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MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 11:46 
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electrofrog ha scritto:
Da lì è nato il digitale...e dagli studi sulla digitalizzazione degli anni 60, presso certe università, poi è nata l'informatica e i sistemi operativi...

Nessuno sa che è grazie alla passione per il fermodellismo di qualche professore americano che oggi possiamo usare un computer...


Perdonami electrofrog e perdonate l'OT.

Premesso che tra computer e ferrovia ci sono fortissime similitudini e da un lato la ferrovia ha fatto sempre uso di macchine automatiche, dall'altro dalla costruzione di alcune di esse sono nate evoluzioni teoriche nel campo della logica, quello che è famoso come rapporto tra studenti e trenini è quello del TMRC (Tech Model Railroad Club) del MIT, dove i ragazzi del gruppo "power and signal", quelli che cercavano di fare circuiti utilizzando meno relais possibili, quando seppero che era arrivato il primo computer ci si "buttarono" in massa, portando nel gergo iniziale degli hacker il gergo del TMRC.

Tornando al modellismo, ricordo di aver trovato in rete, una decina di anni fa, il manuale che veniva allegato alle confezioni dei trenini e che indicava ai bambini come giocare col treno, che ruoli avere (macchinista, capostazione etc) e cosa doveva fare ciascun ruolo...


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 Oggetto del messaggio: Sono Marklinista e continuista
MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 12:09 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 16:05
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sono anni che ho treni Marklin per casa, il mio primo plastico aveva binari M.
Sono poi passato alla corrente continua ed al DCC perche' esistevano piu' modelli italiani.
Ho abbandonato la CC per tornare al Marklin per motivi di spazio e dei modelli italiani non mi importava piu' nulla.
Ho convertito al sistema Marklin alcuni dei rotabili in CC e devo dire che vanno benissimo sui binari Marklin.
I punti di contatto sulle rotaie non mi hanno mai dato fastidio, e da quando e' comparso il binario C le cose sono migliorate e di molto, si notano ancora meno.
La produzione Marklin non e' piu' in corrente alternata da tempo, i motori sono in CC dato che il digitale Marklin pur essendo con protocollo Motorola pilota motori in CC, quindi e' inesatto dire che sono treni in alternata, ormai lo sono solo i modelli di annata.
Marklin e' costosa? Certo, basta aspettare il pollo 'collezionista' che dopo un po' svende il suo pezzo e te lo porti a casa ad una cifra umana, io faccio cosi', le novita' non le prendo nemmeno in considerazione.
Se mi piace un modello in continua ci sbatto sotto il pattino se prodotto dai soliti noti della CC e devo sacramentare, se e' un modello Trix il gioco e' ancora piu' facile basta mettere il pattino ed il modello gira al volo.
Sta storia tra AC e CC e' pleonastica, e' una guerra tra poveri, perche' alla fine lo siamo tutti, poveri che ci facciamo pare per un semplice gioco che cerchiamo di elvare al livello di perfezione impossibile.
Siamo seri, giochiamoci con i treni invece di tenerli nelle scatole e vivremo molto meglio, facciamoli girare invece di dare fiato alle trombe per cose inutili.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sono Marklinista e continuista
MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 12:48 
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Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2006, 16:32
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Località: Roma
Hornet600 ha scritto:
Siamo seri, giochiamoci con i treni invece di tenerli nelle scatole e vivremo molto meglio, facciamoli girare invece di dare fiato alle trombe per cose inutili.



Posso offrirti un caffe'? :lol:


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MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 12:58 
http://www.repubblica.it/2006/08/galler ... ini/1.html


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MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 12:58 
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Iscritto il: lunedì 17 dicembre 2007, 17:08
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Località: Sesto S. Giovanni e Milano
un omaggio :


http://www.repubblica.it/2006/08/galler ... ini/1.html


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MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 15:26 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
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saint ha scritto:

Premesso che tra computer e ferrovia ci sono fortissime similitudini e da un lato la ferrovia ha fatto sempre uso di macchine automatiche, dall'altro dalla costruzione di alcune di esse sono nate evoluzioni teoriche nel campo della logica, quello che è famoso come rapporto tra studenti e trenini è quello del TMRC (Tech Model Railroad Club) del MIT, dove i ragazzi del gruppo "power and signal", quelli che cercavano di fare circuiti utilizzando meno relais possibili, quando seppero che era arrivato il primo computer ci si "buttarono" in massa, portando nel gergo iniziale degli hacker il gergo del TMRC.


Infatti mi riferivo a questo aspetto...in quell'ambiente se non sbaglio è nato il sistema operativo UNIX. Ossia, chi lo ha creato aveva in comune la passione per il fermodellismo in quanto il problema pratico era semplificare gli impianti del plastico di club locale, come dici tu.

Un altro aspetto è quello della digitalizzazione, che secondo me non è una scoperta di marklin ma una necessità precisa di quell'ambiente fermodellistico USA : rendere indipendenti sullo stesso impianto molte persone diverse senza preoccuparsi dei problemi elettrici della corrente continua. Marklin ha portato all'attenzione europea questo aspetto e approfondito tecnologicamente tali esperimenti, ma a mio avviso l'imput iniziale è statunitense.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sono Marklinista e continuista
MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 15:34 
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Iscritto il: martedì 11 marzo 2008, 10:16
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Hornet600 ha scritto:
La produzione Marklin non e' piu' in corrente alternata da tempo, i motori sono in CC dato che il digitale Marklin pur essendo con protocollo Motorola pilota motori in CC, quindi e' inesatto dire che sono treni in alternata, ormai lo sono solo i modelli di annata.


Il fatto di personalizzare modelli di altri produttori o modificarli per poterli usare su un impianto a binari marklin non è tanto secondario...

Il compromesso sta in questo caso nell'avere un plastico con i piolini centrali sulle traversine, in un momento in cui si litiga se sia meglio codice 70, 75 o il vecchio 100, per la H0.

Ritengo che il fatto di essere un mondo a sè ha contribuito a penalizzare tale ditta, anche se ci sono Trix e LGB.


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MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 16:04 
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Nome: Alberto Pedrini
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TEEM ha scritto:
Io dico finalmente. Un'aziendaccia che continua a produrre in modo aprossimativo dispositivi meccanici in scala 1/80 che corrono su tre guide di metallo. Vorrei sapere che attinenza ferroviaria ha tutto questo. Temo che purtroppo la produzione riprenderà abbastanza presto.
Mi spiace solo per le eventuali ripercussioni sui dipendenti che non ne possono nulla.
Saluti


So che è una provocazione :) , ma può darsi che qualcuno la pensi veramente così, quindi consiglio almeno una rapida visita a questa pagina:

http://www.marklinfan.net/pmm_carnate_2008.htm


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 Oggetto del messaggio: non vorrei dire
MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 18:15 
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ma quanto detto da elettrofrog non corrisponde a verita':
"Un altro aspetto è quello della digitalizzazione, che secondo me non è una scoperta di marklin ma una necessità precisa di quell'ambiente fermodellistico USA"

Mr. Lenz ha sviluppato il digitale per Marklin quando ancora nessuno aveva in mente una cosa simile lavorando alla Marklin.
Ad u ncerto punto Lenz ebbe delle divergenze di vedute e se ne ando' dalla Marklin ed approdo' in America, qui propose il suo sistema innovativo alla NMRA, da qui gli americani hanno preso la palla al balzo ed il resto e' storia.

Tanto per non togliere i meriti a chi veramente li ha !! Marklin e' stata la prima ad introdurre il concetto di treno digitale nel lontano 1980 e rotti

Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: non vorrei dire
MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 18:34 
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Hornet600 ha scritto:

Tanto per non togliere i meriti a chi veramente li ha !! Marklin e' stata la prima ad introdurre il concetto di treno digitale nel lontano 1980 e rotti

Saluti


Sei proprio sicuro di questa info? :roll:

http://www.dccwiki.com/DCC_History

Non so bene l'inglese, ma mi pare di capire che veramente in USA erano molto avanti...molto prima del 1980.

Pare che il fatto di comandare indipendentemente i convogli sia un "chiodo fisso" per i fermodellisti e le ditte USA...

Sempre per non togliere i meriti a chi veramente li ha...naturalmente... :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: non vorrei dire
MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 18:53 
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electrofrog ha scritto:
Hornet600 ha scritto:

Tanto per non togliere i meriti a chi veramente li ha !! Marklin e' stata la prima ad introdurre il concetto di treno digitale nel lontano 1980 e rotti

Saluti


Sei proprio sicuro di questa info? :roll:

http://www.dccwiki.com/DCC_History

Non so bene l'inglese, ma mi pare di capire che veramente in USA erano molto avanti...molto prima del 1980.


Se parli dei Lionel, andavano in analogico, mandando segnali ad altra frequenza sovrapposti ai 60 hz dell'alternata...

Il primo digitale riportato su quella pagina è lo Hornby Zero1 di metà anni '70. Gli altri erano in analogico.


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 Oggetto del messaggio: Re: non vorrei dire
MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 19:01 
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saint ha scritto:

Se parli dei Lionel, andavano in analogico, mandando segnali ad altra frequenza sovrapposti ai 60 hz dell'alternata...

Il primo digitale riportato su quella pagina è lo Hornby Zero1 di metà anni '70. Gli altri erano in analogico.


Non parlavo di Lionel, ho solo linkato un sito con la storia del DCC, che guarda caso è anglosassone, non tedesco :wink: e si dice appunto che Hornby ha prodotto negli anni 70 il suo Zero1. Ciò per rispondere concretamente a questo intervento:

Hornet600 ha scritto:
ma quanto detto da elettrofrog non corrisponde a verita':
"Un altro aspetto è quello della digitalizzazione, che secondo me non è una scoperta di marklin ma una necessità precisa di quell'ambiente fermodellistico USA"

Mr. Lenz ha sviluppato il digitale per Marklin quando ancora nessuno aveva in mente una cosa simile lavorando alla Marklin.
Ad u ncerto punto Lenz ebbe delle divergenze di vedute e se ne ando' dalla Marklin ed approdo' in America, qui propose il suo sistema innovativo alla NMRA, da qui gli americani hanno preso la palla al balzo ed il resto e' storia.

Tanto per non togliere i meriti a chi veramente li ha !! Marklin e' stata la prima ad introdurre il concetto di treno digitale nel lontano 1980 e rotti

Saluti


Per evitare polemiche mi sono limitato a linkare il sito sulla storia del DCC.

Forse ho riportato l'unico sito che dimentica marklin; mi sembra strano che non trovo nulla del suo digitale... ma tuttavia da riconoscere un ruolo a dire che il digitale lo ha inventato lei ce ne passa.

Mi spiace che marklin chiude, ma non per questo ora devo celebrarne glorie che non ha...


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 Oggetto del messaggio: Allora, la rete offre molti spunti
MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 23:14 
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Dal sito della NMRA, http://www.nmra.org/standards/DCC/index.html, si evince quanto segue sulla storia del DCC:

"Digital Command Control

Rather than re-invent the wheel, the DCC Working Group studied all of the commercially available command control systems. Proposals were received from Keller and Mrklin. The Working Group found that the best system to base the new standard on was a system invented by Lenz Elektronik, which was used at that time by Mrklin for their 2-rail sets. This system offered the best signaling method electrically, and offered the fewest limitations on expansion.

The NMRA Working Group expanded the design, allowing for control of ten thousand possible locomotives, turnouts, and multiple-unit lash-ups. The DCC Working Group continues to clarify and expand the existing Standards and Recommended Practices as the need arises"

Per farla breve c'erano si dei sistemi di controllo elettronico dei treni fin dal 1964, Astrac della GE, ma ognuno seguiva uno standard suo. Cosa fece allora il Gruppo di Lavoro DCC dell'NMRA? Si mise a studiare cio' che gia' di pronto esisteva sul mercato per partire da qui e definire uno standard senza reinventare la ruota. Guarda caso fu scelto il sistema usato dalla Marklin che era di Lenz che era anche il migliore sotto tutti i punti di vista.

Non voglio essere troppo pignolo o saccente, non vogliamo dare a Marklin il plauso per aver inventato il DCC? Bene, ammettiamo pero' che la storia stabilisce che il suo era il piu' completo e meglio performante fra quelli allora esistenti, tanto che l'hanno usato come punto di partenza per definire le attuali norme DCC, scusate se e' poco.

Comunque non voglio entrare in polemica con nessuno, a me Marklin, Roco o RR che siano non mi mantengono cosi' come io non mantengo loro, certo e' che un'azienda che e' sulla piazza da 150 anni merita tanto di cappello per essere passata attraverso due guerre mondiali e la crisi del '29
Le altre? Non hanno storia.
Buona notte


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 1:14 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
Messaggi: 1957
Località: Torino
Bhe la Telefunken nel 1963 ha inventato il PAL....che permette di trasmettere immagini televisive a colori sfruttando la banda del bianco e nero ..che rimane compatibile. In poche parole è lo standard che oggi ci permette di vedere la tv analogica a colori.
La telefunken non esiste più...
Marklin idem......


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 4:11 
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Iscritto il: giovedì 13 marzo 2008, 19:06
Messaggi: 1286
Località: Pistoia
Telefunken non esiste più? Nein!!! :D

Esiste eccome e dall'anno scorso è ritornata nel mercato italiano dell' elettronica di consumo nel settore dei televisori LCD costruiti nello stabilimento di Anagni (FR).

"Volevamo stupirvi con effetti speciali..." (1985) Ve lo ricordate? 8)


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