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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 12:24 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 11:08
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Partivo "avvantaggiato" perchè mio padre era macchinista. Ricordo le divise "carta de zucchero", l'odore di treno, la borsa con gli orari di servizio, gli schemi di stazione che poi mi dava e che io mi divertivo a cambiare. Ho il ricordo del vapore, con le 740 e le 835 di manovra, e un vago ricordo di mio padre su una 740 sulla linea bassa a Trieste verso Scalo Legnami. Ricordo il rumore dei scappamenti sulla linea alta che vedevo dalla casa di mia nonna.Le vaporiere JZ ex A.U: a Opicina e a Monrupino. Con i trenini, tanto Lima, con due scatole (una regalatami dal DLF! Per la befana!!) e accessori vari, ma mai una vaporiera. Rivarossi potevo solo guardarla nelle vetrine (eravamo in 5 in famiglia,mia madre casalinga). Ma con Lima mi divertii assai.

Finisce il vapore,anche di manovra, avevo circa 12 anni e vidi per l'ultima volta (era il 1979) la 740 - 296 in piena sulla linea per Servola. Fu l'ultima volta, dopo di che dei treni non me ne fregò più nulla. Per rispetto del papà, ogni volta che prendevo un treno controllavo la macchina (quelle le conoscevo, ma la cosa finiva lì, anche se persi del tempo con mio padre a guardare gli schemi elettrici con i primi circuiti logici (penso delle 632-633, o 656, non ricordo ).

Gli unici veri ricordi ferroviari che ho di quel periodo è il locale per Carnia, preso ripetutamente per motivi amorosi, con 626 in testa + bagagliaio + carro F e tre 100 porte con panche in legno...e, nel '91 mio padre che va in pensione. Ho ancora il ricordo un pò triste del suo ultimo viaggio (vittima del primo taglio di 50 mila), ma per fortuna c'era ancora un minimo di rispetto per il personale di macchina in uscita, e arrivò a TS Centrale con una 656 in testa. Anni dopo scoprii che era la 023.

Il tutto fino al 1994. Allora capitarono tre cose:

- ero, per fortuna momentaneamente, disoccupato, per cui avevo tempo;

- aizzato da un mio amico, visitammo un plastico in esposizione vicino al Comune. Rimasi affascinato e colpito, anche se non volevo assolutamente ammetterlo con me stesso, ma ormai il danno era fatto, almeno a metà.

- l'altra metà del danno è dovuta ad un libro "La Ferrovia della Val Rosandra", la cui lettura mi travolse con ricordi struggenti quando, da bimbo, stressavo mio padre su quella linea abbandonata vicino a casa nostra che, secondo me, dopo aver sentito i ricordi di famiglia, avrebbero dovuto riattivare...

quella fu la vera fine. Da allora non ho più smesso....conservo le agende, i biglietti e i libri di mio padre come reliquie, ho un centinaio di macchine, e per una sindrome compulsiva e post-traumatica ricevuta durante l'infanzia, sono affascinato pericolosamente dalle vaporiere RR in scala 1/80.

Ma, ferroviariamente parlando, sono curiosissimo e felice :D :D :D

Un saluto


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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 13:58 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 0:24
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Molto semplicemente, nei primi anni di vita miei sotto le finestre della mia camera passavano i treni a vapore (che andavano in Val Rosandra), sulle Rive aspettavo la sbuffante macchina della tradotta, mio papà aveva un plastico dei treni a casa della mia bisnonna, far i regali di natale c'era sempre un trenino e a volte nelle uova di pasqua ne trovavo uno in scala N.


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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 14:15 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 18:26
Messaggi: 1383
Località: Friuli Venezia Giulia
Leggere i post precedenti non ha fatto che confermare i miei sospetti: sono un intruso :D :D :D
A parte un trenino Marklin ricevuto per S.Nicolo una cinquantina di anni fa, ma allora non è che ci fossero molti altri giocattoli, i treni in genere non mi hanno mai interessato un granchè, fino a quando un mio collega d'ufficio mi porto a vedere quello che sarebbe diventato il Museo di Campo Marzio.
Mi sono sempre piaciuti i "lavoretti" e lì c'erano, e ci sono ancora, un sacco di cose da fare.
La mia prima tessara sociale è del 1979 e da allora non ho puù smesso imparando a poco a poco un sacco di roba, senza però mai considerarmi un "vero" appassionato ma uno capitato lì per caso :lol:


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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 14:57 
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Iscritto il: giovedì 23 marzo 2006, 12:55
Messaggi: 128
Località: Genova
Tutto è cominciato come per la quasi totalità di noi "eterni bambini"; Il Lima e poi il Marklin, passando addirittura per il trenino della Lego, con convogli che giravano per tutta la casa con la completa disperazione di mia madre.
Passano gli anni e, anche io passando qualche ora sul ponte di Terralba dove volevo passare "forzatamente e casualmente :oops: ", vado per molti anni, fortunatamente in treno, in vacanza a Garessio (Cn) e il tempo tra Savona e Ceva, della splendida tratta Savona/Torino e tra Ceva e Garessio sulla Ceva/Garessio/Ormea (ormai quella tratta non esiste quasi più) lo passavo costantemente fuori dal finestrino, sempre per la disperazione di mia madre che si preoccupava della mia salute, a guardare le deviate, la catenaria, i treni che venivano dalla direzione opposta etc etc. L'emozione cresceva e diventava forte quando sul Binario 3 di Ceva (che memoria!!! :) ) annunciavano il treno in arrivo da Fossano e fissavo lo sguardo all'orizzonte del lunghissimo rettilineo finchè non vedevo spuntare le 772 che, prima un puntino poi sempre più grosse, arrivavano vicino e le vedevo imponenti e maestose. Salirci e respirare quell'odore di treno, come ha già detto qualcuno, era il delirio di un bambino felice.
Il tempo è passato, per lavoro ho viaggiato spesso in treno e anche la notte, il desiderio del plastico è rimasto vivo nella mente, ma irrealizzabile per mancanza di spazio, fino a 5 anni fà quando cercando casa ho imposto che la stessa avesse avuto una stanza per il mio essere bambino anche a 45 anni. Dopo un'esperienza con un amico che mi ha male indirizzato sulla costruzione, forse anche per inesperienza sua, da circa 3 anni mi sono rimboccato le maniche e stò costruendo quel plastico che sicuramente non sarà il più bello del mondo, ma è il mio sogno che stà diventando realtà. Inutile dire che, ove possibile, non perdo una manifestazione di modellismo, divoro giornali su giornali in tema, e non perdo occasione per salire ed ammirare treni reali.
Che bello essere sempre bambini :D

P.S! Adesso mia madre non si preoccupa più dei capricci del bambino.. ma si meraviglia di cosa riesce a fare il bambino ahahahahaha (Tiè!!! :lol:)


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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 15:35 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
Messaggi: 558
Gli zii erano macchinisti, un cugino aveva il plastico. Erano gli anni 70, epoca in cui c'era ancora un misto di vapore e di elettrico nelle FS.

Non fu un problema a 4-5 anni farmi appassionare ai trenini, dopo le visite al plastico di mio cugino. Il problema è stato farmi avvicinare in seguito ai treni veri, in quanto uno dei miei zii mi ha portato in deposito a vedere una locomotiva vera. Ora, immaginate voi a 4-5 anni, altezza circa 60-70cm da terra, vedersi all'improvviso arrivare - girato il muro di mattoni del deposito- una vaporiera con tender, tipo una 740 o simili. Un casino bestiale, misto di fumo, stridore di freni, fischi etc... mi soon messo a piangere e ad urlare terrorizzato.

Poi con il tempo ho fatto pace con i treni...ma anche oggi che ho oltre 30 anni e che ho un plastico pieno di locotender in scala N, difficilmente potrei salire su una macchina vera in funzione senza quel timore infantile.

Per il resto, il percorso è quello di tutti: trenino LIMA a Natale e avanti...ho "ereditato" la collezione del cugino quando ha smontato il plastico.

Nel 1983 circa, affascinato dal plastichetto del catalogo lima ho chiesto a mio padre di farmene uno. Purtroppo sono figlio di gente operaia e i soldi ce ne sono sempre stati pochi...quindi ho sperimentato cosa significa guardare i modelli nelle vetrine dei negozi e sognare sulle pagine dei cataloghi.

Ho voluto riprovarci con un'altro plastico "più maturo", ma senza successo, anzi poi per 25 anni circa ho mollato il fermodellismo per qualcosa di più economico. Poi la scuola, l'università fuori sede etc...fino all'anno scorso in cui i tempi erano maturi per riprendere e ho ricominciato con la scala N.

A innescare la passione dimenticata è stata la visione di alcuni siti trovati perchè dovevo completare dei dioramini e volevo sperimentare tecniche nuove per fare gli alberi. Ho pescato con google il sito di Denny Turani dove ho scoperto l'esercizio realistico e le possibiltà della scala N; da lì poi tutto il resto....fino a trovare questo forum.

Ora ho un plastico quasi finito e una buona collezione di materiale in N (che viaggia regolarmente con un orario nel mio impianto "esercitabile").


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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 15:41 
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Iscritto il: domenica 4 gennaio 2009, 9:25
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Località: Roma
la mia e' nata con viaggi in treno da Roma Termini per destinazioni fuori l'Italia, sin da quando ero piccolo...


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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 16:44 
Mio padre aveva studio difronte la stazione di Modica (la mia città), bastava sporgersi dalla finestra per ammirare due 740 (la 452 e la 244) all'interno del bellissimo deposito anni 20. Da lì la passione e la prima confezione Lima, col tempo (12-13 anni) iniziai a leggere Mondo Ferroviario...e così via. Canonico STOP negli anni in cui ho capito che mi piacevano le ragazze e suonare la chitarra, per poi riprendere (da circa tre anni)...e ho cominciato a comprare tutto quei "pezzi" che desideravo da bambino sfogliando le pagine dedicate al modellismo su MF.

...speriamo continui...

L.


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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 16:51 
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Nome: Ramon Pasian
Iscritto il: mercoledì 8 ottobre 2008, 19:28
Messaggi: 118
Località: Friuli Venezia Giulia
Anch'io avevo ed ho tutt'ora il treno che passa davanti casa: il treno della Fincantieri con i suoi carichi di lamiere per la costruzione delle navi.
Mi ricordo che da piccolo passavo molto tempo alla finestra a guardare le manovre con le piccole Diesel e ad immaginare di essere io a guidarle, a passo d'uomo, tra operai che mi salutavano e fischi per gestire la manovra degli scambi..
Poi ricordo che con la scuola elementare andammo a fare una gita in stazione a Monfalcone, dove il Capostazione ci spiegò sommariamente come funzionava la faccenda e ci fece licenziare alcuni treni in partenza, con tanto di cappello e paletta..e tanta felicità da parte nostra.
Ma il ricordo più bello che ho è di quella volta che mia madre mi portò in stazione, non so per che motivo, e i macchinisti di un treno in partendo mi salutarono "sbracciandosi" e fischiando affettuosamente, vedendomi rapito dal fascino del treno.
Quindi credo che tutto questo abbia sicuramente finito per farmi "innamorare" al punto da decidere che dovevo lavorare in Ferrovia.
Ra.


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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 17:12 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 12:19
Messaggi: 983
Località: Purtroppo Bolzano. Abitante in un loculo di 23mq.
Avevo il nonno che era macchinista (ed aveva la passione per il proprio lavoro), che poi la trasmessa a mio cugino (dato che ha avuto 3 femmine), che è diventato appassionato di treni (ed è macchinista). Ogni volta che andavo a trovre i nonni, ero sempre in pogio o alla finestra (ed anche tutt'ora).
Per quanto riguarda lo Star Set, mi fù regalato a 3anni (era un Lima, con un pseoudo V.100 due pseudo UIC-X FS), man mano che gli anni sono passati, è cresciuta anche le passione per i treni e le ferrovie. Da bambino (fino all'altro giorno :D ), volevo fare il macchinista, ma la poa voglia di studiare mi ha fatto cambiare idea, ma in compenso....

....pilisco i treni (in qualche maniera).

Quando ero bambino, mio papà alla domenica mi portava sempre in stazione a vedere la partnza del Marco Polo, con le ALe.601.


Saluti.
Crepaldi Mauro.


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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 17:41 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 17:07
Messaggi: 922
Località: Viareggio
Credo che la passione dei treni sia nata assieme a me, mi ricordo che da piccolo quando avevo si e no 4 o 5 anni e i miei mi portavano a fare un giro in passeggiata a Viareggio fino ache non mi compravano un trenino (di quelli in blister da far camminare sul pavimento di casa) non ero contento, oppure dovevo portarmi appresso la locomotiva del trenino acquistata la volta prima. Crescendo mi venne regalato il classico ovale di binari con l'alimentatore a pile (4.5 V) una locomotiva e due o tre vagoni.
All'età di 16-18 anni (abbastanza frequentemente) la domenica invece di iandare a fare delle girate con i miei amici facevo il biglietto da Viareggio Scalo a Pistoia per andare a vedere le 940 accese di scorta al carro soccorso ed al carro gru e a girare per il deposito guardando tutto il materiale che c'era e facendo amicizia con alcuni ferrovieri che mi accompagnavano con infinita pazienza (viste le domande a raffica che facevo) durante le mie "scorribande". Da non trascurare che appena potevo uscivo di casa e mi fiondavo letteralmente nell'ufficio movimento della stazione di Viareggio Scalo di cui ero diventato la mascotte.
Con l'età della ragione ho cominciato ad acquistare le prime pubblicazioni (la prima in assoluto fu "Le locomotive gruppo 640" scritta da Aldo Riccardi),. Oltre alle prime pubblicazioni non disdegnavo di intervenire sui modelli che via via acquistavo per renderli per quanto possibile più vicini al reale.
Avendo frequentato l'ambiente ferroviario ho avuto ed ho l'opportunità di conocere la ferronia ed il mondo dei treni nelle sue molteplici sfaccettature.
Oggi a 46 anni suonati continuo ancora a "giocare" con i trenini, oltre a far parte dell'Associazione Treni Storici della Liguria, presso cui presto la mia opera assieme ad altri colleghi perassicurare la piccola manutenzione dei rotabili storici che ha in carico la DR Liguria e, a fare il "lavoro sporco" quando c'è da preparare la locomotiva a vapore per un treno speciale (vedi per es. riempire il tender di carbone) oppure dopo l'effettuazione per effettuare la pulizia del ceneratoio del forno e della camera a fumo della macchina.
Devo comunque ringraziare tutti i ferrovieri che ho conosciuto, per avermi sopportato e per avermi insegnato ciò che oggi io conosco.
Carlo Pezzini


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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 18:09 
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Iscritto il: lunedì 4 febbraio 2008, 18:29
Messaggi: 1566
Località: Baruccana
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Ultima modifica di EritreoCazzulati il mercoledì 21 settembre 2011, 22:02, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 19:07 
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Iscritto il: sabato 23 settembre 2006, 13:40
Messaggi: 144
La mia passione per i trenini... o almeno quella per smontare le cose... è nata poco dopo aver compiuto i due anni. I miei mi hanno narrato che una sera in cui facevo il bambino isterico, per calmarmi, mi hanno montato il vecchio trenino lima di papà .... e mi sono divertito a smontarlo (alias distruggerlo). Di quel trenino rimangono solo 2 vagoni che tengo con cura e qualche binario ormai arrugginito.

saluti, bri


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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 20:57 
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Iscritto il: domenica 29 gennaio 2006, 14:54
Messaggi: 793
Località: roma
Avevo circa 6 mesi e stavo dentro il box, giochicchiando allegramente con una palla colorata, che mia madre si ostina a conservare, quando mio padre ebbe la brillante idea di far passare i binari sotto al box stesso e di farci transitare una 625 RR, che allora aveva già 9 anni, ovviamente conservata gelosamente anch'essa. All'inizio guardai con sospetto i suoi fanali illuminati e mi allontanai mentre si avvicinava col suo fare minaccioso. Poi, dopo un 3 o 4 giri mi resi conto che tanto minacciosa non era e un pò alla volta mi avvicinai, fino a sporgere con la testa oltre il bordo del box per guardare meglio. E da allora..........................poveri noi :roll: :roll: :roll: :roll: :lol: :lol: :lol: :lol:


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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 21:03 
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Iscritto il: giovedì 4 ottobre 2007, 11:44
Messaggi: 583
Località: imola
mi dicono ( leggasi i miei vecchi) che è successo andando a vedere i treni alla stazione di massalombarda.....avevo 2-3 anni...e quindi fine anni 70.
Non riuscivo a dire "treno" ma mi usciva una sorta di "tfveno tfveno" tutte le volte che c'era un convoglio frigo in manovra.
insomma la "botta" l'ho presa da piccolo!!!


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MessaggioInviato: martedì 27 gennaio 2009, 21:33 
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Iscritto il: lunedì 19 gennaio 2009, 14:01
Messaggi: 4
Località: milano
Sinceramente non ricordo; sono passati troppi anni e la mia memoria non è un granchè.
I miei sostengono di avermi regalato il primo trenino lima HO intorno ai 10 anni, quindi ero già abbastanza grandino da averne cura, ma le cose serie ho iniziato a farle intorno ai 14/15, quando mi cimentai nella costruzione del primo plastico, dopo essere pssato alla N.
Dopo svariati periodi di inattività, alcuni anche piuttosto lunghi, eccomi riapprodare al fermodellismo, sempre in N e sempre americano.
In sostanza una storia come tante altre, molto lontana dalle passioni romantiche appena lette.

fabrix


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