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MessaggioInviato: sabato 22 novembre 2008, 14:09 
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centu ha scritto:
di italiano è rimasto solo il marchio ed i dirigenti...il resto è prodotto quasi tt in cina ed è rivenduto da noi con i prezzi nostrani.
le schiere di ragazzi che escono dalle scuole un tempo avrebbero trovato impiego in ditte...ora fanno i commessi a tempo determinato nei grandi magazzini oppure sono dipendenti delle agenzie interinali.
questo futuro è stupendo

E per questo spero che nascano disordini, ma di quelli grossi!


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MessaggioInviato: sabato 22 novembre 2008, 14:20 
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Nome: Gabriele Ciampalini
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I disordini nasceranno : non è matematicamente possibile che l'occidente continui a fare la locomotiva del sud est asiatico e del BRIC se i suoi abitanti sono senza lavoro oppure sono prossimi a perderlo.
Dunque un po di casino succederà : lo spero proprio, sarebbe ridicolo se il "sistema" ci portasse alla povertà generalizzata senza che nemmeno ci si incavoli per questo, come degli anestetizzati.

Ormai non siamo OT in nessun sito parlando di queste cose, già da qui capirete quanto la crisi sta sconvolgendo le nostre coscienze.


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MessaggioInviato: domenica 23 novembre 2008, 0:21 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Località: Roma
Cita:
I disordini nasceranno : non è matematicamente possibile che l'occidente continui a fare la locomotiva del sud est asiatico e del BRIC se i suoi abitanti sono senza lavoro oppure sono prossimi a perderlo.
Dunque un po di casino succederà : lo spero proprio, sarebbe ridicolo se il "sistema" ci portasse alla povertà generalizzata senza che nemmeno ci si incavoli per questo, come degli anestetizzati.

Ormai non siamo OT in nessun sito parlando di queste cose, già da qui capirete quanto la crisi sta sconvolgendo le nostre coscienze

Quello che ci si ostina a non capire è che gioco forza saremo costretti ad impoverirci. Abbiamo raggiunto il massimo come tenore di vita, il sistema mondiale si sta riequilibrando ed il gigante asiatico sta riprendendo il suo posto al centro del mondo che ha sempre avuto per secoli. Marco Polo 800 anni fa andava in Cina non per spirito di avventura, ma perchè la parte ricca del mondo era quella. L'anomalia sono stati questi ultimi 250 anni. Ora il flusso della ricchezza si è di nuovo invertito e sta a poco a poco riprendendo il suo corso normale, ma se una parte sale, l'altra gioco forza deve scendere. Noi Europei se vogliamo cercare di contrastare un po' l'andamento, per prima cosa dobbiamo unirci anche politicamente, altrimenti saremo il vaso di coccio tra i due vasi di ferro dell'Asia e dell'America che ci stritoleranno. Ma qui c'è chi addirittura pensa che curando il proprio orticello si possa stare meglio.


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MessaggioInviato: domenica 23 novembre 2008, 2:21 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Ma ... proprio sicuri che la parte ricca del mondo sia stata, sia e sarà l'Asia orientale, secondo me, in troppi si ragiona come per l'erba del vicino che è sempre più verde.
Poi occorre chiarire bene cosa si intende per ricchezza, perchè se si intendono solo i soldi ed il potere, allora direi che è opportuno leggere qualche libro che almeno riporti i fatti importanti della storia del mondo.
Se andiamo a vedere bene l'unica epoca nella quale, secondo il metro di allora, l'umanità ha avuto il massimo benessere è stata l'epoca d'oro dell'impero romano. Però i romani per avere questo ad un certo punto misero dei paletti ai confini, perchè ritenevano che oltre non avesa senso andare a conquistare. Bisognava intrattenere rapporti con altri popoli ma basta conquiste. Un'altra cosa che i romani praticavano era l'integrazione delle culture, gratificando anche le migliori menti dei popoli conquistati, qualcuno divenne anche imperatore.
I risultati li abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni: edifici, strade, acquedotti, testi, ponti e sopprattutto il diritto. Di fatto quasi tutto il diritto del mondo occidentale deriva da quello romano. Già il fatto che si utilizzi l'alfabeto latino la dice lunga.

Saluti
Marco Fornaciari


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MessaggioInviato: domenica 23 novembre 2008, 3:44 
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Nome: Gabriele Ciampalini
Iscritto il: domenica 26 novembre 2006, 3:47
Messaggi: 173
con tutto il rispetto Marco Polo ed i romani non c'entrano niente col capitalismo moderno.....

La situazione è complessa e fluida. resta il fatto che l'economia del nuovo secolo che per ora vede un Oriente che produce ed un Occidente che compra è oggettivamente squilibrata ed effimera.

Appunto i soldi per comprare l'Occidente li ha finiti da un pezzo.....

L'Italia poi che è sempre stata la Cina dell'occidente non trova più una collocazione strategica che le permetta di sopravvivere..... Non si rimane la 7à potenza del mondo facendo solo Ferrari o borse di Gucci, tanto per essere chiari, soprattutto considerando il fatto che i paesi emergenti pur non avendo il nostro blasone stanno diventando bravi quanto noi nella manifattura, (lo vediamo bene nel fermodellismo), e ci sorpassano nella tecnologia.

Ma non è questa la causa della crisi attuale, che è causata dall'eccessiva deregolamentazione abbinata ad un altissimo grado di interconnessione dei gangli vitali del sistema finanziario globale : questa in definitiva non farà che accelerare e con la crisi della fiducia metterà ancora più a nudo gli squilibri nella gestione
dell'economia globale che si sono creati durante gli ultimi anni.

Questo facendo un piccolo e GROSSOLANO riassunto.

Ma di gare tra modelli culturali non ve ne sono.... roba tipo "quando Marco Polo.... oppure : eravamo l'Impero più grande"......

Bé siete molto fuori strada.
Non c'é conflitto tra nazioni diverse, o tra culture, le economie delle nazioni anzi sono estremamente interconnesse, anche troppo come si vede.....altro che "noi semo più gajardi ....."


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MessaggioInviato: domenica 23 novembre 2008, 12:11 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Località: Roma
Cita:
Non c'é conflitto tra nazioni diverse, o tra culture, le economie delle nazioni anzi sono estremamente interconnesse, anche troppo come si vede.....altro che "noi semo più gajardi ....."

Io non parlavo di scontro di culture ma di riequilibrio. Concordo con te che l'interconnesione del sistema finanziario sia causa della crisi, ma il capitale si sposta lì dove c'è possibilità di sviluppo e quindi di vendita. Da noi si smette di produrre e ci si rivolge al terziario per mantenere posti di lavoro. In Asia lo sviluppo economico è pauroso, ci sono città di milioni di abitanti che sorgono nel giro di pochi anni, ci sono due miliardi di persone che devono diventare potenziali acquirenti di beni che per noi sono parte della vita quotidiana.
In più ci sono paesi come l'India che investono sulla ricerca e l'innovazione tecnologica come noi non facciamo (anzi da noi tagliano i fondi :roll: ) sfornando laureati a migliaia.
Come fai ad arrestare questa crescita ?
Io non mi faccio molte illusioni e ritengo che prima ci rendiamo conto che dobbiamo ridimensionarci, meglio è.
Per Marco
[img]
ImmagineImmagine[/img]
quando i cinesi facevano questo, Roma combatteva ancora le guerre puniche.
Secondo te la civiltà che riesce a produrre qualcosa del genere è stata meno potente?
Ti ricordo che il più grosso impero del mondo è stato quello mongolo.
Certo Roma per il mondo occidentale è stato ed è il punto di riferimento, ma la nostra è comunque una visione storica viziata che tende a metterci al centro del mondo. Ma non è così.


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MessaggioInviato: domenica 23 novembre 2008, 13:52 
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Mi associo a quanto avete scritto .
è la constatazione di un amara verità .

Lo squilibrio economico di cui parlate è l'ennesima dimostrazione di cui l'uomo per calcolo e profitto personale , cura sempre più il proprio tornaconto senza neppure preoccuparsi di una qualsiasi visione del futuro per sè e anche ( sopratutto ) per i propri eredi .

Non importa a quale popolo , o etnia appartenga : il fatto è che il potere ( anche e sopratutto quello economico ) è il potere , e questo sembra valere a ogni latitudine .

Bisogna però prenderne atto e sopratutto imparare a non rassegnarsi , penso che piuttosto che il silenzio , bisognerebbe parlarne e farsi sentire !

Alessandro .


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MessaggioInviato: domenica 23 novembre 2008, 15:58 
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Nome: Gabriele Ciampalini
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Il problema NON è arrestare la crescita della Cina !!
Semmai bisogna far crescere le economie emergenti in modo più controllato, senza squilibri che tanto danneggiano il sistema.

Il fatto poi che l'Italia non riesce a tenere il passo dei cinesi nei prodotti hi-tech è esclusivamente demerito nostro : mentre risulta comprensibile che i cinesi che fino a quindici anni fa si baloccavano ancora col libretto rosso di Mao riescano a produrre un paio di mutande con costi inferiori ai nostri, mi stupisco enormemente quando vedo che nell'informatica ci superano e, mentre decine di migliaia di orientali si stanno laureando in ingegneria informatica, i nostri tg mettano in guardia quotidianamente le famiglie dai pericoli del web.....

Non è questione dell'impero romano o di soldati di terracotta, il problema sta nella nostra classe dirigente gerontocratica e ignorante... che tanto il messaggio è questo : candidatevi a fare i tronisti dalla De Filippi invece di rischiare nei meandri del web.......


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MessaggioInviato: domenica 23 novembre 2008, 16:43 
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Località: Bologna
Verissimo anche questo !!!

Infatti è eticamente giusto che anche i paesi emergenti e in via di sviluppo possano usufruire del benessere per i loro stessi abitanti , ed è altrettanto ( e amaramente ) vero che l'Italia stia cominciando a scontare le conseguenze della sua cultura anti scientifica .

D'altra parte dello stesso web ( come si è sempre fatto coi mezzi di comunicazione )ne viene fatto un uso ambiguo .

Cioè tramite il web si può accedere a delle informazioni utili ed accrescere anche il proprio bagaglio culturale , oltre a diffondere le proprie idee . ma nella rete circola di tutto e al tg ci raccontano spesso il lato negativo di questo mezzo di comunuicazione .

Questo atteggiamento anti scientifico e anti tecnologico , è sbagliato e diseducativo , semmai la cultura umanistica dovrebbe insegnare che uso fare delle conquiste tecnologiche ! ecco di cosa ci sarebbe bisogno !

Ma tornando al mio intervento , fino a qualche anno fa , gli USA , sembravano voler diventare i gendarmi del pianeta , anche tramite l'espansione della NATO all'Est e senza voler più finanziare l'ONU !

Poi è cominciata questa crisi che secondo gli esperti non solo ridimensionerà il ruolo di potenza degli USA ( che farà la fine dell'ex impero Britannico ) nei prossimi anni a venire ... ma ribalterà gli equilibri economici mondiali così come li abbiamo conosciuti fin d'ora !

Ora tocca alla Cina assumere il ruolo di potenza economica mondiale ... come andrà a finire ?

Alessandro .


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