Ciao a tutti.
Sono già intervenuto nella discussione relativa al nuovo 646 Hornby RR in merito al ruolo dei collezionisti (ed io mi ritengo tale anche se, come ho spiegato, a mio avviso il vero collezionista è quello che colleziona per passione ferroviaria e non per il gusto di possedere...).
Mi ricollego dunque a quanto esposto nell'altra discussione per spiegare il perchè io, come collezionista, pur acquistando buona parte dei modelli italiani che escono sul mercato, NON acquisterò la 875 Roco.
Questo per le seguente ragioni:
- Il prezzo è assurdo visto che si tratta di una locomotiva derivata da un modello precedente con ritocchi ridotti all'essenziale (per non dire peggio)
- L'ambientazione temporale è limitatissima e anche per chi è un collezionista come me, è veramente arduo collocare questa 875 tra i filoni tematici dei miei modelli (io vado dagli anni '30 in poi); ancor più arduo collocarla su un plastico, visto che i rotabili compatibili sono pochissimi
- In ragione delle due precedenti considerazoni, è ancora più incredibile che l'importatore italiano si sia fatto realizzare ben tre numerazioni esclusive
- Poichè il mio budget è generoso (fortunatamente!) ma non illimitato, in un momento così prolifico, sicuramente sono ben altri i modelli che intendo acquistare, dalle E646/645 ACME (non comprerò quelle Roco perché il prezzo è assurdo), ai nuovi modelli Oskar, alle 668 Vitrains, alla corposa produzione di carrozze della stessa ACME, fino al diesel 343 della Roco
- A quanto sopra si aggiunga poi che, personalmente (e, lo sottolineo, è una valutazione prettamente personale), la 875 è tra le vaporiere che mi piacciono di meno, soprattutto in questa versione a cabina aperta; fosse stata la 851....
Credo che questa 875 entrerà nella mia collezione solo se avrò modo di approfittare di qualche offerta estera (fortunatamente in Germania il prezzo medio è attorno ai 150 Euro), ovvero di qualche svedita italiana post-natalizia.
Un sereno e felice weekend a tutti
Pier