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MessaggioInviato: mercoledì 1 aprile 2009, 8:27 
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Iscritto il: martedì 28 febbraio 2006, 18:37
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Vista la presenza di persone "esperte" chiedo una cosa attinente alla discussione: ho il trapano a colonna che, sebbene abbia la possibilità della regolazione dei giri con la cinghia, mi continua a girare sempre troppo velocemente. Che posso fare senza rischiare di perdere potenza o rovinare l'attrezzo? Un saluto e grazie


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MessaggioInviato: mercoledì 1 aprile 2009, 10:40 
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Nuova Elettronica fa un regolatore per motori a spazzole e uno per motori a induzione (occhio che perdono coppia, però). A memoria i codici non li so, però sul loro sito li trovi.
Quello per motori a induzione è "Varilight per carichi induttivi" o qualcosa di simile. Questo va bene anche per luci e saldatori.
Sono in kit ma abbastanza facili da montare.


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MessaggioInviato: mercoledì 1 aprile 2009, 17:12 
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Attenzione,
se il motore del trapano a colonna è un monofase a condensatore (come credo che sia) i regolatori come quelli citati non dovrebbero essere utilizzabili. Non ho mai provato ed in verità non ho mai visto nessuna informazione catalogo o manuale in tal proposito, si parla sempre di motori a spazzole.
La presenza del condensatore è evidenziata da un cilindro posto a fianco della morsettiera del motore.
La regolazione della velocità del motore si puo fare con l'inverter, ma serve un motore trifase. Alcuni modelli di inverter possono essere alimenatti anche in monofase.
Però attenzione (sorvolando sulle ragioni) se non si è pratici della materia un trapano a colonna comandato tramite inverter può essere molto pericoloso.
Infatti non mi risulta ve ne siano in commercio nemmeno per uso professionale.
Esistono le trapanatrici, ma sono macchine basate su principi di funzionamento e sicurezza completamente diversi.

Saluti
Marco Fornaciari


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MessaggioInviato: mercoledì 1 aprile 2009, 20:24 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
Messaggi: 6836
Località: Regione FVG
Gli inverter dei condizionatori (condizionatori denominati appunto "inverter") sono monofasi e alimentano motori a condensatore. Infatti alla messa in moto si vede la ventola prima "dondolare", poi inizia a girare nel giusto verso. Questo proprio per la presenza del condensatore che, alle frequenze più basse, non riesce ancora a fare il suo lavoro.


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MessaggioInviato: mercoledì 1 aprile 2009, 20:45 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:23
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"""se il motore del trapano a colonna è un monofase a condensatore (come credo che sia) i regolatori come quelli citati non dovrebbero essere utilizzabili."""

Mi risulta che esistano trapani a colonna a basso costo che utilizzano piccoli motori trifasi, con il condensatore... in questo caso, l'inverter da monofase a trifase va bene (non dovrebbero avere prezzi proibitivi), previa eliminazione del condensatore!

"""Ho una certa esperienza con i kit in ottone e ti garantisco che con 80 W (quale è la potenza del tuo saltatore) raggiungi la temperatura minima (e giusta) per saldare e non avere le saldature fredde."""

Finché il kit è tutto in fotoincisione, concordo, quando ci sono parti in profilato o fusioni, ho qualche dubbio che ce la faccia lo stesso....

ciao

Max


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MessaggioInviato: mercoledì 1 aprile 2009, 23:52 
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Iscritto il: venerdì 16 gennaio 2009, 22:37
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Rispolvero reminiscenze di elettrotecnica: ma come si fa ad alimentare un motore trifase attaccandolo alla spina di casa (che è monofase). Il condensatore serve per sfasare la monofase di rete di 90 gradi per proprio per creare i due "punti" di applicazione della coppia elettromotrice. Togliendolo secondo me non funziona

Per quanto riguarda la potenza di saldatura, le fusioni e i profilati (spessi) li saldo con il saldatore a gas: spesso per far correre bene lo stagno uso saldatore a gas + saldatore elettrico (saldatore a gas in bocca, elettrico sulla destra e con la sinistra stagno o blocco il pezzo).
Perchè il buon Dio non ci ha fatto con tre mani? :shock: :shock:


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MessaggioInviato: giovedì 2 aprile 2009, 10:07 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:23
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Località: Firenze
Forse non mi sono spiegato bene.... il motore trifase funziona senza condensatore se e solo se c'è un'inverter tra la presa di rete ed il motore stesso: l'inverter, prima converte la tensione di rete in tensione continua, poi crea un forma d'onda detta in gergo 'sinusoide modificata' con 3 fasi sfasate di 120°.

"""Per quanto riguarda la potenza di saldatura, le fusioni e i profilati (spessi) li saldo con il saldatore a gas: spesso per far correre bene lo stagno uso saldatore a gas + saldatore elettrico (saldatore a gas in bocca, elettrico sulla destra e con la sinistra stagno o blocco il pezzo). """

Urca! Bravo, io non ce la farei....

ciao

Max


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MessaggioInviato: domenica 5 aprile 2009, 22:18 
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Iscritto il: venerdì 16 gennaio 2009, 22:37
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riprendo il discorso "elettrotecnico"
non conosco gli inverter "domestici" monofase (applicati agli split dei condizionatori o altro). tecnicamente gli inverter meglio VVVF - VARIABLE VOLTAGE VARIABLE FREQUENCY) permettono di modificare la frequenza in uscita linearmente con la tensione. Quindi il motore trifase al variare della frequenza varia la velocità e variando la tensione ( e mantenedo costante la corrente) permettono di far erogare al motore una coppia costante (che dipende dalla corrente) con un risparmio nell'assorbimento di potenza (che è proporzionale al prodotto VxI).
L'inverter monofase, come lo descrivi è un insieme di apparecchiature (convertitore, sfasatore, frazionatore). praticamente una E464!!!

saluti da 0 a 50 Hz (cfr. Ciaccheri)


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MessaggioInviato: lunedì 6 aprile 2009, 6:05 
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AXEL ha scritto:
Giusto per provare, ma il collegamento va fatto come nel disegno?

Immagine


Ritornando a parlare di salsdatori....
Ho adottato lo schema sopra e il mio saldatore adesso regola benissimo la temperatura.Grazie a tutti per l'aiuto :wink:


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MessaggioInviato: lunedì 6 aprile 2009, 17:58 
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epocaIII ha scritto:
riprendo il discorso "elettrotecnico"
non conosco gli inverter "domestici" monofase (applicati agli split dei condizionatori o altro). tecnicamente gli inverter meglio VVVF - VARIABLE VOLTAGE VARIABLE FREQUENCY) permettono di modificare la frequenza in uscita linearmente con la tensione. Quindi il motore trifase al variare della frequenza varia la velocità e variando la tensione ( e mantenedo costante la corrente) permettono di far erogare al motore una coppia costante (che dipende dalla corrente) con un risparmio nell'assorbimento di potenza (che è proporzionale al prodotto VxI).
L'inverter monofase, come lo descrivi è un insieme di apparecchiature (convertitore, sfasatore, frazionatore). praticamente una E464!!!

saluti da 0 a 50 Hz (cfr. Ciaccheri)


Scusa Epoca III, ma visto che gli inverter di tutte le potenze li mangio anche a colazione non capisco cosa tu voglia dire.
I monofase a condensatore gli ho già tolti dal menù da ormai 30 anni, sono come il sale: sono sempre lì.

Saluti
Marco Fornaciari


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MessaggioInviato: lunedì 6 aprile 2009, 22:28 
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per marco_58

lungi da me fare una qualunque polemica. Non sono del mestiere e ho scritto solamente quello che ritenevo corretto sulla base di vecchie nozioni di elettrotecnica. Sicuramente mi manca qualche informazione di base. Mi informerò e eventualmente in mp (non è il caso coinvolgere tutti in discuisizioni tecniche) sarà mio piacere e tua gentilezza (se credi) poter ampliare le mie conoscenze

ciao e grazie


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MessaggioInviato: martedì 7 aprile 2009, 22:02 
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Ottimo Epoca III.
Da quando ho iniziato a studiare l'elettrotecnica io (1972) sembra siano passati secoli. Ormai nelle apparecchiature di uso comune in qualsiasi campo, si è ridotta di molto la differenza tra elettrotecnica ed elettronica, ed anche qui spesso viene fatta un pò di confusione.
Detto ciò, per capire il principio di funzionamento degli inverter e di tutte altre apparecchiature di regolazione delle velocità di un motore (o magari la luminosità di un lampadina) non è necessario avere precise conoscenze in un qualsiasi campo elettrico. Ribadisco per capire i principi, il funzionamento preciso di ogni tecnologia è decisamente un altra cosa.

In giro dovrebbero esserci ancora delle pubblicazioni che spiegano tali principi di base, ma onestamente sul momento non saprei dove indirizzare chiunque. Le prime pubblicazioni furono fatte per poco tempo all'inizio degli anni '80, quando tali tecniche iniziarono ad essere disponibili per tutti. Spiegarle in particolare agli adetti ai lavori di quegli anni è stata veramente dura (anche agli ingegneri, all'epoca tenevo anche corsi ai clienti del rivenditore per il quale lavoravo).
Con un pò di pazienza posso verificare se in giro si trova ancora qualcosa. Qualcosa che non sia nè troppo accademico nè troppo superficiale.
Da non dimenticare che senza quei principi, tutto sommato elementari, non ci sarebbe il DCC.
Qualcosa è stato messo anche qui sul forum ma a spot.
Alla fine per spiegare il tutto bastano un manciata di schizzi e poche parole. Sono più che sufficenti quattro ore in un aula, con tanto di brava pausa caffè e pasticcini, compreso domande e dibattito.

Da qui, poi a spiegare come funziona realmente un inverter odiermo, di qualsiasi potenza, e perche le locomotive Taurus "cantano" alla partenza (che poi è un vezzo del progettista), ecco, allora qui bisogna studiare un pochettino, in particolare le correnti alternate e decisamente i motori trifasi.

Saluti
Marco Fornaciari


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