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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 18:50 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
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Località: Fabriano
E' vero, siamo andati completamente fuori tema, ritorniamo a parlare di ciò che significa fermodellismo. :wink:
Altrimenti la discussione diventa inutile e sterile. :wink:
Ciao, Fabrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Modellisti sconosciuti.
MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 19:02 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
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Omnibus ha scritto:
Per tutti quelli che non leggono "il mattino" e anche per tutti gli altri, ecco l'articoletto pubblicato:
Immagine Omnibus


Vediamo se nel testo dell'articolo ci sono punti interessanti non ancora esaminati


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 19:10 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
Messaggi: 558
Dalla foto e dall'articolo si capisce abbastanza bene che è costato davvero molto questo lavoro, non solo in termini economici. Siccome all'origine di questo risultato c'è un preciso background modellistico, di cui molto si discute nel forum, non mi pare poi tanto fuori tema...

Sempre nel rispetto dei desideri e del lavoro altrui, siamo proprio sicuri che questo lavoro risponde ancora alle esigenze del modellista italico medio?

Se diciamo di si automaticamente ci autoreferenziamo come chi fa avanguardia e snobba la tradizione...i più perfidi pensano sia tutta invidia la nostra. Inoltre pensiamo che i modellisti italiani non siano culturalmente attenti alla ricerca del reale nei loro plastici etc...

Se diciamo di no pensiamo forse che potremmo fare di meglio...non lo so...


Quello che mi incuriosisce è...ma dove mettono l'automobile? hanno costruito il plastico nel garage di casa occupandolo tutto e ora cercano ospitalità in un negozio locale per mostrarlo...o forse per liberare il garage? :P :twisted:


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 19:14 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Località: Breil sur Roya
electrofrog ha scritto:
... attualmente sul prezzo di una locomotiva in Italia ci troviamo l'IVA al 20%, poi la quota di utile per il venditore, supponiamo un 2-5%, le tasse al 23%, le spese di gestione, magazzino e trasporto, il corriere etc... insomma qualcosa che fa tranquillamente arrivare al doppio del prezzo rispetto alla germania.


Qui non capisco, l'iva in germania è del 19%, in francia del 19,6%, l'imposta sul reddito in germania non so, in francia è identica all'italiana, tutte le altre spese sono presenti in tutti i paesi, allora perchè si arriva al doppio del prezzo ?
Se invece si parla di economie di scala e volumi di vendita chiaramente non c'è storia, il mercato tedesco è enorme rispetto all'italiano.

Poi però smetto perchè vedo che questa discussione, che trovo molto interessante anche se andata un po' OT, non è gradita, e siccome sono uso rispettare le regole della casa, mi adeguo.
Ciao, alpiliguri.


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 19:32 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 9:24
Messaggi: 3363
Località: Roma
5 dico CINQUE pagine di interventi in cui avete parlato di tutto tranne che degli

SCATOLARI!!!!

quelli che: "a me serve la E632 056 perchè, A FATICA, le ho già trovato uno spazietto sopra le E632 009 E E632 020"!!!

ps: quel che è grave è che l'annuncio di cui sopra è da ritenersi valido!!!


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 23:06 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
Luigi, io gli scatolari neanche li considero, non sono ne collezionisti, ne plasticisti, ne elaboratori, ne ....... Nulla! Per cui essendo tali (nulla), non esistono! :lol: :lol: :lol:
E ci mancherebbe pure che frequentino un forum di elaboratori, plasticisti e collezionisti! :wink:
Ciao, Fabrizio.


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 23:11 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Poi mi spiegate che differenza c'è tra uno scatolaro ed un collezionista?
Cita:
ci mancherebbe pure che frequentino un forum di elaboratori, plasticisti e collezionisti!

Occhio con certe affermazioni che potresti correre il rischio di ritrovarti solo. :lol:


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MessaggioInviato: martedì 25 novembre 2008, 23:40 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
E che avrei detto di male, anzi, ho nominato le varie categorie, che poi saranno più o meno con diverse sfumature, mica ho fatto apprezzamenti od elevato giudizi, in questo caso!
Lo scatolaro non esiste! Il collezionista prende il modello, gli monta tutti gli aggiuntivi, a volte lo arricchisce e lo espone nelle sue vetrine. Lo scatolaro è molto differente, non apre nemmeno la scatola e, se non ci fosse la finestrella trasparente, dentro gli ci potrebbero mettere anche un mattone, non se ne accorgerebbe! :wink:
Scusa tanto Miura, ma sei prevenuto nei miei confronti, interpreti sempre così le mie parole? :?
Ciao, Fabrizio.


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MessaggioInviato: mercoledì 26 novembre 2008, 8:19 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
Messaggi: 2234
Località: Breil sur Roya
Giusto per ridere e sdrammatizzare, visto che si parla di categorie, vogliamo fare una lista con le definizioni ?
Io finora ho sentito parlare di:

- scatolari
- collezionisti
- plasticisti
- costruttori
- elaboratori
- vetrinisti


altro ?
Qualcuno vuole scrivere una definizione ?

Almeno gente come me, con esperienza pari a zero, e che semplicemente ama i modelli di treni (e quelli veri), può capire in quale sottocategoria ghettizzarsi !
Ma giusto per ridere !
Ciao, alpiliguri.


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MessaggioInviato: mercoledì 26 novembre 2008, 9:21 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
Messaggi: 558
alpiliguri ha scritto:
Giusto per ridere e sdrammatizzare, visto che si parla di categorie, vogliamo fare una lista con le definizioni ?
Io finora ho sentito parlare di:

- scatolari
- collezionisti
- plasticisti
- costruttori
- elaboratori
- vetrinisti


altro ?
Qualcuno vuole scrivere una definizione ?

Almeno gente come me, con esperienza pari a zero, e che semplicemente ama i modelli di treni (e quelli veri), può capire in quale sottocategoria ghettizzarsi !
Ma giusto per ridere !
Ciao, alpiliguri.


Come già dicevo le mie non volevano essere definizioni classificatorie nette, ma aspetti del fermodellismo. E' evidente che possiamo trovare plasticisti che insieme sono vetrinisti-scatolari, come costruttori che sono spesso anche elaboratori etc... il tema della discussione che volevo sviluppare è capire se osservando un plastico come quello della foto e leggendo l'articolo si può capire la tendenza di quei modellisti e farsi un'idea qui nel forum di quella generale.


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MessaggioInviato: mercoledì 26 novembre 2008, 9:33 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
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alpiliguri ha scritto:
electrofrog ha scritto:
... attualmente sul prezzo di una locomotiva in Italia ci troviamo l'IVA al 20%, poi la quota di utile per il venditore, supponiamo un 2-5%, le tasse al 23%, le spese di gestione, magazzino e trasporto, il corriere etc... insomma qualcosa che fa tranquillamente arrivare al doppio del prezzo rispetto alla germania.


Qui non capisco, l'iva in germania è del 19%, in francia del 19,6%, l'imposta sul reddito in germania non so, in francia è identica all'italiana, tutte le altre spese sono presenti in tutti i paesi, allora perchè si arriva al doppio del prezzo ?


Si arriva al doppio del prezzo in quanto in Italia il fermodellismo è sempre stato considerato un hobby costoso, un po come giocare a golf, a tennis e sciare in settimana bianca a Cortina (o St. Moritz...è solo un esempio di località VIP...). Di conseguenza la clientela è sempre stata considerata gente che spende, e dove c'è gente che spende ci sono persone che vivono di servizi a percentuale sul prezzo. Ecco allora che in Italia ci sono i rivenditori autorizzati che forniscono i negozi, ci sono i negozianti che vivono con i 10-12 clienti abituali, ormai ultracinquantenni etc...

Nonostante io non sia mai stato membro di un DLF non posso negare tuttavia che l'unica "locomotiva" che ha trainato positivamente il fermodellismo in italia verso l'avanguardia sono questi circoli di appassionati. Infatti esiste una categoria di modellisti molto capaci che da sempre si è curata di creare plastici molto realistici e spesso sono ferrovieri, ex-FS e membri del DLF locale. I DLF infatti hanno dato la dimensione associativa che è molto utile, agevolando le borse scambio e gli acquisti in posti convenienti, visto che il personale FS notoriamente viaggia in giro...

Dopo tutto questo però la vera rivoluzione è internet ed il commercio online e un noto sito di aste: questo sta creando lo stesso fenomeno che è avvenuto per i negozi di dischi dopo l'avvento del formato mp3 e delle reti p2p.

Insomma, se in Italia costa il doppio è colpa sono degli italiani, ma ora sta arrivando il conto da pagare un po per tutti...i negozi chiudono ma anche ci sono meno modelli FS in giro, fra quelli commerciali (l'artigianato è un altro discorso...)


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MessaggioInviato: mercoledì 26 novembre 2008, 9:47 
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Messaggi: 2234
Località: Breil sur Roya
Questa è una delle analisi più chiare che abbia mai letto, e mi trovi assolutamente d'accordo.
A conferma ti posso dire che nel mondo dell'HiFi o della fotografia ci sono praticamente le stesse dinamiche, in italia costa tutto più caro perchè alla fine siamo contenti di pagarlo più caro !
No so chi disse: l'italia è un paese straordinario, mi piacerebbe tanto che diventasse un paese normale...
Del resto qui al confine sono 20 anni che quando dici al benzinaio che in francia la benzina costa meno, ti risponde che la loro "è sporca", e quella venduta in italia è migliore.... evidentemente milioni di automobilisti francesi sono degli allocchi, non sono furbi come quelli italiani....
Saluti, alpiliguri.

P.S. Sulle definizioni volevo solo riderci sopra, è evidente anche a me che ognuno è un po' di tutto, e nessuno è meno degli altri.


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MessaggioInviato: mercoledì 26 novembre 2008, 11:02 
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alpiliguri ha scritto:
A conferma ti posso dire che nel mondo dell'HiFi o della fotografia ci sono praticamente le stesse dinamiche, in italia costa tutto più caro perchè alla fine siamo contenti di pagarlo più caro !


Tieni conto che alcune dinamiche di questo tipo sono radicate un po anche all'estero, ma mai come in Italia.

Dai un'occhiata a ebey germania, che è la piazza affari più vivace in questo momento per il fermodellismo; ci sono almeno 2-300 oggetti d'asta che scadono entro la giornata, mentre in ebey Italia ne ha una ventina massimo...ecco se esamini le offerte tedesche puoi notare che un modello senza la scatola originale (detta OPV) costa molto meno e la stessa asta si chiude ad un importo del 20-30% in meno. Questo significa che l'involucro originale conta parecchio e quindi esiste, pur in dimensione minore, anche in germania il "vetrinismo" che alza i prezzi.


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Cita:
giustamente il plastico ha una elevata concentrazione perchè l'autore ha 50 anni e , purtroppo , riflette ancora la mentalità preminente dei fermodellisti italiani...


mah...io ho 50 anni,e una roba così non l'ho nè mai fatta,ne mai la farei,con questo ho il massimo rispetto per chi ha costruito questa "torre di babele" :wink: ognuno vede l'hobby a modo suo naturalmente, ma dire che dipende dall'età...beh.... 8)



Cita:
Dai un'occhiata a ebay germania, che è la piazza affari più vivace in questo momento per il fermodellismo; ci sono almeno 2-300 oggetti d'asta che scadono entro la giornata, mentre in ebey Italia ne ha una ventina massimo


perfetto,e questo ti da la misura di quanto è diverso il mercato ( ma sarebbe meglio dire la mentalità!) dei tedeschi rispetto al nostro,è solo una questione di cultura "generale" e non solo modellistica,i cellulari da 500€ li vendono solo qui,dalle altre parti te li tirano dietro con il contratto del gestore,perchè li comprerebbero in 2 (forse)
Ma si vede anche dal Forum del compro/vendo,richieste assurde per roba
che a volte fa proprio ridere,vuol dire che c'è qualcuno che alla fine compra a questi prezzi.
Non credo che si possano cambiare gli italiani,quindi chi ha ancora testa e voglia di fare,si arrangia per vie traverse :wink:
saluti


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MessaggioInviato: mercoledì 26 novembre 2008, 15:24 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
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peterpanico ha scritto:
perfetto,e questo ti da la misura di quanto è diverso il mercato ( ma sarebbe meglio dire la mentalità!) dei tedeschi rispetto al nostro,è solo una questione di cultura "generale" e non solo modellistica,i cellulari da 500€ li vendono solo qui,dalle altre parti te li tirano dietro con il contratto del gestore,perchè li comprerebbero in 2 (forse)


Probabilmente per i tedeschi una modello di locomotiva è appunto solamente "un modello", che invece di essere in scatola di montaggio come gli aeroplani viene venduto montato colorato e funzionante.

Per noi il modello è qualcosa di più...o qualcosa d'altro.

Non che i prezzi tedeschi non siano cosi tanto diversi: comprare Fleischmann in scala N non è come comprare Roco...ma si parla del nuovo. Con l'usato vedo situazioni pazzesche in Italia...un giretto su ebey italia è indicativo per vedere gente che vende a prezzi assurdi addirittura pezzi di locomotive. Di recente c'è un tizio che vende dei normalissimi interruttori elettrici on-off, quelli che si trovano a 0,75 euro l'uno nei negozi di elettronica, come fossero chissa che cosa...sul prezzo dei trasformatori ho già detto come ho risolto.

L'unico problema per ebey germania è che non si trovano materiali FS, e le poche volte che ci sono i prezzi sono assurdi in quanto i tedeschi sanno benissimo chi le compra e dove vanno a finire.
Anche là mesi fa ho trovato un tipo che vendeva una 626 tibidabo con scatola originale etc... ed il prezzo era arrivato a 2500 euro. Io con 2500 euro faccio una collezione di trenini nuova e un plastico nuovo, sempre ovviamente con ebey e con qualche acquisto di binari all'estero.


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