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MessaggioInviato: mercoledì 19 novembre 2008, 11:18 
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Torrino ha scritto:
Li trovavi da Auchan, credo si scriva così, e da Toys.
Comunque li aveva anche Sidis, oggi GS.
Comunque, per gli accessori vari, si può sempre tornare all'antico: ovvero costruire le case e la stazione al proprio figlio..... :wink:
Penso che oggi, nell'era del tutto e subito, un po' di sana attesa e pazienza non faccia male di sicuro, anzi.... :wink:
Ciao, Fabrizio.


Sul fatto di avere pazienza e insegnare il risparmio mi trovi molto daccordo.

Auchan non c'è dalle mie parti, però c'è Toys. Per ovvie ragioni, non avendo figli, non frequento quel posto ma se dici che hanno il materiale non metto in dubbio la tua parola.

Ma perchè parli al passato? Dici "trovavi", "aveva"... oggi non tengono più binari e modelli e solo start set?

Tornando al tema della discussione, un futuro modellista ferroviario è solitamente un ex bambino che ha giocato con i trenini ma anche che ha "vissuto" il treno reale, che è stato non solo a bordo di esso, ma che lo ha visto come parte della sua vita. E' il caso non solo di figli di ferrovieri o similari, ma anche di coloro che nascono e abitano accanto a impianti ferroviari.

I miei zii erano macchinisti. Vista la mia propensione per i trenini a 4-5 anni, dopo che i miei genitori mi avevano regalato lo start set lima, e visto che mi esaltavo a vedere il plastico di mio cugino, un giorno mi portarono al deposito a vedere le locomotive.

Ovviamente non ho memoria di quel giorno, ma era una locomotiva con il tender, sporca e nera, che sprigionava vapore dappertutto e urlava. Forse una 740 o similare...chi lo sa...certo che io sono stato preso dal panico e mi sono messo a urlare e a piangere. Hanno dovuto immediatamente allontanarmi dal deposito, pensavano stessi impazzendo, anche se stavo in braccio a mio zio.

I miei zii e i genitori pensavano che la mia passione verso i treni fosse morta quel giorno, ma in realtà poi hanno scoperto nel tempo che io avevo paura della locomotiva a vapore, non dei treni in generale.

Le locomotive a vapore da quel giorno mi hanno sempre da una parte affascinato, dall'altra spaventato. Fascino e timore insieme.

Anche oggi sono attirato dal vapore ma non riuscirei con tranquillità a montare a bordo di una macchina in funzione, mi limito sempre a vederle ad una certa distanza...

Oggi sono felice del fatto che a più di trent'anni da quell'incontro "ravvicinato" sto completando il mio 3° plastico, spero quello della maturità finalmente. Ovviamente epoca II-III e parco macchine tutto a vapore. :P


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MessaggioInviato: mercoledì 19 novembre 2008, 12:53 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Parlo al passato perchè non do più niente per scontato! :wink:
Joeuf, dopo che Hornby ha trasferito la produzione inCina,sugli scaffali dei grandi magazzini non l'ho più vista, e Mehano, se leggi il filetto che la riguarda, per il futuro non so cosa farà! :wink:
Ciao, Fabrizio. :wink:


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MessaggioInviato: mercoledì 19 novembre 2008, 15:27 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
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Torrino ha scritto:
Joeuf, dopo che Hornby ha trasferito la produzione inCina,sugli scaffali dei grandi magazzini non l'ho più vista, e Mehano, se leggi il filetto che la riguarda, per il futuro non so cosa farà! :wink:
Ciao, Fabrizio. :wink:


Secondo te se mehano chiude o joef non è competitiva, è solo una questione del mercato aggressivo drogato dalla concorrenza produttiva cinese?

Non è che forse abbiamo un concetto di fermodellismo tale che il prezzo è determinato non tanto dalla natura dell'oggetto in sè (un modello-giocattolo) quanto dal fatto che ci siano delle persone disposte a pagarlo molto?

La concorrenza produttiva cinese è trasversale al prezzo finale di vendita: il mercato della moda è emblematico in quanto sia i "poveri" sia le grandi griffe usano le fabbriche cinesi, ma le grandi griffe guadagnano 10 e di più rispetto ai pesci piccoli, a parità di costo produttivo.

Viene spontaneo allora chiedersi se ha senso pagare moltissimo un oggetto solo perchè "di marca" sapendo quanto e come viene in realtà prodotto.
Questo fino a quando i cinesi non si mettono per conto proprio a produrre e vendere locomotive a 15 euro l'una...


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MessaggioInviato: mercoledì 19 novembre 2008, 17:45 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7523
Località: Fabriano
Forse manca la volontà proprio da parte delle aziende produttrici di modelli, forse non conviene più tenere due filoni produttivi? Sinceramente non lo so! :oops:
Bisognerebbe rigirare la domanda ad un esperto, vero, di marketing! :wink:
Comunque, anni fa, ho faticato non poco per avere un Magic Train per mio nipote, questo a significare che la domanda, seppur ultimamente in rialzo, è ancora poca.
Ciao, Fabrizio.


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