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MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 18:44 
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Ciao

Grazie a tutti per le info, allora andró a speigare ste cose a questi altri... :wink:

Saluti


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MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 21:05 
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fao45 ha scritto:
giusto quanto ha detto ewil_weewil solo che in emergenza non conta il decolleté della signora.

non mi è chiaro invece l'andamento dell'energia dissipata nella frenatura che è :

m*v al quadrato /2
dove m = massa del treno, diciamo 400 t

per cui 400000*83*83/2 = 1377800000 kgm, corrispondenti a (1/427) 3226000 calorie.
Supponendo un convoglio di 10 carrozze cioè 80 ruote e 80 dischi di 10 kg ciascuno, ogni Kg si becca 3226000/800 cioè circa 4000 calorie, ampiamente sufficienti a fonderlo.
Evidentemente i dischi hanno una massa ben superiore a 10 Kg o un sistema di raffreddamento potentissimo


ci sono 144 dischi del diametro 40 cm forse anche un po di piu... con la bellezza di 12 pastiglie per asse ... non credo proprio che pesi solo 10 kg penso che sara piu di 30 kg


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MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 22:16 
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evil_weevil ha scritto:
Bè 10 kg per un freno autoventilato mi sembra davvero poco!! Basta considerare che solo una ruota può pesare qualche quintale....e poi, da qualche parte mi pare di aver visto un assile per un treno ad alta velocità (forse non era un ETR?) con 4 dischi calettati.


Era un asse portante di TGV, con 4 dischi:
Immagine

Per chi legge il francese alla pagina:
http://pagesperso-orange.fr/florent.brisou/Freinage%20organes.htm
trovate interessanti informazioni e foto sui sistemi di frenatura moderni.

Ognuno di questi dischi puo dissipare da 18 a 20 MJ e la "potenza iniettabile" (traduco dal francese) è di 350 kW.
A proposito di raffreddamento, questi ultimi (a partire dal TGV-A) non sono ventilati, lo erano quelli del TGV-PSE che erano in ghisa e non in acciaio, la resistenza opposta dai freni ventilati a 270 Km/h dissipava da sola 1/12 della potenza totale, passando all'acciaio non ventilato sono migliorate le caratteristiche e ridotta la resistenza.

Nello stesso sito trovate anche le caratteristiche dell'ETR 500, se sono corrette riporta 44 assi portanti ognuno con 3 dischi in ghisa ventilati diametro 640 mm e spessore 80 mm.
http://pagesperso-orange.fr/florent.brisou/Freinage%20organes.htm

Ciao, alpiliguri.


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MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 22:50 
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Iscritto il: giovedì 30 marzo 2006, 14:16
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Scusa ALPILIGURI... non ho capito la faccenda che sul TGV "le pastiglie sopportano al max due frenate"...
A volte capita che vado giù deciso col freno... ma il treno si è sempre comportato normalmente..., ovviamente intendo il TGV-R che circola in Italia.


Ultima modifica di tartaruga_veloce il venerdì 6 febbraio 2009, 23:18, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 23:08 
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Iscritto il: sabato 19 agosto 2006, 11:34
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sono 48 assi!


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MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2009, 23:35 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Località: Breil sur Roya
Premetto che non sono un tecnico, riporto solo informazioni che ho trovato per curiosità in rete, quando mi ricordo dove cito le fonti.
Nel sito che ho segnalato nel messaggio precedente riporta che il passaggio a dischi non ventilati è stato deciso anche in base al fatto che su un TGV sono relativamente poco utilizzati, immagino perchè la maggior parte delle frenate siano fatte con il freno reostatico, sopratutto alle alte velocità, e quindi i dischi intervengano solo a basse velocità con condizioni d'uso tranquille.
In una frenata d'emergenza invece penso intervengano anche a 300 Km/h, con sollecitazioni molto diverse da qualle dell'uso normale. Il limite si dovrebbe riferire a queste condizioni. Nella pagina che ho indicato parla di temperature delle pastiglie da 600 a 700 gradi nelle frenate normali, ma di 900 a 1.000 in emergenza !
Con queste differenze anche l'usura dev'essere molto diversa.
Adesso non trovo dove ho letto il limite delle due frenate, credo che si riferisse ad un tentativo di record, so che c'è stata una frenata d'emergenza anche nell'ultima campagna del 2007, il 28 marzo, a oltre 500 km/h.
Se trovo il lik dove ne parlava lo cito.
Poi se i TGV li comandi, ne sai sicuramente più di me ! :wink:
Ciao, alpiliguri.


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 1:29 
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ale656 ha scritto:
Giorni addietro lessi un'interessante pagina web de "Il Sole 24 ore" che parlava dell'inaugurazione dell'AV e dei nuovi sistemi di sicurezza, un articolo a carattere abbastanza tecnico e non la solita minestra da prima pagina insomma. Tra le altre cose vi era scritto che un treno che viaggia a 300 km/h necessita di uno spazio di frenata di circa 12 chilometri. :shock:

Dovrei aver salvato la pagina da qualche parte e se la ritrovo la posto, però mi chiedo: è verosimile una distanza così lunga o si tratta, come spesso accade, di una invenzione dei giornalisti senza alcun fondamento?
In quest'ultimo caso mi meraviglierei perchè "Il Sole 24 ore" l'ho sempre considerata una testata di prestigio e autorevole in molti settori economici.

Ciao, Alessandro



Questo è il link a cui facevo riferimento nel mio precedente messaggio, leggete alla fine del 3° paragrafo, parla di frenatura per attrito e non per inerzia:

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/12/alta-velocita-debutto-frecciarossa.shtml?uuid=281024d4-c6d3-11dd-b702-8dd43266bfb3&DocRulesView=Libero


evil_weevil ha scritto:
Allora, ragioniamo considerando il caso limite: il treno frena con decelerazione costante al limite dell'aderenza.
Se il coefficiente di aderenza è 0.3 (caso ottimistico) e frenano tutte le ruote, cioè tutta la massa del treno contribuisce alla frenatura, la decelerazione è pari al 30% dell'accelerazione di gravità, quindi circa 3 m/s.
Se il treno viaggia a 300 km/h, cioè circa 83 m/s, il tempo di frenatura è circa 28 secondi (vorrei però vedere se si arresta veramente in mezzo minuto! ) e lo spazio di frenatura si ottiene con la nota formulina che si studia alle superiori e dà un valore di circa 1148 m (valore chiaramente ideale ma che dà un'idea approssimativa del valore limite al di sotto del quale non si può scendere).

Con coefficiente di attrito pari a 0.15, tale spazio arriva a circa 2150 m.

Il valore di 5 km o 12 km è legato alla frenatura in condizioni di sicurezza (ricordando che se il treno frena troppo il rischio è che nel vagone ristorante l'intera cena si versi nel decoltè della signora.... )


La formulina alle superiori me la ricordo bene però ha un difetto: non tiene in considerazione la massa dell'oggetto che invece è un fattore determinante, al pari degli altri, per avere un valore approssimativo più preciso.

Ciao, Alessandro


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 9:16 
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la formulina del liceo va benissimo, ma essendo una formulina di meccanica, non tiene conto dell'energia.

Dimenticate tutti, però, che un ETR500 alle alte velocità non frena coi freni normali, ma solo con frenatura elettrica, possibilmente a recupero..

Se freni con decisione da 300, non mi stupisce minimamente che le pastiglie del TGV durino due frenate così!


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 9:36 
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Solo per precisione: l'interno dei dischi montati sui veicoli italiani (tra le due facce per intenderci) esistono degli spazzi vuoti alternati da delle alette (che mantengono unite le due facce del disco) che hanno il compito di raffreddare (o dissipare) il calore che si crea sul disco nella fase di frenatura.


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MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2009, 14:39 
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napolis.to ha scritto:
Solo per precisione: l'interno dei dischi montati sui veicoli italiani (tra le due facce per intenderci) esistono degli spazzi vuoti alternati da delle alette (che mantengono unite le due facce del disco) che hanno il compito di raffreddare (o dissipare) il calore che si crea sul disco nella fase di frenatura.



si chiamano dischi ventilati se sta notte mi ricordo gli faccio la foto con il cell


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leon ha scritto:
napolis.to ha scritto:
Solo per precisione: l'interno dei dischi montati sui veicoli italiani (tra le due facce per intenderci) esistono degli spazzi vuoti alternati da delle alette (che mantengono unite le due facce del disco) che hanno il compito di raffreddare (o dissipare) il calore che si crea sul disco nella fase di frenatura.



si chiamano dischi ventilati se sta notte mi ricordo gli faccio la foto con il cell


Molte auto li hanno montati anteriormente :?


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Quesi sono dischi in ghisa ventilati:

Immagine

Immagine

Questo è un disco doppio in acciaio non ventilato:

Immagine

Ciao, alpiliguri.


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ale656 ha scritto:
La formulina alle superiori me la ricordo bene però ha un difetto: non tiene in considerazione la massa dell'oggetto che invece è un fattore determinante, al pari degli altri, per avere un valore approssimativo più preciso.

Eh no, Alessandro!
La massa non c'entra! Se una ruota avesse coefficiente di attrito (statico) pari a 1, potrebbe garantire una decelerazione pari a quella di gravità in quanto la forza tangenziale garantita sarebbe pari alla forza peso.
La forza tangenziale si riduce proporzionalmente alla riduzione del coefficiente di attrito.

Ma come vedi, la massa non c'entra. Le mie sono considerazioni CINEMATICHE, non dinamiche, ed in quanto tali prescindono dalla massa, dall'energia ecc.

Se vuoi ci si può mettere a costruire un modello matematico a 2000 gradi di libertà che tiene conto di masse, rigidezze, ecc. ma il calcolo che facevo era quello di massima.

Semmai, mi sarei atteso osservazioni sul fatto che, non essendo lineare l'andamento della forza di contatto al variare della forza peso, il trasferimento di carico provoca sempre una riduzione dell'aderenza (in altre parole, quello che guadagna in aderenza l'asse che si carica, è meno di quello che perde in aderenza l'asse che si scarica)


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Anche perchè anche gli ingegneri, quando devono dimensionare un impianto, di certo non vanno a impelagarsi in conti inutili.. Fanno lo stesso conto spannometrico che facciamo noi, lo moltiplicano per 2 e via!

mi raccontavano che la Nasa, quando ha spedito gli apollo sulla luna, mica s'è studiata il problema dei tre corpi!

Hanno fatto che fino a 2/3 di strada valeva la gravità della terra; dopo valeva quella della luna.. e poi qualche correzione effettuata in loco!

aho! Come diceva il mio prof di meccanica razionale:

La miglior qualità dell'uomo è la pigrizia.


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Nome: Fabrizio Baroni
Iscritto il: mercoledì 25 gennaio 2006, 13:46
Messaggi: 720
Località: Pianeta Venere - Firenze Nova
spariamo anche la mia....
io proporrei a occhio e croce un valore medio della decelerazione tra 300 km/h (=83 m/s) e 0
a=1 m/s^2,
che forse è un pò poco, ma bisogna tenere conto che il cabraggio e la velocità riducono il coefficiente d'attrito medio. in questo caso per trovare lo spazio d'arresto prima si trova il tempo d'arresto che è
t=vmax/a=83 s e poi
lo spazio d'arresto che è
s=1/2*a*t^2=3000-3500 m.

la massa non c'entra nulla con lo spazio d'arresto. la massa c'entra invece con la quantità di energia cinetica da dissipare in calore nei dischi dei freni durante la frenatura, infatti l'energia cinetica è proporzionale alla massa secondo la formula
e=1/2*massa*v^2

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