti a non prendere modelli "inventati", così da interrompere l'andazzo già in origine, cioè nelle teste dei produttori (perché direi che è con loro che bisogna prendersela, se appaiono queste sconcezze!).


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MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 15:57 
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Nome: Alessandro Rizzello
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 1563
Località: Pistoia
Allora, sperando di non violare troppo il diritto d'autore, anche perchè ho scansionato l'immagine da Tutto Treno :oops: n. 188 (speciale E626), pag. 51:

Immagine

Nella didascalia della foto (M. Sartori 1959) si descrive "carrozza a tre assi a cassa di legno modificata per usi di servizio".

Io ci giurerei che quella carrozza è identica a quelle in uso presso le SBB-CFF, peccato che sia a tre assi e probabilmente ex terza classe (e non come il modello Liliput della vettura a terrazzini, a due assi e mista).
Tuttavia, mi pare che Liliput faccia anche il modello a tre assi di terza classe.
Con questo non voglio dire che i tre modelli siano corretti, tuttavia sarebbe una questione da approfondire...

La parola agli esperti!
Ciao
Alessandro


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MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 16:20 
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Nome: Paolo Bartolozzi
Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 15:34
Messaggi: 3397
Località: Dicomano (FI)
Da indagini svolte all'epoca della pubblicazione del TT sulle E626,
è emerso che la tre assi raffigurata era una carrozza di servizio delle ferrovie svizzere, data in prestito alle f.s. nel secondo dopoguerra, esiste il corrispondente modello prodotto da Liliput, che riproduce la tre assi ancora atta al servizio passeggeri.....
Quando ho segnalato all'importatore la possibilità di riprodurre le carrozze austriache a due assi in versione f.s., ho portato anche quella foto, solo che ancora non avevo ricevuto informazioni attendibili in merito ad un suo presunto servizio svolto in Italia.....
Ciao, paolo bartolozzi.


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MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 16:21 
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Iscritto il: mercoledì 22 novembre 2006, 11:04
Messaggi: 1135
Località: Svizzera
Stanga-Tibb ha scritto:
Allora, sperando di non violare troppo il diritto d'autore, anche perchè ho scansionato l'immagine da Tutto Treno :oops: n. 188 (speciale E626), pag. 51:

Immagine

Nella didascalia della foto (M. Sartori 1959) si descrive "carrozza a tre assi a cassa di legno modificata per usi di servizio".

Io ci giurerei che quella carrozza è identica a quelle in uso presso le SBB-CFF, peccato che sia a tre assi e probabilmente ex terza classe (e non come il modello Liliput della vettura a terrazzini, a due assi e mista).
Tuttavia, mi pare che Liliput faccia anche il modello a tre assi di terza classe.
Con questo non voglio dire che i tre modelli siano corretti, tuttavia sarebbe una questione da approfondire...

La parola agli esperti!
Ciao
Alessandro


La carrozza sembra prorpio una 3 assi SBB.

Non é che magari a Luino un locomotore SBB ha distrutto in un incidente una vecchia carrozza FS, e le SBB lo hanno sostituito 'in natura' con un veicolo equivalente? Le FS poi, di un pezzo unico chiaramente non sanno molto cosa farne e ne fanno un vagone si servizio.

Di questo tipo di sostituzione in natura ho letto più volte a riguardo di carri merci distrutti sotto responsabilità di ferrovie straniere (negli anni 20-50), causa di vari 'esotici' nelle liste di materiale rotabile di ferrovie svizzere, private e no.

sebastiano


Ultima modifica di sebamat il martedì 11 giugno 2013, 9:14, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 17:34 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
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Dai, non la buttiamo sempre in polemica e sempre contro i negozianti.
In realtà sarebbe molto importante, per ogni nuova uscita di materiale "italiano", che i tanti esperti che frequentano questo forum certificassero l'italianità o meno dei modelli. Sarebbe ideale per noi e probabilmente anche per attirare nuovi utenti nel forum. A me pare un'iniziativa pregevole, ma se cominciamo subito a litigare o ad accusare si perderà presto l'interesse

Vedo che tu hai capito il senso che volevo dare al thread, non pensavo che questo potesse scatenare nessun litigio ma anzi fosse accolto favorevolmente da tutti perchè interesse comune, ma certe "battutte" mi hanno sorpreso.


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MessaggioInviato: giovedì 22 maggio 2008, 17:37 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
A prescindere dalla nazionalità delle carrozze in oggetto di discussione, occorre anche ricordare che a cavallo dei due secoli precedenti i costruttori di veicoli ferroviari in Italia non erano poi tanti, e siccome molte linee ferroviarie sono state costruite con capitali stranieri era normale che i veicoli fossero di produzione non italiana.
Capitava anche che costruttori italiani utilizzassero progetti stranieri, quindi molti veicoli anche in assenza di unificazione erano di fatto uguali su tutto il continente europeo.
Data questa uguaglianza, magari poi venuta a sparire in fase di manutenzione o passaggio di proprietà, e dato che probabilmente le notizie relative al quell'epoca non sono sufficenti, è facile riverniciare un qualsiasi modello di veicolo e spacciarlo per italiano.
Alla fine se quel veicolo crea un'atmosfera e convince: qualcuno lo compra, è forse un peccato, il fermodellismo è pur sempre una passione non una scienza esatta.
Semmai esiste una scienza esatta?
Anche la matematice è una convenzione (qualcuno ha già dimostrato che 2+2=5).

Saluti
Marco Fornaciari


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MessaggioInviato: venerdì 23 maggio 2008, 9:07 
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Iscritto il: giovedì 9 febbraio 2006, 0:22
Messaggi: 1263
Località: Toscana
Che dire invece per le D.350 Lollo di Trenitalia???
Menomale che le ho elaborate :lol:


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MessaggioInviato: venerdì 23 maggio 2008, 10:29 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6407
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
La mia non è polemica ma semplice constatazione di dati di fatto.
Per chi non sa cosa: erano, sono e dove sono le "Lollo" vanno bene anche quelle. Non per niente le hanno fatte variopinte.

Che poi uno bravino le compra, costano poco e Roco vuota il magazzino, le elabora e ci ricava qualche mezzo privato realmente esistente, tanto sulla meccanica non si discute.

Idem per le economiche Hornby di pochi mesi fa.

Io sono 20 anni che ho una macchina Mehano USA spacciata per SNCF da trasformare in una da cantiere: ha la meccanica cardanica, è pesante, ed è pure rumorosa, quindi ideale. Pure il carro pianale abbinato va bene, il cabose magarino no, ma non si sa mai.

Saluti
Marco Fornaciari


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