Oggi è sabato 21 marzo 2026, 17:00

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 98 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 3, 4, 5, 6, 7  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sabato 9 agosto 2008, 15:49 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 3 marzo 2006, 12:22
Messaggi: 1198
Località: Monza
Cisalpino71 ha scritto:
Comunque l'unico che si dovrebbe prendere la responsabilità nel cercare i ricambi è il negoziante. Io compro da lui non da ACME o Vi Trains che sia, o no??? Poi certo la parte più importante la fanno i produttori che con la loro maleducazione (per alcuni o meglio uno...) e con la loro gentilezza (per gli altri...) cercano di aiutarti!!! Però è il negoziante che deve o dovrebbe tutelare il cliente, è una sorta di catena...che parte dal produttore...


... Eh sì, è proprio così che dovrebbe essere... altrimenti tanto varrebbe che i produttori vendessero i modelli direttamente al pubblico....
.... Eppoi quello che dici è stabilito anche dal nostro Codice Civile...
Più di così.... :wink:

Pier


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lunedì 11 agosto 2008, 14:48 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 16 maggio 2007, 16:25
Messaggi: 1703
Località: Giarre-Riposto sulla CT-ME
Cisalpino71 ha scritto:
Comunque l'unico che si dovrebbe prendere la responsabilità nel cercare i ricambi è il negoziante. Io compro da lui non da ACME o Vi Trains che sia, o no??? Poi certo la parte più importante la fanno i produttori che con la loro maleducazione (per alcuni o meglio uno...) e con la loro gentilezza (per gli altri...) cercano di aiutarti!!! Però è il negoziante che deve o dovrebbe tutelare il cliente, è una sorta di catena...che parte dal produttore...io almeno sono fortunato che ho un negoziante di fiducia abbastanza rompi e quindi i ricambi arrivano subito...e senza problemi... :lol: :lol: :lol:

Beh Silvio se comperi un forno microonde piuttosto che un frigorifero o una macchina fotografica o un trapano, se hai un guasto in garanzia il negoziante è il primo (forse anche suo malgrado) ad alzarti le spalle e a dirti di rivolgerti presso un centro assistenza convenzionato o autorizzato con il produttore limitando così la sua interazione fra cliente e produttore.
Nel nostro caso se comperi presso un rivenditore autorizzato a Lecce ed abiti a Pordenone, non credo che se hai un problema il negoziante di Pordenone possa crearti problemi durante la garanzia.
A meno che la casa madre non abbia dato disposizione restrittive sulla estensione delle condizioni generali di garanzia. Compri da "X" e lo porti eventualmente solo da "X" e non da "Y"
Marcello


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lunedì 11 agosto 2008, 21:36 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
Messaggi: 1504
Località: Brescia
Noto dai vari interventi che si fa un pò di confusione tra rapporto di vendita e rapporto di assistenza.E poi tra assistenza in garanzia ed extra garanzia.
1) Il negoziante DEVE riconoscere la garanzia entro gli otto giorni otto dalla data di acquisto,sostituendo il pezzo acquistato ove sia indiscutibile il vizio o il difetto di fabbricazione.
2) Dopo l'ottavo giorno ne risponde direttamente il costruttore o nei centri di assistenza convenzionati o direttamente lui. E qui il costruttore deve indicare chiaramente dove l'utente può rivolgersi (nel sito a lui più vicino,oppure quello preferito).Badate bene dove dico che è l'utente che sceglie in quale centro di assistenza,non è il costruttore! Naturalmente se è necessario spedire(e non portare) il pezzo difettoso,le spese di spedizione,se garanzia accordata,sono a completo carico del costruttore.
3)Se il modello è invece fuori garanzia,il produttore e chi fa assistenza sono tenuti a tenere,anche se fuori produzione,per un periodo di 10 anni 10,dall'ultimo modello prodotto,i particolari costruttivi o parti pre-assemblate di questo,in modo da garantire un servizio al cliente.
4) Il costruttore può nominare servizio di assistenza anche chi vende il prodotto,ma non può assolutamente costringere l'utente ad andare a farsi fare la sostituzione di un pezzo in garanzia o fuori-garanzia dove ho comperato il modello.
In poche parole:se io compro un modello Acme,o di qualsiasi altra marca,a Bari,ritorno a Brescia e mi accorgo che è difettoso,Acme mi deve indicare quali sono i suoi centri assistenza e io lì posso chiedere la riparazione (non la sostituzione)gratuita del pezzo,purchè riconosciuta in garanzia.Quindi se il negozio di Brescia è anche centro di garanzia,deve darsi da fare a farmi mettere a posto il modello. Come lo faccia è un problema suo,non mio,ma lo deve fare!!!


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: lunedì 11 agosto 2008, 21:47 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 3 marzo 2006, 12:22
Messaggi: 1198
Località: Monza
cortez ha scritto:
Noto dai vari interventi che si fa un pò di confusione tra rapporto di vendita e rapporto di assistenza.E poi tra assistenza in garanzia ed extra garanzia.
1) Il negoziante DEVE riconoscere la garanzia entro gli otto giorni otto dalla data di acquisto,sostituendo il pezzo acquistato ove sia indiscutibile il vizio o il difetto di fabbricazione.
2) Dopo l'ottavo giorno ne risponde direttamente il costruttore o nei centri di assistenza convenzionati o direttamente lui. E qui il costruttore deve indicare chiaramente dove l'utente può rivolgersi (nel sito a lui più vicino,oppure quello preferito).Badate bene dove dico che è l'utente che sceglie in quale centro di assistenza,non è il costruttore! Naturalmente se è necessario spedire(e non portare) il pezzo difettoso,le spese di spedizione,se garanzia accordata,sono a completo carico del costruttore.
3)Se il modello è invece fuori garanzia,il produttore e chi fa assistenza sono tenuti a tenere,anche se fuori produzione,per un periodo di 10 anni 10,dall'ultimo modello prodotto,i particolari costruttivi o parti pre-assemblate di questo,in modo da garantire un servizio al cliente.
4) Il costruttore può nominare servizio di assistenza anche chi vende il prodotto,ma non può assolutamente costringere l'utente ad andare a farsi fare la sostituzione di un pezzo in garanzia o fuori-garanzia dove ho comperato il modello.
In poche parole:se io compro un modello Acme,o di qualsiasi altra marca,a Bari,ritorno a Brescia e mi accorgo che è difettoso,Acme mi deve indicare quali sono i suoi centri assistenza e io lì posso chiedere la riparazione (non la sostituzione)gratuita del pezzo,purchè riconosciuta in garanzia.Quindi se il negozio di Brescia è anche centro di garanzia,deve darsi da fare a farmi mettere a posto il modello. Come lo faccia è un problema suo,non mio,ma lo deve fare!!!


Mi spiace Cortez, ma stai dicendo delle cose assolutamente errate.
Dal punto di visa del Codice Civile, il contratto di vendita viene stipulato tra cliente e negoziante, e dunque è quest'ultimo a risponderne durante l'intero periodo di garanzia. E' poi un problema del negoziante provvedere all'invio dell'oggetto da riparare nel centro di assistenza che gli viene indicato dal produttore / distributore (in caso di importazione dall'estero).
E' infine mia facoltà, durante il periodo di garanzia, nonchè dopo (ma a mie spese), rivolgermi direttamente alla rete di assistenza del produttore.
Ma in prima battuta e, lo ripeto, come chiaramente stabilito dal Codice Civile (informati presso un qualunque studio legale), durante il periodo di garanzia risponde in toto il venditore.
Puoi anche non credermi, ma le Leggi non le faccio io.
'notte :wink:

Pier


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 6:45 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 16 maggio 2007, 16:25
Messaggi: 1703
Località: Giarre-Riposto sulla CT-ME
Sarà coem dice Pier ma a me è successo che nel periodo di garanzia ho dovuto portare il l'elettrodomestico (mutatis mutandis per un modello di trenino) presso il centro assistenza e non presso il negoziante dove era stato acquistato. E posso confermare che questa è la prassi comune a prescindere da quello che il C.C. recita. Certo non mi rivolgo al legale per ogni tipo di controversia perchè allora non se ne viene più al capo. Verifica Pier se la cosa è diversa nelle tue zone, ma mi sento di dire che sarà la stessa cosa.
Certo che Acme p chiunque non può importi di portare l'oggetto da riparare presso il negozio dove lo hai acquistato. Indico il negozio poichè per gli oggetti di fermodellismo non credo ci siano da parte di nessuna ditta dei centri di assistenza del tipo Samsung, LG, ecc.ecc.
Questo è quello che mi è accaduto sia per un forno a microonde che per un cellulare nei due anni di garanzia. Al negoziante non gliene frega di sentirsi citare il codice civile, ti dice che la casa madre ha dato queste disposizioni, ti garantisce la riparazione ma devi occuparti tu della consegna al centro assistenza.
Ora forse con il Codice al consumo, D. Lgs. 206/2005 (sarà questo a cui ti riferisci) le cose dovrebbero cambiare ma non so fino a che punto questo viene applicato a beneficio dell'acquirente. Sai capita spesso di trovarsi a discutere per far valere le proprie ragioni :evil:
Marcello


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 7:48 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 3 marzo 2006, 12:22
Messaggi: 1198
Località: Monza
FERROVIANDO ha scritto:
Sarà coem dice Pier ma a me è successo che nel periodo di garanzia ho dovuto portare il l'elettrodomestico (mutatis mutandis per un modello di trenino) presso il centro assistenza e non presso il negoziante dove era stato acquistato. E posso confermare che questa è la prassi comune a prescindere da quello che il C.C. recita. Certo non mi rivolgo al legale per ogni tipo di controversia perchè allora non se ne viene più al capo. Verifica Pier se la cosa è diversa nelle tue zone, ma mi sento di dire che sarà la stessa cosa.
Certo che Acme p chiunque non può importi di portare l'oggetto da riparare presso il negozio dove lo hai acquistato. Indico il negozio poichè per gli oggetti di fermodellismo non credo ci siano da parte di nessuna ditta dei centri di assistenza del tipo Samsung, LG, ecc.ecc.
Questo è quello che mi è accaduto sia per un forno a microonde che per un cellulare nei due anni di garanzia. Al negoziante non gliene frega di sentirsi citare il codice civile, ti dice che la casa madre ha dato queste disposizioni, ti garantisce la riparazione ma devi occuparti tu della consegna al centro assistenza.
Ora forse con il Codice al consumo, D. Lgs. 206/2005 (sarà questo a cui ti riferisci) le cose dovrebbero cambiare ma non so fino a che punto questo viene applicato a beneficio dell'acquirente. Sai capita spesso di trovarsi a discutere per far valere le proprie ragioni :evil:
Marcello


Ciao Marcello,
il principio da cui parte il Codice Civile è la tutela dell'acquirente. Mi spiego: compro il prodotto XYZ, fabbricato nel paese ABC, nel negozio PincoPallino; bene, il Codice Civile vuole evitare che io che ho effettuato l'acquisto mi debba trasformare in una specie di "investigatore" per riuscire a scorprire dove e come opera il produttore del bene acquistato; dunque, il CC, proprio per tutelare l'acquirente, sancisce che, nel periodo di garanzia, è il venditore PincoPallino a doversi occupare dell'assistenza (prova in un qualunque superstore di elettronica e, storcendo il naso, ti diranno che sono costretti a rispettare questa procedura: dunque, se l'acquirente lo preferisce, si reca direttamente presso i centri di assistenza; se però non vuole agire così, il venditore PincoPallino DEVE provvedere personalmente a dare assistenza all'acquirente).
ACME utilizza alla letera questa pocedura, invitando gli acquirenti a riportare il pezzo dove l'hanno comprato. Perfetto; occhio però che se dopo che ho riportato il pezzo dove l'ho comprato tu mi risolvi il problema, allora sei nelle grane, perchè hai il dovere di farlo..... (o meglio, nelle grane ci va il negoziante che, a sua volta, deve rivalersi su ACME); infatti, in caso di impossibilità di riparare il guasto/inconveniente, il negoziante (sempre da CC) deve o rimborsarmi il pezzo, ovvero provvedere alla sua sostituzione (anche queste operazioni sono a carico del venditore PincoPallino e non del produttore XYZ!)
(A Milano c'è più di un negozio che rispetta queste procedure)
Buona giornata e pensieri positivi

Pier


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 8:49 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 16 maggio 2007, 16:25
Messaggi: 1703
Località: Giarre-Riposto sulla CT-ME
Sono d'accordo con te Pier, voglio solo sperare che la normativa si diffonda a macchia d'olio e che tutti i negozianti si attengano a quanto sancito da una legge che riflette quanto già accade nel resto d'Europa.
Sul naso storto, ti quoto poichè lo stesso comportamento che in maniera poco galante manifestano i negozianti debba scomparire
Marcello


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 12:15 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
Messaggi: 1504
Località: Brescia
Ribadisco che il negoziante ne deve rispondere direttamente entro 8 giorni. Poi è il costruttore che ne risponde attraverso i propri servizi assistenza.Anche perchè se fosse corretto ciò che dice Pier significherebbe che per tutto il periodo di garanzia io dovrei essere legato al negozio dove ho comperato il pezzo.Io come utente non sono obbligato,se ho comperato in Germania un pezzo Acme, a mandarlo tutte le volte in Germania. Stiamo scherzando?? Provate ad andare,dopo otto giorni, dal negoziante dove avete comperato la lavastoviglie,la macchina fotografica,il cellulare,lo schermo a cristalli liquidi.Se è un amico si dà da fare lui per risolvervi il problema.Altrimenti,nella migliore delle ipotesi,vi daà un listato con i nomi e i vari recapiti dei centri assistenza(cosa che tutti i produttori,compresi quelli dei treni modello,devono fare). Le normative europpe sulla garanzia e sul post-vendita sono molte chiare e sono formulate proprio per svincolare,valutata ormai l'universalità del potere d'acquisto, l'acquirente dalla locazione dell'acquisto rispetto alla locazione della necessità di assistenza.
Accettare che sia il negoziante,e solo lui, a fornirmi assistenza,sarebbe limitare il mio potere d'acquisto,anche attraverso le nuove forme d'acquisto oggi presenti.L'Unione Europea è molto attenta a questi aspetti,infatti combatte ogni forma di esclusività,L'Italia,per il suo carattere lobbystico,tende a non recepire subito questi aspetti che allargano le maglie a favore dell'utente finale.
A proposito:Gli Acme Point sono obbligati a fornire assistenza post-vendita?
meditate gente,meditate! :P


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 12:55 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
In ogni caso, con certi comportamenti si va poco lontano. Mi stupisco di come ancora oggi ci sia chi compra certo materiale, venduto a caro prezzo e senza servizio assistenza.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 13:41 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 16:07
Messaggi: 91
Sono d'accordo con te G-master, ma in maniera parziale...

vedi, se esistono gli Acme point ci sara pure un motivo no?

presto detto... noi non acquistiamo piu' acme ok....ma gli Acme point la merce la comprano all'Acme...
Quindi se noi non acquistiamo piu' la merce dell'Anonima non è che otteniamo granche'...perche l'Acme ha gia' un guadagno a vendere i suoi prodotti ai negozianti......
un po' spiegato male...ma il senso è quello...io non voglio danneggiare questa o quella azienda premetto...voglio solo che il clente venga piu' "considerato e coccolato" (io ho e acquistero' acme, ma non mi va giu' la maniera che hanno a interporsi con i loro Clienti)
quello che ho detto è solo quello che fa una gran parte di Aziende (non solo di trenini intendiamoci...è il mercato)
saluti a tutti

Gio


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 15:21 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 20:13
Messaggi: 228
Località: Roma
scusa Giorgio,
forse non ho capito il tuo intervento. Ora, a prescindere, Acme o non Acme, se nessuno compra più prodotti della ditta X, il suo materiale rimane ai negozianti che lo hanno preso. Ma la volta dopo questi stessi, se non hanno venduto, non prenderanno più nulla, e la ditta X si darà i suoi Z prodotti tutti sugli N denti della sua bocca Y... :wink:
sbaglio?
cmq, è un discorso senza capo nè coda: a chi piace ed ha i soldi li spende... è giusto secondo me informare gli altri consumatori per evitare che prendano fregature, se ci sono, e poi ognuno faccia come vuole,
ciao
alb


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 15:45 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 3 marzo 2006, 12:22
Messaggi: 1198
Località: Monza
cortez ha scritto:
Ribadisco che il negoziante ne deve rispondere direttamente entro 8 giorni. Poi è il costruttore che ne risponde attraverso i propri servizi assistenza.Anche perchè se fosse corretto ciò che dice Pier significherebbe che per tutto il periodo di garanzia io dovrei essere legato al negozio dove ho comperato il pezzo.Io come utente non sono obbligato,se ho comperato in Germania un pezzo Acme, a mandarlo tutte le volte in Germania. Stiamo scherzando??


Caro cortez,

veramente dispiace che una persona come te, sempre prodiga di utili consigli ed informazioni pratiche nel settore modellismo, continui a fare della inutile disinformazione. Pensala come vuoi, ma quello che ho scritto io, non è il mio pensiero, ma quanto stabilito dal Codice Civile Italiano che, se permetti, è più imporante sia delle mie che delle tue opinioni. Ribadisco ancora una volta (spero sia l'ultima... :wink: ) quanto segue:
1) Durante l'intero periodo di garanzia è un diritto dell'acquirente rivolgersi al venditore per avere assistenza sul prodotto che ha comprato; ed il venditore è obbligato a fornirgli l'assistenza necessaria.
2) Se il produttore ha una propria rete di assistenza che può essere utilizzata anche dai pivati (ma ciò non è detto), l'acquirente ha facoltà, durante il periodo di garanzia, di rivolgersi gratuitamente alla suddetta rete di assistenza.

Se la garanzia ha validità europea, caso oggi molto frequente, l'acquirente, se preferisce non rivolgersi direttamente al negozio da cui ha comprato la merce, può contattare un qualunque centro di assistenza posto in uno qualunque dei Paesi in cui la stessa ha validità. Ciò, chiaramente, è stato un presupposto indispensabile per favorire la circolazione ed il libero scambio delle merci.

Quindi, caro cortez, se compro in Germania (cosa che io faccio abitualmente), in caso di merce difettosa posso fare 3 cose:
- Rivolgermi direttamente al negozio da cui ho acquistato (è la strada che seguo abitualmente, ritornandogli la merce difettosa)
- Rivolgermi ad un centro di assistenza tedesco del costruttore
- Rivolgermi ad un centro di assistenza italiano dello stesso costruttore

Non voglio essere presuntuoso, semplicemente per il mio ambito professionale sono costretto a confrontarmi abitualmente con questo tipo di problematiche e, gicocoforza, ho dovuto informarmi adeguatamente.
Poi, a te il libero arbitrio di fare come credi ma... non dare agli altri informazioni errate.

Saluti estivi e sereni

Pier[/u]


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 16:00 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 16:07
Messaggi: 91
ok Zug il tuo discorso fila...

ma se hanno venduto al negoziante la ditta i soldini li ha messi in tasca lo stesso....no?
:wink:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 16:29 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 9 gennaio 2006, 14:18
Messaggi: 2260
Località: VE - vicolo Corto n° 973
cortez ha scritto:
Accettare che sia il negoziante,e solo lui, a fornirmi assistenza,sarebbe limitare il mio potere d'acquisto,anche attraverso le nuove forme d'acquisto oggi presenti.

Forse è quello che vogliono, non per niente esistono i point che vendono i loro prodotti. :wink: Però alla lunga credo che la gente si stufi, a meno che non ci sia una base di clientela coi paraocchi e assetata di modelli che compra a prescindere dalle recensioni critiche e dai pareri dei forum.

giorgio636 ha scritto:
ma se hanno venduto al negoziante la ditta i soldini li ha messi in tasca lo stesso....no? :wink:

Mettiti nei panni del negoziante: acquisti 50 locomotive che a causa della scarsa qualità nessuno ti compra. Paghi il produttore, ok, ma se non le vendi hai un capitale in magazzino totalmente inutile. Il mese successivo gli compri altre 50 locomotive o quando il produttore te le propone gli rispondi che preferisci acquistare (e vendere!) Roco, Rivarossi, Jouef, ecc... ? Oppure ti chiami babbo natale :lol: :shock:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: martedì 12 agosto 2008, 16:34 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 16:07
Messaggi: 91
Non vorrei dire caz...te ma gli acme piont x esserlo devono x forza fare un ordine minimo....


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 98 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 3, 4, 5, 6, 7  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: estevan0000, Gery e 20 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl