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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 12:03 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 12:19
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Località: Purtroppo Bolzano. Abitante in un loculo di 23mq.
re-trenino ha scritto:
Z ha scritto:
tranquilli....il padrone di Roco compra Marklin.


magari Hornby



Se la prende la Hornby, siamo proprio messi male....


....anzi malissimo!


Mi dispiace molto, che la Marklin, sia andata a gambe all'aria!


Saluti.
Crepaldi Mauro.


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 12:30 
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Iscritto il: venerdì 9 novembre 2007, 19:21
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Località: Tremestieri Etneo (CT)
Se non ho capito male, l'ordinamento tedesco funziona come quello americano, vi è la possibile speranza che Marklin e non dimentichiamoci di Trix, si riprenda come è già accaduto con Roco.
Altrimenti veramente un pezzo di storia del modellismo se ne andrà!


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 12:34 
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Iscritto il: venerdì 3 marzo 2006, 12:22
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Località: Monza
Parlando stamattina con qualche negozio tedesco mi è parso di capire che, in prima battuta, dovrebbero farsi avanti le banche: potrebbe trattarsi anche di un'operazione studiata a tavolino. Ovvero le banche, non findandosi più della gestione, ma credendo nel business, "sfiduciano" la proprietà per poter subentrare drettamente (è una cosa che in Germania avviene spesso per le aziende in difficoltà).
In ogni caso, ho saputo che negli ultimi due mesi Maerklin aveva ridotto moltissimo le consegne (probabilmente per la difficoltà di pagare i fornitori), tanto che molti articoli 2008 sono da tempo esauriti anche se non in serie limitata.
Probabilmente, verrà poi attuata una politica tipo "fuori tutto", come già accaduto per Roco e Rivarossi, ma questo è tutto da vedere. E' anche ragionevole pensare che per un po' di tempo le consegne saranno comunque molto ridotte. Sempre in Germania i negozi mi dicevano che, da un paio di giorni, stanno esaurendo rapidamente tutto quello che hanno ancora a magazzino....
Io, sinceramente, sono ottimista e spero che presto i fatti mi diano ragione.
Un piccolo appunto per chi mette in discussione la qualità e l'attualità dei modelli Maerklin: ricordo a tutti i fermodellisti che Maerklin, fra le altre cose, è stata la prima ad introdurre la pressofusione in metallo delle carrozzerie con un livello di dettaglio praticamente unguale a quello della plastica. Credo che basti l'ultima BR 18 per capire che cosa intendo dire: è tutta in metallo con un livello di dettaglio ed una raffinatezza di incisione che sono veramente impressionanti.
Ciao a tutti

Pier


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 Oggetto del messaggio: fallimento
MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 13:48 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 20:49
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.....ne ha parlato anche il Tg 1 delle 13,30, comunque un bel servizio.
saluti.
Frenk


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 14:56 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
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Il servizio al TG1 delle 13.30 era interessante, ma naturalmente molto generalista, tipicamente "tuttologo" come del resto è da tempo l'informazione pubblica italica. Chi non è affascinato, fra i "non addetti ai lavori", da un plastico del genere in funzione? A chi non crea meraviglia vedere gli operai specializzati maerklin che montano e collaudano le locomotive una alla volta?

Come se non fosse stato cosi in Lima, in Rivarossi e in Roco...

Semplicemente in ambito H0 la tecnologia maerklin è rimasta un po la stessa da decenni, continuando costantemente con la corrente alternata. Purtroppo per loro il mondo va da decenni tutto da un'altra parte. Ripeto, per me esiste una standardizzazione accettata da NEM e da NMRA, ma soprattutto esiste un mercato e una tecnologia e pare che i trenini si facciano con la corrente continua e motorini a 12V... non ne faccio una colpa...è un dato di fatto.

Se alla maggioranza dei modellisti non è un problema pulire i binari (o meglio, non gli "pesa" cosi tanto da passare alla corrente alternata)...forse possiamo accettare ancora la corrente continua e il rischio dei corto circuiti quando si sbagliano le cose sul discorso elettrico.

Quello che nessuno invece ha considerato è che con la fine di marklin muore la scala Z europea... non mi pare che ci siano ditte che fanno trenini in tale scala a parte il miniclub di marklin, eccetto Microtrains che è USA.

Ma allora, ha senso ancora parlare di scala Z nel 2009?


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 16:35 
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Iscritto il: sabato 23 dicembre 2006, 18:30
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Località: Pompeiana
A mio modo di vedere non é questione di generazioni ,di fronte a certe affermazione é solo una questione di buon senso. Con certe affermazioni si tende solo a mortificare una parte di modellismo ,in questo caso chi usa per il suo divertimento i prodotti Marklin ,per cui non posso dunque essere daccordo con il signor TEEM.

Dott.Roberto Rachelli


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 17:49 
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Iscritto il: giovedì 15 giugno 2006, 23:17
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Località: COMO
re-trenino ha scritto:
Z ha scritto:
tranquilli....il padrone di Roco compra Marklin.


magari Hornby


...o magari Colannino :lol: :lol: :lol: :lol:


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 17:53 
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Iscritto il: giovedì 15 giugno 2006, 23:17
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trenoazzurro67 ha scritto:
In un comunicato stampa di ieri, l'avvocato Michael Pluta, che è stato nominato dal tribunale fallimentare curatore di Maerklin (per inciso, in Germania il ruolo del curatore è completamente diverso da quello che avrebbe in Italia, in quanto il suo compito principale è vedere se è possibile far andare avanti comunque l'azienda e non semplicemente liquidare i creditori), ha dichiarato che l'azienda di Goeppingen sarà regolarmente presente alla Fiera di Norimberga.
Per la conoscenza che ho della legge fallimentare tedesca, il suo compito principale nell'immediato sarà quello di valutare se esistono dei creditori disposti a rilevare le attività di Maerklin (è quanto, ad esempio, era accaduto nel caso di Roco che, nell'immediato, era stata rilevata dalle principale banche creditrici). Da questo punto di vista il diritto tedesco è molto più moderno, efficace ed efficiente di quello italiano (che, nella sua impostazione, è purtroppo vecchio ormai di circa ottantanni!)
In bocca al lupo a Maerklin :wink:


Pier



No, allora Colannino non si farà mai avanti...


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 18:11 
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Cita:
Semplicemente in ambito H0 la tecnologia maerklin è rimasta un po la stessa da decenni, continuando costantemente con la corrente alternata

Non è vero o è vero solo in parte. Come marchio Marklin è alternata, ma nella realtà ormai produceva le stesse cose in continua con il marchio TRIX. Quindi si rivolgeva a tutto il mercato che non è quello limitato e asfitticco italiano, ma quello ben più importante tedesco se non mondiale.


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 19:06 
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Miura ha scritto:
Non è vero o è vero solo in parte. Come marchio Marklin è alternata, ma nella realtà ormai produceva le stesse cose in continua con il marchio TRIX. Quindi si rivolgeva a tutto il mercato che non è quello limitato e asfitticco italiano, ma quello ben più importante tedesco se non mondiale.


Siccome io faccio scala N, mi spiace per minitrix.

Continua a preoccuparmi il rischio che attualmente corre la scala Z di sparire dal mercato europeo. Già è molto di nicchia, ora che miniclub chiude...


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 19:09 
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gr740p ha scritto:
re-trenino ha scritto:
Z ha scritto:
tranquilli....il padrone di Roco compra Marklin.


magari Hornby


...o magari Colannino :lol: :lol: :lol: :lol:


ci sono bad company da nazionalizzare e good company da rivendere? :twisted:


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 19:45 
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Mi sono letto tutti gli altri interventi, e mi dispiace leggere argomentazioni pro o contro il "pattino" per giustificare (o volersene illudere) la crisi di un'azienda storica del fermodellismo.

La crisi, come i fatti recenti dimostrano, non fa distinzione in base al modo di alimentare i "trenini", e parlare inoltre di "maturazione" del fermodellista, onestamente, mi fa piu' ridere che altro: si e' "maturi" quando si gioca?

Personalmente trovo piu' dannoso per il fermodellismo il "contachiodi", che obbliga le aziende a salti mortali per fare ricerche meticolose sul prossimo modello da costruire, e che finira' su qualche scaffale o in qualche bacheca o, peggio, chiuso ermeticamente in un armadio perche' l'acquirente ha poi paura di consumarlo, manco fosse un gioiello!

Prima di replicare sui modelli in ottone, come penso qualcuno avra' avuto voglia di fare leggendo queste righe, vorrei ricordare cosa dice uno dei "big" del fermodellismo americano, Howard Zane, e proprietario di uno dei piu' grandi parchi rotabili in miniatura quasi integralmente in ottone:

"per prima cosa io non colleziono trenini, io ci gioco: un modello in ottone fermo su uno scaffale e' inutile, visto che sono modellli progettati e costruiti per muoversi."

E, se ancora non siete convinti, trovate in giro per la rete informazioni, foto e video sul plastico di John Gray, riproducente la Union Pacific tra Cheyenne e Laramie, la "patria" delle Big Boy: scoprirete che tutti i suoi modelli di locomotive sono in ottone, annovera DODICI Big Boy artigianali e tutte in perenne funzionamento sul plastico!

Ah, un ulteriore spunto di riflessione, dettato dai due esempi citati: il mercato del Brass non e' affatto in crisi, nonostante la continua lievitazione dei prezzi; proviamo a chiederci perche'...


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 19:51 
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Gianpaolo...il mercato dei brass americano non è in crisi eprche le loro macchine sono progettate e costruite per girare ,macinare centinaia di km suio plastici...quelle europee ( continentali ) hanno ancora una progettazione medievale , non sanno cosè l'isostaticità , ma per accontentare il compratore gli fanno gli assi molleggiati..che non servono a nulla...quanto abbiamo ancora da imparare..
saluti e sono stradaccordo su ciò che dici


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 19:59 
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Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2006, 16:32
Messaggi: 104
Località: Roma
Claudio, una sola integrazione: non solo i modelli brass europei sono piu' arcaici tecnologicamente, ma costano pure il triplo di quelli americani, e sapete cosa mi sono sentito dire da uno che si considera "modellista esperto", qui a Roma? "i modelli americani non valgono nulla!"

Con "esperti" cosi', mi spiegate quale mercato puo' sopravvivere?


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MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2009, 20:07 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Località: Bruschi
già...il VALORE...pensi che quel signore si sia mai sognato di far girare il suo lematech o micro metakit?
Qui siamo talmente provinciali e fissati , che per indorarti il furto che ti stanno facendo , ti regalano i guanti di cotone...già , ma il VALOREEE.. :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:


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