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MessaggioInviato: giovedì 23 ottobre 2008, 19:40 
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Riccardo Olivero ha scritto:

Comunque la prova del nove per le soluzioni sia di molleggio, che di semplice compensazione isostatica consiste sempre nel sollevare ogni singola ruota (posto il modello sul binario) di 1mm. aiutandosi con uno stuzzicadenti. Se sollevandone una, si solleva anche quella a fianco o peggio l'intero modello, il telaio è rigido come un ferro da stiro.
Se è presente un molleggio individuale, questa è comunque un'ottima prova che va eseguita come test del sistema:.


I tuoi suggerimenti mi hanno indotto ad andare ancora a mettere il naso in quella roba che ho comperato e fare le prove che hai consigliato.
Questo è l'asse con le bronzine senza anelli di aderenza per i puristi che volessero sostituirlo a quello montato che è gommato:
http://img161.imageshack.us/my.php?image=assemw2.jpg
e qui si possono intravedere gli assi in sede caricati dalle molle:
http://img161.imageshack.us/my.php?imag ... oneni5.jpg
Qui i risultati della prova con gli stuzzicadenti:
http://img135.imageshack.us/my.php?imag ... onehw3.jpg
L'asse sollevato del carro posteriore è quello con la trasmissione mentre l'asse sollevato del carro anteriore essendo esterno è di quelli con le molle più dure.
In entrambi i casi il sollevamento è il massimo ottenibile ovvero con la sospensione a fondo corsa.
Fammi sapere, ad occhio, la tua valutazione perchè io di modelli simili non ne avevo mai avuti tra le mani...


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MessaggioInviato: giovedì 23 ottobre 2008, 21:09 
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Prova superata ottimamente!!!
L'asse con la trasmissione presenta una corsa molto elevata, basta molto meno; in ogni caso si vede benissimo come le altre sale adiacenti stiano ben posate sul binario. Questo è un molleggio perfettamente funzionante.
Che magnifico modello, l'ho ammirato anche nei dettagli in macro. Biellismo con spessore in scala ecc. ecc., tutto metallo, anni luce dalle produzioni cinesi per la nostra italietta.

PS il fatto che il modello tirato fuori dalla scatola fosse "secco" di lubrificante è un problema tipico delle produzioni cinesi; probabilmente ci sono problemi durante il lungo trasporto, di fuoriuscita del lubrificante ed eventuale danneggiamento delle parti verniciate. Peccato che alcuni (per non fare nomi, Hornby RR) si dimentichino di scrivere sul foglietto di istruzioni di lubrificare il modello PRIMA di farlo girare.


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MessaggioInviato: giovedì 23 ottobre 2008, 21:45 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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Grazie del tuo conforto, vuol dire che non mi sono preso una ciulata e ho speso bene i 306 € che poi sono diventati 402 € aggiungendoci il trasporto e l'IVA che mi hanno appioppato quei f.d.p. in dogana dopo aver aperto il pacco. Vabbè, mi pare comunque un costo finale per il quale un modello del genere con dentro quella meccanica e quell'elettronica dalle nostre parti è assolutamente impensabile.
Una cosa, è "made in Korea".


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MessaggioInviato: giovedì 23 ottobre 2008, 23:21 
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Tz ha scritto:
Grazie del tuo conforto, vuol dire che non mi sono preso una ciulata e ho speso bene i 306 € che poi sono diventati 402 € aggiungendoci il trasporto e l'IVA che mi hanno appioppato quei f.d.p. in dogana dopo aver aperto il pacco. Vabbè, mi pare comunque un costo finale per il quale un modello del genere con dentro quella meccanica e quell'elettronica dalle nostre parti è assolutamente impensabile.


Bene,adesso posso ri-addormentarmi tranquillo.
Buonanotte.
luca
PS:
Immagine
"Vabbe'", dalle altre "parti " al "costo" di 60 Euro si "comprano" questa "roba".
Un modello del genere dalle nostre parti e' assolutamente impensabile.


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MessaggioInviato: giovedì 23 ottobre 2008, 23:25 
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http://www.clag.org.uk/41-0rev.html#spr ... isted-mode


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MessaggioInviato: venerdì 24 ottobre 2008, 6:24 
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Località: Giarre-Riposto sulla CT-ME
[quote="Tz"]..... mi hanno appioppato quei f.d.p. quote]


acronimo di fedeli dipendenti pubblici 8)


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MessaggioInviato: sabato 25 ottobre 2008, 11:14 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 1:10
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Benone Protoluca, vedo che ti stai lanciando nella migliore maniera. Anch'io ho ricevuto molte volte quei deliziosi pacchettini di Alan Gibson, Branchlines, Ultrascale, e altri...
Come puoi capire quindi le nostre soluzioni migliorative sulla tecnica modellistica consolidata (e un po' stagnante in certi casi...) sono molto facili da applicare - e con ben poca spesa - sui kit artigianali in metallo, il discorso sui modelli in plastica è un po' più complicato.

Una cosa che non ho mai provato è la Proto87, mi piacerebbe farlo, ma ho per ora desistito. Quello che mi limita è il fatto che i modelli così attrezzati non potrebbero mai funzionare su un plastico NEM o un modulare qualunque, e a me piace portare i miei modelli alle mostre o nei club e farli girare. Mi accontento dei miei isostatici con bordini molto più bassi del normale (0,6- 0,7) e ruote più sottili (2,3 mm.) che girano allegramente anche sui plastici scassati, oltre che sui miei realistici binari autocostruiti in Codice 60.
Ma in Italia di club Proto 87 non ne esistono, o meglio , non esiste nemmeno un solo diorama...


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MessaggioInviato: sabato 25 ottobre 2008, 11:33 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Riccardo, un diorama in Proto 87 porta via un sacco di tempo! :wink:
Vedrai che qualcuno un giorno lo farà!
Fabrizio.


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MessaggioInviato: sabato 25 ottobre 2008, 16:11 
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Devo fare una precisazione:
ho solo postato la foto del kit per dare un esempio di quello cui avevo fatto riferimento nal mio precedente intervento.
E' , per ora solo , nei miei piani affrontare un kit del genere per sperimentare e fare esperienza su piu' aspetti ( sospensione-motorizzazione-trasmissione).
Per il momento mi accontento di (provare a) convertire in Proto87 una Class009(Horby 00) .
Essendo un modello molto diffuso fra i modellisti britannici che praticano la norma finescale P4 sono disponibili set di ruote "drop in "( che si possono portare scartamento H0/00) ed una gamma di parti , nonche' una vasta letteratura , per il sistema di compensazione del modello .E' un percorso guidato e " classico" per avvicinarsi a questi standard.

Riccardo Olivero ha scritto:
Come puoi capire quindi le nostre soluzioni migliorative sulla tecnica modellistica consolidata (e un po' stagnante in certi casi...) sono molto facili da applicare - e con ben poca spesa - sui kit artigianali in metallo,

Concordo ( e non potrebbe essere altrimenti ) .

Cita:
il discorso sui modelli in plastica è un po' più complicato.


Proprio per questo , credo che sarebbe interessante avere telai metallici sostitutivi.Comunque nei miei progetti futuri c'e' il D236(Lima).

Se voleste , mi piacerebbe poter leggere qualche commento al materiale cui conduce il link .
Io credo che sia giusto che si abbia almeno idea della complessita' della materia da studiare ; ma soprattutto che sia una grande possibilita' il potersi avvalere dell' esperienza , del lavoro di studio, di organizzazione e di pubblicazione di questi Maestri modellisti.

Cita:
e a me piace portare i miei modelli alle mostre o nei club e farli girare.

Su questo devo farLe i miei piu' sinceri complimenti.
Se questa disponibilita' fosse generalizzata nel mondo H0, credo che molte antipatie fra collezionisti e plasticisti potrebbero essere superate ( e magari nella dimensione di Fremo)

Per quanto riguarda Proto87:
Ho studiato la cosa ; fatto diversi esperimenti di avvicinamento che mi fanno ritenere di provare con fondate speranze di riuscita.

Torrino ha scritto:
Riccardo, un diorama in Proto 87 porta via un sacco di tempo!

Fabrizio , Proto87 non e' per fare diorami ; e' per fare ferrovie.
Sulla questione tempo:
L' unica complicazione e' costruire gli apparecchi di binario : e farlo in H0 NEM / NMRA , o H0 finescale NMRA , o H0proto NMRA richiede lo stesso tempo e , sorprendentemente , praticamente la stessa capacita'.
Per il binario di via , tecnicamente il binario standard H0 e' assolutamente compatibile : lo scartamento e' lo stesso .

Sul fatto che non esistano realizzazioni in Proto87 in Italia:
mi sembra che , invece ,ci sia qualcuno che ha gia' realizzato qualcosa.

Saluti
luca


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MessaggioInviato: sabato 25 ottobre 2008, 16:33 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Mamma mia Luca, quanto sei pignolo! Riccardo aveva paventato la mancanza di diorami in Proto87, ed io ho risposto in tal senso! :wink:
Io sono un plasticista, che costruisce il plastico a tratte o moduli, che presi uno per uno possono essere considerati dei diorami.
Sul fatto del tempo, devi costruirti tutti i deviatoi, poi i binari con traversine in legno e procurarti le bullonerie, i profilati di giusta altezza e larghezza, riadattare il materiale rotabile, insomma, si fa, ma ci vuole tempo. Sono un autocostruttore, Branca non ha nulla di commerciale, però non ha un binario "da proto"! E' semplicemente autocostruito. Questa è la vera differenza, un conto è autocostruirsi tutto, un conto è farlo pari alla realtà! E per questa ultima, occorre più tempo e precisione.
Ciao, Fabrizio.


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MessaggioInviato: sabato 25 ottobre 2008, 19:54 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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TEEM ha scritto:
Cinese ha scritto :finalmente l'eliminazione dell'asse gommato.
Concordo pienamente.
Purtoppo cinese, i tempi da noi o meglio, le teste, non sono ancora sufficientemente mature per accogliere le normative NMRA.
Basta leggere il forum, per rendersi conto in quanti sono disposti a comprare un modello solamente se ha l'asse gommato e i bordini alti 3,5 mm. I pochi costruttori che osano una produzione all'avanguardia con i tempi, devono ricordarsi di inserire l'asse gommato nella confezione se vogliono vendere. Renditi conto.
Saluti.

Spero di non essere considerato un paria se dico che ho cercato di eliminare gli assi gommati (e da modelli in N!) con successo. E penso di estendere la cosa ai miei V200.


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MessaggioInviato: sabato 25 ottobre 2008, 19:59 
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Iscritto il: mercoledì 26 settembre 2007, 0:18
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Località: montedoro (caltanissetta)
vado 1 po' OT: ma cos'è in termini spiccioli la trazione bassa?


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MessaggioInviato: sabato 25 ottobre 2008, 22:05 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Località: Fabriano
E' quel tipo di trazione che evita il fenomeno del cabraggio ai modelli che hanno la configurazione Bo+Bo+Bo, come E636, 632, 6464, 656.... Con un carrello centrale folle che, se mal progettate scaricano, ovvero alleggeriscono i carrelli estremi che pur essendo quelli addetti alla trazione, non riescono a scaricare il loro peso sugli assi. Apri un 636 Roco e apri un 656 Acme, vedi le differenze al volo.
Ciao, Fabrizio.


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MessaggioInviato: domenica 26 ottobre 2008, 9:35 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:23
Messaggi: 1518
Località: Firenze
Torrino ha scritto:
E' quel tipo di trazione che evita il fenomeno del cabraggio ai modelli che hanno la configurazione Bo+Bo+Bo, come E636, 632, 6464, 656.... Con un carrello centrale folle che, se mal progettate scaricano, ovvero alleggeriscono i carrelli estremi che pur essendo quelli addetti alla trazione, non riescono a scaricare il loro peso sugli assi. Apri un 636 Roco e apri un 656 Acme, vedi le differenze al volo.
Ciao, Fabrizio.


Per quanto ne so, il fenomeno si può presentare su qualsiasi tipo di rodiggio, purché a carrelli: è dovuto alla differenza di quota tra gli assi motori ed il punto in cui trasmettono il moto alla cassa: nella maggior parte dei modelli questo coincide con il perno di rotazione del carrello, che è all'altezza della faccia inferiore del telaio: quando le ruote motrici iniziano a muoversi, il carrello tenderebbe a ruotare longitudinalmente con centro sul perno di rotazione, scaricando l'asse anteriore e caricando quello posteriore: nella realtà ciò potrebbe portare a slittamenti dell'asse anteriore.

portare il perno di rotazione, o in generale far sì che il moto venga trasmesso alla stessa quota degli assi delle ruote diminuisce drasticamente il fenomeno.

ciao

Max


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MessaggioInviato: domenica 26 ottobre 2008, 17:32 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
Max, quello che volevo dire è che il fenomeno in caso di presenza di carrelli centrali folli, a volte viene da questi accentuato.
Tutto ciò che hai detto è corretto.
E di fatti, anche la 402A di Acme ha problemi di trazione, non avendo la trazione bassa.
Ciao, Fabrizio.


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