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Non ho una risposta certa, ma una supposizione probabilmente rispondente: i pantografi neri non erano verniciati (con vernice, quindi) ma il loro metallo veniva scurito con qualche procedimento chimico (brunitura o nichelatura o chissà cos'altro....). Tale convinzione mi viene dal fatto che, mentre i pantografi verniciati di rosso (con vernice, quindi) tendono a scrostarsi abbastanza facilmente, quelli "neri" erano impossibili da scrostare, anche volendo, come se il colore facesse parte del materiale steso. Ecco, penso che per ragioni di robustezza del pezzo, bei tempi, si rinunciava ad un dettaglio di colore, confidando nel fatto che solo a rotabile nuovo, in realtà, i pantografi sfoggiano la loro bella e sgargiante coloritura, mentre nell'uso normale questi effettivamente tendono al nero, causa sporcizia ed unto.
Ripeto, questo è solo un mio pensiero suffragato dal fatto che, a distanza di trent'anni dall'acquisto della mia E428 coi musi, questa ha pantografi intonsi e perfettamente molleggiati, mentre quella in esatta scala e pantografi rossi, li ha scrostati e non sono mai stati molleggiati come si deve, a causa della vernice che ha un po' bloccato le parti.
Ciao
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