claudio.mussinatto ha scritto:
Salve ,
ieri ero per saldi a Torino e ho fatto un giro nei due negozi di modellismo più comodi , in zona centrale...
le ultime tanto vituperate novità della hrr e della roco sono state quasi del tutto vendute e alla mia richiesta di vedere i modelli , mi sono sentito dire che alcuni non erano più disponibili e in altri casi "..si vede che è migliorata la qualità.."
Noi qui , diciamocelo , rappresentiamo lo 0,8% del mercato , forse il 70 % in qualità di cultura e preparazione sulle ferrovie e sul modellismo , ma la realtà la fanno le vendite
Un amico mi ha raccontatao che mentre era in un negozio , in altra città d'Italia. il propietario riceve una telefonata che gli racconata..."rinuncio all'etr Hrr perchè ha un sacco di errori, l'ho letto su di un forum" risposta" non importa , ho 8 prenotazioni in coda..."
La realtà è questa e non possiamo pensare che in Hrr , o Roco ( parlo delle grandi multinazionali , molto prolifiche in produzioni ma molto meno umili di altre ditte) ci sia qualcuno che ascolti le lamentele di uno sparuto gruppo di integralisti.
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amari saluti
Ciao Claudio,
ciao a tutti,
con questo mio intervento rispondo a tutti quanti e nessuno in particolare.
Ho letto con interesse tutti quanti gli interventi,
io non ne farei un dramma se noi del forum rappresentiamo solo l'1% dei consumatori di materiale fermodellistico. Di fatto è così per tutte le cose.
Infatti in tutti i campi ci sarà una minoranza, più o meno marcata, che avrà a cuore una certa cosa e per la quale si tira borsettate

o recrimina qualcosa se l'oggetto del desiderio prodotto da qualche ditta commerciale non sarà preciso come dovrebbe essere ed aggiungo soprattutto al giusto prezzo.
Ma qual'è il giusto prezzo?
Forse chi si lamenta di noi cerca il pezzo migliore, più dettagliato (con meno sviste, meno errori, o più fedeltà). Personalmente penso e non sono certo nè autolesionista, nè tantomeno masochista, che se dovessi cercarel'ottimale (l'ottimo non esiste, c'è sempre qualcosa che non va) dovrei cercarlo da chi se lo fa pagare. Quindi dovrei escludere il 99% delle ditte che producono articoli fermodellistici e cercare tra le due/tre che fanno pezzi molto raffinati in leghe, ottone ed altri materiali solamente dovrei spendere circa 10 volte tanto rispetto ai costi delle normali case produttrici, ma commerciali.
Siccome, purtroppo, non sono Paperon de Paperoni, accolgo per primo il compromesso che ne viene e quindi cerco tra le ditte commerciali gli articoli che mi interessano anche se ci sono errori.
Io non faccio parte di quel 99% che probabilmente non sa che quel modello ha dei difetti od errori, forse non conosce questo forum e tutti gli altri siti web, nè probabilmente conosce tutto il materiale edito sul fermodellismo o semplicemente non si fa troppe pippe mentali.
Ma il restante 1% sa dell'esistenza di questo sparuto gruppo di persone, del forum e di molte altre fonti dove possono cercare le informazioni che interessano, condividerle, chiedere suggerimenti ed ottenere aiuti e consigli e che sa come correggere eventuali sviste od errori di produzione o di progettazione e se vuole, quindi, potrebbe provvedere in proprio alle necessarie modifiche correttive e migliorative.
Vorrei aggiungere un'altra cosa. Le ditte italiane secondo me, al contrario di quanto detto da qualcuno, stanno a sentire i suggerimenti di qualche "sapientone", ma loro devono pure fare i conti con i costi di produzione e non possono sempre modificare dieci volte un certo disegno, ed il fatto che quando esce qualcosa si muovono per mostrarlo più o meno in anteprima presso qualche associazione o negozio "point" è sicuramente per promuoverlo, ma anche per superare la prova del fuoco e sperare che sia accolto bene e che non ci siano errori troppo grossolani. Infatti, mi pare, che quando è accaduto che ci fossero errori, le azienda hanno, in qualche modo, provveduto a correggerli e a soddisfare il consumatore che aveva pagato per un pezzo buono e non difettoso.
Forse dovremmo fare tutti di più, noi come fermodellisti per promuovere il nostro "hobby" e crescere percentualmente, inoltre per dare suggerimenti e spunti, le aziende dovrebbero cercare di ascoltarci ed anche mettere insieme un sistema di produzione più efficace soprattutto nella fase iniziali di progettazione.
Cordialissimi saluti
Luca Franchini