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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 19:15 
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Marklin avrà anche fatto la storia dei "trenini elettrici", ma la mia soddisfazione è nel pensare (spero sia veramente così) che il fallimento sia dovuto oltre alla solita crisi economica ecc. ecc. anche a una certa maturazione fermodellistica accompagnata ad un inevitabile salto generazionale. Personalmente non conosco giovani fermodellisti affezzionati al Marklin anche perchè ha sempre trascurato il mercato italiano, i prodotti esteticamente sono stretti compagni dei vecchi Rivarossi 1/80 e i prezzi di questa azienda sono abbastanza elevati. Indipendentemente dal fatto che TRIX lavori in c.c. per me non cambia nulla. Giusta punizione quindi al marchio ancorato a concetti arcaici.
Come già detto in precedenza anche in questo caso l'incapacità dirigenziale si abbatte su dei poveri cristi che come quelli del gruppo Rivarossi e Lima non hanno colpa alcuna.
saluti

Marklin non è la storia del fermodellismo è il fermodellismo stesso.
Non per caso è l'unica che può vantare un catalogo con le quotazione dell'usato, perchè i suoi prodotti mantengono valore nel tempo come le cose preziose. E questo non per caso, ma perchè è sempre stata simbolo di serietà ed affidabilità. Modelli vecchi di 50 anni, funzionano oggi ancora perfettamente.
La tua "maturazione fermodellistica" ha portato a produrre delle schifezze, apparentemente belle, come le mie mistral , deformate dopo appena un anno dall'acquisto. Questa non è maturazione è solo decadenza.
La caduta di Marklin è la caduta delle aquile, dopo c'è solo un penoso vuoto, riempito di tanta vanità.


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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 19:52 
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Z ha scritto:
tranquilli....il padrone di Roco compra Marklin.


magari Hornby


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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 20:00 
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Nome: Andrea Camatta
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Anche sul corriere: http://www.corriere.it/cronache/09_febb ... aabc.shtml

con video: http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a ... itrate=300


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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 20:08 
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Ma il mio rammarico è che si danno soldi pubblici alle industrie automobilistiche in tutto il mondo è per aziende del settore modellismo che hanno fatto storia nel mondo nisba!
Saluti pietro


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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 21:45 
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Cos'è la maturazione fermodellistica di cui parla qualcuno, comprarsi un pezzo di plastica come la D 443 Oskar o la 645 Acme, che magari si sciolgono tra 3 mesi. Stamattina ho fatto girare una 443 Oskar su un plastico, dopo 3 minuti l'ho presa in mano ed era calda, che faceva se la continuavo a far girare, si squagliava? Marklin è sempre stata all'avanguardia in campo tecnico, faceva le macchine cardaniche negli anni 50, addirittura con 3 carrelli motori. Rileggete la storia di Marklin prima di offendere una delle ditte che ha inventato il treno giocattolo, e lo dice uno che ha solo continua perchè quello sci in mezzo alle ruote non lo ha mai potuto vedere. Conosco giovani che hanno Marklin e ne sono felicissimi, e vediamo i moderni pezzi di plastica, tra 50 anni se esisteranno ancora.
Scusate per lo sfogo.


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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 23:27 
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TEEM ha scritto:
Marklin avrà anche fatto la storia dei "trenini elettrici", ma la mia soddisfazione è nel pensare (spero sia veramente così) che il fallimento sia dovuto oltre alla solita crisi economica ecc. ecc. anche a una certa maturazione fermodellistica accompagnata ad un inevitabile salto generazionale. Personalmente non conosco giovani fermodellisti affezzionati al Marklin anche perchè ha sempre trascurato il mercato italiano, i prodotti esteticamente sono stretti compagni dei vecchi Rivarossi 1/80 e i prezzi di questa azienda sono abbastanza elevati. Indipendentemente dal fatto che TRIX lavori in c.c. per me non cambia nulla. Giusta punizione quindi al marchio ancorato a concetti arcaici.
Come già detto in precedenza anche in questo caso l'incapacità dirigenziale si abbatte su dei poveri cristi che come quelli del gruppo Rivarossi e Lima non hanno colpa alcuna.
saluti


Praticamente ogni cosa di quello che hai scritto è priva di ogni fondamento e denota una colossale ingnoranza non solo del settore, ma della storia stessa del giocattolo e del modellismo ferroviario. Ricordati solo una cosa: Maerklin è l'unico marchio che è sinonimo di treni elettrici IN TUTTO IL MONDO!!!!!
Ti basti una sola cosa: tu che dici che Maerklin è sinonimo di modelli arcaici, dimentichi che è stata proprio la ditta di Goeppingen ad introdurre il primo protocollo digitale di impiego industriale ed universale.
Prima di intervenire nei forum, bisognerebbe avere l'umiltà di documentarsi quel tanto che basta per non dire nefandezze colossali.
Spero che Maerklin sopravviva, perchè è un pezzo della miglior parte d'Europa che rischia di morire.
Buona notte

Pier


Ultima modifica di trenoazzurro67 il giovedì 5 febbraio 2009, 9:16, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 8:06 
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Iscritto il: domenica 2 luglio 2006, 22:21
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TEEM ha scritto:
Marklin avrà anche fatto la storia dei "trenini elettrici", ma la mia soddisfazione è nel pensare (spero sia veramente così) che il fallimento sia dovuto oltre alla solita crisi economica ecc. ecc. anche a una certa maturazione fermodellistica accompagnata ad un inevitabile salto generazionale. Personalmente non conosco giovani fermodellisti affezzionati al Marklin anche perchè ha sempre trascurato il mercato italiano, i prodotti esteticamente sono stretti compagni dei vecchi Rivarossi 1/80 e i prezzi di questa azienda sono abbastanza elevati. Indipendentemente dal fatto che TRIX lavori in c.c. per me non cambia nulla. Giusta punizione quindi al marchio ancorato a concetti arcaici.
Come già detto in precedenza anche in questo caso l'incapacità dirigenziale si abbatte su dei poveri cristi che come quelli del gruppo Rivarossi e Lima non hanno colpa alcuna.
saluti


Davvero , con queste affermazioni c'è da vergognarsi di essere appasssionati di treni elettrici .
Sono senza parole !
Mario


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 8:58 
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trovo imbarazzo anch'io
daniele


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 9:08 
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Io NON mi vergogno ad essere appassionato di treni elettrici ... che c'entra con l'opinione di alcuni !
Riccardo


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 9:29 
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In un comunicato stampa di ieri, l'avvocato Michael Pluta, che è stato nominato dal tribunale fallimentare curatore di Maerklin (per inciso, in Germania il ruolo del curatore è completamente diverso da quello che avrebbe in Italia, in quanto il suo compito principale è vedere se è possibile far andare avanti comunque l'azienda e non semplicemente liquidare i creditori), ha dichiarato che l'azienda di Goeppingen sarà regolarmente presente alla Fiera di Norimberga.
Per la conoscenza che ho della legge fallimentare tedesca, il suo compito principale nell'immediato sarà quello di valutare se esistono dei creditori disposti a rilevare le attività di Maerklin (è quanto, ad esempio, era accaduto nel caso di Roco che, nell'immediato, era stata rilevata dalle principale banche creditrici). Da questo punto di vista il diritto tedesco è molto più moderno, efficace ed efficiente di quello italiano (che, nella sua impostazione, è purtroppo vecchio ormai di circa ottantanni!)
In bocca al lupo a Maerklin :wink:

Pier


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 9:45 
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Iscritto il: sabato 20 maggio 2006, 16:25
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Perchè le discussioni del Forum finiscono così spesso a pesci in faccia???
Ma non è possibie esprimere le proprie opinioni e dissentire in modo più pacato??
Lo so che "scrivo al vento" ma fra i vari interventi inutili ci può stare anche il mio!

Notavo anche che Marklin non è propriamente fallita ma è in quella fase che in Italia si chiama Amministrazione Controllata, ci passò anche la Rivarossi nel 1981 e poi andò avanti per altri vent'anni (e se fosse stata gestita meglio forse sarebbe ancora in Italia).
Quindi il segnale è pessimo ma non siamo ancora alla fine della gloriosa Casa di Goppingen.

Pacati Saluti
Giorgio


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 10:02 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
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E' indubbio che maerklin è stato sempre sinonimo di fermodellismo e che trattasi di un pilastro di questo hobby. Non ho dubbi neanche sull'apporto tecnologico di tale ditta (es. il digitale..) ma è noto che maerklin vuol dire anche corrente alternata. Certo la crisi economica colpisce tutti, ma se il mercato al 70% e più si è sviluppato tutto da un'altra parte (DC e DCC) forse anche maerklin stessa è causa della sua chiusura.

I maerklinisti sono un po di nicchia; è come il discorso, parlando in campo informatico, fra mac e pc qualche anno fa. Certo, chi è possessore di un mac da sempre inorridisce solo all'idea di usare un pc e a nulla vale spiegargli che spende il doppio. Tuttavia è indubbio che se apple chiude, l'informatica è in lutto in quanto il suo contributo è stato fondamentale in quel settore.

Ora la diatriba mac-pc è solo un esempio di quel che succede forse fra i maerklinisti e gli altri... in sintesi nessuno pensa che maerklin non sia importante o degna di rispetto, ma semplicemente il mondo sta andando da un'altra parte da parecchi anni.

Esistono dei vantaggi nella standardizzazione e non spetta certamente a noi andarlo a spiegare proprio a maerklin: i tedeschi fanno da sempre una bandiera del concetto di standard.

La crisi economica ha solo accellerato questo processo inevitabile... e poi, a meno che non facciamo tutti ambientazione tedesca...se maerklin chiude non mi pare coinvolga molto la stragrande maggioranza dei modellisti italici che comprano materiale FS.


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 10:24 
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Iscritto il: venerdì 3 marzo 2006, 12:22
Messaggi: 1198
Località: Monza
posacchio ha scritto:
Perchè le discussioni del Forum finiscono così spesso a pesci in faccia???
Ma non è possibie esprimere le proprie opinioni e dissentire in modo più pacato??


Caro Giorgio,

non mi sembra proprio che sia accaduto quanto hai detto tu. Semplicemenete si è risposto ad un intervento piuttosto infelice... :wink:
Credimi, anche se non sono un Maerklinista puro (tutt'altro....), basta andare anche una sola volta alla galleria Baumgartner di Mendrisio per evere un'idea di che cosa sia stata ed è Maerklin... :)
Ciao

Pier


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 10:46 
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Anni fa, un amico andato in pensione mi chiese consigli su un plastico che intendeva fare, (e poi ha fatto, circa 15 metri quadri). Io da fautore della CC lo consigliai per questa scelta, ma lui opto' per Maerklin, visto che a lui interessava prevalentemente giocarci con i trenini. Anche a me, quel pattino centrale, non e' mai piaciuto, sui binari, (C), ormai i puntini di contatto sono quasi invisibili, e la scarsa scelta di rotabili italiani, non mi ha mai fatto prendere in considerazione Maerklin.
Pero' devo dire ad onor del vero, che ogni volta che andavo a giocare da lui, bastava attaccare la spina, e tutto funzionava, anche in modo abbastanza intuitivo, (aveva il digitale), senza mai aver avuto problemi di captazione di corrente. A volte mi meravigliavo di come facessero a girare i locomotori o vaporiere nonostante le ruote nere dalla sporcizia.
Credo che questa sia stata la causa del successo del marchio tedesco, e in Germania dove quasi tutti, (complice anche il clima), hanno un plastichetto, con i treni, CI GIOCANO. Concludendo, come mi disse anni fa un esperto venditore di treni a Roma, (sono ancora suo ottimo cliente), se devi giocarci e non vuoi avere problemi, Maerklin, altrimenti vanno bene anche gli altri, (Roco, RR ecc.).
Ed io non ho mai avuto Maerklin....
saluti
Antonio


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 11:00 
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Iscritto il: lunedì 17 dicembre 2007, 17:08
Messaggi: 1358
Località: Sesto S. Giovanni e Milano
Non condivido le parole di TEEM, pero' non neghiamo neanche la realta' ...

Stiamo a contare sempre piu' i chiodi, proclamiamo di lasciare sugli scaffali i modelli imperfetti, c'e' chi parla di autocostruirsi i binari ecc..ecc.. non e' oggettivamente accettabile avere un pattino sotto la locomotiva e le traversine con quelle escrescenze, per i fermodellisti piu' ... come li vogliamo chiamare ? come ci sentiamo noi che compriamo i TTM fin dal primo numero ?
In Germania e' evidentemente diverso ma da noi e' cosi'.

Maerklin ha sempre avuto un mercato tutto suo di grandissimi affezionati, ma non e' intercambiabile con chi fa la continua come lo sono tutte le altre case.
E' come se qualcuno costruisse automobili che vanno solo su strade diverse dalle nostre. Puoi creare anche dei modelli fantastici ma su una fetta maggioritaria del mercato non venderai mai ...

Temo anch'io che fara' sempre piu' fatica a trovare nuovi adepti e che la sua clientela fatalmente invecchiera'.
E' un po' la situazione di Rivarossi con l' 1/80 ( con altre proporzioni ovviamente). o riesci a sopravvivere con un TUO mercato o sei condannato a perire ...

Magari ho detto delle banalita', magari delle stupidate...

E ovviamente lunga vita alla Maerklin, ci mancherebbe. E se se ne andra' se ne andra' un pezzo di tutti gli appassionati di trenini elettrici


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