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MessaggioInviato: giovedì 26 marzo 2009, 19:50 
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Fabbrizio, Benedetto, tutti,
gioco o non gioco come sempre qualcuno la prende troppo seriamente ed è per questo che non partecipo al gioco.
La mia passione per i treni in generale è un insieme di divertimento e cultura dove vado a cercare sempre qualcosa di nuovo e realistico, magari da sperimentare personalmente.
Nelle passioni come nella vita sono molto realista e mi piacciono le sorprese (non mi è piaciuto sapere in anticipo il sesso dei miei nipoti, ma tant'è).
I giochi del futuribile che dipende dagli altri non fanno parte della mia cultura per più di 2 minuti.

Riprendendo l'argomento dei nostri desideri in s.r..

Anche a me farebbe piacere qualcosa a scartamento ridotto e pure di ferrovie forestali e da cantiere, a gurdarci bene lì la fantasia realizzativa per plastici o diorami non ha veramente limite.

E se poi qualcuno critica il modello che ha voluto a tutti i costi, non mi limito a spezzarli le gambine.

Detto ciò, per quel che mi riguarda, se qualche ditta ha voglia di valutare altri settori del mercato fermodellistico per fare soldi vendendo trenini (perchè questo è il loro obiettivo primario), che si faccia avanti e proponga qualcosa, ma non sulla carta o nei proclami, lo metta direttamente nelle vetrine dei negozi.
Ma temo che qui sia come per i mezzi automotori: con uno/due pezzi l'appasionato fa il treno e si diverte una vita. Locomotiva e carrozze, queste ultime prodotte per prime, danno la vita per anni alle aziende produttrici.
Ed è questo che mi rende realista.

Saluti
Marco Fornaciari


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MessaggioInviato: giovedì 26 marzo 2009, 20:42 
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aho, ma che sei?

La Luna Nera!


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MessaggioInviato: giovedì 26 marzo 2009, 22:22 
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No Benedetto, non sono la Luna Nera.
E non mi risulta di avere portato jella fino ad oggi.

Però serei ben lieto di essere smentito dai fatti e dalla storia, perchè vuol dire che dal carnevale del 58 ad oggi ho vissuto nel paese di Alice, e mi sono perso qualcosa di quello che succede fuori.
E sempre in tema di treni e trenini, il succo della storia di oggi non mi sembra tanto diversa da quella del lontano 1973 quando per la prima volta mi confrontai con negozi e altri appassionati.
Sono solo cambiati nomi e le faccie e ci sono un pò più di modelli.
Eravamo solo di meno e non c'eri né tu né tanti altri a scrivere sulle riviste e sui libri.
Giusto per, essendo ancora attuali ed avanti i plastici ed i modelli di Enrico Milan, i casi sono due: o lui era di un'altro pianeta, oppure di fatto non c'è stato nessun progresso.

Tanto per dire.
Al rientro da Verona, dove ho visto il nuovo Vignano giusto perchè me lo hai indicato tu (alla prima vista non lo avevo trovato differente da tanti altri quindi non mi ero neanche fermato a vedere bene, data anche la ressa), mi sono fermato a giocare con la nipotina ed ho apprifittato per recuperare tutti i numeri di Treni & Plastici. In due sere li ho riletti tutti ... hai già capito cosa voglio dire.
Però se poi leggo qualche rivista straniera, in particolare francese, allora mi accorgo che altri pianeti ed altre lune nel fermodellismo esistono.

Saluti
Marco Fornaciari


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MessaggioInviato: giovedì 26 marzo 2009, 23:10 
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Cita:
Però se poi leggo qualche rivista straniera, in particolare francese, allora mi accorgo che altri pianeti ed altre lune nel fermodellismo esistono.


da treni e plastici a TTM sono passati 20 anni senza che in italia ci sia stato null'altro che parlare di modellismo come collezione di treni. Modellismo come enigmistica: metti accanto le foto del modello e della loco vera e via, trova le differenze.
Ovvio che siamo in ritardo rispetto alla francia. Però a Verona c'era il CV19, c'erano i moduli Fremo. 5 anni fa non c'era nulla di tutto ciò. La differenza la fa chi muove le mani


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MessaggioInviato: giovedì 26 marzo 2009, 23:51 
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Benedetto.Sabatini ha scritto:
Ovvio che siamo in ritardo rispetto alla francia. Però a Verona c'era il CV19, c'erano i moduli Fremo. 5 anni fa non c'era nulla di tutto ciò. La differenza la fa chi muove le mani


Prima ti correggo: sono 30 anni, non per pignoleria ma 10 anni su 30 sono una bella diffrenza.

Ecco qui le nostre opiniono divergono leggermente.
Concisamente.
Persomanlmente ritengo che la differenza non sia che noi non siamo indietro, è che loro muovono le mani e fanno, noi muoviamo le mani e facciamo spesso della polvere.
Spesso noi da bravi italiani mettiamo la filosofia anche nei mattoni "l'umanesimo come si suole dire", i francesi invecie ci mettono la fisica e la meccanica, cioè "mettono assieme i mattoni".
In questi casi mi sento più vicino ai francesi.
Volutamente non faccio riferimento ai mondi tedesco ed inglese in quanto, pur nella loro perfezione, li trovo uno troppo schematico e l'altro piuttosto freddo.
Gli USA sono un altra cosa e basta.

Saluti
Marco Fornaciari


Ultima modifica di marco_58 il venerdì 27 marzo 2009, 0:05, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 27 marzo 2009, 0:04 
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Fatta correzzione

"Prima ti correggo: sono 30 anni, non per pignoleria ma 10 anni su 30 sono una bella diffrenza"

ormai l'età si fa sentire

Marco Fornaciari


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MessaggioInviato: venerdì 27 marzo 2009, 8:15 
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Interessante discussione...
Peccato però che la buttiamo sempre in filosofia.
Forse sarebbe il caso di aprire una sezione propria.
Anche nei treni veri. Così ci scrivono tutti quelli che piangono sul tempo che fu e le ferrovie che erano.
Qui si parla di modellismo in scartamento ridotto.
Benedetto ha "dato", Antonio Federici anche, io pure. Chi altri?
Non che si abbia soltanto noi il diritto di parlare, ci mencherebbe! Non voglio dire questo! Ma credo che anche mooolti altri dovrebbero muovere le manine. Oltre a parlare. Ovviamente non lo dico per Marco (che avrei conosciuto volentieri di persona a Verona!).
Io dico solamente che se qualcuno facesse la RALn 60, io sognerei.


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Treni&Plastici: ultimo numero uscito: dicembre 1979
TTM: primo numero uscito febbraio 2000

sono 20 anni.... (e due mesi)

E poi: troppe opinioni (che sono meno delle informazioni, che sono meno dei fatti). Basta opinioni. Vado a segare un po' di legno.

San Fabrizio Ferretti, proteggimi te!


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andrea (valpambiana) ha scritto:
[...]Io dico solamente che se qualcuno facesse la RALn 60, io sognerei.

Io mi ricostruirei i pezzi (non so dove siano finiti :oops: ) per farmi la RD 142...


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Facciamone qualcuna in più!


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Stamattina, essendo di riposo, mi sono fatto una passeggiata verso San Severino Marche, a casa di un amico, Alessio (Madalex sul forum), e sono andato a vedere i progressi del suo nuovo plastico nel quale inserirà, grazie a tutte le indicazioni trovate su TTM e le altre riviste italiane del settore, una linea a doppio binario (Adriatica), una stazione principale (Fano), dalla quale partirà una linea secondaria (Fano-Urbino) ed un raccordo per un cementificio...... Oltre a tutto questo un tratto di linea a s.r. che potrebbe rappresentare la Rimini_Novafeltria (Emmine!)...... Tutto questo per dire che i modellisti che muovono le mani ci sono! E vanno incentivati. Lo scopo di TTM è proprio questo. E senza guardare al passato, pensiamo al futuro, andiamo avanti, i vent' anni sono passati, è ora di cambiare atteggiamento ed orientamento. Se non abbiamo spazio per un mega-plastico, costruiamo un diorama operativo, un modulo, l'importante è cominciare!
Scusate se vi ho tediato con i miei soliti discorsi, ora vado a molare un po' di chiodini, il binario attende!!!!! :wink:
Ps Al ritorno, mi sono fermato a fare delle foto alla stazione di Castelraimondo, con un piano binari molto interessante e modellisticamente molto attraente......
Ciao, Fabrizio.


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MessaggioInviato: sabato 28 marzo 2009, 13:39 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
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Località: Fabriano
Vi tedio ancora, con la seconda parte della giornata: piacevolo incontro di una ALn776 della sangritana in deposito a Fabriano per la sostituzione di un asse, nel primo pomerrigio, e faraonica conclusione con una grande "magnata" di pesce nel ristorante dell' "Anonimo marino", Aro62!!! :wink:
Di più, ieri, non si poteva avere!!! :lol: :lol: :lol:
Fabrizio.


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